Selfie di Marco Togni al parco di Nara, in primavera, con i fiori di ciliegio e il padiglione Ukimido sullo sfondo.

Padiglione Ukimido

Un padiglione di legno in mezzo a un laghetto, nella parte sud del parco di Nara, dalla parte del santuario di Kasuga. Si chiama Ukimido e da lontano sembra appoggiato sull’acqua. Ci si arriva a piedi su un ponte di legno e intorno ci sono ciliegi, alberi alti, cervi e barchette a remi.
Non ci sono sale da visitare né tesori da guardare: si viene per il colpo d’occhio, per sedersi un attimo sull’acqua e per vedere come cambia il laghetto con le stagioni. È il posto giusto per chi a Nara vuole prendersi una pausa dopo i templi grandi, e in primavera, quando i ciliegi arrivano fino all’acqua, è la scena di Nara che mi piace di più.

Cosa si vede

Il padiglione è a sei lati, con il tetto di corteccia di cipresso, e sta al centro del laghetto Sagi-ike. Quello che c’è da vedere davvero però è tutto l’insieme: l’acqua, gli alberi che ci si specchiano e le colline del parco dietro.

  • Il padiglione Ukimido: si cammina sul ponte di legno fino al centro del laghetto e da lì si guarda la riva tutta intorno, con gli alberi che arrivano fino all’acqua.
  • Il riflesso sull’acqua: visto dalla riva, quando l’acqua è ferma, il padiglione si raddoppia nel laghetto. È la scena per cui il posto è conosciuto.
  • Le barche a remi: dalla primavera all’autunno si noleggiano e si gira intorno al padiglione. In aprile si passa sotto i rami dei ciliegi in fiore che arrivano quasi a toccare la barca.
  • I ciliegi della riva: in primavera circondano tutto il laghetto, e d’estate al loro posto ci sono le lagerstroemie, quegli alberi con i fiori rosa a grappolo.
  • Il padiglione dalla finestra rotonda e il boschetto di susini: stanno sulla collina lì vicino, nella zona di Asajigahara, e sono la scusa giusta per due passi in più tra saliscendi e alberi.
  • I cervi: girano intorno al laghetto come in tutto il parco e vi seguono anche sul ponte se pensano che abbiate qualcosa da mangiare.
Selfie di Marco Togni al parco di Nara, in primavera, con i fiori di ciliegio e il padiglione Ukimido sullo sfondo.
Il padiglione Ukimido emerge dalle acque del laghetto proprio alle mie spalle. Nelle giornate limpide l'assenza di increspature permette di fotografare il riflesso perfetto.
Marco Togni posa accanto a un cervo al parco di Nara, in primavera, con alberi in fiore sullo sfondo.
Un cervo si avvicina cercando cibo sotto i rami di ciliegio. Nei pressi del padiglione è meglio tenere i biscotti appositi nelle tasche chiuse per evitare assalti.

La cosa che vi tornerà più utile è sapere da dove guardarlo. Dal centro del padiglione si vede la riva, ma la scena famosa, quella con il riflesso, la vedete solo da fuori: il punto migliore è la riva con i ciliegi, mettendo un ramo fiorito in primo piano e il padiglione dietro, sull’acqua.
Non aspettatevi un edificio grande o da esplorare. Il padiglione lo girate a piedi in un attimo, e chi cerca statue, oro e sale buie qui non trova niente.

Rispetto ai grandi templi di Nara qui c’è meno gente. I gruppi si fermano al Todaiji e al santuario di Kasuga, e solo una parte scende fino al laghetto. Si sentono le anatre, i remi delle barche e i cervi che camminano sulle foglie secche.
In primavera tutto questo cambia: la riva si riempie di gente con il telefono in mano, le barche sono tutte fuori e sul ponte si cammina uno dietro l’altro.

Alla fine è semplice: un padiglione di legno, un laghetto, gli alberi intorno. Non è un monumento da studiare, è una scena da guardare.
Quando ho ospiti dall’Italia e li porto a Nara, il laghetto è l’ultima tappa del giro tra cervi e templi. È lì che finalmente ci si siede e si sta zitti a guardare l’acqua, e nessuno ha mai detto che era tempo perso.

