Veduta frontale del tempio Tokeiji circondato da vegetazione verde.

Tempio Tokeiji

Al Tempio Tokeiji la natura e l’architettura si sposano in perfetta armonia e ciascuna “invade” il territorio dell’altra, tanto da dar vita ad un tutt’uno. Il risultato è un luogo dove regna la serenità e dove i profumi e i colori delle stagioni attirano tanti visitatori: i giardini del tempio sono ricchi di fiori e alberi di ciliegio che dalla primavera all’autunno regalano una cornice colorata e romantica  a questo luogo. Sebbene alcuni edifici del tempio siano chiusi al pubblico, questo non rende la visita meno piacevole in quanto i giardini sono in realtà il punto di forza di questo luogo assieme alla sua storia avvincente, che si lega alla difesa delle donne e quindi diversa da quella degli altri templi.

Immerso tra le colline di Kamakura, a pochi passi dalla stazione ferroviaria di Kita-Kamakura è di certo un luogo da non perdere.

La storia del tempio

Fondato nel 1285 dalla vedova di Tokimune Hojo, il tempio ha svolto un ruolo importantissimo nella difesa dei diritti delle donne, fungendo per più di 600 anni da convento e rifugio per le donne in fuga da mariti violenti. All’epoca rappresentava l’unica via di fuga per le mogli in cerca di un divorzio legale: fino alla fine del Periodo Edo (1603-1868) le donne che trovavano rifugio a Tokeiji e prendevano parte ad un programma di studio e pratica del Buddismo per 3 anni potevano ottenere un divorzio ufficiale.

Nella sala dei tesori del tempio sono conservati alcuni documenti legali di divorzi risalenti a varie epoche, considerati un vero patrimonio culturale e storico del paese.

Per proteggere le donne, agli uomini non era consentito l’accesso al tempio.  La legge che consentiva al tempio di concedere i divorzi venne abolita sul finire del 1800 e per qualche anno questo luogo restò un convento di monache fino a che, agli inizi del ‘900, non venne convertito in un tempio della disciplina zen.

Come arrivare

Da Tokyo o da Yokohama prendete la linea JR Yokosuka e scendete a Kita-Kamakura, una fermata prima di Kamakura. Uscite dal lato dell'Engakuji, imboccate la strada che costeggia i binari verso Kamakura e in circa 4-5 minuti trovate la scalinata del tempio sulla sinistra.
Se invece arrivate dal centro di Kamakura, potete prendere il treno per una sola fermata oppure fare una bella passeggiata di circa 25-30 minuti lungo la strada dei templi di Kita-Kamakura.

Informazioni utili

Nome: Tempio Tokeiji
Orario: Lunedì - Domenica: dalle 9 alle 16
Costo a persona: ingresso gratuito
Durata visita: Vi consiglio 30-45 minuti; prendetevi 1 ora se desiderate passeggiare nel suggestivo cimitero monumentale immerso nella natura.
Giorni di chiusura: La sala dei tesori (Matsugaoka Hozo) resta chiusa il primo e terzo martedì del mese, anche se il tempio è aperto.
Consigli utili: Lasciate la macchina fotografica nello zaino: nel tempio è vietato fotografare e il divieto viene fatto rispettare. Godetevi i giardini con calma e salite fino al cimitero sulla collina: è la parte più silenziosa e suggestiva, e tra le lapidi coperte di muschio riposano grandi nomi della cultura giapponese.
Trasporti:
  • Stazione Kita-Kamakura (JR Yokosuka): 4-5 minuti a piedi
  • Stazione Kamakura (JR Yokosuka, Enoden): 25-30 minuti a piedi oppure una fermata di treno
Indirizzo: 1367 Yamanouchi, Kamakura, Kanagawa 247-0062, Japan
Sito Internet: Tempio Tokeiji
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I fiori, stagione per stagione

Il vero motivo per tornare al Tokeiji più volte è che ogni stagione cambia completamente il volto del tempio. A fine inverno sono i susini in fiore ad aprire le danze, seguiti a marzo dalle grandi magnolie bianche e poi dai ciliegi.
A giugno arriva il momento forse più particolare: oltre a ortensie e iris, sulle pareti di roccia umida fioriscono le iwatabako, delicati fiorellini viola che spuntano direttamente dalla pietra e che qui si vedono come in pochi altri posti di Kamakura.
In autunno invece sono le foglie rosse degli aceri a incorniciare i sentieri, con un’atmosfera più raccolta e malinconica.

Il cimitero e i suoi ospiti illustri

Salendo oltre i giardini si arriva al cimitero sulla collina, uno degli angoli più suggestivi del tempio: lapidi coperte di muschio, lanterne di pietra e alberi altissimi che filtrano la luce.
Qui riposano personaggi molto importanti per la cultura giapponese del Novecento, a partire da Daisetsu Teitaro Suzuki, lo studioso che più di tutti ha fatto conoscere lo zen in Occidente. Accanto a lui ci sono il filosofo Kitaro Nishida e l’editore Shigeo Iwanami, fondatore della casa editrice Iwanami Shoten.
Anche se i nomi non vi dicono nulla, vale la pena salire: è il posto dove si respira di più il silenzio del tempio.

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Marco Togni

Autore

Marco Togni

Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 20 anni fa.
Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone, la mia guida di viaggio, Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi.
Seguito da più di 2 milioni di persone sui vari social (Pagina Facebook, TikTok, Instagram, Youtube).