Dove trasferirsi all’estero

La crisi economica, la mancanza di lavoro, un costo della vita alto rispetto agli stipendi, le troppe tasse e burocrazia o più semplicemente la voglia di cambiare, di avventurarsi in un paese più dinamico per trovare nuove prospettive di vita: sono tante le motivazioni che spingono a mollare tutto e trasferirsi all’estero. In passato il fenomeno dell’emigrazione era dovuto principalmente alla mancanza di lavoro (in particolare nel periodo del dopoguerra) e riguardava prevalentemente i giovani e coloro che volevano fare fortuna all’estero, ma negli ultimi anni questo fenomeno è aumentato e oggi interessa tutte le fasce generazionali: giovani, famiglie, adulti e pensionati. Tra le motivazioni certo c’è spesso anche la ricerca di un lavoro che magari in Italia scarseggia in seguito alla crisi economica, ma sono forti anche il desiderio di avere opportunità di un avanzamento professionale, lavorare in un contesto internazionale e dinamico e una migliore qualità della vita.

Ma quali sono le mete migliori per chi decide di mollare tutto e partire alla volta di un nuovo Paese per iniziare una nuova vita? In realtà non c’è una destinazione che vada bene per tutti, dipende un po’ dal tipo di trasferimento desiderato (se per lavoro, pensione, studio, ecc.) e anche dalle proprie preferenze, considerato che in un Paese poi dovete viverci è importante trovarsi bene, anche se comunque nulla vi impedisce di trasferirvi di nuovo in futuro.

Dove trasferirsi in cerca di lavoro

Se siete stanchi dell’ennesimo colloquio in cui prenderanno un amico del direttore, se rabbrividite  solo a sentire un’altra volta la parola stage o se volete semplicemente arricchire il vostro Cv con un’esperienza di lavoro all’estero per acquisire nuove competenze e migliorare la conoscenza di una lingua straniera, allora è il momento di scegliere la vostra destinazione e fare i bagagli. Anche se un cambio così radicale potrebbe spaventare all’inizio, rappresenta un passo importante che può arricchirvi sia a livello professionale che personale. Sono tante le destinazioni tra cui potete scegliere, tra cui alcuni “classici”, ma anche “nuove proposte”, paesi emergenti che potrebbero darvi una maggiore opportunità di carriera. Ovviamente dipende anche dal tipo di professione che volete svolgere: se avete esperienza in un determinato settore potete puntare a quei paesi in cui la vostra professione è maggiormente richiesta, ma nulla vi vieta di cambiare e ricominciare da zero in un altro settore o di aprire una vostra attività, considerato che in molti paesi esteri la burocrazia e le  agevolazioni fiscali facilitano le nuove imprese. Tra i paesi che potreste prendere in considerazione ci sono:

