GiappoTour Young
GiappoTour Young è un tour emozionante tra Tokyo e Kyoto alla scoperta dei lati più iconici, insieme a Giulia Premi.
Partenze disponibili
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GiappoTour 635 Young
Programma di viaggio
Giorno 1: Si parte!
Il viaggio comincia in aeroporto, con quell’energia strana che ti fa sorridere anche se hai dormito poco. Ci ritroveremo con il gruppo, sistemeremo le ultime cose pratiche e daremo subito un senso a questa partenza: non è “solo un volo”, è l’inizio reale del viaggio in Giappone.
Tra check-in, bagagli e controlli, ci muoveremo con calma ma con ritmo. Ci sarà il tempo per le prime presentazioni, per una foto insieme, per capire come gestire le ore successive senza stress. Una volta oltre i controlli, l’aeroporto diventa una specie di anticamera: un caffè, due passi, l’ultimo messaggio a casa e poi la sensazione netta che stiamo davvero partendo.
Quando saliremo a bordo, la giornata cambierà forma. Il volo lungo diventa il nostro “cuscinetto”: mangeremo qualcosa, ci organizzeremo con film e musica, e soprattutto ci prenderemo tempo per riposare. Se la notte prima non è stata perfetta, va benissimo così: tra luci soffuse e ore che scorrono, ci sarà modo di recuperare e di arrivare più lucidi. E in mezzo, quel momento in cui guardi fuori dal finestrino e pensi: ok, stavolta succede davvero.
Durante il volo gestiremo anche il lato pratico del jet lag: idratazione, pause, piccoli accorgimenti semplici che fanno la differenza quando atterreremo. La meta è sempre più vicina, ma oggi la missione è una sola: partire bene, senza fretta e senza ansia, con la testa già nel viaggio.
Questa giornata vi regala…
- Emozione pura: l’istante in cui capisci che non è più un’idea, è realtà.
- Senso di gruppo: volti nuovi, prime risate, la nascita di una piccola squadra.
- Tempo sospeso: ore in volo che diventano spazio mentale per staccare davvero.
- Partenza senza stress: organizzazione chiara e ritmo giusto fin dal primo minuto.
- Emozione pura: l’istante in cui capisci che non è più un’idea, è realtà.
Giorno 2: Benvenuti in Giappone
Tokyo Skytree e Monte Fuji, un'armonia di altezze Finalmente in Giappone: oggi si entra davvero nel ritmo della metropoli, tra prime emozioni e primi automatismi. Dopo i controlli d’ingresso e il ritiro bagagli, fuori ci aspetta il tour leader: è quel momento in cui tutto diventa reale, perché il gruppo è lì, compatto, e l’avventura comincia sul serio.
Sistemate le prime cose e salutato l’aeroporto, inizierà subito l’immersione nella vita quotidiana: Tokyo non aspetta e lo capiremo dal modo più semplice e autentico possibile, cioè prendendo i mezzi pubblici. Non è un dettaglio logistico: è il primo contatto con la città vera, quella che scorre veloce tra indicazioni in giapponese, file ordinate, scale mobili e binari che sembrano un mondo a parte.
Durante il trasferimento ci prenderemo il tempo per capire come funziona tutto: biglietti, passaggi, coincidenze, ritmi. È il classico momento in cui si passa da “sono in viaggio” a “sto vivendo il Giappone”, anche solo per una settimana. E intanto, fuori dai finestrini, inizieranno ad arrivare i primi segnali: quartieri che cambiano faccia in pochi minuti, palazzi, insegne, dettagli minuscoli che ti fanno dire “ok, sono davvero a Tokyo”.
Luci notturne tra i grattacieli di Minato Arrivati nella zona dell’alloggio, ci muoveremo con calma per completare le formalità e sistemarci. Il fuso orario e la stanchezza del volo si faranno sentire, quindi la giornata sarà costruita in modo intelligente: si parte morbidi, ma senza perdere quel momento magico della prima sera, quando anche una strada qualsiasi sembra un set.
