Yokohama Red Brick Christmas Market
Il mercatino di Natale al Red Brick Warehouse di Yokohama è uno dei posti che consiglio più volentieri a chi è in Giappone a dicembre.
Casette di legno, vin brulè fumante, un grande albero illuminato e dietro i vecchi magazzini in mattoni rossi del porto: per qualche settimana sembra davvero di stare in una piazza tedesca. Il problema è che lo pensano in tantissimi, e nei giorni caldi la coda per entrare diventa lunghissima.
Vi racconto com’è, cosa si mangia, quanto si spende e soprattutto come evitare la fila, perché la differenza tra una visita piacevole e una giornata persa sta quasi tutta nel biglietto che scegliete.
Indice
Cos’è il mercatino
Il mercatino si tiene ogni anno da fine novembre fino al giorno di Natale nella piazza davanti ai magazzini Akarenga, i due grandi edifici in mattoni rossi sul porto di Yokohama. Sono magazzini doganali costruiti all’inizio del Novecento, oggi pieni di negozi e ristoranti, e d’inverno fanno da sfondo al mercatino.
La prima edizione risale al 2010 e l’idea di partenza è sempre la stessa: rifare un mercatino in stile tedesco, con le tipiche casette di legno e molte decorazioni fatte arrivare direttamente dalla Germania. Il nome ufficiale è Christmas Market in Yokohama Akarenga Soko, ma tutti lo chiamano semplicemente il mercatino del Red Brick.
La parte a pagamento occupa la piazza degli eventi e il parco Akarenga, subito accanto. Al centro c’è un albero alto più di dieci metri, con migliaia di luci che cambiano colore, e intorno una fila di casette e una copertura illuminata sopra i passaggi.
Di giorno è carino, ma dà il meglio dopo il tramonto, quando si accendono le luci e i mattoni dei magazzini diventano arancioni. Da metà pomeriggio in poi è anche il momento in cui arriva più gente, e questo lo riprendo più avanti.
Cosa si mangia
Il cibo è il motivo per cui la maggior parte delle persone viene qui. Il piatto forte è il Glühwein, il vin brulè tedesco, che si beve caldo camminando tra le casette, mentre nei chioschi si trovano salsicce alla griglia, patate, pretzel, stollen e altri dolci natalizi.
Ci sono anche cioccolate calde, tè al latte con panna e biscotti, bevande analcoliche per chi non beve vino e qualche piatto più sostanzioso per cena. Il vin brulè costa in genere tra i 700 e i 1.200 yen a bicchiere, e cibo e bevande hanno prezzi da evento, più alti di quello che paghereste per le stesse cose in un locale normale.
La cosa che vedo comprare a quasi tutti è la tazza ufficiale del mercatino. Cambia disegno ogni anno, di solito ci sono due colori con soggetti natalizi di Yokohama, e aggiungendo intorno ai 900 yen alla bevanda ve la portate a casa.
È un souvenir che costa poco e occupa poco spazio in valigia, e secondo me vale la pena prenderla almeno una volta. Vi consiglio però di mettere in conto un po’ di coda anche ai chioschi: nelle ore dei pasti e la sera l’attesa per una salsiccia o un bicchiere di vin brulè può arrivare facilmente a mezz’ora.
Bancarelle e regali
Oltre al cibo ci sono le casette che vendono decorazioni per l’albero, palle di vetro, carillon, giocattoli in legno intagliato, palle di neve e piccoli oggetti importati dalla Germania. Accanto a questi trovate anche negozi giapponesi con prodotti natalizi a tema, dolci confezionati e gadget in edizione limitata.
Non è il posto per fare affari, i prezzi sono quelli di un mercatino a tema, però se cercate un regalo diverso dal solito qualcosa si trova.
Nei giorni affollati girare tra le bancarelle diventa faticoso, perché davanti ai banchi si forma un muro di persone e guardare la merce con calma è quasi impossibile.
Se per voi lo shopping è la parte importante, andate nelle ore più tranquille, vedete cosa vi interessa e comprate subito, senza rimandare a dopo cena.
Biglietti e prezzi
L’ingresso alla zona del mercatino è a pagamento, anche se costa poco. I biglietti si comprano online su Asoview, la piattaforma giapponese per eventi e attività, e le tipologie sono queste:
- Il biglietto normale: costa sui 500 yen nei giorni tranquilli e sale intorno ai 1.000 yen nei giorni più richiesti, cioè gli ultimi weekend prima di Natale e la vigilia.
- Il biglietto con ingresso prioritario: costa tra i 1.500 e i 2.000 yen, vale per la data che scegliete e vi fa entrare da un ingresso separato, senza la coda principale.
- La versione con tazza premium: per chi vuole la tazza speciale insieme all’ingresso, e costa qualche migliaio di yen in più.
- Le lounge premium: piccole casette private con vista sull’albero e menu dedicato, prenotabili per gruppi, e costano da decine di migliaia di yen in su.
I bambini fino alle elementari entrano gratis se accompagnati, e nelle prime settimane di apertura in genere lo stesso vale anche per i ragazzi delle medie.
Il biglietto normale si può comprare anche sul posto, ma lì si paga solo in contanti e nei giorni di punta può finire o non essere messo in vendita del tutto. I prezzi cambiano da un’edizione all’altra, quindi controllate quelli aggiornati prima di partire.
Il biglietto prioritario
Se andate nel weekend o nei giorni subito prima di Natale, vi consiglio caldamente di comprare il biglietto prioritario. Ve lo dico sinceramente: è la spesa che fa la differenza tra godersi il mercatino e passare la serata in fila.
