Truffe in Cina

Un viaggio in Cina è di sicuro un’esperienza emozionante, esperienza che però potrebbe essere rovinata se si cade vittima di molte comuni truffe a danno dei turisti stranieri.

La truffa del tè

In alcuni luoghi particolarmente affollati di turisti, come ad esempio Piazza Tienanmen, capita di venire avvicinati da dei passanti che iniziano a parlare di fatti interessanti che riguardano la città. Dopo aver catturato l’attenzione del turista, chiedono educatamente di essere seguiti per prendere parte ad una tradizionale cerimonia del tè. Il turista troverà la proposta certamente allettante, vista la fama e il fascino legati a questo antico rito cinese. Una volta giunti sul luogo, al turista verrà chiesto di scegliere il tipo di tè preferito, che ignaro di ciò che di lì a poco dovrà affrontare, si fa coinvolgere con entusiasmo nella cerimonia. Alla fine, sarà purtroppo lui a dovere pagare il conto, e naturalmente si tratta di un conto particolarmente salato.
Questa truffa è particolarmente diffusa a Pechino, nei pressi della attrazioni più popolari.

Attenzione ai locali di karaoke

Sia che ci si vada da soli, sia in compagnia, alcuni locali cinesi rappresentano delle vere e proprie trappole. Quando si è nella stanza, normalmente si consumano un paio di drink. Spesso accade però che arrivino ragazze attraenti che vi chiedono di offrire loro da bere, e subito dopo appare un carrello pieno di snack e bevande. Alla fine della serata il conto sarà salatissimo.

La truffa dello studente d’arte

Nelle città d’arte cinesi, spesso i turisti vengono avvicinati da giovani che si spacciano per “studenti d’arte” e propongono di visitare gratuitamente una mostra d’arte. In realtà i turisti vengono condotti in un negozio di arte dove saranno invitati a comprare qualsiasi cosa.

La truffa del risciò

Fare un giro a bordo di un risciò è certamente un’esperienza suggestiva, ma molti conducenti non si fanno scrupoli a chiedere cifre esorbitanti, magari approfittando della mancata conoscenza della moneta locale da parte dei turisti stranieri.
Il consiglio è quello di informarsi preventivamente sulle tariffe delle corse su risciò in modo da essere preparati a quanto ci verrà proposto, ed eventualmente provare a contrattare, se la cifra ci sembra un poò troppo alta.
Ci sono due ingressi alla Città Proibita, la Porta Sud e la Porta Nord. In genere si accede dalla Porta Sud, che è direttamente collegata con Piazza Tienanmen, e si esce dalla Porta Nord. Evitare dunque di farsi convincere da un conducente di risciò ad andare verso la Porta Nord, in quanto si finirebbe col dover ritornare alla Porta Sud, pagando molto più di quanto necessario.

Attenzione ai taxi abusivi

Quando ci si ritrova all’aeroporto, è facile essere avvicinati da tassisti abusivi. Occorre invece seguire i segnali che conducono all’area taxi e accertarsi di salire a bordo di una vettura autorizzata. Anche qui, però, sarebbe bene salire a bordo con già un’idea precisa della tariffa che ci potrebbe essere chiesta, poiché anche tra i tassisti in regola potrebbero essercene alcuni meno onesti, pronti a far salire il tassametro più del dovuto.
I tassisti abusivi si trovano spesso anche nei pressi di metropolitane, centri commerciali e presso le principali attrazioni turistiche.
Recentemente è stata registrata una nuova truffa a proposito di tassisti: in alcuni casi il conducente finge che il motore abbia un problema e chiede al turista di uscire dalla vettura e di aiutarlo a spingere, dopodiché, con una mossa fulminea, il conducente torna a bordo e scappa con le valigie del turista.

I furbetti della Tomba di Mao in piazza Tienanmen

Truffa purtroppo assai frequente, molti malintenzionati si appostano nei pressi dell’ingresso alla tomba di Mao e si offrono di aiutare i turisti in vari aspetti, ad esempio procurando loro i biglietti di ingresso (l’ingresso alla tomba è gratuito!) oppure vendendo loro delle scarpe adatte ad entrare (non è obbligatorio sostituire i propri sandali con altro tipo di scarpe).