Se ci sarà tempo, faremo una prima passeggiata nei dintorni per orientarci, prendere confidenza con il quartiere e con le distanze reali. E naturalmente, il primo impatto con il cibo giapponese non mancherà: magari qualcosa di semplice, ma già pieno di sapore, perfetto per rimettere in ordine la testa dopo il viaggio e sentirci finalmente “atterrati” anche dentro.
Questa giornata non è solo un arrivo: è un passaggio di stato. Da qui in poi, Tokyo diventa casa per i prossimi giorni.
Questa giornata vi regala…
- La scintilla: l’istante in cui capisci che sei davvero in Giappone, senza più “forse”.
- Il ritmo di Tokyo: mezzi pubblici, flussi, segnali… e quella sensazione di muoversi dentro una città enorme ma precisissima.
- Primi automatismi: orientamento, biglietti, coincidenze… cose pratiche che danno sicurezza subito.
- La prima sera: luci, strade, dettagli minuscoli che restano impressi più di qualsiasi foto.
- La scintilla: l’istante in cui capisci che sei davvero in Giappone, senza più “forse”.
Giorno 3: A spasso per Tokyo
Vista sull'Hozomon tra la folla di Asakusa Oggi Tokyo si racconta in due parole: Asakusa e Akihabara, tradizione e neon nello stesso respiro.
Partiremo da Asakusa, uno dei quartieri che fanno capire subito perché Tokyo non è mai “solo moderna”. Entreremo nell’atmosfera del Senso-ji, tra lanterne, incenso e quell’energia continua di persone che arrivano da ogni parte del mondo. Cammineremo lungo la zona più viva, tra botteghe e profumi di street food, con il tempo giusto per guardarsi attorno senza correre: souvenir, snack, piccoli dettagli che rendono Asakusa così speciale. Se ci va, ci concederemo anche una pausa semplice ma perfetta, con qualcosa di dolce o appena sfornato.
Luci e folla nella vivace Akihabara Poi cambieremo completamente scena e ci sposteremo verso Akihabara, dove Tokyo diventa cultura pop e tecnologia. Qui il colpo d’occhio è immediato: insegne, rumore, vetrine che sembrano set, piani e piani di manga, anime, figure e gadget. Ci muoveremo tra negozi storici e angoli più “nerd”, in un quartiere che è molto più dell’elettronica: è un modo di vivere l’immaginario giapponese, tra collezionismo, design e ossessioni curate al millimetro. Con Giulia e il gruppo, vivremo Akihabara nel modo migliore: curiosità, risate, e quella sensazione di essere finiti dentro Tokyo come la si immagina da lontano.
Questa giornata vi regala…
- Contrasti netti: il passaggio dalla spiritualità di Asakusa al ritmo elettrico di Akihabara.
- Tokyo autentica: folla, profumi, dettagli quotidiani che non sembrano costruiti.
- Meraviglia visiva: lanterne, insegne, colori e piani pieni di oggetti incredibili.
- Cultura giapponese: tradizione viva e immaginario pop, nello stesso giorno.
- Contrasti netti: il passaggio dalla spiritualità di Asakusa al ritmo elettrico di Akihabara.
Giorno 4: Cultura Otaku e neon
Luci scintillanti di Ginza: cuore vibrante di Tokyo Oggi Tokyo cambia pelle: lusso e quotidiano, dalla mattina alla notte, giardini sul mare, skyline e poi l’energia pura di Shibuya.
Partiamo da Ginza, il quartiere dell’eleganza e delle grandi firme, dove anche una semplice passeggiata sembra già un’esperienza. Andremo tra boutique e department store, osservando vetrine perfette e architetture contemporanee, con quel mix di ordine e lusso che a Tokyo è quasi una forma d’arte.
