GiappoTour Dondake
GiappoTour Dondake è un tour emozionante tra Tokyo, Kamakura, Kyoto, Nara ed Osaka, con anche una notte tra Hiroshima e Miyajima!
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Programma di viaggio
Giorno 1: Partenza per il Giappone
È il giorno della partenza: ci ritroveremo in aeroporto e, all’improvviso, il Giappone smetterà di essere un’idea e diventerà una direzione.
Ci incontreremo con i compagni di avventura e con il nostro assistente aeroportuale: un punto fermo, pratico, che ci aiuterà a muoverci bene fin da subito. Sistemati i dettagli, ci avvicineremo al check-in con la sensazione più bella di tutte: quella in cui hai già deciso di partire, e adesso devi solo farlo davvero.
Tra consegna bagagli, controlli e porte d’imbarco, entreremo nel ritmo dell’aeroporto senza farci trascinare dalla confusione. Ci sarà tempo per respirare, per un caffè, per guardare le valigie che spariscono sul nastro e pensare: “ok, è iniziata”. Poi arriverà l’imbarco, quel momento in cui tutto si stringe e si semplifica: passaporto, biglietto, un passo avanti… e siamo dentro.
Quando l’aereo decollerà, la giornata cambierà tono. Il viaggio diventerà volo verso il Giappone, con il tempo che si dilata, i fusi che si spostano, e quella strana calma da “mondo sospeso” che esiste solo tra un continente e l’altro. E mentre fuori dal finestrino cambiano le luci, noi saremo già in cammino, insieme, verso la prima pagina vera di questo GiappoTour.
Questa giornata vi regala…
- Inizio vero — l’adrenalina pulita del “si parte”, quando tutto diventa possibile.
- Gruppo — volti nuovi che in poche ore diventano compagni di strada.
- Sollievo — la sicurezza di avere un riferimento in aeroporto, e la testa finalmente leggera.
- Sospensione — il volo come passaggio: tempo lento, pensieri chiari, Giappone sempre più vicino.
- Inizio vero — l’adrenalina pulita del “si parte”, quando tutto diventa possibile.
Giorno 2: Kyoto!
Fiori di ciliegio adornano Higashiyama a Kyoto Atterreremo in Giappone e, senza perdere tempo, la giornata sarà tutta dedicata a una cosa sola: arrivare a Kyoto nel modo più comodo possibile, così da iniziare il viaggio con il piede giusto. Il volo sarà lungo, lo sappiamo: il corpo è stanco ma la testa ha già quella fame di scoperta che non sta ferma.
All’uscita troveremo il tour leader ad accoglierci con un benvenuto vero, di quelli che ti fanno sentire subito “ok, ci siamo”. Sistemati i bagagli, partiremo in navetta privata verso l’hotel: un trasferimento pensato per togliere stress e tempi morti, e portarci dritti dove serve.
Durante il tragitto inizieremo a respirare il Giappone per la prima volta: luci, strade, dettagli che sembrano normali e invece sono già un altro mondo. Arrivati in hotel a Kyoto, faremo check-in e ci prenderemo il tempo di rimetterci in ordine, con una sola priorità: recuperare energie. Questa è la giornata che prepara tutto il resto, quella in cui si mette la prima pietra del viaggio.
Magia notturna lungo il canale Okazaki a Kyoto Poi spazio al riposo: domani Kyoto ci aspetta sul serio, e vogliamo viverla con la testa lucida e gli occhi aperti.
Questa giornata vi regala…
- Sollievo: l’arrivo gestito bene, senza corse inutili e senza ansia.
- Calma: un trasferimento fluido che fa scendere la stanchezza un pezzo alla volta.
- Primo impatto: i dettagli del Giappone che entrano piano, mentre la città cambia fuori dal finestrino.
- Ricarica: la sensazione di dormire sapendo che il viaggio vero sta per cominciare.
- Sollievo: l’arrivo gestito bene, senza corse inutili e senza ansia.
Giorno 3: Alla scoperta dei templi
Kiyomizu-dera al tramonto: un'icona di Kyoto Kyoto oggi si prende il suo tempo: storia viva, legno che scricchiola, incenso nell’aria e strade che sembrano uscite da un’altra epoca.
Inizieremo dal Sanjusangendo, uno di quei luoghi che ti colpiscono appena entri: la sala è lunghissima, la luce è morbida e davanti a noi si apre un mare di statue. Ci prenderemo il momento giusto per capire cosa stiamo guardando, perché Kyoto non è solo “bello da fotografare”: è una città che si legge, dettaglio dopo dettaglio.
