Sasuke Inari

In un angolo remoto della città di Kamakura, nascosto tra la fitta vegetazione, si trova il piccolo santuario di Sasuke Inari, un luogo incantato e intriso di mistero, sul quale circolano diverse leggende che affascinano i turisti.

Il santuario si trova accanto al punto in cui in passato sorgeva il Villaggio Nascosto, un antico insediamento immerso nella foresta in cui si ritiene vivessero in isolamento gli antenati dei ninja; in questo luogo remoto si dedicavano a numerose attività quotidiane e si addestravano per proteggere lo shogun dai nemici.

Le leggende

Sono diverse le leggende che ruotano attorno alla nascita del santuario di Sasuke Inari: una di queste sostiene che questo luogo sacro fu voluto da Minamoto no Yoritomo dopo che gli apparve in sogno un anziano del Villaggio Nascosto; il saggio fornì a Yoritomo alcuni suggerimenti per sconfiggere i nemici e quando Yoritomo riuscì nell’impresa e divenne shogun di Kamakura fece realizzare il santuario in segno di ringraziamento. Secondo un’altra leggenda fu invece una volpe messaggera del dio Inari che apparve in sogno a Yoritomo e questo spiegherebbe perché il santuario sia dedicato proprio a questa divinità.

Perché si chiama Sasuke

Il nome del santuario nasce proprio da quella leggenda. Prima di prendere il potere, Minamoto no Yoritomo era conosciuto con l’appellativo di Suke-dono, e al primo carattere di quel nome venne unito quello che significa aiutare: Sasuke è il santuario del dio che aiutò Suke, un ringraziamento messo per iscritto una volta per tutte.

Da lì arriva anche il soprannome con cui i giapponesi lo conoscono ancora oggi, il santuario del successo: chi sale fin quassù lo fa soprattutto per chiedere una svolta nella carriera o un cambio di fortuna. Se incrociate impiegati in giacca e cravatta davanti all’altare, adesso sapete il motivo.

Alla scoperta

Qualunque sia la vera storia che si cela dietro la nascita del santuario Sasuke Inari, vale la pena visitare questo luogo per ammirarne le bellezze. La collina su cui si colloca il santuario è ricca di meraviglie naturali ed è il luogo perfetto per chi ama stare a contatto con la natura. Giungendo in questo luogo sacro il silenzio e la presenza del muschio che copre quasi interamente alcune costruzioni in miniatura, rendono l’atmosfera alquanto suggestiva, dando come l’impressione che qui il tempo si sia fermato e che questo luogo sia stato quasi abbandonato a se stesso. In realtà, invece, l’anima di questo santuario è ancora viva e potrete riscoprirla visitando l’edificio principale del santuario, raggiungibile percorrendo una ripida scalinata, e ammirando le numerose statue di volpi messaggere del dio Inari che tempestano qua e là questo luogo. Dal santuario potete anche soffermarvi a contemplare il punto in cui si estendeva in passato il Villaggio Nascosto.

Le volpi bianche e la loro storia

Le migliaia di volpi bianche che vedete ovunque non sono un arredo del santuario: le hanno portate i fedeli, a coppie, e ognuno ha appoggiato la sua dove ha trovato uno spazio libero. Per questo le trovate sui basamenti, negli anfratti della roccia, lungo il sentiero dei torii e perfino tra le radici degli alberi.

L’usanza si lega a un’altra storia della valle: un monaco salvò un cucciolo di volpe dai bambini che lo tormentavano, e la notte la madre gli comparve in sogno lasciandogli il seme di un’erba medicinale. Con quella pianta il monaco curò gli abitanti durante un’epidemia, e da allora offrire una coppia di volpi bianche è considerato un gesto che porta fortuna.

Come arrivare

Dalla stazione di Kamakura uscite dal lato ovest e puntate verso nord-ovest, dentro il quartiere residenziale di Sasuke: sono circa 20 minuti a piedi lungo strade tranquille, con l'ultimo tratto in leggera salita fino al torii di pietra dell'ingresso.
Il santuario resta nascosto nel bosco e non si vede da lontano: ve lo trovate davanti solo all'ultima curva.

Chi vuole accorciare la camminata può prendere un autobus dalla fermata Shiyakusho-mae, davanti al municipio, e scendere a Homukyoku-mae, da cui restano pochi minuti di strada in salita.

Informazioni utili

Nome: Sasuke Inari
Orario: Lunedì - Domenica: dalle 9 alle 17
Costo a persona: ingresso gratuito
Durata visita: Vi bastano 45 minuti per il tunnel di torii, l'edificio principale in cima alla scalinata e le migliaia di statuette di volpe sparse nel bosco.
Consigli utili: Non fermatevi all'edificio principale: in fondo al recinto, sul retro, c'è la sorgente Reikosen, dove l'acqua sgorga dalla montagna e le statuette più vecchie sono ormai inghiottite dal muschio. È l'angolo più silenzioso del santuario e in pochi ci arrivano.
Trasporti:
  • Stazione Kamakura (JR Yokosuka, JR Shonan-Shinjuku, Enoden): uscita ovest, circa 20 minuti a piedi
  • Fermata Homukyoku-mae (autobus da Shiyakusho-mae): pochi minuti a piedi
Indirizzo: 2-chōme-22-12 Sasuke, Kamakura, Kanagawa 248-0017, Japan
Sito Internet: Sasuke Inari
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Video: Sasuke Inari a Kamakura

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Un sentiero in pietra attraversa numerosi torii rossi all'interno del Sasuke Inari a Kamakura.
Il selciato irregolare richiede scarpe comode per affrontare i gradini. Ogni torii è una donazione che segna il percorso verso la parte superiore della collina.
Percorso in salita con bandiere rosse e torii nel Santuario Sasuke Inari a Kamakura tra la vegetazione.
La pendenza aumenta mentre ci si addentra nella vegetazione. Osservate come la disposizione dei portali costringa lo sguardo a puntare sempre verso l'alto.
Statuette votive di volpi in ceramica posizionate su un basamento di pietra presso il santuario Sasuke Inari a Kamakura.
Piccole volpi in ceramica si affollano sui basamenti ricoperti di muschio verde. Sono i messaggeri della divinità e presidiano ogni fessura della roccia.
Un altare in pietra coperto di muschio con statuette di volpi al santuario Sasuke Inari a Kamakura.
I fedeli legano bavaglini rossi al collo delle statuette in segno di devozione. L'umidità del sottobosco avvolge gli altari minori con uno strato vegetale compatto.
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Marco Togni

Autore

Marco Togni

Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 20 anni fa.
Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone, la mia guida di viaggio, Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi.
Seguito da più di 2 milioni di persone sui vari social (Pagina Facebook, TikTok, Instagram, Youtube).