Marco Togni con maglione rosso e occhiali colorati siede a un tavolo al Satella a Shibuya davanti a budini e tazze.

Satella

Un caffè in vecchio stile giapponese a Shibuya, dalla parte di Aoyama, infilato in fondo al corridoio di un palazzo che da fuori non dice niente. Dentro, Satella è un kissaten come se ne facevano una volta: legno scuro, luce arancione, tazze di porcellana e caffè versato a mano una tazza alla volta.
La specialità è il budino, sodo e compatto, ma c’è anche qualcosa di salato se avete fame. Andateci se vi incuriosisce il rito lento della caffetteria giapponese e avete mezz’ora buona da spenderci senza guardare l’orologio.

Piatti e prezzi

Il menu sta in una paginetta e non prova a fare il ristorante: dolci, toast, un piatto caldo e una lista di bevande dove il caffè conta più di tutto.

  • Budino: un parallelepipedo giallo che sta in piedi da solo, dentro ha crema di formaggio e latte condensato, per cui il sapore vira verso la cheesecake più che verso il flan.
  • Budino del mese: stessa forma, gusto diverso, cambia ogni due o tre settimane.
  • Doria: riso sotto besciamella con carne e due tipi di formaggio, gratinato finché sopra non si formano le chiazze scure. È l’unico salato sostanzioso.
  • Toast al burro: pane tostato con burro salato, e nelle varianti con pasta di fagioli rossi dolci oppure con uovo tritato e maionese.
  • Caffè della casa: tostatura loro, filtro a mano, servito in tazze Noritake col bordo dorato.
  • Coffee jelly float: cubetti di gelatina di caffè, latte e una pallina di gelato alla vaniglia sopra.
Marco Togni con maglione rosso e occhiali colorati siede a un tavolo al Satella a Shibuya davanti a budini e tazze.
Davanti a me c'è il pezzo forte del locale, il celebre purin quadrato. Le porzioni sono generose, è consigliabile accompagnarlo con un tè caldo.
Due porzioni di budino caramellato con cucchiaini dorati su piattini in porcellana presso la caffetteria Satella a Shibuya.
La particolarità di questo dolce è la forma rettangolare e il denso strato di caramello. Fate attenzione a non rovesciare lo sciroppo mangiandolo.

Il budino è sodo davvero, si taglia col cucchiaino e resta compatto: se amate quelli che si sciolgono in bocca appena li toccate, qui trovate l’opposto. Il formaggio si sente, spinge sull’acidulo e taglia il dolce del latte condensato, ed è questo che lo rende diverso dai mille budini da caffetteria in giro per la città.
Il caffè è amaro e pieno, con poca acidità, pensato per stare accanto a una cosa dolce e non per essere bevuto in due sorsi.

Si spende sui 1.500–2.000 yen a testa per un dolce e un caffè, che per un caffè è una spesa media e per Shibuya non è tanto. Non è una colazione da tutti i giorni, è il tipo di sosta che si sceglie di fare. Accettano carte, pagamenti elettronici e QR code, cosa non scontata nei kissaten vecchio stampo, dove capita ancora di dover tirare fuori i contanti.
Quando ho voglia di staccare un’ora senza uscire da Shibuya è uno dei primi nomi che mi vengono in mente, perché con circa 1.500 yen mi siedo davanti a un budino e a un caffè versato a mano e nessuno mi mette fretta.

Due fette di budino con caramello su piatti di porcellana al Satella, una caffetteria tradizionale di Shibuya a Tokyo.
La consistenza del budino risulta soda e compatta al taglio del cucchiaio. I piatti con bordo dorato fanno parte dell'estetica classica del locale.
Una mano con un maglione grigio fotografa con uno smartphone budini e tazze di tè su un tavolo di legno nel caffè Satella.
Inquadro la composizione con lo smartphone prima di consumare. La luce soffusa sui tavoli richiede di tenere la mano ben ferma per evitare foto mosse.

Com'è dentro

I posti sono sedici in tutto: un bancone da quattro, qualche tavolo e un angolo più riparato in fondo, con i divisori di legno intagliato che fanno da parete. Ci si sente parlare da un tavolo all’altro, e questo fa parte del gioco.
La luce arriva dalle lampade basse e resta calda, color ambra; alle finestre ci sono tende di pizzo leggere che filtrano quello che succede sulla strada.
Una vecchia colonna di legno regge un piano da tavolo e la credenza dietro il bancone ha le ante originali. Nessuno di questi pezzi è messo lì per fare scena: i muri di mattoni e il legno lavorato a mano sono quelli di una volta.

Il rumore che si sente di più è quello dell’acqua che cade dal bollitore sul filtro. I baristi lavorano davanti a voi, una tazza per volta, e il caffè arriva quando è pronto: non prima.
Non si fuma, ci sono wifi e prese di corrente, e nonostante questo non è il posto dove la gente si accampa col portatile per mezza giornata. Si sta seduti, si beve, si parla piano.