Poi ci sposteremo verso Higashiyama, la Kyoto più iconica e, allo stesso tempo, più autentica se la percorriamo con calma. Cammineremo tra botteghe storiche, dolci tradizionali, artigianato e scorci perfetti, lasciando che la passeggiata ci porti naturalmente verso il Kiyomizudera, patrimonio UNESCO. Qui la vista apre il respiro e, anche quando c’è gente, basta spostarsi di pochi passi per ritrovare quella sensazione tipica di Kyoto: silenzio tra i tetti, anche in mezzo alla città.
Nel pomeriggio continueremo a vivere Higashiyama senza correre, seguendo un filo semplice: stradine, salite leggere, piccoli templi e angoli che spesso si notano solo se qualcuno ti ci porta. È una giornata fatta di atmosfera, non di lista di cose da spuntare.
Pagoda e case antiche a Kyoto al tramonto E poi arriva la sera, quando Kyoto cambia faccia. Concluderemo tra le vie storiche di Gion, il quartiere delle geisha, dove le lanterne accese e le case tradizionali creano quella scenografia che tutti cercano, ma che dal vivo ha un impatto diverso: più intimo, più reale. Se avremo voglia di chiudere con una cena in stile Kyoto, passeremo anche per Pontocho, con i suoi vicoli stretti e quell’aria un po’ misteriosa, perfetta per finire la giornata in un localino tradizionale.
Questa giornata vi regala…
- Kyoto tradizionale: templi, legno, dettagli e rituali che si sentono ancora addosso.
- Meraviglia silenziosa: l’impatto del Sanjusangendo e la calma che arriva quando ti fermi davvero.
- Higashiyama autentica: botteghe, stradine e scorci che raccontano la città passo dopo passo.
- Sera a Gion: lanterne, atmosfera e quella Kyoto che sembra un film, ma è tutta vera.
- Kyoto tradizionale: templi, legno, dettagli e rituali che si sentono ancora addosso.
Giorno 4: Dal Kinkakuji ad Arashiyama
Camminando tra i bambù di Kyoto Oggi vivremo la Kyoto più iconica e zen: il Padiglione d’Oro, il silenzio perfetto di Ryoanji e la magia di Arashiyama tra bambù e paesaggi da cartolina.
Partiremo verso nord, dove il Kinkakuji appare all’improvviso come un riflesso impossibile: oro, acqua, pini e quel tipo di luce che cambia in base alla stagione e rende ogni foto diversa. Ci prenderemo il tempo giusto per goderci i dettagli, capire perché questo luogo è diventato un simbolo e respirare l’atmosfera senza correre, seguendo i ritmi del tempio e dei suoi scorci.
Kimono e contemplazione al giardino zen di Ryoanji Poi entreremo in un’altra dimensione, più essenziale: al Ryoanji ci fermeremo davanti al celebre giardino zen, dove tutto sembra semplice ma niente è casuale. Qui la giornata rallenta davvero: ci metteremo in ascolto, osserveremo le linee della ghiaia, il gioco delle pietre, e ci concederemo un momento di calma che in viaggio fa la differenza.
Nel pomeriggio ci sposteremo ad Arashiyama, dove Kyoto diventa più verde, più morbida, più cinematografica. Cammineremo insieme in un paesaggio che sembra disegnato, tra sentieri e angoli tranquilli, fino a raggiungere la foresta di bambù: alti, fitti, luminosi, con quel suono leggero che si sente solo quando c’è vento. Qui la macchina fotografica non resta mai nello zaino, ma non sarà solo “fare foto”: sarà chiudere la giornata con la sensazione di essere entrati dentro una scena, per davvero.
Questa giornata vi regala…
- Meraviglia: l’oro del Kinkakuji che brilla e si riflette, impossibile da dimenticare.
- Silenzio: il Ryoanji e il suo giardino zen, dove anche i pensieri si mettono in fila.
- Aria di Kyoto: Arashiyama nel pomeriggio, quando la città sembra respirare più lenta.
- Bambù giganti: la foresta, il suono del vento e quel tipo di foto che “si sente” anche senza filtri.
- Meraviglia: l’oro del Kinkakuji che brilla e si riflette, impossibile da dimenticare.
Giorno 5: Nara e Fushimi Inari
Torii arancioni al Fushimi Inari, Kyoto Oggi metteremo insieme due icone vere: Nara al mattino e, nel pomeriggio, il sentiero dei torii rossi di Fushimi Inari.
La mattina sarà dedicata all’antica capitale: entreremo a Nara con una passeggiata piacevole, lungo il viale che porta al Tōdai-ji. Qui l’atmosfera cambia di colpo: il tempio è enorme, solido, e dentro ci aspetta il Grande Buddha, una presenza che si capisce anche senza sapere nulla di storia.
