La spiaggia di Ida sull'isola di Iriomote presenta sabbia chiara e acque trasparenti vicino a un promontorio verde.

Spiaggia di Ida

Una spiaggia di sabbia bianca sull’isola di Iriomote, nella parte ovest, dietro un villaggio di poche decine di abitanti in cui le auto non arrivano. La spiaggia di Ida, che i giapponesi chiamano Ida no Hama, è conosciuta per l’acqua bassa e trasparente e per i coralli e le tartarughe marine a pochi metri dalla riva.
Per me è la spiaggia più bella di Iriomote e una delle più belle di tutto il Giappone, e la si divide con pochissima gente. È il posto giusto per chi vuole passare una giornata intera tra bagno e maschera, anche con i bambini, purché arrivi con lo zaino pieno.

Cosa si vede

La spiaggia di Ida non ha niente da visitare nel senso classico: niente chioschi, niente edifici. Ci si viene per il mare. Però le cose da guardare ci sono, e cominciano prima di arrivare sulla sabbia.

  • Il sentiero nel bosco: dal villaggio si scavalca una collinetta su un sentiero di terra in mezzo alla vegetazione fitta, con qualche saliscendi e i cartelli agli incroci, e a un certo punto tra gli alberi compare il blu.
  • La spiaggia: circa quattrocento metri di sabbia bianchissima a forma di arco, con le colline verdi alle spalle e nessuna costruzione in vista.
  • L’acqua bassa: dalla riva si cammina a lungo con l’acqua alle ginocchia, e il colore passa dal verde chiaro all’azzurro fino al blu scuro dove il fondale scende.
  • I coralli vicino a riva: basta mettere la maschera e allontanarsi di poco per trovare i primi coralli, con i pesci tropicali e i pesci pagliaccio nascosti negli anemoni.
  • Le tartarughe marine: ce ne sono parecchie in questo tratto di mare, e anche senza maschera, stando fermi a guardare l’acqua, ogni tanto si vede spuntare una testolina che prende aria.
  • Il villaggio di Funauki: quattro case, un paio di posti dove mangiare, qualche distributore di bibite e i gatti che dormono per strada, da attraversare con calma prima e dopo il bagno.
Marco Togni indica il sentiero che porta alla spiaggia di Ida sull'isola di Iriomote, circondato da vegetazione tropicale.
Indico l'ingresso coperto dalla vegetazione subtropicale che fa da filtro naturale prima della sabbia. Qui non trovate cartelli o indicazioni evidenti.
Un sentiero sabbioso tra la fitta vegetazione porta verso la spiaggia di Ida sull'isola di Iriomote a Okinawa.
Il sentiero sterrato si snoda tra gli arbusti verdi per aprirsi improvvisamente sulla baia. Portatevi acqua e cibo perché la zona è priva di chioschi.

Il sentiero spaventa più sulla carta che nella realtà. È terra battuta, non è ripido e lo fanno tranquillamente anche i bambini piccoli, ma con le infradito e una borsa frigo in mano qualche imprecazione scappa. Scarpe chiuse o sandali con il cinturino, e le mani libere.
La sabbia vista da vicino è piena di pezzetti di corallo e conchiglie rotte. Bellissimi da guardare, meno da calpestare quando si entra in acqua, per cui le scarpette da scoglio le metto sempre in borsa.

Sui coralli vi avviso subito: non è un acquario da documentario. Vicino alla riva ce ne sono, i pesci colorati pure, ma in certi punti i coralli sono sbiaditi e le formazioni più grandi stanno più al largo. Chi ha già fatto snorkeling sulle barriere più famose di Okinawa ne troverà di più ricche altrove.
Quello che rende speciale questo posto è il pacchetto intero: l’acqua così chiara che dalla riva vedete i pesci, la sabbia bianca senza un rifiuto, le tartarughe che passano davanti a voi mentre state seduti sul telo, e il fatto che per arrivarci bisogna volerlo davvero. Ci torno ogni volta che sono a Iriomote e ci porto chi viene a trovarmi dall’Italia, perché è l’unica spiaggia che conosco dove stendi l’asciugamano, fai dieci bracciate con la maschera e hai già visto una tartaruga, senza salire su nessuna barca da escursione.

Quando andare

Per fare il bagno la stagione buona va dalla primavera all’autunno. In pieno inverno l’acqua è fresca e il cielo si copre più facilmente, ma la passeggiata sulla sabbia resta piacevole e il sentiero si fa senza sudare.
D’estate il sole picchia forte già a metà mattina e sulla sabbia bianca il riverbero è accecante. Cappello, occhiali e crema non sono un optional.

La giornata la decide il meteo. Con il sole alto l’acqua ha quei colori che si vedono nelle foto, con il vento forte o la pioggia il mare si increspa, la trasparenza cala e il bello della spiaggia se ne va. Se siete a Iriomote per più giorni tenetevi la spiaggia di Ida per la giornata più limpida, anche se significa cambiare il programma all’ultimo.
Guardate anche le maree prima di partire: con l’acqua bassa il fondale davanti alla riva si scopre parecchio, e per nuotare sopra i coralli senza strisciarci contro la pancia va meglio con la marea alta.

La folla, invece, qui semplicemente non esiste. Sulla sabbia trovate tre o quattro persone sparse, a volte nessuna, e tra un asciugamano e l’altro ci sono decine di metri: è così la mattina, nel pomeriggio e anche in piena estate. Il rumore di fondo sono le onde piccole sulla riva e gli uccelli dal bosco dietro.
La mattina presto, con la luce bassa, l’acqua vicino a riva è ancora più trasparente e la sabbia non scotta. Il pomeriggio tardi il sole scende sul mare e le colline si colorano di arancione, ed è il momento in cui mi piace di più.

