A 2790 metriPorto ShimizuA 2790 metri
Porto di Shizuoka, con molte cose.

La città di Shizuoka, a metà strada tra Tokyo e Nagoya, è famosa per le sue viste mozzafiato sul Monte Fuji e se siete a caccia di foto perfette ed emozioni da ricordare, visitate la spiaggia Miho, una distesa di sette chilometri di piccoli ciottoli di origine vulcanica circondata da una vasta pineta: più che per il mare, qui i turisti e le persone del posto vengono a contemplare il venerato Monte Fuji. Percorsi pedonali e ciclabili costeggiano la spiaggia offrendo la possibilità di passeggiare di fronte ad un paesaggio da cartolina.
La spiaggia si colloca sull’omonima penisola che si protende dalla città accanto alla Baia Suruga ed è facilmente accessibile dal centro e dalla stazione, rendendola una tappa da non perdere per chi visita Shizuoka.
Anche se il vulcano è lontano decine di chilometri, dal 2013 questa spiaggia fa parte a pieno titolo del patrimonio Unesco dedicato al Monte Fuji, quello che lo celebra come luogo sacro e fonte d’ispirazione per gli artisti: la conferma che qui non si viene per fare il bagno, ma per un panorama venerato da secoli.
La pineta è tutelata come luogo di bellezza paesaggistica fin dal 1922 ed è al centro di un lungo lavoro di conservazione: camminando lo notate dai tronchi piegati dal vento e dal terreno tenuto insieme dalle radici.
La penisola di Miho in estate si riempie di visitatori, tra chi cerca il sole sui ciottoli e chi pratica sport d’acqua come kayak e snorkeling, ma la spiaggia di Miho sprigiona un fascino unico che da lungo tempo ha ispirato artisti e intellettuali, come i due pittori di ukiyo-e, Hiroshige e Hokusai, che hanno immortalato la spiaggia, con il Monte Fuji alle spalle, nelle loro opere.
La spiaggia di Miho è famosa anche per una leggenda, un racconto popolare che narra di una bellissima fanciulla celeste rimasta incantata dalla spiaggia, tanto da togliersi l’abito tradizionale (hagoromo) che ha indosso e appenderlo ad un ramo di un pino per tuffarsi in acqua. Un pescatore la vide e le rubò l’abito, che le restituì in cambio di una danza. Il racconto si conclude con la fanciulla che vola verso la luna. Oggi si può vedere un piccolo altare costruito attorno al pino in cui l’indumento sarebbe stato appeso.
Questa leggenda è diventata un classico del repertorio del teatro Noh e ogni anno in ottobre è possibile assistere alla messa in scena del racconto durante il festival organizzato dalla città.
Dal pino dell’angelo parte il Kami no Michi, il sentiero degli dei: mezzo chilometro perfettamente dritto, stretto tra due file di pini altissimi, che collega la spiaggia al santuario di Miho. È il tratto più silenzioso della penisola e quasi tutti lo saltano, fermandosi solo davanti al mare.
Al santuario arrivate in una decina di minuti a piedi e la deviazione vale il tempo: qui è custodito quello che la tradizione indica come un frammento dell’abito celeste della leggenda.
Il punto di partenza è la stazione JR di Shimizu, un quarto d'ora di treno da Shizuoka sulla linea Tokaido: dal piazzale degli autobus davanti alla stazione salite su un bus diretto a Miho e scendete a Miho-no-Matsubara Iriguchi, dopo circa 25 minuti di tragitto, da dove restano 15 minuti a piedi in mezzo alle case prima di vedere la pineta.
Nei weekend e nei festivi conviene aspettare le corse che proseguono fino alla fermata del sito Unesco, che vi lascia a due passi dalla spiaggia.
Se siete in auto, il parcheggio è accanto al centro visitatori, proprio all'imbocco del viale di pini.
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Spiaggia Miho
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Autore
Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 20 anni fa. Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone, la mia guida di viaggio, Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi. Seguito da più di 2 milioni di persone sui vari social (Pagina Facebook, TikTok, Instagram, Youtube).