Nel parco ci muoveremo tra i cervi sacri, che qui fanno parte del paesaggio come gli alberi. Li incontreremo da vicino e, se ne avremo voglia, daremo i cracker tipici: è un gesto semplice, ma crea subito quel contatto diretto che rende Nara diversa da qualsiasi altra tappa. Con un po’ di attenzione e un passo tranquillo, ci godremo il parco senza fretta, lasciandoci guidare dalla luce e dai dettagli.
Assaporo l'incontro con un cervo a Nara Nel pomeriggio ci sposteremo verso Kyoto per visitare il santuario di Fushimi Inari. Qui la scena è chiara fin dal primo portale: una sequenza di migliaia di torii che si rincorrono nel bosco, come un corridoio infinito. Cammineremo dentro quella geometria rossa, tra salite leggere e tratti più silenziosi, scegliendo il ritmo giusto per assaporare la parte migliore: il contrasto tra folla e quiete, tra i punti fotografati da tutti e quelli in cui resta solo il suono dei passi.
Questa giornata vi regala…
- Meraviglia — il colpo d’occhio del Grande Buddha, quando ti senti piccolo nel modo giusto.
- Leggerezza — l’incontro ravvicinato con i cervi, tra curiosità e sorrisi spontanei.
- Ritmo — il passaggio netto da parco e templi a sentieri nel verde, senza tempi morti.
- Immersione — camminare sotto i torii rossi e sentirsi dentro una scena che non finisce mai.
- Meraviglia — il colpo d’occhio del Grande Buddha, quando ti senti piccolo nel modo giusto.
Giorno 6: Himeji ed escursione ad Osaka
Fiori di ciliegio e bellezza storica al castello di Himeji Il bianco abbagliante di un castello che spunta già dalla stazione e, poche ore dopo, le luci di Osaka che ti travolgono: oggi è una giornata di contrasti perfetti, tra eleganza e puro divertimento.
Partiremo verso Himeji, una città dall’atmosfera più rilassata, ideale per entrare nel mood giusto. Appena usciti dalla stazione lo vedremo subito: il castello ci farà quasi l’occhiolino da lontano, con quella presenza scenica che mette tutti d’accordo. Ci avvicineremo passo dopo passo fino a raggiungere il Castello di Himeji, considerato da molti il più bello del Giappone. Qui ci prenderemo tempo per viverlo bene: il candore delle mura, le prospettive che cambiano ad ogni angolo, i dettagli che raccontano potere e difesa senza bisogno di spiegazioni infinite. È uno di quei posti in cui la sensazione è chiara: sei dentro la storia, ma con gli occhi di oggi.
Luci di Dotonbori lungo il canale Dopo un mattino di concentrazione e meraviglia, cambieremo completamente scenario. Il pomeriggio ci porterà a Osaka, la città che non finge: diretta, rumorosa, piena di energia. Qui l’aria profuma di griglia, salse, fritto appena fatto e risate che escono dai locali. È la capitale del gusto e della gioia di vivere, e la vivremo come si deve: camminando, guardando, assaggiando.
Entreremo nel cuore più iconico della città, addentrandoci nella zona di Dotonbori, la via più famosa, dove insegne enormi e canali creano quel teatro urbano che rende Osaka immediatamente riconoscibile. Tra vetrine, bancarelle e locali, ci muoveremo nel fulcro dello street food e del commercio, scegliendo cosa provare sul momento, senza rigidità, seguendo il ritmo della strada. Qui il bello è proprio questo: Osaka è un posto che non si contempla soltanto, si vive in movimento, con la curiosità sempre accesa.
Questa giornata vi regala…
- Meraviglia bianca: l’impatto del Castello di Himeji, elegante e luminoso, impossibile da dimenticare.
- Storia addosso: camminare tra mura e prospettive che raccontano il Giappone feudale senza filtri.
- Osaka elettrica: il cambio di ritmo che accende il pomeriggio e mette energia nelle gambe.
- Street food vero: profumi, insegne, folla e assaggi nel cuore pulsante di Dotonbori.
- Meraviglia bianca: l’impatto del Castello di Himeji, elegante e luminoso, impossibile da dimenticare.
Giorno 7: Da Kyoto a Miyajima
Magia al tramonto presso il Torii di Miyajima Lo Shinkansen ci porta dritti nel cuore di Hiroshima, una città dove il presente convive con una memoria che si sente addosso.