L'interno della caffetteria Satella a Shibuya con un bancone in legno, sgabelli in pelle e un uomo al lavoro.
Scegliere gli sgabelli al bancone permette di guardare il barista al lavoro. Questi posti sono ideali se cercate tranquillità e viaggiate senza compagnia.
Interno della caffetteria Satella a Shibuya con tavoli in legno, tende bianche e stoviglie usate sopra un tavolino.
I tavolini disposti lungo la parete offrono una seduta confortevole. Lo spazio tra uno e l'altro è stretto, meglio sistemare giacche e borse con cura.

Attesa e servizio

Nel fine settimana si aspetta fuori, in piedi nel corridoio del palazzo, sotto le luci al neon degli altri locali. Una ventina di minuti quando le cose vanno bene, molto di più nelle giornate piene, e la fila si allunga in fretta perché con così pochi posti basta poco.
Se potete, andateci la mattina presto in un giorno feriale, oppure mettete in conto che la sosta comincia prima di entrare.

Il personale è gentile davvero, non di facciata: vi spiegano che differenza c’è tra una tostatura e l’altra e vi dicono cosa hanno di stagionale senza spingervi a ordinare.
Prima di mettervi in coda tenete presente che il budino può finire. Lo preparano in quantità limitata e nei giorni di pienone sparisce, per cui se venite apposta per quello puntate a un momento tranquillo della giornata.

L'ingresso a Satella, una caffetteria tradizionale a Shibuya con una parete di mattoni e una lanterna in carta.
Il corridoio interno dell'edificio può sembrare anonimo. Verificate sempre gli avvisi cartacei sulla porta a vetri per eventuali chiusure straordinarie.
L'interno della caffetteria Satella a Shibuya con un bancone in legno, sgabelli e un cliente seduto ai tavoli.
La sala fonde pareti scure e pavimenti grezzi con il legno chiaro degli arredi. I coperti sono limitati, preparatevi a ordinare appena vi fanno sedere.

Per chi è adatto

Se cercate un caffè al volo da bere in piedi, girate al largo: qui il tempo è parte di quello che pagate, tra l’attesa fuori, il caffè che arriva con calma e il fatto che nessuno vi porta il conto se non lo chiedete.
Chi non ha mai messo piede in un kissaten rischia di non capire perché un budino e una tazza di caffè costino quanto un pranzo intero altrove. Chi invece quel mondo lo cerca, con le tazze buone, il legno e la lentezza, trova qui una delle versioni più riuscite in centro a Tokyo.

Secondo me vale la deviazione soprattutto se viaggiate da soli: il bancone è fatto apposta per chi si siede senza compagnia, e stare lì a guardare il caffè che viene versato è un modo di passare un’ora che in una città così veloce non capita spesso.
Va bene anche in due, meno per gruppi: in quattro vi siedono insieme solo se è libero l’angolo in fondo, dove si resta al massimo un’ora.

In breve

Pro:

  • budino sodo col formaggio che gli dà una spinta acidula, diverso dal solito dolce da caffetteria
  • caffè tostato da loro e filtrato a mano, servito in porcellana buona
  • sala di legno e luce ambrata, con pezzi d’arredo veri e non ricostruiti

Contro:

  • si aspetta fuori nei giorni di punta e i posti sono pochi
  • il dolce di punta può esaurirsi
  • spesa alta se non vi interessa il modo in cui si sta seduti qui

Ideale per: chi viaggia da solo e vuole un’ora lenta senza allontanarsi da Shibuya

Atmosfera: sala di legno scuro con luci basse, clienti di tutte le età che parlano a voce bassa

Conclusione

Se vi sedete al bancone, tenete d’occhio la mano che versa: l’acqua scende a cerchi lenti e vedete la polvere di caffè gonfiarsi nel filtro, ed è quello il pezzo che vi resta in testa più del sapore. Chiedete il budino del mese se c’è, perché la versione base la prendono tutti e quella stagionale è la scommessa più divertente.
Se ci venite una volta sola accompagnatelo con il caffè della casa e non con la gelatina: il contrasto tra amaro e acidulo è tutta la ragione di questo posto. È una pausa che spezza una giornata di giri a Shibuya meglio di qualsiasi negozio, per cui andateci, sedetevi e ordinate quel budino.

Informazioni utili

Nome: Satella
Orario: Lunedì - Mercoledì: dalle 10 alle 22; Giovedì: dalle 8 alle 22; Venerdì - Domenica: dalle 10 alle 22
Consigli utili: Al bancone ci sono solo quattro sgabelli: se siete da soli chiedeteli, perché da lì vedete il barista versare a cerchi lenti. E chiedete sempre il budino del mese, che cambia ogni due o tre settimane ed è la versione più sorprendente.
Indirizzo: 1階, 1-chōme-7-5 Shibuya, Tokyo 150-0002, Japan
Sito Internet: Satella
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Marco Togni

Autore

Marco Togni

Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 20 anni fa.
Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone, la mia guida di viaggio, Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi.
Seguito da più di 2 milioni di persone sui vari social (Pagina Facebook, TikTok, Instagram, Youtube).