Tempio Jingo-jiA 23230 metri
Tempio nella zona di Takao.

Un ristorante vegano infilato tra le montagne di Kyotamba, la campagna a nord di Kyoto, dove ogni due mesi cambia la cucina di un Paese diverso del mondo.
Da VeganLife SoiSoi si mangia a pranzo, con piatti costruiti sulle verdure degli orti biologici lì intorno: un mese tocca al Medio Oriente, un altro al Messico, e a me è capitata la cucina siriana.
È il posto giusto se volete un pranzo vegano vero, non due contorni tristi messi lì di corsa.
Pur essendo comunque fuori dagli itinerari turistici, vale la pena fare il viaggio anche solo per mangiare qua e vedere un po’ la vera campagna giapponese.
Il menu non è mai lo stesso, ma la struttura è quella dei set di pranzo, con un piatto principale e una serie di contorni della cucina di turno. Ecco cosa potete trovarci:
La cucina siriana che mi è capitata è una delle cose migliori che si possano mangiare da un vegano in Giappone: spezie dosate bene, verdure che hanno davvero un sapore, niente di annacquato.
Il filo che tiene insieme tutto sono le spezie: qui non tolgono la carne e basta, ricostruiscono il piatto con tempeh, funghi e legumi, e ci si alza sazi sul serio. Come avete già capito, non aspettatevi però un menu fisso: se tornate trovate un altro Paese nel piatto, per cui la cosa che vi è piaciuta potrebbe non esserci più.
Per il pranzo si sta sui 4.000 yen a testa indicativamente. È una spesa media e la considero il giusto, viste le verdure, il lavoro dietro ai piatti e il fatto che un posto così, in mezzo al nulla, non lo trovi dietro l’angolo.
Dentro è una casa di legno con poche cose e tutte al posto giusto: colonne scure, pareti bianche, un arazzo illustrato sul fondo e finestre grandi che incorniciano il bosco.
Dalla sala principale si vede la cucina a vista, per cui mentre aspettate seguite i piatti che nascono, e in un angolo c’è un giradischi che accompagna tutto il pranzo con i vinili. Se potete scegliere dove mettervi, chiedete vicino alle finestre: il verde là fuori è metà del motivo per cui siete arrivati fin qua.
Intorno non c’è niente: solo montagne, orti e silenzio, ed è proprio questo il motivo per cui venirci vale la deviazione.
Il ristorante lo mandano avanti Hirotaka e Shizuka, una coppia giapponese vegana che ha girato il mondo con lo zaino in spalla e ha portato qui le cucine che ha assaggiato in viaggio. Parlano bene inglese, per cui ordinare e farsi spiegare cosa c’è nel piatto non è un problema.
Lui è vegetariano dai 15 anni ed è passato al veganismo poco dopo, lei ci è arrivata dopo averlo conosciuto: questa cosa nel piatto si sente. Non è una carta vegana attaccata a un menu normale, è tutto il locale a essere così, dolci compresi, dove non entrano uova né latticini.
La prenotazione è obbligatoria: non è il tipo di posto dove capiti per caso, va organizzato prima.
In certe stagioni si può anche raccogliere la frutta lì intorno, se volete far durare la gita oltre il pasto. Dipende da cosa è maturo in quel momento: in autunno tocca ai cachi, poi arrivano gli agrumi delle campagne qui intorno. Non c’è tutto l’anno, ma quando c’è allunga la giornata e vi fa vedere da vicino gli orti che finiscono nel piatto.
Pro:
Contro:
Ideale per: chi vuole scoprire un lato umano e non turistico del Giappone, mangiando bene.
Atmosfera: casa di campagna tra le montagne, tranquilla, portata avanti da una famiglia.
Quello che mi resta in testa non è un piatto singolo, ma il momento in cui la macchina lascia la strada principale e intorno restano solo alberi e orti: mangiare cucina siriana lassù, in mezzo alle montagne di Kyotamba, è una di quelle cose che non ti aspetti dal Giappone. Scrivete quando prenotate e fatevi venire a prendere a Sonobe, perché il viaggio in macchina con Hirotaka e Shizuka è già parte della giornata e vi arrivate sapendo chi cucina.
Prendete il piatto del mese, qualunque Paese sia in quel momento, e lasciate spazio alla cheesecake di soia alla fine. Non è una deviazione, è il motivo per cui si esce da Kyoto: di posti così ne trovate pochi in tutto il Paese, e questo vale la giornata intera.
Il punto di riferimento è la stazione di Sonobe, sulla linea JR Sanin a una quarantina di minuti da Kyoto: da lì il ristorante è a un quarto d'ora di auto, su per le montagne di Kyotamba.
Quando prenotate chiedete il passaggio dalla stazione: i proprietari vengono a prendervi e vi riaccompagnano, ed è il modo più semplice se non avete l'auto. In alternativa dall'uscita est di Sonobe parte il bus per la fermata Shin-Mito, da cui restano cinque minuti a piedi, ma le corse sono poche e vanno controllate prima.
Se siete in macchina, il locale è sulla strada che da Kyoto sale verso nord e ha il parcheggio davanti.
Questo posto è su MarcoMaps
VeganLife SoiSoi a Kyoto
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VeganLife SoiSoi a Kyoto - lì vicino trovate:
Tempio nella zona di Takao.
A 23608 metriCon oltre 1200 statue.
A 24154 metriCon oltre 8 mila statue.
A 24447 metriCon un giardino di muschio.
A 24769 metriCon splendidi aceri.
A 24794 metriCircondato da oltre 200 aceri.

Autore
Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 20 anni fa. Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone, la mia guida di viaggio, Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi. Seguito da più di 2 milioni di persone sui vari social (Pagina Facebook, TikTok, Instagram, Youtube).