Superare la fine di un amore

Purtroppo anche le storie d’amore più intense e durature possono talvolta arrivare al capo linea.

Molte persone, di fronte alla fine di un amore cadono preda della depressione e di malesseri che si protraggono nel tempo e che possono compromettere la serenità della vita quotidiana e le relazioni sociali.

Per affrontare al meglio la delicata fase che segue la fine di un rapporto è possibile mettere in pratica qualche utile consiglio, in grado di attutire, se non addirittura eliminare, quei rancori che segnano immancabilmente il periodo post separazione.

Quando siamo noi a lasciare

Evitare le “pause di riflessione”

Se si nella situazione di dover lasciare il proprio partner, meglio troncare di netto, piuttosto che optare per una pausa di riflessione che non farebbe altro che prolungare l’agonia dell’altra persona. Se l’intenzione è quella di mettere la parola fine al rapporto, la cosa migliore è affrontare la questione senza troppi rigiri di parole. Meglio esser decisi e risoluti fin da subito, senza arrogarsi il diritto di prendere tempo, questo anche e soprattutto nel rispetto del partner, cui la pausa di riflessione verrebbe imposta.

Curare la comunicazione post-rottura

Molto spesso la persona che prende la decisione di interrompere un rapporto, non desidera restare in contatto con l’ex partner. Farsi vivi solo per pietà o per abitudine serve a poco. L’ideale è dare tempo al tempo, optando per il silenzio (che può essere utile ad entrambi), salvo poi tentare di riprendere il canale comunicativo con tatto e sensibilità, in veste di amico/a (qualora vi siano le condizioni). Se però ci si rende conto che l’aver ripreso la comunicazione equivale a riaccendere le speranze dell’altra persona o a prolungare la sua sofferenza, meglio interrompere subito.

In linea generale, meglio evitare sms del tipo “come stai?”, “mi spiace per quello che è successo”, “se hai bisogno sai dove trovarmi” ecc., che potenzialmente potrebbero far soffrire ancora di più l’altra persona.

Rispettare i sentimenti altrui

Uno degli errori più comuni è quello di mostrare distacco: colui o colei che viene lasciato/a sta attraversando un ciclone di emozioni negative. E’ importante dunque dimostrarsi comprensivi e non dimenticare mai che quella persona è stata importante e con lei si hanno condiviso molti momenti speciali. Fondamentale mostrare rispetto senza compassione o pietà.

Quando veniamo lasciati

Accettare il proprio dolore

Tutti i sentimenti negativi vanno tirati fuori, mai tenuti dentro. Il primo passo è dunque quello di accettare il proprio dolore e se necessario, condividerlo con chi ci sta vicino. Al contrario, tenersi tutto dentro può avere conseguenze devastanti, in quanto l’organismo, prima o poi, arriva al punto di dover trovare una valvola di sfogo, che può tradursi in malesseri fisici, anche gravi.

Essere pazienti con se stessi

Riprendersi dalla fine di un amore non avviene dall’oggi al domani. E’ importante sforzarsi di concentrarsi su nuovi progetti e obiettivi, accettando l’idea che, come in ogni dipendenza, potrebbero esserci delle ricadute. Spesso si tende a mantenere un minimo di rapporto con l’ex, illudendosi che in questa maniera il dolore sia meno profondo. Al contrario, questo atteggiamento non fa che prolungare l’agonia e la sofferenza. Meglio staccarsi il più presto possibile e trovare la forza di voltare pagina, una volta per tutte.

Guardare avanti

Una volta presa coscienza del proprio dolore, il passo successivo è quello di elaborare un piano di azione, con nuovi obiettivi e cose nuove da provare e sperimentare. Dopo che si ha assimilato l’idea che la relazione appartiene ormai al passato, arriva l’ora di fissare il punto per avviare la propria rinascita, il momento di recuperare l’autostima e reinventare se stessi. I modi per farlo sono infiniti: iscriversi in palestra, partire per un viaggio, iscriversi ad un corso, trovare un nuovo hobby ecc.