Due tazze di caffè con latte art e una fetta di dolce su un tavolo nero presso X coffee a Ginza, Tokyo.

X coffee Ginza

Un caffè di specialità a Ginza dove al bancone trovate sempre una decina di chicchi diversi, molti presi da lotti premiati nelle gare internazionali e tutti a tostatura chiara. X coffee Ginza è piccolo e moderno e non ha niente della classica caffetteria giapponese con il legno scuro e le tazze di porcellana.
Ci si viene per il caffè filtro fatto a mano e per i caffè latte preparati con chicchi pregiati, con un paio di dolci da accompagnare. È il posto giusto se il caffè vi appassiona e volete assaggiare origini che altrove non trovate, o se siete curiosi di sentire cosa diventa una tazza quando il chicco è di questo livello.

Caffè, dolci e prezzi

Si ordina in un modo diverso dal solito. Prima di scegliere vi fanno annusare i chicchi: c’è la fila dei barattoli, li aprite uno per uno e decidete col naso prima ancora di leggere la descrizione. Poi scegliete come berlo, filtro o latte, e il prezzo cambia in base al chicco.
Sono quasi tutti caffè monorigine da Etiopia, Kenya, Colombia, Panama e Brasile, con qualche Geisha tra quelli più cari.

  • Caffè filtro fatto a mano: il chicco che avete scelto, estratto al momento con un’attrezzatura pensata apposta per tirare fuori i profumi delle tostature chiare.
  • Caffè latte: doppio espresso con latte dell’Hokkaido, fatto con lo stesso chicco pregiato che usereste per il filtro.
  • Tap coffee: caffè alla spina, servito in una decina di secondi, per quando non avete tempo di aspettare l’estrazione.
  • Cheesecake basca al matcha: fuori scura e bruciacchiata, si sbriciola appena la toccate con la forchetta, dentro è cremosa e alla fine arriva l’amaro del tè verde.
  • Cinnamon roll alla nordica: la brioche alla cannella in versione scandinava, più asciutta e meno zuccherosa di quelle americane.
Marco Togni mostra una tazza di cappuccino con latte art a forma di cuore all'interno di X coffee a Ginza.
Assaggio un cappuccino decorato con una perfetta latte art a cuore. La ceramica grigia della tazza riprende i toni industriali della parete di fondo.
Un distributore di caffè con schermi digitali presso X coffee a Ginza, con una persona visibile sulla destra.
L'erogazione è gestita da sistemi con schermi digitali che mostrano l'origine dei chicchi. La tecnologia esalta la precisione millimetrica del servizio.

Se siete abituati all’espresso italiano o al caffè scuro e amaro dei vecchi locali giapponesi, vi avviso subito: qui la tazza è acidula, fruttata, a volte sembra quasi un tè. Un Kenya può sapere di ribes nero, un Etiopia di frutta tropicale, e non è un difetto della tostatura, è proprio quello che si cerca.
Anche il latte cambia faccia. Con una tostatura chiara non sentite il cioccolato e la nocciola del cappuccino di casa, ma una nota di frutta che resta sotto il latte anche dopo qualche sorso. Se non sapete quale chicco regge meglio, chiedete al bancone: hanno sempre un consiglio su quale dei dieci dà il meglio col latte.

Mettete in conto tra 1.000 e 2.500 yen a testa, a seconda del chicco e se prendete anche un dolce. Per un caffè è caro, inutile girarci intorno. Ma qui non state pagando una bevanda qualunque: i chicchi sono di quelli che di solito si comprano a peso d’oro e si preparano a casa con la bilancia, e il più economico della lista è già un caffè di livello altissimo.
Quando ho voglia di assaggiare un’origine che non ho mai provato è il primo posto che mi viene in mente, perché in una tazza sola sento un chicco da gara che altrimenti dovrei comprarmi in sacchetto senza sapere se mi piace.

Barattoli di chicchi di caffè e schede informative su un bancone all'interno di X coffee a Ginza.
I chicchi tostati sono esposti in barattoli di vetro lungo il bancone. Le schede indicano l'origine e le note aromatiche, come limone o gelsomino.
Lista dei caffè in vendita presso X coffee a Ginza, con indicazione delle varietà e dei prezzi in yen.
Il menu plastificato elenca le varietà divise per lavorazione. Leggete attentamente le note di degustazione e i prezzi in yen prima di ordinare.

Com'è dentro

L’interno sembra più una galleria d’arte che un bar. Pareti, banconi e stoviglie sono in bianco e nero, con qualche dettaglio argentato, e la luce è fredda, da negozio di design. È un ambiente molto Ginza, pulito e quasi severo, dove la cosa più colorata della stanza è quello che avete nel bicchiere.
I posti a sedere sono pochissimi, tra qualche sgabello al bancone e un paio di tavolini. Ci si siede per il tempo di una tazza, non per aprire il portatile e restare tutto il pomeriggio.

