Veduta panoramica degli spalti e della pista di atletica all'interno dello Stadio Nazionale Giapponese a Tokyo.

Stadio Nazionale Giapponese

Uno stadio in pieno centro a Tokyo, nel verde di Meiji Jingu Gaien tra Shinjuku e Harajuku, dove ci si può sedere in mezzo a quasi settantamila persone oppure scendere a bordo campo quando è vuoto. Lo Stadio Nazionale Giapponese è quello delle Olimpiadi di Tokyo e dei Mondiali di atletica, e lo riconoscete da lontano per le fasce di legno che gli girano tutto intorno.
Dentro si vedono pista, spogliatoi e tribune, e al quinto piano c’è un camminamento con la vista sui grattacieli di Shinjuku. Ci venite se seguite lo sport, ma anche con i bambini, che qui corrono sulla pista delle finali olimpiche.

Atleti in tenuta sportiva camminano sulla pista rossa all'interno dello Stadio Nazionale Giapponese a Tokyo.
I pettorali numerati spiccano sulle uniformi mentre il gruppo affronta la curva. Dai maxischermi appesi alla struttura è facile tenere traccia dei tempi di gara.
Marco Togni con una bandiera italiana fa un selfie all'interno allo Stadio Nazionale Giapponese a Tokyo durante una gara.
Con la bandiera tricolore sulle spalle seguo le finali di atletica da bordo pista. I settori inferiori offrono un contatto visivo ravvicinato con i professionisti.

Cosa si vede

Quando non c’è un evento lo stadio si vede con il tour, e il giro si fa da soli: si segue il percorso con i cartelli anche in inglese e ci si ferma dove si vuole, con il personale in giro se serve una mano. Queste sono le tappe.

  • Il bordo campo e la pista: si scende al livello del prato, si cammina sulla pista e c’è un tratto dove correte qualche metro verso una telecamera, come all’arrivo di una finale, con il video da scaricare dopo.
  • Gli spogliatoi: panche e armadietti degli atleti, gli stessi dove si cambia la nazionale di calcio prima delle partite, e ci si può sedere per la foto.
  • La zona interviste: il corridoio dove gli atleti passano davanti ai giornalisti a fine gara, con le torce della fiaccola olimpica e il podio su cui salire.
  • Il muro delle firme: circa trecento autografi lasciati dagli atleti che hanno gareggiato qui alle Olimpiadi, da passare in rassegna nome per nome se seguite l’atletica.
  • La terrazza panoramica al quarto piano: da lassù si vede tutto lo stadio in un colpo solo, dalla pista all’ultima fila, con il tetto di legno quasi sopra la testa.
  • Il camminamento sul tetto: un anello di circa 850 metri al quinto piano, con aiuole, panchine e la vista su Shinjuku, sul viale dei ginkgo di Gaien e, con l’aria pulita, sul Fuji.

Vi avviso subito che le vetrine sono poche: torce, podio, firme e poco altro. Chi si aspetta un museo dello sport pieno di cimeli e filmati resta deluso, perché il tour si fa per i posti dove si mette piede e non per quello che c’è in esposizione.
Da bordo campo invece la faccenda cambia. In tv sembra un anello di tribune come tanti, da giù vi rendete conto di quanto è enorme, con gli spalti che salgono su tre livelli fino al tetto.
Guardate anche i sedili: sono di cinque colori della terra mischiati a mosaico, più chiari in alto e più scuri in basso, e servono a non far notare i posti vuoti quando lo stadio non è esaurito.

Il legno si capisce solo avvicinandosi. Da fuori le gronde sembrano fasce scure tutte uguali, dalla terrazza e dal camminamento distinguete i listelli uno per uno: sono cedro e larice arrivati da tutte le quarantasette prefetture del Giappone, messi distanziati per far passare l’aria.
Si cammina parecchio e si cambia piano più di una volta, tra corridoi interni, scale e la discesa verso il prato. Scarpe comode, soprattutto se dopo volete fare tutto il giro del camminamento, dove sotto il sole di ombra ce n’è poca.

Veduta esterna dello Stadio Nazionale Giapponese a Tokyo con una pista di atletica viola disegnata sul suolo.
La corsia viola dipinta a terra guida il flusso verso le scalinate d'ingresso. Le ampie zone pedonali in cemento agevolano il deflusso di migliaia di persone.
Veduta ravvicinata di una folla di persone seduta sugli spalti all'interno dello Stadio Nazionale Giapponese a Tokyo.
Tra gli spalti gremiti la visuale sulla terra battuta resta perfetta anche dagli anelli superiori. Rispettate sempre il posto numerato senza occupare le scale.