Preparazione di un delizioso okonomiyaki ad Hiroshima Ci sposteremo verso il porto e prenderemo il traghetto per Miyajima, attraversando la baia fino a un’isola che sembra fatta apposta per rallentare. Appena arrivati, tra i cervi che girano liberi e l’aria salmastra, ci godremo il Santuario di Itsukushima e il suo torii rosso che, con l’alta marea, sembra galleggiare sull’acqua. È uno di quei momenti che restano, anche senza bisogno di parlare.
Chi vorrà potrà salire verso il Monte Misen con l’ovovia e proseguire fino alla cima: tra boschi, scorci improvvisi e un’atmosfera quasi spirituale, l’isola mostra il suo lato più profondo, tra templi e silenzio.
Nel tardo pomeriggio torneremo verso Omotesando, la via più viva di Miyajima: qui ci aspetta una serata di assaggi e piccole scoperte, tra profumi di mare e specialità locali. Rientreremo infine a Hiroshima, dove la giornata può continuare con una bella serata insieme, senza fretta, lasciando che tutto si sistemi dentro con calma.
Questa giornata vi regala…
- Memoria viva: Hiroshima che emoziona senza bisogno di effetti speciali
- Torii sull’acqua: Miyajima nel suo momento più iconico e suggestivo
- Natura e templi: il Monte Misen tra boschi, vento e silenzi
- Sapori locali: Omotesando tra assaggi, profumi e atmosfera serale
- Memoria viva: Hiroshima che emoziona senza bisogno di effetti speciali
Giorno 8: Hiroshima e Tokyo
Notte serena al Parco della Pace di Hiroshima Hiroshima oggi non è un semplice stop: è un incontro diretto con la storia, di quelli che ti restano addosso.
Al mattino andremo nel Parco della Pace di Hiroshima, un luogo dove ogni passo ha un peso e dove il silenzio dice più di mille spiegazioni. Cammineremo tra monumenti e memoriali che aiutano a mettere ordine nelle emozioni, senza spettacolarizzare nulla e lasciando spazio al rispetto. Il nostro Tour Leader guiderà il gruppo con sensibilità e preparazione, scegliendo parole giuste e tempi giusti, perché qui la delicatezza conta davvero.
Entreremo poi al Museo della Pace, un passaggio intenso e necessario per capire cosa è successo, ma soprattutto cosa significa ricordare. Vedremo testimonianze e documenti che trasformano i numeri in volti, e la cronaca in memoria viva. Sarà un momento toccante, che affrontiamo insieme con attenzione, senza fretta e senza distrazioni.
Bambini curiosi al Hiroshima Peace Memorial Usciti dal museo, ci prenderemo il tempo per respirare Hiroshima di oggi: una città che ha ricostruito tutto, ma non ha mai smesso di raccontare. Concluderemo la visita tornando verso i simboli più forti del parco, fino alla sagoma del Genbaku Dome, che da sola spiega perché questa mattinata è impossibile da dimenticare.
Nel pomeriggio cambieremo scena: ci sposteremo verso Tokyo, lasciandoci alle spalle Hiroshima con la consapevolezza di aver vissuto qualcosa di raro. Il viaggio diventerà anche un momento di rientro emotivo, per ritrovare leggerezza con discrezione, senza cancellare quello che abbiamo appena visto.
Questa giornata vi regala…
- Profondità: un’esperienza che va oltre il turismo e parla alla parte più umana di noi.
- Rispetto: un percorso guidato con tatto, senza fretta e senza rumore.
- Memoria: immagini e storie che restano, e aiutano a capire davvero.
- Passaggio: il ritorno verso Tokyo come ponte tra emozione e viaggio che continua.
- Profondità: un’esperienza che va oltre il turismo e parla alla parte più umana di noi.
Giorno 9: Asakusa, Ueno e Odaiba
Luci di Tokyo: Rainbow Bridge e Tokyo Tower al tramonto Tokyo di giorno cambia pelle: oggi la vivremo tra templi antichi, mercati pieni di vita e un tramonto sulla baia che sembra una scena di cinema.
Partiremo da Asakusa, il cuore più tradizionale della città, dove entreremo nel Senso-ji passando sotto il Kaminarimon e dentro quel flusso continuo di persone, profumi, lingue e colori che rende questo quartiere unico. Cammineremo tra le bancarelle di Nakamise, con il tempo giusto per curiosare, assaggiare e fotografare senza fretta: qui la Tokyo “di cartolina” diventa reale, fatta di dettagli e piccoli riti quotidiani. E sì: ci sarà anche il momento perfetto per provare il melon pan, caldo e profumato, mentre intorno scorre la città.