Da lì ci sposteremo verso Tsukiji per entrare in un mondo completamente diverso: banchi, profumi, voci, colori. Qui vivremo il lato più concreto della città e ci prenderemo il tempo per assaggiare sushi freschissimo e piccoli street food legati al mare, mentre esploreremo le bancarelle piene di pesce e specialità che cambiano con la stagione.
Dopo la parte più intensa, rallentiamo nei giardini Hamarikyu: un’oasi vera, con sentieri curati, stagni e scorci che sembrano costruiti apposta per farci respirare. Cammineremo tra silenzio verde e acqua calma, con i grattacieli sullo sfondo a ricordarci che siamo sempre nel cuore di Tokyo.
Folla notturna al crocevia di Shibuya Nel pomeriggio passeremo da Shiodome, dove la città torna verticale: torri, passerelle, prospettive ampie. Qui ci godremo vista panoramica e luci che cambiano minuto dopo minuto, perfette per foto e video senza dover correre.
La serata è tutta per Shibuya: incontreremo Hachiko e poi ci immergeremo nell’incrocio più famoso del mondo, tra schermi, suoni e gente che scorre come un fiume. È il finale ideale per una giornata fatta di contrasti veri, dove ogni tappa aggiunge un pezzo diverso della stessa città.
Questa giornata vi regala…
- Contrasti continui: dal lusso silenzioso alle strade che pulsano di vita.
- Sapori di mare: assaggi rapidi ma memorabili, nel posto più “vero” per farlo.
- Respiro e calma: un giardino che sembra lontanissimo dal caos, pur essendoci dentro.
- Tokyo verticale: skyline, prospettive moderne e quella luce che rende tutto cinematografico.
- Contrasti continui: dal lusso silenzioso alle strade che pulsano di vita.
Giorno 5: I colori dei mercati di Tokyo
Esplorare il dinamico mercato di Ameyoko a Tokyo Oggi vivremo la Tokyo più autentica, quella che profuma di legno antico, vicoli silenziosi e mercati pieni di vita.
Partiremo dal Nezu Shrine, uno dei santuari shintoisti più belli e “giusti” per entrare subito nel ritmo della città: il tunnel di torii rossi, i dettagli curati, i giardini e quell’atmosfera tranquilla che sembra lontana anni luce dalla Tokyo dei grattacieli.
Da lì ci sposteremo verso Yanaka, e ci perderemo a Yanaka Ginza, una strada che sa di quartiere vero: botteghe piccole, dolci, artigianato, profumi di cucina e un’energia semplice, quotidiana. Qui il bello è proprio camminare senza fretta, guardarsi intorno e lasciarsi sorprendere dai dettagli.
Per pranzo ci fermeremo in zona, scegliendo un ristorante locale per un pasto giapponese senza finzioni: piatti concreti, sapori puliti, porzioni oneste. È il momento perfetto per sentire cosa significa mangiare davvero “mangiare come si mangia davvero” a Tokyo.
Scalinata storica a Yanaka Ginza Dopo pranzo passeremo dal cimitero di Yanaka, un luogo storico e pieno di fascino, dove la città cambia tono: viali alberati, lapidi, storie e un silenzio che fa bene. Poi entreremo nel cuore culturale di Ueno, esplorando il grande parco e l’area circostante, con la possibilità di incrociare musei, santuari e scorci che raccontano un’altra Tokyo, più classica e solida.
Chiuderemo la giornata ad Ameyoko, il mercato all’aperto che è un concentrato di colori, odori e voci: bancarelle, street food, negozi e una vitalità che si sente addosso. Il finale perfetto per tornare a casa con la testa piena di immagini.
Questa giornata vi regala…
- Spiritualità: l’ingresso perfetto a Tokyo, tra torii e quiete.
- Quartieri storici: Yanaka che scorre lenta, vera, senza scenografie.
- Sapori quotidiani: un pranzo che racconta il Giappone di tutti i giorni.
- Silenzio raro: il cimitero di Yanaka, dove la città si fa leggera.