Il locale è un po’ defilato rispetto alle vie dei grandi negozi, e si sente. Entra chi lo cercava apposta: appassionati con la macchina fotografica, gente del quartiere che prende il caffè da portare via, qualche straniero con la lista dei caffè di specialità di Tokyo sul telefono.
Nel fine settimana, quando Ginza si riempie, può capitare di trovare tutti i posti occupati e di dover aspettare o ripiegare su un bicchiere da asporto. Si paga con carta, con le carte dei trasporti e con le app di pagamento tramite codice QR, per cui non serve passare dal bancomat.

L'ingresso vetrato di X coffee a Ginza con persone visibili all'interno del locale.
L'ingresso a vetri di X coffee si fonde con le strade di Ginza. Dal marciapiede si nota subito il bancone scuro dedicato alla torrefazione specialty.
Bancone in metallo presso X coffee a Ginza, con macchine per caffè espresso e menu su supporti trasparenti.
Sul piano in metallo spazzolato spiccano le macchine per espresso nere. I menu in acrilico trasparente permettono di scorrere le miscele disponibili.

Servizio e assaggi

Chi sta al bancone sa di cosa parla, e si vede da come racconta ogni chicco: da dove viene, che lavorazione ha avuto, cosa aspettarsi in bocca. Se arrivate senza idee chiare vi guidano con calma, vi propongono due o tre chicchi diversi e vi spiegano la differenza, senza mai mettervi a disagio se di caffè di specialità non sapete niente.
Le note di gusto scritte accanto a ogni chicco, del tipo frutta rossa, melone o zucchero di canna, non sono parole messe lì a caso. Bevendo le ritrovate davvero, ed è un bell’esercizio confrontare quello che c’è scritto con quello che sentite.

Il mio consiglio è di non prendere il primo della lista. Annusate tutto, fatevi raccontare i due chicchi che vi incuriosiscono di più e lasciatevi tentare da quello più strano, magari un’origine che non avete mai sentito nominare.
Se siete in due, ordinate due chicchi diversi e scambiatevi le tazze: è il modo più veloce per capire quanto possono essere lontani due caffè fatti con lo stesso metodo, nello stesso posto, a pochi minuti di distanza.

Una mano sostiene due cartoncini informativi con note di degustazione di caffè presso X coffee a Ginza.
Le schede grigie accompagnano la degustazione spiegando la provenienza. Trovate descrizioni precise per distinguere sciroppo d'acero o agrumi.
Un individuo versa caffè da un decanter in vetro in un contenitore da laboratorio presso la caffetteria X coffee a Ginza.
Il barista versa il liquido ambrato nel contenitore graduato per misurare le proporzioni. Sul bancone sono pronte le schede informative per i clienti.

In breve

Pro:

  • una decina di chicchi monorigine di altissimo livello, molti da lotti di gara
  • si sceglie annusando i chicchi, con personale che spiega ogni origine
  • cheesecake basca al matcha che regge il confronto col caffè

Contro:

  • una tazza costa più di un pranzo veloce
  • pochissime sedute, poco adatto a fermarsi a lungo

Ideale per: appassionati di caffè che vogliono provare origini nuove

Da ordinare: un filtro col chicco più insolito della lista, più la cheesecake al matcha

Atmosfera: bianco e nero da galleria, luce fredda, pochi sgabelli

Conclusione

Se il caffè per voi è più di una scusa per sedervi, a Tokyo questo è uno dei posti dove passare almeno una volta. Uscendo resta in bocca il profumo del chicco che avete scelto annusando, e la voglia di tornare per provare quello accanto.
Dieci origini sul bancone vogliono dire dieci caffè diversi, e ogni volta la lista cambia un po’. Fermatevi, aprite i barattoli e fidatevi del naso: a Ginza non c’è modo migliore di bere un caffè.

Come arrivare

La stazione più comoda è Ginza-itchome della linea Yurakucho: il locale è nel quartiere di Ginza 2-chome, a uno o due minuti a piedi dalle uscite. È al piano terra del Ginza Land Building, con la vetrata che dà sulla strada.
Se arrivate dalla stazione di Ginza o state già girando per i negozi di Chuo-dori, mettete in conto circa 5 minuti a piedi verso nord-est, nelle vie più tranquille alle spalle del viale.

Informazioni utili

Nome: X coffee Ginza
Orario: Lunedì - Domenica: dalle 8 alle 19
Consigli utili: Il caffè latte qui si fa con lo stesso chicco pregiato del filtro. Se siete in due, provate a ordinare lo stesso chicco una volta filtro e una volta latte: così capite subito cosa resta della frutta sotto il latte e quale versione vi piace di più.
Trasporti:
  • Stazione Ginza-itchome (Tokyo Metro Yurakucho): 1-2 minuti a piedi
  • Stazione Ginza (Tokyo Metro Ginza, Marunouchi, Hibiya): circa 5 minuti a piedi
  • In zona c'è anche la stazione Higashi-Ginza (Hibiya, Toei Asakusa)
Indirizzo: Japan, 〒104-0061 Tokyo, Chuo City, Ginza, 2-chōme−11−1 Ginza Land Bldg., 1F
Sito Internet: X coffee Ginza
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Marco Togni

Autore

Marco Togni

Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 20 anni fa.
Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone, la mia guida di viaggio, Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi.
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