  • Cina. L’economia cinese è una delle più forti al momento, con numeri in costante crescita anno dopo anno. Le opportunità di impiego sono tante e mentre gli stipendi sono alti, il costo della vita rimane comunque relativamente basso, a seconda della città: in alcune si può trovare una stanza in affitto a circa 200/300 euro al mese e ovunque si può mangiare tranquillamente con pochi euro. Gli insegnanti di lingua sono molto richiesti e in alcuni lavori non è necessario nemmeno il cinese, ma è sufficiente un buon livello di inglese. Se però pensate di fermarvi a lungo in Cina, valutate le opportunità di carriera future che potrebbe darvi la conoscenza del cinese, considerando che sono molte le aziende italiane e internazionali che hanno rapporti commerciali con la Cina. Da non sottovalutare poi la bellezza di scoprire una cultura esotica e lontana dalla nostra e di visitare città e attrazioni meravigliose.
  • Svizzera. Per chi vuole rimanere vicino all’Italia, la Svizzera offre ottime opportunità di lavoro e stipendi alti, ma il costo della vita è decisamente più elevato rispetto ad altri paesi. Per questo molti frontalieri vivono vicino al confine italiano e lavorano in Svizzera, operando così un trasferimento a metà. Oltre all’aspetto lavorativo, la Svizzera garantisce un’ottima efficienza dei servizi e una natura meravigliosa, fatta di laghi, montagne verdi e tante possibilità di praticare sport, sia in estate che in inverno.
  • Australia. Diventata una delle mete più gettonate dagli italiani, l’Australia è diventata la nuova “Terra Promessa”, complici le bellissime spiagge, un’ottima qualità della vita ed un clima sempre mite. Essendo un paese “giovane” e in costante evoluzione le opportunità sono tante, ma non per tutti: fino ai 31 anni non compiuti è possibile ottenere un Working Holiday Visa che permette di lavorare e visitare il paese per un anno, ma per rimanere è indispensabile svolgere una professione tra quelle più richieste dal governo australiano. In ogni caso lavorare in Australia è sempre un’esperienza importante e permette di migliorare la lingua inglese. Gli stipendi sono molto alti, così come il costo della vita: una camera in affitto può costare circa 500/600 dollari al mese, ma per un intero appartamento le cifre sono ben più alte, a seconda della zona. E attenzione ai vizi: sigarette e alcolici hanno dei prezzi davvero esorbitanti!
  • Singapore. Rappresenta una delle mete in cui trovare lavoro è molto vantaggioso  per gli stranieri. È una città-stato modello, con un reddito pro capite elevato, servizi efficienti, quasi zero burocrazia e poche tasse per chi vuole avviare un’attività. Ma è necessario ovviamente tenere conto del visto e del costo della vita abbastanza elevato.
  • Corea del Sud. Offre tante opportunità di lavoro per gli stranieri, che riescono a trovare lavoro abbastanza facilmente. Gli stipendi sono buoni e se si considera che spesso l’appartamento viene fornito dal datore di lavoro e i coreani sono anche molto cordiali e aperti. Inoltre, la novità è che dal 2015 è stato introdotto il working holiday visa per gli italiani (fino ai 31 anni non compiuti) che consente di trascorrere un anno nel paese e lavorare: un ottimo modo per conoscere la cultura e il mondo lavorativo coreano e capire se è adatto alle proprie esigenze.
  • Nuova Zelanda. Per chi cerca un paese dalla natura incontaminata, un ottimo clima e un’eccellente qualità della vita, la Nuova Zelanda è l’ideale. Sulla scia dell’Australia anche questa nazione offre il working holiday visa fino ai 31 anni non compiuti, così potrete almeno fermarvi per un anno, conoscere il paese e la sua cultura. Gli stipendi non sono così alti come altri paesi, ma sono comunque migliori paragonati all’Italia.
  • Canada. È uno dei paesi in cui si vive meglio, con un’eccellente qualità della vita, servizi efficienti e tante opportunità in vari settori lavorativi. Lo spirito multiculturale e la grande apertura e cordialità dei canadesi è uno degli aspetti più apprezzati dagli stranieri insieme ad un sistema sanitario pubblico e di ottima qualità. Per gli italiani c’è la possibilità di richiedere un visto working holiday della validità di un anno fino ai 36 anni non compiuti (con un numero di posti limitato).
  • Qatar. Una delle più recenti scoperte degli espatriati, il Qatar sta diventando sempre più popolare. Gli alti stipendi non tassati sono una delle attrattive principali, oltre al fatto che i contratti spesso includono altri benefici, come l’utilizzo di una macchina, l’appartamento, ecc.
  • Bahrain. Le ottime prospettive professionali offerte dal Bahrain si uniscono ad uno stile di vita rilassato e ad una ricchezza culturale, creando un mix davvero accattivate per molti espatriati.
  • Hong Kong. Anche se il costo della vita è piuttosto alto, questa vivacissima isola attira sempre più espatriati per le sue opportunità di avanzamento di carriera che però si accompagna ad uno squilibrio tra vita sociale e lavoro, con la prevalenza di quest’ultimo. La mescolanza tra lo stile occidentale e le tradizioni orientali, insieme ad un ambiente dinamico e ad un’ottima scena gastronomica e sociale rendono questo luogo davvero unico.
  • Giappone. Sempre più giovani partono alla volta del Giappone affascinati non solo dalle opportunità lavorative ma anche dalla ricchezza culturale di questo paese. Ci sono molte opportunità per chi sa l’inglese e per gli insegnanti di lingue straniere, soprattutto nelle grandi città in particolare Tokyo.
  • Dubai. I salari esentasse e il clima davvero caldo sono due delle ragioni per cui sempre più lavoratori scelgono di emigrare a Dubai. Alcuni settori, come quello petrolifero, turistico, bancario e dell’edilizia sono sempre alla ricerca di nuova manodopera. Le uniche note dolenti sono il costo della vita elevato, ma con gli stipendi che si ricevono non sarà un problema, e le differenze culturali, soprattutto per le donne: in un paese dalle radici profondamente islamiche e molto conservatore è opportuno rispettare le regole che riguardano l’abbigliamento e la condotta in pubblico; inoltre, anche se la maggioranza parla inglese, nella vita quotidiana si dialoga in arabo e quindi integrarsi diventa più difficile se non si parla la lingua locale.
  • Germania. Per chi vuole restare in Europa e non dover richiedere il visto, la Germania resta sempre un punto di riferimento valido. Con la sua economia in costante crescita offre tante opportunità e i servizi efficienti insieme ad un basso costo della vita permettono di vivere bene.
  • Paesi Bassi. Per chi ama la natura e un modo di vivere ecologico, i Paesi Bassi sono la scelta perfetta. Qui ci si sposta in bicicletta ed è sufficiente parlare l’inglese per cercare lavoro, anche se conoscere l’olandese vi aiuterà ad immergervi meglio nella cultura locale e a comunicare con gli abitanti. Ci sono tante agevolazioni fiscali per gli stranieri ed essendo in Europa non serve alcun visto.
  • Malesia. Per chi ama i luoghi esotici e le atmosfere dinamiche la Malesia offre tutto questo. Oltre a salari più alti e ad un equilibrio lavoro/vita sociale più bilanciato, che permette ai lavoratori di godersi maggiormente il proprio tempo libero.
  • India. Una potenza che sembra in costante crescita, con tante opportunità per chi vuole aprire una propria attività o fare carriera. I punti di forza sono anche il basso costo della vita e la grande ricchezza culturale di questo paese, con una scena sociale molto attiva e dinamica.
  • USA. È il sogno di molti italiani, e anche se può sembrare difficile emigrare negli States, questo paese ha un’economia che si sta risollevando sempre di più dalla crisi economica e attira gli stranieri proprio per le possibilità di fare carriera e di avviare nuove imprese. Il costo della vita però, specie in alcune grandi città, è alto.
  • Oman. Questo paese quasi sconosciuto a molti vanta un’alta qualità della vita, con stipendi elevati e un ottimo equilibrio tra lavoro e vita sociale. L’economia è molto forte e in costante crescita; i settori in cui si ricercano più lavoratori sono quello petrolifero, turistico, agricolo e della pesca.