- Energia pura: Ameyoko, caos buono e vita che corre.
- Spiritualità: l’ingresso perfetto a Tokyo, tra torii e quiete.
Giorno 6: Spiritualità e tendenze
Riflessi del Fuji tra fiori e lago Oggi si va a caccia del Monte Fuji, e non quello “da cartolina lontana”: lo vivremo da vicino, con la sua presenza enorme che compare all’improvviso tra i tetti e le strade.
Partiremo presto da Tokyo e ci sposteremo verso Fujiyoshida, una città ai piedi del Fuji-san. Durante il tragitto in treno o in autobus il paesaggio cambierà lentamente: la metropoli si allontana, l’aria sembra più aperta, e la montagna inizia a farsi intuire. Quando finalmente la vedremo comparire bene, sarà uno di quei momenti che zittiscono tutti per qualche secondo.
Arrivati a Fujiyoshida entreremo subito nell’atmosfera della zona, dove il Fuji non è solo un panorama: è un riferimento costante, quasi una bussola. Cammineremo tra quartieri e strade in cui basta alzare gli occhi per incrociare il profilo del vulcano, e capiremo perché da qui, storicamente, partivano i pellegrini diretti verso la montagna.
Monte Fuji incorniciato da colori autunnali Il cuore della giornata sarà la visita alla Chureito Pagoda, uno dei punti più iconici del Giappone quando si parla di Monte Fuji. Saliremo la scalinata con calma, passo dopo passo, fino ad arrivare al belvedere. Da lassù, se il cielo è limpido, lo spettacolo è potente: la pagoda rossa davanti, la città sotto e il Fuji che domina tutto, enorme e silenzioso. Ci prenderemo il tempo per goderci la vista, per scattare foto memorabili e per fermarci a guardare davvero, senza correre.
Dopo la pagoda continueremo a esplorare Fujiyoshida, lasciandoci guidare dal ritmo del posto e da quel gioco continuo di “fuori e dentro”: vicoli tranquilli e, sullo sfondo, la montagna che torna a comparire. È una giornata fatta di dettagli e di prospettive, perfetta per capire quanto il Fuji sia parte della vita quotidiana, non solo una destinazione.
Rientreremo poi nella capitale per un’ultima serata a Tokyo. Sarà il momento di salutare questa città incredibile, con la consapevolezza che il viaggio cambia ancora: domani si parte verso sud, e l’avventura prende un’altra direzione.
Questa giornata vi regala…
- Fuji dal vivo: la sensazione netta di avere davanti qualcosa di enorme, reale, presente.
- Icona giapponese: la Chureito e quel panorama che resta in testa anche senza foto.
- Ritmo diverso: una parentesi fuori Tokyo, tra aria aperta e strade più tranquille.
- Ultima notte a Tokyo: un saluto pieno, prima di cambiare completamente scenario.
- Fuji dal vivo: la sensazione netta di avere davanti qualcosa di enorme, reale, presente.
Giorno 7: Shinkansen e Kyoto
Pagoda e case antiche a Kyoto al tramonto Oggi ci giochiamo Kyoto in una sola giornata: treno proiettile, templi da cartolina e una sera che sembra un film. Ci svegliamo presto, con quella voglia addosso di vedere tanto ma senza correre a caso. Partiremo con lo Shinkansen, e già lì capiamo una cosa: in Giappone anche lo spostamento è esperienza, tra precisione assoluta, silenzi, e il paesaggio che cambia come se qualcuno stesse sfogliando pagine.
Arrivati in città, entreremo subito nel cuore più iconico con il Padiglione d’Oro, uno di quei posti che dal vivo fanno un effetto diverso: non è solo “bello”, è luce che si riflette sull’acqua, è il giardino che ti costringe a rallentare, è la sensazione di essere dentro un’immagine che hai visto mille volte ma che improvvisamente è lì, davanti a te. Ci prenderemo il tempo giusto per respirare l’atmosfera, muoverci tra i sentieri e portarci a casa foto pulite e ricordi veri, non una visita fatta di fretta.