Una ragazza da sola in spiaggia a spiaggia di Ida, sull'isola di Iriomote a Okinawa, guarda il telefono camminando.
Anche passeggiando lungo il bagnasciuga la ricezione cellulare è ottima. È utile per consultare le maree e capire quando l'acqua si ritira lasciando scoperte le rocce.
Vista panoramica della spiaggia di Ida, situata sull'isola di Iriomote a Okinawa, con sabbia bianca e vegetazione.
Verso il lato sinistro le colline scendono a picco sull'acqua limpida. Esplorate questa sezione al mattino per avere la luce migliore sui coralli vicino alla riva.

Cosa portare

Questa è la parte da non prendere alla leggera. Sulla spiaggia non c’è niente: non ci sono chioschi, non si affittano ombrelloni o lettini e non contate su bagni o docce. Quello che vi serve per la giornata lo portate voi.
Nel villaggio qualche posto dove mangiare c’è, compreso un locale con il curry e i noodles, e ci sono i distributori di bibite. Però sono pochi, con aperture che non sempre coincidono con la vostra fame e scorte limitate: fateci un pensiero come riserva, non come piano principale. Acqua e cibo compratelo prima, e in abbondanza, perché tra sole, nuoto e sentiero si beve molto più del previsto.

Nello zaino, oltre al pranzo e a tanta acqua, metto sempre maschera e boccaglio, scarpette da scoglio, crema solare, un cappello e qualcosa per fare ombra, anche solo una tendina da spiaggia di quelle che si aprono da sole. Una sacca impermeabile per telefono e documenti vi salva se decidete di nuotare lontano da riva.
Poi due cose piccole che si dimenticano sempre: una scatola di cerotti e lo spray antizanzare. Quasi certamente non vi serviranno, però nel bosco le zanzare ci sono e un taglietto sul corallo a un piede capita in un attimo.

Sia chiaro, non è il posto più sperduto del mondo e nessuno rischia la vita. C’è un villaggio a pochi passi e gente che ci vive tutto l’anno. Il punto è un altro.
Sarebbe un peccato fare tutta la strada per arrivare fin qui e rovinarsi la giornata per una sciocchezza, come una vescica che sanguina senza un cerotto a portata di mano, le punture che non vi lasciano stare seduti o il panino finito a mezzogiorno con il villaggio che non ha più niente da darvi. Con lo zaino fatto bene, invece, potete restare sulla sabbia fino a quando ne avete voglia.

Marco Togni in piedi nelle acque trasparenti della spiaggia di Ida a Okinawa, ripreso in un selfie con un bastone.
Utilizzo l'asta allungabile per riprendere il fondale sabbioso misto a piccoli ciottoli. L'acqua resta all'altezza delle ginocchia per parecchi metri dalla riva.
Marco Togni galleggia nelle acque trasparenti presso la spiaggia di Ida ad Iriomote, a Okinawa.
Resto a galleggiare sulla superficie trasparente per rinfrescarmi dal clima subtropicale. Il moto ondoso è quasi assente grazie alla conformazione chiusa della baia.

In breve

  • Il pezzo forte: acqua bassissima e trasparente, coralli e tartarughe a due bracciate dalla riva.
  • Quando andare: una giornata di sole senza vento, meglio con la marea alta, dalla primavera all’autunno.
  • Ideale per: chi è a Iriomote e vuole una giornata intera di mare e maschera, anche con bambini.
  • Atmosfera: sabbia bianca quasi deserta, bosco alle spalle, solo onde e uccelli.
Un uomo siede su una roccia nelle acque basse e trasparenti della spiaggia di Ida, sull'isola di Iriomote a Okinawa.
Sfrutto una delle rocce piatte affioranti per osservare i pesci senza calpestare il fondale. Indossate sempre scarpe da scoglio per evitare di tagliarvi sui coralli rotti.
Marco Togni scatta un selfie davanti alle acque trasparenti della spiaggia di Ida, isola di Iriomote.
Scatto qualche foto con la costa alle spalle prima che la marea copra del tutto questi massi. Applicate sempre creme solari resistenti all'acqua per non inquinare il mare.

Conclusione

Arrivare alla spiaggia di Ida chiede un po’ di organizzazione, e ripaga con gli interessi. Non si viene per una sola cosa, ma per l’insieme: il sentiero nel verde, la sabbia pulita, l’acqua che vi lascia vedere i pesci senza nemmeno bagnarvi la testa e una tartaruga che vi passa accanto mentre siete lì da soli. Se siete a Iriomote e amate il mare, organizzate la giornata attorno a questa spiaggia e non a qualche altra.
Non fa per chi vuole il lettino, il bar e la doccia a fine giornata, e nemmeno per chi cerca barriere coralline da immersione: per quelle ci sono le uscite in barca. Per tutti gli altri basta presentarsi con lo zaino giusto.

Informazioni utili

Nome: Spiaggia di Ida
Indirizzo: Iriomote, Taketomi, Yaeyama District, Okinawa 907-1542, Japan
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Marco Togni

Autore

Marco Togni

Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 20 anni fa.
Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone, la mia guida di viaggio, Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi.
Seguito da più di 2 milioni di persone sui vari social (Pagina Facebook, TikTok, Instagram, Youtube).