Falafel BrothersA 8 metri
Pita, hummus e cucina vegana.

Una catena di centri commerciali con sedi a Tokyo e in altre città del Giappone, dove si va per la moda, i cosmetici, i regali fatti in Giappone e per mangiare, e che nelle sedi del centro ha qualcosa in più: terrazze sul tetto piene di alberi, aperte a tutti. Tokyu Plaza fa parte del gruppo Tokyu, quello dei treni, e i suoi palazzi in centro a Tokyo sono tra i posti che consiglio di più a chi ama girare per negozi.
Ci andate per un vestito o un regalo diverso dal solito, oppure per fermarvi in alto a guardare la città.
Vi avviso subito che le sedi non sono tutte uguali. Quelle nel centro di Tokyo sono palazzi di moda e regali frequentati anche da chi viene da fuori, mentre le altre, nei quartieri residenziali e fuori città, sono centri commerciali di vita quotidiana.
Per chi viaggia contano le prime, e dentro trovate più o meno questo:
I marchi di moda non sono esclusivi e li ritrovate in altri centri commerciali della città. La differenza la fanno i negozi di oggetti e cibo giapponese, che sono quelli da cui esco davvero con qualcosa in mano.
Riso e ceramiche sono i regali più belli, ma anche i più pesanti: se avete solo il bagaglio a mano restate su condimenti e dolci confezionati, che stanno in un angolo dello zaino. Se cercate roba da pochi yen, qui non trovate granché.
Per un capo di moda si parte dai 5.000 yen e si sale senza fatica oltre i 15.000–20.000, mentre un regalo di cibo o un oggetto da cucina sta sui 1.000–4.000 yen. Un pranzo nei piani dei ristoranti costa sui 1.500–3.000 yen.
Non è una catena economica, però i prezzi sono quelli degli stessi negozi in qualsiasi altra zona di Tokyo, e il palazzo con la terrazza non ve lo fanno pagare. Per la moda siamo sul medio-alto, per regali e cucina sul medio.
Quando devo portare qualcosa in Italia a chi ha già tutto passo da Shibuya: tra Beams Japan e Akomeya con 3.000–5.000 yen metto insieme due o tre pensieri fatti in Giappone, belli da scartare e lontanissimi dal ricordino turistico.
La mia sede preferita in assoluto è quella di Harajuku, che sulle mappe si chiama Omokado. Lo spettacolo comincia dall’ingresso: la scala mobile sale dentro un tunnel di specchi tagliati a triangolo, che riflettono la gente e la strada e le spezzano in tanti pezzi come in un caleidoscopio.
Dal pianerottolo sopra si vede tutto il disegno, ed è da lì che viene la foto migliore.
La terrazza è la cosa più bella del palazzo. È un boschetto sul tetto, con alberi veri, piante e gradoni che scendono verso un tavolo al centro, più divanetti e panchine per sedersi a guardare il cielo sopra Harajuku.
Accanto c’è uno Starbucks con tavolini dentro e fuori: quando la folla di Omotesando mi stanca prendo un caffè e mi siedo lì. Nel fine settimana, di pomeriggio, la fila alla cassa arriva fino alle scale e al tramonto i posti a sedere finiscono in fretta, mentre la mattina e la sera la terrazza è molto più tranquilla.
Ai piani sotto c’è soprattutto moda, con marchi come Tommy Hilfiger e The Shel’tter Tokyo, e c’è anche il Google Store. Per vedere tutti i negozi non serve un pomeriggio: quello che rende questa sede diversa dalle altre sono l’ingresso e il tetto.
A Shibuya Tokyu Plaza occupa una parte di un grattacielo di diciotto piani ed è pensato per un pubblico adulto. In un quartiere pieno di ragazzi e di locali rumorosi, qui si cammina tra i negozi senza sgomitare.
Due piani sono solo ristoranti e in cima c’è Shibu Niwa, una terrazza con alberi e sedute da cui si guarda dall’alto l’incrocio di Shibuya. Di giorno si sale gratis, ed è uno dei modi più economici per vedere il quartiere dall’alto. Allo stesso livello ci sono i locali di CÉ LA VI, con cocktail e cena vista città, ma quelli sono da serata speciale e il conto lo dimostra.
Se lo cercate a Ginza, sappiate che il palazzo che portava questo nome è passato a un’altra società e oggi si chiama GinzaNovo. Dentro ci sono ancora negozi e ristoranti, però non fa più parte della catena.
Il tax free non lo gestisce il centro commerciale, ma ogni singolo negozio. Molti lo fanno, soprattutto quelli di moda e di prodotti giapponesi, e sulla mappa dei piani sono segnati con un simbolo apposito.
Portatevi il passaporto, perché senza non ve lo fanno. Le carte di credito le prendono sia i negozi sia i ristoranti, quindi non serve girare con contanti.
Da Tokyu Plaza non si viene per risparmiare e nemmeno per il numero di negozi, perché altri centri commerciali di Tokyo ne hanno di più. Si viene perché in pochi piani ci sono cose giapponesi belle da regalare, un pranzo come si deve e soprattutto un tetto con gli alberi dove fermarsi, senza pagare niente oltre a quello che comprate.
Per me vale la pena anche solo per salire in terrazza a Harajuku con un caffè, e se poi esco con un regalo in mano, tanto meglio.
Questo posto è su MarcoMaps
Tokyu Plaza Harajuku “Harakado”
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Tokyu Plaza Shibuya - lì vicino trovate:
A 116 metriSpecializzato in yakitori.
Ingredienti e attrezzi per pasticceria.
A 124 metriGrande magazzino a Shibuya dove comprare alimentari.
Ottimo sushi.
A 139 metriNegozio con cibo italiano e internazionale.
A 140 metriSapori fusion, italiani e giapponesi.
GinzaNovo - lì vicino trovate:
Cucina greca e piatti condivisi.
Colazioni sostanziose.
A 71 metriSpazio espositivo e negozi.
A 93 metriNegozio con Hello Kitty e altri personaggi.
A 102 metridi Renzo Piano.
A 107 metriTonkatsu molto buono.
Tokyu Plaza OmotesandoOMOKADO - lì vicino trovate:
Cucina internazionale.
A 30 metriCucina hawaiana.
Ramen allo yuzu e opzioni vegane.
Pita, hummus e cucina vegana.
A 116 metriCatena di ottimo ramen.
A 121 metriCon stampe giapponesi Ukiyo-e.

Autore
Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 20 anni fa. Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone, la mia guida di viaggio, Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi. Seguito da più di 2 milioni di persone sui vari social (Pagina Facebook, TikTok, Instagram, Youtube).