A metà giornata cambieremo completamente energia e andremo verso il mercato più famoso, quello dove Kyoto diventa concreta: profumi, bancarelle, voci, assaggi continui. Qui vivremo il Giappone della quotidianità, quello delle cose semplici ma curate, e pranzeremo a modo nostro: assaggiando un po’ di tutto, scegliendo al momento tra specialità locali, street food, sapori che sorprendono e altri che diventano subito comfort.
Poi saliremo verso uno dei luoghi simbolo della città, quel tempio che sta letteralmente sospeso sul panorama. La camminata stessa sarà parte del racconto: stradine, scorci, dettagli, e quel misto di fatica leggera e aspettativa che rende l’arrivo ancora più bello. Dall’alto ci aspetta una vista ampia, e lì Kyoto cambia di nuovo faccia: non più mercato e folla, ma respiro aperto e silenzio, con la città che si stende sotto di noi.
Tramonto sul Kamo: magie di luci a Kyoto La sera, dopo cena, entreremo nel lato più suggestivo: lanterne, ombre, legno scuro, piccoli santuari che sembrano accesi dall’interno. Visiteremo uno dei punti più scenografici in notturna, quando l’atmosfera diventa mistero gentile e ogni angolo sembra pensato per una foto. Poi ci perderemo tra le vie tradizionali del quartiere storico, dove può capitare davvero di incrociare una figura elegante che passa in silenzio: è uno di quei momenti che non si programmano, ma che restano.
Chiuderemo in una stradina stretta e viva, piena di ristorantini e locali: poche luci, tanta atmosfera, e la sensazione di aver vissuto Kyoto in modo completo, dal classico al notturno, senza trasformarla in una corsa.
Questa giornata vi regala…
- Velocità perfetta: lo Shinkansen come primo assaggio di Giappone che funziona davvero.
- Cartolina viva: il Padiglione d’Oro tra riflessi e silenzio, con il tempo giusto per goderselo.
- Sapori di strada: un pranzo fatto di assaggi e scoperte, senza rituali forzati.
- Panorama e respiro: salire, arrivare, e trovare Kyoto dall’alto, con la testa che si svuota.
- Notte cinematografica: lanterne, vicoli, legno e atmosfera rarefatta fino all’ultima passeggiata.
- Velocità perfetta: lo Shinkansen come primo assaggio di Giappone che funziona davvero.
Giorno 8: Santuari e colori
Luminosa entrata del Yasaka Shrine a Kyoto Oggi Kyoto ci prende per mano e ci porta in tre mondi diversi: grande bellezza, salita che ripaga, e un finale di relax vero che azzera tutto.
Inizieremo con la visita al santuario Heian, uno di quei posti che ti restano addosso perché uniscono colore pieno e calma. Tra torii imponenti e dettagli shintoisti, ci muoveremo con il tempo giusto per goderci l’atmosfera e per fare foto che non siano solo “ricordo”, ma immagine forte. E poi ci saranno i giardini: spazi ordinati, silenzi, prospettive che cambiano a ogni passo, perfetti per entrare nel ritmo di Kyoto senza forzare nulla.
Da lì ci sposteremo verso Okazaki Park, dove la città diventa più morbida e respirabile. Ci fermeremo per un pranzo in una zona che ha sempre quel gusto di Kyoto quotidiana, con la sensazione di essere nel punto giusto al momento giusto. È una pausa che serve davvero: non solo per mangiare, ma per ricaricare e ripartire con energia, perché il pomeriggio sarà quello che tutti si aspettano… ma vissuto nel modo giusto.