Dove trasferirsi con la famiglia

Espatriare con i propri figli al seguito non è esattamente come decidere di cambiare vita e paese e partire in cerca di fortuna da soli o in compagnia del partner. Chi ha una famiglia deve valutare attentamente la destinazione perché non possono poi permettersi di cambiare paese ogni anno, qualora non andassero bene i primi tentativi. I genitori che desiderano emigrare devono tenere in considerazione molti fattori e pensare al futuro dei figli, scegliendo quello che potrebbe essere il paese ideale per loro, ossia con una migliore gestione e integrazione degli immigrati, un basso tasso di criminalità, un alto livello di istruzione e di qualità della vita.

Tra i paesi migliori per le famiglie ci sono:

  • Paesi Bassi. Con un’ottima qualità della vita e dell’istruzione ed una sicurezza sul piano lavorativo che garantisce ai genitori una certa stabilità, i Paesi Bassi sono un’ottima scelta per le famiglie.
  • Svizzera. Con un sistema scolastico di ottima qualità, la Svizzera rimane, in Europa, una delle mete più gettonate dagli italiani con prole. Oltre alla vicinanza con l’Italia, utile per fare visita ai nonni di tanto in tanto, il paese offre la possibilità di stare a contatto con la natura e fare tante attività sportive con i bimbi, grazie ai suoi splendidi paesaggi naturali.
  • Australia. Il basso tasso di criminalità, l’ottima qualità della vita ed un sistema scolastico che, seppur costoso, è di eccellente qualità, rendono l’Australia la meta ideale per le famiglie espatriate. I bellissimi paesaggi incontaminati e l’amore di questo paese per l’ambiente permette ai bambini di crescere a contatto con la natura.
  • Singapore. Anche se il sistema scolastico è piuttosto caro, è uno dei migliori al mondo, con una vasta gamma di istituti tra cui scegliere.  Ed è anche una delle città più pulite e sicure al mondo.
  • Corea del Sud. Chi desidera una meta esotica e ricca di cultura e tradizioni, può puntare sulla Corea del Sud che attira le famiglie di espatriati con il suo eccellente sistema scolastico e sanitario.
  • Canada. È tra le migliori destinazioni per le famiglie. L’eccellente sistema educativo, sanitario e un basso tasso di criminalità sono le qualità più apprezzate dagli espatriati con figli, senza contare poi la natura e gli incredibili paesaggi che offrono tante opportunità di impegnarsi in attività outdoor. Da non dimenticare poi lo spirito accogliente dei canadesi, che facilita l’integrazione di adulti e bambini.
  • Germania. L’eccellenza del sistema scolastico tedesco è noto a molti; il sistema sanitario non è da meno.
  • Svezia. Probabilmente la Svezia si piazza al primo posto tra i paesi europei migliori per le famiglie. I servizi di assistenza all’infanzia sono di elevata qualità e spesso gratuiti.

Dove trasferirsi per studiare

Avete appena finito il liceo e volete frequentare l’università all’estero?  Se volete puntare su una carriera universitaria di qualità, mettendovi alla prova in un contesto straniero e costruirvi un Cv internazionale, allora pensate a dove potervi trasferire, scegliendo un paese in cui l’istruzione universitaria sia di eccellente livello, magari con poche tasse e una qualità della vita alta. Quali sono le mete migliori per gli universitari?

