Tenjin Matsuri
Il Tenjin Matsuri di Osaka è classificato come uno dei tre migliori festival del Giappone, insieme al Gion Matsuri di Kyoto e al Kanda Matsuri di Tokyo. La festa vanta ben 1000 anni di storia e si svolge ogni anno il 24 e il 25 di luglio. Le celebrazioni principali si svolgono in particolare il giorno 25, con il corteo e la processione fluviale, che culminano in uno spettacolo pirotecnico.
Il festival ha il suo fulcro religioso presso il santuario Tenman, dedicato a Sugawara-no-Michizane, il dio protettore dell’arte e del sapere. L’evento è caratterizzato da varie dimostrazioni artistiche, come ad esempio spettacoli musicali e teatrali.
Indice
Le origini della festa
Il Tenjin Matsuri nasce nel 951, appena due anni dopo la fondazione del santuario, con il rito dell’Hokonagashi: una lancia di legno grezzo veniva affidata alla corrente del fiume e il punto in cui si arenava diventava il luogo dove accogliere lo spirito di Sugawara-no-Michizane.
Gli abitanti dei quartieri vicini raggiungevano quel punto a bordo di barche, portando offerte: da quel gesto è nata la processione fluviale che ancora oggi è il momento clou. All’inizio era un rito per allontanare le epidemie, poi la festa è cresciuta insieme alla Osaka dei mercanti, che ci ha messo dentro barche sempre più numerose e addobbate.
I punti salienti della festa sono la sfilata di circa 3.000 persone vestite con abiti in stile imperiale dall’VIII al XII secolo e la processione in barca, quando gli stessi partecipanti della sfilata salgono a bordo di circa 100 imbarcazioni e sfilano sul fiume cittadino: al tramonto, le luci delle barche si riflettono sulla superficie del fiume, creando un’atmosfera particolarmente suggestiva. Residenti e turisti possono godersi lo spettacolo dalle sponde, ammirando inoltre i fuochi di artificio serali.
L’evento si apre ufficialmente il giorno 24, con alcuni rituali nei pressi del santuario, come il rituale Hokonagashi, che si svolge sull’omonimo ponte e la Shishi-Mai, o danza del leone, oltre a preghiere al fiume per chiedere pace e prosperità per la città. Nel pomeriggio, alcuni uomini con cappelli rossi suonano i tamburi per informare che tutti i preparativi sono stati completati.
I tamburi che aprono la festa
Quei cappelli rossi non sono un dettaglio folkloristico qualsiasi: il gruppo si chiama moyoshi-daiko ed è il segnale di partenza di tutto il Tenjin Matsuri. I suonatori stanno in gruppo su una piattaforma portata a spalla e battono un tamburo enorme mentre la struttura viene fatta oscillare avanti e indietro: il ritmo cambia in continuazione, loro restano incollati al tamburo e la gente intorno si accende.
Li ritrovate anche il giorno dopo, in testa al corteo: quando sentite quel rullo avvicinarsi, la sfilata è ormai a pochi minuti da voi.
Alle ore 15.30 del secondo giorno prende il via il corteo in partenza dal santuario, procedendo poi per le strade di Osaka, con carri cerimoniali, musica e danze. Intorno alle 18:00 il corteo arriva nei pressi del fiume Okawa e tutti i partecipanti salgono sulle imbarcazioni per proseguire la sfilata sul fiume. A queste barche se ne affiancano altre, a bordo delle quali si svolgono spettacoli tradizionali di Noh e Bunraku. Sulle sponde del fiume, file interminabili di bancarelle allietano residenti e visitatori.
Le barche della processione fluviale
Sul fiume non c’è una fila di barche tutte uguali: ognuna ha un ruolo preciso. Al centro naviga l’imbarcazione che trasporta il palanchino con lo spirito della divinità, scortata dalle barche dei fedeli e delle associazioni di quartiere; poi ci sono le dondoko-bune, spinte a remi e con i tamburi che scandiscono la vogata, e le barche su cui vanno in scena gli spettacoli.
La parte più bella arriva quando due barche si incrociano: gli equipaggi si salutano con l’Osaka-jime, la battuta di mani ritmata tipica della città, e l’altra barca risponde allo stesso modo. Succede decine di volte in una serata e dalle sponde si sente benissimo.
La processione fluviale culmina intorno alle 19:00, quando iniziano i fuochi d’artificio che illuminano la città fino alle 20:30. Tutti i partecipanti rientrano infine al santuario verso le 22:00, sancendo la fine della festa.
I fuochi d’artificio
I fuochi non sono uno spettacolo aggiunto per i turisti: sono un’offerta alla divinità, ed è per questo che si chiamano hono hanabi. Sono circa 3.000 colpi, sparati da due punti lungo il fiume mentre le barche illuminate continuano a sfilare sotto.
Il colpo da aspettare è il kobai, disegnato a forma di fiore di susino: il susino è l’emblema di Sugawara-no-Michizane e quando si apre in cielo dalle sponde parte l’applauso. È questa doppia immagine ad aver dato al Tenjin Matsuri il soprannome di festa del fuoco e dell’acqua.
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Autore
Marco Togni
Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 20 anni fa. Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone, la mia guida di viaggio, Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi. Seguito da più di 2 milioni di persone sui vari social (Pagina Facebook, TikTok, Instagram, Youtube).