I tunnel del Fushimi Inari. Dopo pranzo affronteremo Fushimi Inari Taisha: non una semplice visita, ma una camminata iconica dentro i tunnel di torii vermillion. Qui il bello non è “arrivare”, è il percorso: scalini, curve, piccoli santuari laterali, scorci che diventano improvvisamente perfetti. Saliremo con il nostro passo, senza trasformarlo in una gara, e ci porteremo a casa foto spettacolari e quella soddisfazione che arriva solo quando ti sei guadagnato il panorama.
E quando le gambe iniziano a farsi sentire, arriverà la parte più giapponese di tutte: il tempo lento delle Funaoka onsen. Entreremo in un mondo fatto di acqua calda, legno, vapore e abitudini locali. Ci rilasseremo come si deve, con la sensazione di chiudere la giornata nel modo migliore: non “finire”, ma staccare davvero. Poi rientreremo in hotel con quella calma addosso che ti fa pensare: ecco, oggi Kyoto l’abbiamo vissuta.
Questa giornata vi regala…
- Kyoto intensa: luoghi simbolo, ma con un ritmo che lascia spazio a dettagli e atmosfera.
- Percorso che ripaga: la salita tra i torii, fatta con il passo giusto, fino alla soddisfazione finale.
- Scatti memorabili: prospettive, colori e momenti che diventano immagini forti, non solo cartoline.
- Relax totale: il calore delle onsen per chiudere la giornata con il corpo leggero e la testa vuota.
- Kyoto intensa: luoghi simbolo, ma con un ritmo che lascia spazio a dettagli e atmosfera.
Giorno 9: Arashiyama
Passeggiata in kimono nella foresta di Arashiyama Salutiamo Kyoto nel modo più giusto: bambù e silenzio, templi nascosti e un ultimo respiro lento prima del viaggio.
Andremo ad Arashiyama, una delle zone più scenografiche della città, dove natura e quartieri eleganti si mescolano senza sforzo. Appena arrivati ci infileremo nel celebre percorso del Bambù Grove: cammineremo tra steli altissimi, luce che filtra dall’alto e quel suono leggero delle foglie che crea una atmosfera irreale. Qui ci prenderemo tempo per foto e video, ma soprattutto per vivere il posto con calma, perché Arashiyama dà il meglio quando si entra nel suo ritmo tranquillo.
Poi ci sposteremo verso un tempio più raccolto, lontano dalla parte più affollata, per cambiare completamente tono. Tra sentieri, porte e dettagli che raccontano secoli di storia, visiteremo il Daikaku-ji, un luogo che ha un fascino particolare proprio perché sembra rimanere un po’ nascosto. Ci fermeremo nei punti più belli, tra spazi sacri e angoli silenziosi, per assaporare quella sensazione tipica di Kyoto: bellezza sobria, senza bisogno di effetti speciali.
A metà giornata ci concederemo un pranzo in un ristorante locale: una pausa vera, non solo “mangiare qualcosa”. Assaggeremo piatti giapponesi semplici e soddisfacenti, quelli che ti rimettono in equilibrio quando hai camminato tanto. È uno di quei momenti in cui il viaggio diventa concreto: tavoli piccoli, profumi caldi, e la sensazione di essere nel posto giusto.
Ponte di legno nel cuore del Kyoto Gyoen Nel pomeriggio faremo una passeggiata lungo il fiume Hozu, con le montagne che chiudono l’orizzonte e l’acqua che scorre lenta. È la parte più rilassante della giornata: cammineremo senza fretta, guardando i paesaggi e respirando quell’aria pulita che sembra già un arrivederci. Qui Kyoto si fa più morbida, e Arashiyama mostra il suo lato più naturale.
Prima di ripartire torneremo con calma al Daikaku-ji, per chiudere il cerchio e lasciare la città con un’immagine precisa negli occhi: legno, pietra, linee essenziali, e quella spiritualità discreta che resta addosso. Poi rientreremo in hotel, prenderemo il bagaglio e raggiungeremo l’aeroporto: il momento dei saluti, quando il Giappone sembra ancora più vicino al cuore.