L’ho comprato anch’io e sono entrato letteralmente in un secondo, passando dall’ingresso riservato mentre accanto c’era una coda interminabile, almeno due ore di attesa. Quel giorno pioveva parecchio, e fare due ore di fila sotto l’ombrello non era proprio il caso.
La cosa da sapere è che i biglietti prioritari vanno esauriti in fretta, soprattutto per i sabati e le domeniche di dicembre e per i giorni tra il 20 e il 25.
Appena avete le date del viaggio, controllate su Asoview e comprateli: aspettare la settimana prima vuol dire rischiare di non trovarli più. Il sito è pensato per il pubblico giapponese, ma la procedura è semplice: scegliete la data, pagate e vi arriva un biglietto elettronico con codice QR da mostrare all’ingresso.
Nei giorni feriali di novembre o di inizio dicembre il prioritario non è indispensabile, e lì il biglietto normale basta e avanza.
Quando andare
Le ore più piene sono quelle tra le cinque e le otto di sera, nei weekend e nei festivi e in particolare da metà dicembre in avanti. È proprio quando si accendono le luci, e infatti è quando arrivano tutti insieme, famiglie, coppie e gruppi di amici dopo il lavoro.
Nei giorni di punta l’ingresso viene anche contingentato per sicurezza, e allora la coda non si muove finché non esce qualcuno.
Se non potete o non volete prendere il prioritario, ci sono comunque alcuni modi per soffrire meno:
- Andate in un giorno feriale, meglio se a novembre o nella prima settimana di dicembre, quando la folla è molto più gestibile.
- Arrivate all’apertura, in tarda mattinata, quando le code sono corte o non ci sono proprio.
- Provate dopo le otto di sera, quando buona parte della gente se ne va e anche le file ai chioschi si accorciano.
- Entrate con il biglietto normale nel primo pomeriggio, fatevi mettere il braccialetto e tornate la sera per le luci passando dall’ingresso del rientro, che di solito è molto più libero di quello principale.
Il trucco dell’ultimo punto è il mio preferito per chi non ha preso il prioritario. Vedete le bancarelle con la luce del giorno, fate un giro nei negozi dei magazzini o sul lungomare, e rientrate quando l’albero è acceso senza rifare la coda.
La vigilia e il giorno di Natale lasciateli perdere se potete, perché sono i giorni in cui anche camminare nella piazza diventa difficile.
Consigli pratici
Una volta dentro vi mettono al polso un braccialetto, e finché lo tenete potete uscire e rientrare quanto volete nello stesso giorno. Nelle casette si paga sia in contanti che con carte e pagamenti elettronici, ma avere qualche banconota in tasca vi toglie qualsiasi pensiero.
Il mercatino è tutto all’aperto, e a dicembre sul porto di Yokohama la sera tira un vento freddo che si sente parecchio.
Ecco le cose che secondo me conviene sapere prima di andare:
- Vestitevi pesanti: con sciarpa e guanti, perché si sta in piedi per ore e il vento che arriva dal mare fa sembrare la temperatura più bassa di quella reale.
- Non contate sulle panchine: nelle ore affollate sono sempre occupati e spesso si mangia in piedi.
- Resta aperto con la pioggia: e chiude solo con il maltempo serio, quindi un ombrello o un k-way nello zaino ci stanno sempre.
- Niente cibo da fuori: e non si fuma, se non nelle aree apposite.
- I cani sono ammessi: solo se stanno completamente dentro un trasportino o un passeggino chiuso.
Chi viene con i bambini deve sapere che nelle ore di punta i passaggi sono stretti e pieni di gente.
Con un passeggino vi direi di scegliere la tarda mattinata di un giorno feriale, quando ci si muove con calma e i piccoli entrano gratis.
Come arrivare
Le stazioni più vicine sono Bashamichi e Nihon-odori, sulla linea Minato Mirai, entrambe a circa sei minuti a piedi. La linea Minato Mirai parte dalla stazione di Yokohama, e molti treni arrivano direttamente da Shibuya senza cambiare, per cui da Tokyo è un viaggio abbastanza facile.
Se usate la JR, scendete a Sakuragicho e fate un quarto d’ora a piedi lungo il Kishamichi, la vecchia ferrovia del porto trasformata in passeggiata, con la ruota panoramica di Minato Mirai che si vede da vicino. È la strada più lunga, ma io la preferisco, soprattutto al tramonto.
Il mercatino si abbina bene con il resto della zona del porto. A pochi minuti ci sono il molo di Osanbashi, da cui si vede tutto il panorama notturno di Minato Mirai, e il parco Yamashita.
Chinatown è a un quarto d’ora a piedi, se preferite cenare lì invece di mangiare in piedi al mercatino. Una giornata tipo che consiglio spesso è arrivare a Yokohama nel primo pomeriggio, fare un giro sul lungomare e tenere il mercatino per quando fa buio.
Vale la pena?
Sì, a patto di andarci preparati. Chi arriva a caso un sabato sera di metà dicembre rischia di passare più tempo in coda che dentro, e poi di mangiare in piedi pigiato tra la folla.
Io onestamente, se dovessi scegliere al vostro posto, andrei in un giorno feriale verso sera oppure prenderei il biglietto prioritario il prima possibile, senza pensarci troppo. Per un migliaio di yen in più vi evitate due ore di fila, magari sotto la pioggia come è capitato a me.
Poi un bicchiere di vin brulè davanti all’albero acceso, con i magazzini rossi dietro e il porto a due passi. Il Natale in Giappone non si festeggia come da noi, ma questa è una delle serate più belle che si possano passare.

Autore
Marco Togni
Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 20 anni fa. Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone, la mia guida di viaggio, Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi. Seguito da più di 2 milioni di persone sui vari social (Pagina Facebook, TikTok, Instagram, Youtube).
