Museo nazionale di NaraA 337 metri
Sculture buddhiste e tesori Shosoin.

Un padiglione di legno in mezzo a un laghetto, nella parte sud del parco di Nara, dalla parte del santuario di Kasuga. Si chiama Ukimido e da lontano sembra appoggiato sull’acqua. Ci si arriva a piedi su un ponte di legno e intorno ci sono ciliegi, alberi alti, cervi e barchette a remi.
Non ci sono sale da visitare né tesori da guardare: si viene per il colpo d’occhio, per sedersi un attimo sull’acqua e per vedere come cambia il laghetto con le stagioni. È il posto giusto per chi a Nara vuole prendersi una pausa dopo i templi grandi, e in primavera, quando i ciliegi arrivano fino all’acqua, è la scena di Nara che mi piace di più.
Il padiglione è a sei lati, con il tetto di corteccia di cipresso, e sta al centro del laghetto Sagi-ike. Quello che c’è da vedere davvero però è tutto l’insieme: l’acqua, gli alberi che ci si specchiano e le colline del parco dietro.
La cosa che vi tornerà più utile è sapere da dove guardarlo. Dal centro del padiglione si vede la riva, ma la scena famosa, quella con il riflesso, la vedete solo da fuori: il punto migliore è la riva con i ciliegi, mettendo un ramo fiorito in primo piano e il padiglione dietro, sull’acqua.
Non aspettatevi un edificio grande o da esplorare. Il padiglione lo girate a piedi in un attimo, e chi cerca statue, oro e sale buie qui non trova niente.
Rispetto ai grandi templi di Nara qui c’è meno gente. I gruppi si fermano al Todaiji e al santuario di Kasuga, e solo una parte scende fino al laghetto. Si sentono le anatre, i remi delle barche e i cervi che camminano sulle foglie secche.
In primavera tutto questo cambia: la riva si riempie di gente con il telefono in mano, le barche sono tutte fuori e sul ponte si cammina uno dietro l’altro.
Alla fine è semplice: un padiglione di legno, un laghetto, gli alberi intorno. Non è un monumento da studiare, è una scena da guardare.
Quando ho ospiti dall’Italia e li porto a Nara, il laghetto è l’ultima tappa del giro tra cervi e templi. È lì che finalmente ci si siede e si sta zitti a guardare l’acqua, e nessuno ha mai detto che era tempo perso.
In primavera, con i ciliegi in fiore, è al suo massimo: i rami arrivano sull’acqua, le barche passano sotto i fiori e il padiglione sta in mezzo a tutto quel rosa. Con tutta la gente che c’è in quelle settimane, se volete il ponte libero andateci la mattina presto, quando sul laghetto c’è solo qualche anatra e la luce è ancora bassa.
In autunno gli alberi del parco diventano rossi e gialli e si specchiano nell’acqua, d’estate tocca ai fiori rosa sulla riva. D’inverno, se nevica, si vede la montagna sacra dietro il santuario di Kasuga imbiancata e riflessa nel laghetto.
Di sera il padiglione è illuminato con una luce arancione e si vede da lontano nel buio. Intorno però il parco è scuro davvero, senza lampioni lungo i sentieri tra gli alberi: per qualcuno è il momento più bello, ad altri mette un po’ a disagio.
Con il cielo grigio o con il vento il riflesso sparisce e resta un padiglione su un laghetto. Per vederlo intero vi serve una giornata senza un filo di vento.
Il laghetto è in pianura e il ponte di legno è piatto, per cui fino al padiglione si arriva senza fatica, anche con un passeggino. Diverso è se volete salire verso il padiglione dalla finestra rotonda e i susini: lì il terreno è di collina, con sentieri in terra battuta e qualche saliscendi.
Con i bambini è un bel posto. Le barche li divertono, i cervi pure, e dal ponte si vedono le carpe e le tartarughe nell’acqua. Ricordatevi solo che nel parco non ci sono cestini: la spazzatura ve la riportate indietro.
Qui non si viene per l’edificio, sei lati di legno e un tetto di corteccia, ma per come sta sull’acqua: un laghetto, gli alberi che cambiano colore con le stagioni e un padiglione messo esattamente dove serve. In aprile, con i ciliegi sull’acqua e le barche che ci passano sotto, è la cosa più bella che si può vedere nel parco di Nara e la deviazione va fatta senza pensarci. Se invece andate a Nara solo per i monumenti, e ogni minuto deve servire a vedere un tempio famoso, potete anche saltarlo.
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Padiglione Ukimido
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A 411 metriRistorante tradizionale.
A 627 metriBello, nel centro di Nara.
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Autore
Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 20 anni fa. Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone, la mia guida di viaggio, Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi. Seguito da più di 2 milioni di persone sui vari social (Pagina Facebook, TikTok, Instagram, Youtube).