Allo stagno Shinobazu, nel Parco di Ueno Da lì ci sposteremo verso Ueno, un’altra Tokyo ancora: più verde, più ampia, più “cittadina”. Attraverseremo il parco, respireremo un po’ di calma e poi ci tufferemo nella zona dei musei, uno dei poli culturali più importanti della capitale. Subito dopo cambieremo ritmo con Ameyoko, il mercato che sembra non dormire mai: bancarelle, insegne, richiami dei venditori e quell’energia un po’ ruvida che racconta il lato più spontaneo della città. Qui ci sarà spazio per uno spuntino veloce e per scoprire la Tokyo che non si mette in posa.
Quando il cielo inizierà a scendere, ci sposteremo a Odaiba: la baia si apre, l’aria cambia, e Tokyo diventa luce riflessa sull’acqua. Cammineremo sul lungomare nel momento migliore, con il tramonto che colora lo skyline e la Rainbow Bridge che si accende piano. E poi l’incontro più iconico: il Gundam Unicorn, enorme e surreale, davanti a una città che sembra sempre pronta a sorprendere ancora.
Questa giornata vi regala…
- Tokyo doppia faccia: dal sacro di Asakusa alla Tokyo contemporanea che brilla sulla baia.
- Strade vive: Ameyoko, rumore, profumi e quell’energia vera che resta addosso.
- Attimi dolci: il melon pan tra le bancarelle, semplice ma memorabile.
- Tramonto sull’acqua: Odaiba, skyline e luci che si accendono come un finale perfetto.
- Tokyo doppia faccia: dal sacro di Asakusa alla Tokyo contemporanea che brilla sulla baia.
Giorno 10: Kamakura
Il Daibutsu di Kamakura tra i ciliegi in fiore Oggi entriamo nella Kamakura dei templi: un’ex capitale che sa essere potente e silenziosa allo stesso tempo, tra boschi, giardini e santuari che sembrano messi lì apposta per farci rallentare.
Inizieremo con lo Zen di Engakuji, uno dei complessi buddisti più importanti del Giappone: qui l’atmosfera cambia subito, i suoni si abbassano e ogni dettaglio invita a guardare meglio. Cammineremo tra i diversi edifici del tempio e ci prenderemo il tempo giusto per assorbire quella calma “vera”, senza fretta.
Poi ci sposteremo verso il santuario Tsurugaoka Hachimangu, il cuore shintoista di Kamakura. È un luogo che racconta storia e identità, ma anche vita quotidiana: si attraversano porte, scalinate, cortili e piccoli angoli in cui il Giappone sembra parlare sottovoce.
Eleganza in kimono al Santuario Tsurugaoka Hachiman Dopo la visita avremo tempo libero nella vicina Komachi-dori, perfetta per un giro leggero tra souvenir, dolci, snack e ristorantini: ognuno potrà scegliere cosa assaggiare e come viverla, tra curiosità e piccole pause.
Nel pomeriggio saliremo sul treno elettrico Enoden, una linea iconica che ci porta fino a Hase con un ritmo tutto suo. Dalla stazione raggiungeremo a piedi il Buddha Gigante di Kamakura: uno dei simboli più fotografati del Giappone, ma dal vivo ha un peso diverso, quasi fisico. Chiuderemo la giornata con quel senso di quiete che resta addosso, come quando si torna da un posto che “non fa rumore”, ma si fa ricordare.
Questa giornata vi regala…
- Silenzio Zen: quel tipo di calma che non è posa, ma esperienza.
- Storia viva: santuari e templi che raccontano il Giappone senza bisogno di spiegarsi troppo.
- Piccole scoperte: profumi e assaggi in strada, tra negozi e deviazioni leggere.
- Icona vera: il Buddha di Kamakura che, dal vivo, sembra fermare il tempo per un attimo.
- Silenzio Zen: quel tipo di calma che non è posa, ma esperienza.
Giorno 11: Shinjuku Gyoen, Akihabara, Shinjuku
Vivida giornata ad Akihabara tra anime e tecnologia Oggi Tokyo la vivremo in due facce opposte: la Shinjuku dei grattacieli e la Akihabara dell’immaginario pop, con in mezzo una pausa che sembra impossibile in questa città.
Partiremo da Shinjuku, dove in pochi minuti si passa dalle strade affollate ai viali ordinati del Shinjuku Gyoen, uno dei giardini più belli di Tokyo. Entreremo in un mondo di silenzio, laghetti e sentieri curati, e ci prenderemo il tempo per camminare senza fretta, guardare i dettagli e respirare un ritmo diverso. Qui ritroveremo anche l’atmosfera che ha ispirato Il giardino delle parole: luce filtrata tra le foglie, panchine, e quella calma che a Tokyo di solito dura pochissimo.
