Tokyo Motor Show
Il Tokyo Motor Show, che oggi si chiama Japan Mobility Show, è il grande salone dell’auto di Tokyo. Si tiene ogni 2 anni, negli anni dispari, al Tokyo Big Sight ed è organizzato dalla Japan Automobile Manufacturers Association.
Il primo Tokyo Motor Show si svolse nel 1954 presso il parco Hibiya, non lontano dalla stazione di Tokyo (Marunouchi). Oggi è una vetrina del futuro fatta di concept car, prototipi e nuove idee di mobilità, che richiama folle enormi di appassionati.
Indice
Come arrivare e dove dormire
Per arrivare al Tokyo Big Sight da Shimbashi prendete la linea Yurikamome fino alla fermata Tokyo Big Sight.
Se dovete venire al Tokyo Motor Show per vari giorni consecutivi, magari per lavoro, vi consiglio di dormire nel quartiere di Odaiba, altrimenti potete tranquillamente dormire nel quartiere di Shinjuku e raggiungere questo evento nella giornata che desiderate.

Foto:
Vuhung

Foto:
Motoyen

Foto:
Kanegen

Foto:
Kanegen

Foto:
Kanegen
Dal Tokyo Motor Show al Japan Mobility Show
Nel 2023 il Tokyo Motor Show ha cambiato nome ed è diventato il Japan Mobility Show. Il nome nuovo non è solo di facciata: accanto alle automobili oggi trovate anche moto, mezzi commerciali, startup e aziende che lavorano su robotica, energia e servizi di trasporto.
L’idea è raccontare come ci sposteremo nei prossimi anni, non soltanto presentare le auto della prossima stagione. Per tutti, giapponesi compresi, resta comunque il vecchio Motor Show.
Negli anni pari si tiene una versione più piccola, la Japan Mobility Show Bizweek, pensata soprattutto per incontri tra aziende: se siete appassionati e volete il grande spettacolo, dovete puntare agli anni dispari.
Cosa si vede al salone
Il cuore del salone sono i padiglioni delle case giapponesi: Toyota, Honda, Nissan, Mazda, Subaru, Suzuki e le altre fanno a gara a chi porta il concept più audace. Molti di questi prototipi non arriveranno mai su strada, ed è proprio questo il bello: è il futuro immaginato dai designer, senza i limiti della produzione in serie.
Non mancano i costruttori stranieri, sempre più numerosi, a partire da quelli cinesi dell’auto elettrica.
Accanto alle auto ci sono le moto giapponesi, i mezzi da lavoro e spazi interattivi dove salire a bordo e provare le tecnologie: è un evento che piace anche a chi non è un fanatico di motori.
Un po’ di storia
Dopo il debutto al parco Hibiya, il salone è cresciuto in fretta insieme all’industria giapponese: dagli spazi espositivi di Harumi si è spostato al Makuhari Messe di Chiba, per poi tornare a Tokyo, al Tokyo Big Sight, nel 2011.
Nei decenni del boom è stato uno dei saloni più seguiti al mondo: qui hanno debuttato modelli e concept che hanno fatto la storia dell’auto giapponese.
Ancora oggi le presenze superano il milione di visitatori a edizione.

Autore
Marco Togni
Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 20 anni fa. Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone, la mia guida di viaggio, Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi. Seguito da più di 2 milioni di persone sui vari social (Pagina Facebook, TikTok, Instagram, Youtube).