Questa giornata vi regala…
- Respiro lento: una Kyoto che si prende il suo tempo e vi porta a rallentare davvero.
- Natura scenografica: bambù, luce e silenzi che sembrano costruiti per restare in memoria.
- Kyoto nascosta: templi raccolti e dettagli autentici, lontani dal rumore.
- Arrivederci dolce: l’ultima passeggiata che chiude il viaggio con una sensazione piena.
- Respiro lento: una Kyoto che si prende il suo tempo e vi porta a rallentare davvero.
Giorno 10: Rientro in Italia
Tramonto autunnale su Kiyomizu-dera Oggi chiudiamo il cerchio: non è una giornata “da spuntare”, è il momento in cui il Giappone vi resta addosso e capite davvero quanto vi ha cambiato il ritmo.
Dopo un lungo volo fatto di film, vassoi e sonno a metà, atterreremo e ci ritroveremo improvvisamente “a casa”. È una sensazione strana: la testa è ancora piena di Giappone, ma intanto la realtà riparte. E proprio lì succede una cosa bella: ci renderemo conto che il viaggio non finisce quando si scende dall’aereo, perché certe immagini continuano a tornare.
Rimetteremo in ordine i ricordi, quelli che arrivano a ondate: le avventure a Tokyo, la Tokyo che corre e ti trascina, e poi Kyoto, con i suoi templi e quella calma che ti costringe a rallentare. Ci resteranno in bocca i sapori più semplici e più veri: sushi e ramen, ma anche tutto quello che abbiamo vissuto “in mezzo”, nei quartieri, nelle stazioni, nelle stradine dove succede il Giappone.
In questa giornata ci prenderemo anche il tempo di guardare le foto, non per nostalgia, ma per ritrovare dettagli che sul momento ci erano scappati: un’insegna, una luce, una scena vista al volo. E condivideremo questi ricordi con chi ci aspetta, perché raccontare è un modo per fissare quello che abbiamo capito e portarci dietro le cose giuste.
E poi c’è l’ultima parte, quella che conta: la gratitudine. Viaggiare insieme crea un legame particolare, fatto di piccoli gesti e momenti condivisi. Saremo felici di aver vissuto tutto questo con Giulia e con il gruppo, e allo stesso tempo avremo già addosso quella voglia sottile di ripartire, perché il Giappone fa questo effetto: ti lascia una fame di mondo che non si spegne.
Questa giornata vi regala…
- Ritorno dolce: la sensazione strana e bellissima di rientrare con la testa ancora piena di Giappone.
- Ricordi vivi: Tokyo e Kyoto che tornano a ondate, come se fossero ancora lì.
- Dettagli ritrovati: foto e scene che acquistano senso solo quando le riguardiamo con calma.
- Gratitudine: il valore di aver condiviso il viaggio, e di portarselo dentro per davvero.
- Nuova partenza: quella voglia sottile di pianificare già la prossima avventura.
- Ritorno dolce: la sensazione strana e bellissima di rientrare con la testa ancora piena di Giappone.
Domande frequenti
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GiappoTour viene organizzato in tutti i periodi dell'anno e le prenotazioni aprono alcuni mesi prima della partenza. C'è sempre molta richiesta per cui ti consiglio di prenotare il prima possibile non appena vengono pubblicati nuovi GiappoTour.Come posso contattarvi?
Per qualsiasi domanda puoi scrivermi a marco@marcotogni.it o se preferisci puoi chiamare il Tour Operator Blueberry Travel al numero 079-4812011, chiedi di parlare con Paolo o Francesca, di pure che hai letto sul mio sito (Marco Togni) le informazioni relative a GiappoTour.
Chi siamo
Marco Togni e Blueberry Travel
Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 20 anni fa. Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone, la mia guida di viaggio, Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi. Seguito da più di 2 milioni di persone sui vari social (Pagina Facebook, TikTok, Instagram, Youtube).