Una barca con persone sul laghetto del parco di Nara, in primavera, con il padiglione Ukimido circondato da ciliegi.
Noleggiare una barca a remi sul Sagi-ike offre una prospettiva ravvicinata sui pilastri immersi della struttura. L'attesa al molo nei fine settimana primaverili è lunga.
Ciliegi in fiore al parco di Nara, in primavera, vicino a un laghetto sotto un cielo sereno.
I sentieri sterrati che costeggiano le sponde irregolari si riempiono di petali caduti. Indossate scarpe comode perché il terreno diventa scivoloso vicino alla riva.

Quando andare

In primavera, con i ciliegi in fiore, è al suo massimo: i rami arrivano sull’acqua, le barche passano sotto i fiori e il padiglione sta in mezzo a tutto quel rosa. Con tutta la gente che c’è in quelle settimane, se volete il ponte libero andateci la mattina presto, quando sul laghetto c’è solo qualche anatra e la luce è ancora bassa.
In autunno gli alberi del parco diventano rossi e gialli e si specchiano nell’acqua, d’estate tocca ai fiori rosa sulla riva. D’inverno, se nevica, si vede la montagna sacra dietro il santuario di Kasuga imbiancata e riflessa nel laghetto.

Di sera il padiglione è illuminato con una luce arancione e si vede da lontano nel buio. Intorno però il parco è scuro davvero, senza lampioni lungo i sentieri tra gli alberi: per qualcuno è il momento più bello, ad altri mette un po’ a disagio.
Con il cielo grigio o con il vento il riflesso sparisce e resta un padiglione su un laghetto. Per vederlo intero vi serve una giornata senza un filo di vento.

Com'è il giro

Il laghetto è in pianura e il ponte di legno è piatto, per cui fino al padiglione si arriva senza fatica, anche con un passeggino. Diverso è se volete salire verso il padiglione dalla finestra rotonda e i susini: lì il terreno è di collina, con sentieri in terra battuta e qualche saliscendi.
Con i bambini è un bel posto. Le barche li divertono, i cervi pure, e dal ponte si vedono le carpe e le tartarughe nell’acqua. Ricordatevi solo che nel parco non ci sono cestini: la spazzatura ve la riportate indietro.

Marco Togni con occhiali da sole e giacca blu si fotografa su un ponte di legno al parco di Nara, in primavera.
Attraverso il ponte in legno che collega le sponde del canale. I parapetti bassi permettono di appoggiare la macchina fotografica per stabilizzare le riprese sull'acqua.
Un uomo in felpa grigia in piedi sotto gli alberi di ciliegio in fiore al parco di Nara, in primavera.
Mi fermo a osservare la fitta copertura di fiori bianchi che sovrasta il percorso pedonale. Per evitare la folla intorno alla staccionata conviene arrivare al mattino presto.

In breve

  • Il pezzo forte: il padiglione di legno sull’acqua, riflesso nel laghetto tra i ciliegi.
  • Quando andare: in primavera per i fiori, la mattina presto per avere il ponte vuoto, di sera per la luce arancione.
  • Ideale per: chi ha già visto i grandi templi di Nara e vuole sedersi un po’, coppie, famiglie con bambini.
  • Atmosfera: acqua ferma, anatre, cervi, remi che battono piano, gente seduta a guardare.

Conclusione

Qui non si viene per l’edificio, sei lati di legno e un tetto di corteccia, ma per come sta sull’acqua: un laghetto, gli alberi che cambiano colore con le stagioni e un padiglione messo esattamente dove serve. In aprile, con i ciliegi sull’acqua e le barche che ci passano sotto, è la cosa più bella che si può vedere nel parco di Nara e la deviazione va fatta senza pensarci. Se invece andate a Nara solo per i monumenti, e ogni minuto deve servire a vedere un tempio famoso, potete anche saltarlo.

Informazioni utili

Nome: Padiglione Ukimido
Orario: Lunedì - Domenica: Aperto 24 ore
Indirizzo: Takabatakecho, Nara, 630-8301, Japan
Sito Internet: Padiglione Ukimido
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Marco Togni

Autore

Marco Togni

Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 20 anni fa.
Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone, la mia guida di viaggio, Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi.
Seguito da più di 2 milioni di persone sui vari social (Pagina Facebook, TikTok, Instagram, Youtube).