Quando torneremo fuori, Shinjuku ci rimetterà addosso la sua energia: incroci, palazzi, insegne, gente che corre. È il contrasto che rende questo quartiere così interessante, perché racconta Tokyo senza bisogno di spiegazioni.
Notte vivace a Shinjuku tra luci al neon Nel pomeriggio ci sposteremo verso Akihabara, il regno dell’elettronica e della cultura otaku. Qui andremo a caccia di manga e anime, tra negozi a più piani, vetrine piene di figures, corsie infinite di gadget e piccole sorprese che spuntano ovunque. E se ci verrà voglia di tecnologia “vera”, troveremo anche componenti, accessori e curiosità che fanno venire voglia di esplorare ogni angolo.
Chiuderemo la giornata con l’idea chiara di aver visto Tokyo in equilibrio tra quiete e caos, natura disegnata e futuro luminoso.
Questa giornata vi regala…
- Contrasti veri: dalla frenesia di Shinjuku al respiro lento del parco.
- Tokyo cinematografica: le atmosfere del Giardino delle parole tra alberi e pioggia.
- Shopping tematico: l’ebbrezza di Akihabara tra manga, figures e collezionismo.
- Dettagli inaspettati: un giardino immenso e, poche ore dopo, un quartiere che non finisce mai.
- Contrasti veri: dalla frenesia di Shinjuku al respiro lento del parco.
Giorno 12: Harajuku, Meiji Jingu e Shibuya
Luci e movimento a Shibuya Crossing Harajuku ci travolgerà con colori esplosivi e contrasti che a Tokyo vedi solo qui: nel giro di pochi minuti passeremo da strade pop e rumorose a un silenzio quasi irreale tra gli alberi.
Inizieremo nel cuore del quartiere, dove l’energia è immediata e contagiosa. Ci perderemo tra vetrine, profumi e dettagli che cambiano a ogni passo, fino ad arrivare a Takeshita-dori: un concentrato di cultura kawaii, snack curiosi e mode che nascono e muoiono in fretta. Qui l’obiettivo non è “fare la checklist”, ma vivere Harajuku come si deve, con tempo per guardare, assaggiare, ridere e scattare foto senza fretta.
Poi cambieremo completamente ritmo entrando nel Meiji Jingu, uno dei santuari più importanti di Tokyo. Il passaggio è netto: il verde ci avvolge e la città sembra lontana. Cammineremo lungo il viale nel bosco, respirando pace piena, e ci prenderemo un momento per capire il significato del luogo, le sue ritualità e quel senso di raccoglimento che sorprende sempre, anche se è la decima volta.
Turisti al Meiji Shrine di Shibuya Usciti dal santuario, ci sposteremo verso Yoyogi Park: spazio, luce e una Tokyo più “umana”, fatta di passeggiate, musica improvvisata e atmosfera rilassata. Qui la giornata si apre, si distende, e ci dà la misura di quanto questa zona riesca a tenere insieme mondi diversissimi.
Nel pomeriggio entreremo nel lato più elegante e ordinato della città, camminando lungo Omotesando, tra architetture curate e boutique che sembrano gallerie. È una Tokyo diversa, più sofisticata, fatta di linee pulite e piccoli dettagli di design. Da qui inizieremo una passeggiata piacevole verso Shibuya: il passaggio è naturale, come se la città ci accompagnasse da sola.
E poi Shibuya: rumore, luci, schermi, persone ovunque. Attraverseremo l’incrocio più famoso del Giappone, quello che dal vivo è davvero un’esperienza, non solo una foto. Andremo a salutare Hachiko, tra folla continua e vita che scorre senza pause, chiudendo la giornata con quella sensazione tipica di Tokyo: aver vissuto mille cose, tutte vere, nello stesso giorno.
Questa giornata vi regala…
- Contrasti perfetti: dalla strada più pop al silenzio del santuario, senza spostamenti complicati.
- Tokyo iconica: Harajuku e Shibuya, ma vissute con ritmo giusto e occhi aperti.
- Respiro verde: Meiji Jingu e Yoyogi Park per rallentare e rimettere tutto a fuoco.
- Passeggiata che scorre: Omotesando fino a Shibuya, con la città che cambia scena passo dopo passo.
- Contrasti perfetti: dalla strada più pop al silenzio del santuario, senza spostamenti complicati.
Giorno 13: Shopping e ripartenza
Un giorno qualunque tra le luci di Shibuya È il giorno dell’aeroporto: oggi vivremo gli ultimi momenti in Giappone, quelli in cui tutto sembra più leggero e allo stesso tempo un po’ malinconico.
