A 74 metriShinsekaiA 74 metri
Zona con atmosfera retrò.

Una sala di smartball a Osaka, nel quartiere di Shinsekai, dove con una moneta da 100 yen si gioca a una specie di flipper giapponese di una volta e con le palline vinte ci si porta a casa dolciumi e piccoli premi. Smartball New Star è una delle pochissime sale rimaste in Giappone che fanno solo questo: file di macchine di legno e vetro, poster vecchi alle pareti e il rumore delle palline che corrono.
Si spende pochissimo e ci si diverte come bambini, anche se non si vince niente di importante. È il posto giusto per chi passa una serata a Shinsekai e vuole fare una cosa che in Italia non esiste, da soli, in coppia o con gli amici.
Il gioco è semplice da capire in trenta secondi. Si mette una moneta da 100 yen, dalla macchina scendono 25 palline, e con una levetta a molla le si lancia su un piano inclinato pieno di chiodini, cercando di farle cadere nei buchi con i numeri. Ogni buco in cui entra una pallina vi restituisce altre palline, tante quante dice il numero.
Più palline avete alla fine, più roba prendete al banco dei premi. Nel frattempo bisogna trovare il tocco giusto sulla levetta, e qui si capisce in fretta che tirare forte non serve.
Quanto si spende lo decidete voi, perché si paga solo la partita: 100 yen alla volta, niente ingresso e niente consumazione. Con 1.000 yen si gioca comodamente una mezz’ora abbondante, e se la mano gira anche molto di più.
Sotto un certo numero di palline non si cambia niente, ne servono qualche decina per il premio più piccolo. Portatevi monete o banconote piccole: qui si gioca in contanti.
La prima volta ho deciso che avrei giocato 1.000 yen e basta. I primi 900 sono spariti nel giro di pochi minuti, saltando da una macchina all’altra per tentare la fortuna.
Con l’ultima moneta da 100 yen è partita la serie: palline su palline, al punto che i giapponesi seduti vicino a me ridevano e mi facevano i complimenti. Sono rimasto a giocare circa un’ora e sono uscito con un tubo di cioccolatini.
Tenete presente che i premi valgono poco, sono dolciumi da pochi yen. Chi entra pensando di tornare in albergo con un peluche gigante rischia di restarci male: si può fare, ma vuol dire passarci l’intero pomeriggio.
La macchina che vi sembra sfortunata dopo tre lanci non è per forza da cambiare. Saltare da un posto all’altro è il modo migliore per svuotare il portafoglio senza accorgersene, meglio dare a ogni macchina qualche moneta e imparare dove vanno le palline.
Non è un posto per chi cerca luci, schermi e musica sparata come nelle sale giochi moderne. Qui il suono che si sente è quello del metallo e del vetro, e l’emozione è tutta nel vedere una pallina che esita sul bordo del buco.
Per quello che costa, New Star dà molto più di quanto sembri da fuori. Non c’è niente di tecnologico e non si vince niente di prezioso, eppure un’ora vola.
Ci porto chi viene a trovarmi a Osaka quando la sera siamo a Shinsekai, perché con il prezzo di un caffè ci si ritrova tutti chini sulle macchine a tifare per la pallina degli altri. È una di quelle cose che poi si raccontano più della cena.
La sala è piacevole a qualsiasi ora, ma il momento che preferisco è la sera, dopo aver mangiato a Shinsekai, quando fuori le insegne sono accese e dentro c’è un misto di signori del quartiere che giocano da sempre e coppie giovani che provano per la prima volta. Nel fine settimana arrivano più turisti, giapponesi e stranieri, e con un gruppo di amici trovare macchine vicine diventa più difficile.
Nei giorni feriali, specie nel primo pomeriggio, trovate le file di macchine libere e potete provarne diverse senza aspettare nessuno.
La stagione non cambia niente, visto che si gioca al chiuso. Nelle giornate di pioggia o di caldo umido diventa anzi una bella scusa per stare un’ora al riparo facendo qualcosa di diverso.
La regola che vi cambia i piani è l’età: sotto i 18 anni non si entra, nemmeno accompagnati dai genitori. Per la legge giapponese lo smartball con premi viene trattato come il pachinko, per cui chi viaggia con figli minorenni deve cercarsi un’altra attività.
Con i ragazzi grandi, se avete dubbi, tenete a portata di mano un documento.
Il giapponese non serve. Il gioco si capisce guardando la macchina, e al banco dei premi basta indicare quello che volete con le palline in mano.
Quando finite la partita non abbiate fretta di andarvene: si chiama il personale, che conta le palline e vi fa scegliere. Scegliete in fretta però, perché al banco non sono particolarmente pazienti con chi ci pensa dieci minuti davanti ai sacchetti di caramelle.
Si sta seduti, quindi fisicamente non stanca per niente. La cosa che si sente dopo un’ora è il pollice, a forza di dosare la levetta.
Pro:
Contro:
Ideale per: una serata a Shinsekai dopo cena, in coppia o con gli amici
Quanto tempo: da mezz’ora a un’ora e più, dipende dalla fortuna
Atmosfera: file di macchine vecchie, rumore di palline, signori del quartiere accanto a coppie giovani
Qui non si paga un premio, si paga il piacere di tifare per una pallina che rotola, e costa quanto un caffè. Con 1.000 yen avete un’ora di risate e un sacchetto di dolci, ed è difficile spendere meglio questi soldi in Giappone.
Se invece entrate con l’idea di vincere qualcosa di grosso, o avete bambini al seguito, non è il posto per voi. Per tutti gli altri, una moneta da 100 yen basta per capire se vi prende, e secondo me vi prende.
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Smartball New Star
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A 74 metriZona con atmosfera retrò.
A 152 metriAperto 24 ore su 24, si trova qualunque cosa.
A 387 metriGrande magazzino.
A 642 metriBistecche buone e non costose.
A 671 metriOttima catena di Curry Rice.
A 691 metriFast food con hamburger, giapponese.

Autore
Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 20 anni fa. Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone, la mia guida di viaggio, Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi. Seguito da più di 2 milioni di persone sui vari social (Pagina Facebook, TikTok, Instagram, Youtube).