Il tour promette di farvi sentire atleti e, tra la corsetta davanti alla telecamera e la foto sul podio, un po’ da gita scolastica lo è. Poi però vi ritrovate seduti sulle panche degli spogliatoi o in piedi sulla pista, e anche l’adulto più scettico tira fuori il telefono.
Ci porto chi viene a trovarmi dall’Italia con figli che giocano a calcio o fanno atletica, perché a quell’età mettere i piedi sulla pista delle finali olimpiche, dopo averla vista in tv, non ha bisogno di spiegazioni.

Quando andare

D’estate lo stadio è un forno. Non c’è aria condizionata da nessuna parte, nemmeno nei bagni, e il tetto fa ombra sugli spalti ma l’aria ferma resta: per le partite di luglio e agosto portatevi acqua, un asciugamano e un ventaglio.
Le serate di primavera e d’autunno sono le più piacevoli per stare seduti ore in tribuna, con le luci accese sul campo e il cielo che si scurisce sopra l’apertura del tetto.

Dal camminamento la stagione conta. Verso fine novembre dall’alto si vedono i ginkgo del viale di Gaien diventati gialli, mentre il Fuji compare nelle giornate limpide e fredde d’inverno, meglio al mattino, quando l’aria non è ancora velata.
Con il cielo coperto lassù restano i grattacieli di Shinjuku e poco altro.

Con la pioggia fate attenzione al posto. Il tetto forma un anello e lascia il centro scoperto: le prime file del primo livello e le ultime del terzo si bagnano, e quando tira vento l’acqua entra anche in una parte delle tribune alte. Un poncho in borsa non pesa niente.
Il tour invece è a turni con un numero limitato di persone, per cui a bordo campo non c’è mai la calca e le foto davanti agli armadietti si fanno senza nessuno che vi mette fretta.

Marco Togni in maglia azzurra scatta un selfie all'esterno dello Stadio Nazionale Giapponese a Tokyo, davanti alla struttura.
L'inconfondibile facciata con i listelli in legno di cedro accoglie gli spettatori. Controllate bene il numero del vostro varco prima di mettervi in coda.
Persone in fila all'ingresso dello Stadio Nazionale Giapponese a Tokyo.
I percorsi delimitati da transenne blu mantengono l'ordine perfetto agli ingressi. Preparate i biglietti per scansionarli rapidamente sotto i pilastri del settore.

Sugli spalti

Ai Mondiali di atletica di Tokyo ero in tribuna, e l’atletica dal vivo in uno stadio così non ha niente a che vedere con quella in tv. Le gare vanno avanti in contemporanea, i salti da una parte e le corse dall’altra, e non sapete mai dove guardare.
Con sessantamila e passa persone intorno, quando parte una finale o qualcuno tenta un record il boato arriva da tutti i lati insieme e lo sentite nello stomaco prima che nelle orecchie. È la cosa per cui questo posto va visto almeno una volta con un evento vero, non solo vuoto con il tour.

Il posto cambia molto quello che vedete. Dal primo livello si è attaccati alla pista e si distinguono le facce degli atleti; il secondo sta a metà altezza e mette tutto il campo davanti in modo ordinato.
Il terzo è parecchio ripido, e chi soffre un po’ di vertigini se ne accorge scendendo le scale verso la propria fila. Da lassù si vede bene tutto, però i volti non si riconoscono e i tempi sui tabelloni si leggono a fatica.

Marco Togni si scatta un selfie mentre mangia un panino all'interno dello Stadio Nazionale Giapponese a Tokyo.
I corridoi interni offrono punti ristoro veloci tra un blocco e l'altro. Un panino al volo è la soluzione migliore per non perdersi l'inizio delle competizioni.
Un gruppo di atleti impegnati in una gara di marcia sulla pista all'interno dello Stadio Nazionale Giapponese a Tokyo.
Il suono ritmico dei passi rimbomba sulla pista rossa durante la gara di marcia. Osservare i tabelloni luminosi aiuta a capire rapidamente l'andatura del gruppo.