Dopo colazione faremo check-out con calma e ci assicureremo che la valigia pronta sia davvero pronta: spazio per gli ultimi acquisti, liquidi sistemati, documenti a portata di mano. In base all’orario del volo ci ritaglieremo ancora un pezzetto di città: un ultimo giro per shopping finale, magari tra grandi magazzini e drugstore, oppure nelle vie dove si trovano quei souvenir piccoli ma perfetti che salvano sempre.
Se l’idea è chiudere il viaggio con un sapore preciso, ci concederemo anche una pausa golosa: dolci giapponesi, tè, un bento curato o qualche specialità da portare via. Sono quei dettagli che, una volta a casa, diventano ricordi concreti: un profumo, una confezione, un gusto che riaccende tutto in un secondo.
Tramonto su Tokyo e il Rainbow Bridge Quando sarà il momento, partiremo verso l’aeroporto con il trasferimento più comodo per il gruppo, lasciandoci il giusto margine per eventuali controlli e per le procedure. Arrivati in aeroporto, gestiremo check-in e sicurezza senza stress, con il tempo necessario per salutare davvero il Giappone: un ultimo sguardo alle vetrine, l’ultimo annuncio in stazione, l’ultima luce fuori dai vetri prima dell’imbarco.
Questa giornata vi regala…
- Saluto dolceamaro: quella nostalgia bella che arriva solo quando un viaggio è stato vero
- Ultimi acquisti: souvenir scelti con calma, senza corse inutili
- Sapori finali: un boccone giusto per chiudere il cerchio
- Partenza serena: trasferimenti organizzati e tempi comodi, senza ansia
- Ricordo vivo: il Giappone che resta addosso anche mentre si torna a casa
- Saluto dolceamaro: quella nostalgia bella che arriva solo quando un viaggio è stato vero
Giorno 14: Il ritorno a casa
Non devi dirci niente: lo sappiamo benissimo quanto già ti manchi il Giappone, anche se sei appena appena atterrato in Italia e hai ancora addosso il fuso orario, le valigie mezze disfatte e quella sensazione strana di “ma perché non sono più lì?”. È normale: quando torni, ti rimangono in testa le luci, i sapori, le abitudini di ogni giorno… e ti sembra che manchi qualcosa, anche se sei rientrato da poche ore.
Non ti preoccupare: noi siamo qui. E non per dirti “resisti”, ma per trasformare quella nostalgia in una cosa semplice e concreta. Devi solo scegliere quando vuoi ripartire, anche solo una finestra, un’idea, un mese. Al resto ci pensiamo insieme: ti diamo una mano a rimettere in fila tutto, a preparare la partenza, a scegliere il programma giusto e a farti tornare in Giappone nel modo più bello possibile.
Domande frequenti
Perché scegliere GiappoTour?
GiappoTour è sicuramente il viaggio di gruppo in Giappone che ha più successo in Italia, e forse nel mondo, perché offriamo un ottimo rapporto qualità prezzo ed una visione completa del vero Giappone.
Scoprendo insieme il vero Giappone!
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GiappoTour è stato creato da me (Marco Togni) ed Andrea Secco, in collaborazione con BlueBerry Travel Company, Tour Operator con sede in Italia riconosciuto dall'Ente del Turismo Giapponese, che ne curerà ogni dettaglio per garantirti la massima affidabilità sotto ogni aspetto.
Io mi chiamo Marco Togni e vivo a Tokyo: il mio sito MarcoTogni.it ha oltre 500.000 visitatori al mese e da anni è un punto di riferimento per tutti gli italiani che vogliono fare un viaggio in Giappone. Ho oltre 2 milioni di follower sui vari social e i miei video contano centinaia di milioni di visualizzazioni totali ed alcuni miei video sono stati trasmessi anche su Italia 1. Per qualsiasi domanda relativa a questi viaggi puoi scrivere a marco@marcotogni.itQuale GiappoTour scegliere?
Monte Fuji e lago Kawaguchi: armonia perfetta Tutti i GiappoTour sono perfetti per visitare il Giappone, ti consiglio di scegliere principalmente in base al periodo che ti è più comodo. Ogni stagione è ottima per varie caratteristiche: fiori di ciliegio in primavera, festival tradizionali in estate, colori in autunno, atmosfere magiche nel periodo di Natale e capodanno. Dai un'occhiata ai vari programmi di viaggio! Per esempio: - GiappoTour Samurai: è molto completo e oltre a Tokyo, Kyoto ecc. e si va anche a Kanazawa, Takayama e Shirakawa-go - GiappoTour Dondake: oltre a Tokyo, Kyoto ecc. si va anche ad Hiroshima - GiappoTour Gold: Tokyo, Kyoto, Nara ecc. - GiappoTour Diamante: oltre a Tokyo, Kyoto ecc. ci si ferma anche una notte in ryokan nei pressi del Monte Fuji - e molti altri..!