  • Svezia. Questo paese permette ai cittadini dell’Unione Europea di studiare gratis all’università e gli atenei svedesi sono tra i migliori al mondo. Anche il costo della vita è molto basso per gli studenti.
  • Germania. Come la Svezia, anche qui gli studenti non pagano le tasse e i costi della vita in città sono più accessibili rispetto ad altre città europee come Londra e Parigi. L’atmosfera giovane e multiculturale e l’alta qualità dell’istruzione sono i punti di forza.
  • Francia. Parigi, oltre ad avere università prestigiose, offre ottimi collegamenti con il mondo del lavoro ai giovani laureati. Le tasse variano a seconda dell’università, ma se ne trovano anche di economiche; la differenza la fa il costo della vita, abbastanza elevato rispetto ad altre città europee.
  • Gran Bretagna. Londra, nonostante il prestigio delle sue università non è di certo la soluzione più economica anche in termini di costo degli affitti, ma in Scozia, ad esempio, è possibile studiare gratuitamente in diverse università.
  • USA. Molti pensano che studiare in America sia impossibile a causa dei costi elevati, ma in realtà nelle università pubbliche, chiamate Community College, le tasse non sono poi molto più alte delle università italiane.
  • Australia. Anche se non è la scelta più economica, l’Australia offre un sistema universitario di eccellente livello e il visto studente consente anche di lavorare, a differenza degli USA.

Dove trasferirsi per vivere con poco

Negli ultimi anni sono sempre di più gli italiani, in cerca di un paradiso low-cost per vivere con poco e meglio. Tra questi ci sono giovani in cerca di un anno sabbatico e di esperienza avventurose a basso costo, orde di freelance e nomadi digitali che amano lavorare in giro per il mondo, meglio se vicino a spiagge assolate. Ma quali sono i paesi che hanno il costo della vita più basso e che offrono ottime connessioni internet e spazi di coworking? Vediamo i più gettonati:

  • Spagna e Canarie. L’atmosfera vivace e un clima mite tutto l’anno (nel sud e alle Canarie), unite ad un basso costo della vita e ad una vicinanza culturale (e fisica) all’Italia attraggono sempre più espatriati.
  • Thailandia. Un classico intramontabile, la Thailandia resta sempre una delle preferite dagli amanti della vita a basso costo che apprezzano, oltre ai vantaggi economici la grande ospitalità della “Terra dei sorrisi” e le bellissime spiagge. Meta da anni dei lavoratori freelance, gli alloggi costano dai 100 ai 300 euro a seconda della zona, per mangiare si spendono pochi euro e la connessione internet è generalmente molto buona.
  • Messico. Le spiagge caraibiche, il clima caldo e un basso costo dell’affitto (300/400 euro al mese), attirano tanti amanti del mare e dello stile di vita rilassato. Il visto turistico dura 6 mesi permettendo di prolungare il soggiorno e in tutto il paese ci sono diversi spazi di coworking. Le uniche note dolenti sono il tasso di criminalità, purtroppo elevato, e il sistema sanitario costoso e con standard diversi da quelli europei.

Conclusioni

Scegliere dove trasferirsi non è affatto facile perché dipende dal tipo di esperienza che stiamo cercando e dal tipo di trasferimento, se definitivo o temporaneo. Per quanto ci si possa poi informare su internet, l’idea che ci si fa poi di un paese si potrebbe rivelare molto diversa dalla realtà, perciò è importante essere flessibili e avere un forte spirito di adattamento. È fondamentale anche accettare che ogni paese è diverso, con i suoi pro e contro, e, soprattutto, nessun paese sarà mai come il vostro paese d’origine. A seconda delle vostre esperienze e del vostro carattere, potreste più o meno soffrire di nostalgia, magari anche solo mangiando un piatto di pasta troppo scotta (eh sì, rassegnatevi è così ovunque!) o pensando ai vostri cari e i vostri amici rimasti nel Bel Paese. Internet e la globalizzazione in questo ci hanno dato una mano e oggi possiamo chiamare casa tramite skype e anche raggiungere il nostro paese in un tempo relativamente breve se paragonato a qualche anno fa. Se poi non riuscite ad abituarvi al cibo potete sempre trovare cibo italiano nei grandi supermercati delle città o, al prossimo viaggio in Italia, fare scorta di cibo da portare in valigia! Il carattere solare e aperto degli italiani è un’altra delle cose che mancherà di più all’estero, soprattutto in quei paesi “più freddi” a livello sociale o dove il contatto fisico, come un abbraccio, non viene ben visto.