I sedili sono di plastica e stretti, con poco spazio tra una fila e l’altra: per andare in bagno fate alzare mezza fila. Se potete scegliete il posto sul corridoio e portatevi un cuscinetto sottile, perché dopo qualche ora schiena e sedere protestano.
Prima dell’inizio i punti ristoro dei piani bassi sono presi d’assalto e qualche prodotto finisce, mentre ai piani alti si fa meno coda. Si entra con cibo e bevande propri, e con uno stadio pieno è la scelta più tranquilla.
A fine evento la gente scende tutta insieme e ai cancelli si cammina a passo d’uomo per un bel pezzo. Se non avete fretta restate seduti qualche minuto a guardare lo stadio che si svuota, e uscite quando le rampe si sono liberate.

Oltre all’atletica qui giocano la nazionale di calcio e quella di rugby, si disputano la finale della Coppa dell’Imperatore e le ultime partite del torneo nazionale di calcio delle scuole superiori, che in Giappone riempie le tribune come una partita di serie A, e ci sono i grandi concerti.
Guardate il calendario quando organizzate il viaggio: una serata qui dentro, anche per uno sport che non seguite, vi fa capire quanto i giapponesi sanno fare il tifo tutti insieme, con i cori coordinati e il silenzio assoluto un attimo prima della partenza.

Veduta panoramica all'interno dello Stadio Nazionale Giapponese a Tokyo con spettatori seduti sugli spalti.
La complessa struttura del tetto garantisce un'acustica eccellente e ripara dalla pioggia. I seggiolini sfalsati nei toni della natura mimetizzano i posti vuoti.
Un gruppo di fotografi con teleobiettivi all'interno dello Stadio Nazionale Giapponese a Tokyo durante un evento sportivo.
I gilet tecnici multitasche sono obbligatori per gli operatori accreditati a bordo campo. La densità di attrezzatura fotografica qui richiede movimenti molto precisi.

In breve

  • Il pezzo forte: la pista vista dal prato con il tour, e le tribune piene durante una gara
  • Quando andare: sere di primavera e d’autunno per gli eventi, mattine limpide d’inverno per il Fuji dal tetto, estate solo se reggete il caldo
  • Ideale per: appassionati di calcio, rugby e atletica, famiglie con ragazzi sportivi, curiosi di architettura in legno
  • Atmosfera: corridoi silenziosi e gruppetti in pista quando è vuoto, un muro di voci nelle serate di gara

Conclusione

Qui non si viene per ammirare un edificio, per quanto le gronde di legno facciano la loro figura: si viene per stare dove il Giappone fa lo sport più grosso, seduti su una poltroncina di plastica al terzo livello oppure in piedi sul prato a bordo pista. Se amate il calcio, il rugby o l’atletica la deviazione vale tutta, e se durante il vostro viaggio c’è un evento organizzate la serata intorno a quello. Chi dello sport non sa che farsene e cerca solo una vista sulla città trova di meglio in cima ai grattacieli di Shinjuku, e può lasciarlo fuori dal giro senza rimpianti.

Informazioni utili

Nome: Stadio Nazionale Giapponese
Indirizzo: 10-1 Kasumigaokamachi, Shinjuku City, Tokyo 160-0013, Japan
Apri su Google Maps

Mappa

MarcoMaps100% gratis

Questo posto è su MarcoMaps

Stadio Nazionale Giapponese

La mia mappa del Giappone: oltre 4.000 luoghi provati da me, ognuno con foto, voto e orari. Filtri per categoria e voto, veg friendly, e i posti vicino a te col GPS. Senza registrazione, dal telefono.

  • 4.000+ luoghi
  • Voto, foto e orari
  • Veg friendly
  • Vicino a me (GPS)
  • Preferiti senza login
  • Funziona offline
Apri la mia mappa!
La mappa MarcoMaps del Giappone con decine di luoghi segnatiLa mappa dal telefono: la scheda di un luogo con foto, voto, orari e costi

Ti consiglio di venire in Giappone con GiappoTour! Il viaggio di gruppo in Giappone con più successo in Italia, organizzato da me! Ci sono pochi posti disponibili, prenota ora!
Marco Togni

Autore

Marco Togni

Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 20 anni fa.
Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone, la mia guida di viaggio, Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi.
Seguito da più di 2 milioni di persone sui vari social (Pagina Facebook, TikTok, Instagram, Youtube).