Qual e l'età media dei partecipanti? va bene per me?
Tramonto sul torii di Itsukushima a Miyajima A GiappoTour partecipano persone di ogni età, dai giovanissimi ai meno giovani. I gruppi si fondono sempre benissimo indipendentemente dall'età dei partecipanti, ciò che conta è la voglia di scoprire il Vero Giappone.
Entro quando bisogna prenotare?
Ti consiglio di prenotare il prima possibile. I posti si esauriscono molto in fretta, per cui prenota appena puoi.Posso staccarmi dal gruppo?
Assolutamente sì! Durante GiappoTour c'è un accompagnatore in lingua italiana sempre presente col gruppo e si segue il programma di viaggio, ma se vuoi puoi staccarti in qualsiasi momento e per tutto il tempo che vuoi. Ti daremo consigli ed indicazioni su come arrivare dove desideri.Ho delle esigenze particolari..
Fiori di ciliegio e lanterne a Ueno Park Non preoccuparti! Quasi 10.000 persone sono venute in viaggio con noi, con varie esigenze, per cui non preoccuparti. Puoi scrivermi un'e-mail a marco@marcotogni.it e dirmi di cosa hai bisogno.Per esempio se hai intolleranze o allergie alimentari ti forniremo la lista dei piatti che puoi mangiare, oltre ad una travel-card da mostrare nei vari ristoranti per non avere mai problemi.
Cosa si vedrà?
Monte Fuji e Pagoda Chureito in un abbraccio autunnale Con GiappoTour si scoprono tutti i vari aspetti principali del Giappone, per esempio:
- Templi e cultura: Il lato storico, antico, religioso. Splendidi giardini giapponesi, pagode, ed indimenticabili templi patrimonio mondiale dell'umanità.
- Cucina giapponese: Ce n'è per tutti i gusti, dal freschissimo sushi di Sushi Zanmai alla fragrante tempura di Tsunahachi...dai gustosi ramen di Harukiya ai prelibati Okonomiyaki. Poi soba, udon, shabu shabu e sukiyaki, takoyaki, yakiniku, yakitori e un gustoso bento a bordo dello shinkansen!
- Manga, anime e cultura otaku: La bizzarra Akihabara, ma anche Nakano ed Ikebukuro: negozi per Otaku a volontà! Sarà come vivere in paradiso! Una gita al museo Ghibli, poi relax in un manga kissa in perfetto stile giapponese....
- Tradizioni: I salutari onsen, il profumo del tatami e i suoni dei tamburi taiko. Ma anche arti marziali, sumo, katana ecc.
- Esplorare: Non vedrai solo i classici punti turistici più famosi ma anche strade secondarie con scorci nascosti ricchi di segreti.
- Natura e parchi: Il Giappone è ricco di laghi, foreste, montagne, spiagge e bellissimi parchi naturali. In Giappone la natura è magnifica.
- Vita giapponese: Gli eleganti salaryman, le graziose ragazze in uniforme, le differenze dei quartieri di Tokyo e delle persone che li popolano, le impeccabili e bellissime geishe di Kyoto.Da che aeroporto si parte? è possibile scegliere un altro aeroporto?
Alcuni GiappoTour partono da Milano, altri da Roma, come specificato nelle pagine di ciascun GiappoTour. Puoi raggiungere l'aeroporto con il mezzo che preferisci. O puoi acquistare un volo di connessione da tutti gli aeroporti italiani, per partire poi con GiappoTour da Milano o Roma. Puoi scrivere le tue esigenze nel campo "Note" all'interno del modulo di prenotazione che trovi nelle pagine di ciascun GiappoTour.Quando saranno disponibili i prossimi GiappoTour?
GiappoTour viene organizzato in tutti i periodi dell'anno e le prenotazioni aprono alcuni mesi prima della partenza. C'è sempre molta richiesta per cui ti consiglio di prenotare il prima possibile non appena vengono pubblicati nuovi GiappoTour.Come posso contattarvi?
Per qualsiasi domanda puoi scrivermi a marco@marcotogni.it o se preferisci puoi chiamare il Tour Operator Blueberry Travel al numero 079-4812011, chiedi di parlare con Paolo o Francesca, di pure che hai letto sul mio sito (Marco Togni) le informazioni relative a GiappoTour.
Chi siamo
Marco Togni e Blueberry Travel
Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 20 anni fa. Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone, la mia guida di viaggio, Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi. Seguito da più di 2 milioni di persone sui vari social (Pagina Facebook, TikTok, Instagram, Youtube).