A 27 metriBrown Rice CafeA 27 metri
Cucina vegana ad Omotesando.

Una catena di colazione e brunch all’americana, con locali a Tokyo e in altre città giapponesi, dove ci si siede a tavola e si fa colazione sul serio, con il piatto di uova davanti e nessuna fretta.
Sarabeth’s arriva da New York e in Giappone ha portato le stesse cose di là: uova alla Benedict con salsa olandese fatta in casa, French toast alto e morbido, pancake al limone e ricotta, e i vasetti di marmellata in vendita accanto alla cassa.
È il posto giusto quando volete un pasto vero al mattino o a metà giornata, da soli, in coppia o con i bambini al seguito.
Il menu gira su colazione e brunch serviti per tutto il giorno, con qualche piatto salato in più verso sera. Le uova alla Benedict sono la cosa per cui ci si viene, e se ne trovano diverse versioni: quella classica con prosciutto affumicato, quella con salmone, e una mezza e mezza per chi non riesce a decidersi.
Il tuorlo si spacca liquido appena ci appoggiate il coltello, e la salsa olandese è densa sul serio, non quella crema liquida che scivola via dal piatto. Il muffin inglese sotto è più dolce di quanto uno se lo aspetti: con il prosciutto ci sta, con il salmone il contrasto diventa più strano e c’è chi non lo regge.
Le porzioni non sono gigantesche, ma tra il piatto, il contorno di foglie e il pane arrivate a fine pasto sazi. Il French toast diviso in due tra due persone, con un piatto di uova accanto, è il modo in cui funziona meglio la tavola.
Si spende sui 2.000–3.000 yen a testa per un piatto e una bevanda, e arrivando ai 3.000–4.000 se ci aggiungete un succo e un dolce. È una fascia medio-alta per una colazione, con le bevande che da sole superano gli 800 yen e fanno salire il conto più in fretta del cibo. In qualche sede al conto si aggiunge anche una piccola percentuale di servizio.
Detto questo, per quello che arriva in tavola il prezzo regge: la salsa è montata lì, le uova sono cotte al momento una per una, la frutta è fresca e tagliata, non pezzi scongelati. Quando ho voglia di uova fatte come si deve al mattino ci torno perché il tuorlo esce ancora liquido e l’olandese ha l’acidità giusta, due cose che insieme a Tokyo trovo poche volte.
Le sale sono tutte sulla stessa idea: pareti color crema, pilastri in mattoni bianchi, tavoli in legno chiaro, luce calda e diffusa, scaffali con i libri incastrati nelle pareti. Non è un café da laptop e non è nemmeno un ristorante serioso, è una via di mezzo dove si parla a voce normale.
I locali stanno dentro palazzi commerciali, con un banchetto all’ingresso dove vi accolgono e i cavalletti fuori con le foto dei piatti.
La clientela cambia parecchio a seconda del momento. A metà mattina ci sono coppie e signore che fanno colazione con calma, verso mezzogiorno entrano gruppi di famiglie con i bambini, e nel pomeriggio si vedono tavoli occupati da due persone che dividono un dolce e restano lì a chiacchierare.
Il personale gira tra i tavoli in divisa, rabbocca l’acqua senza che glielo chiediate e le spiegazioni sui piatti arrivano con il sorriso, anche se chiedete due volte la stessa cosa. In inglese ve la cavate tranquillamente.
Nel fine settimana si aspetta, e in certe sedi la coda si forma sulle scale davanti all’ingresso. A metà pomeriggio invece entrate e vi sedete quasi subito, con la sala piena a metà e un ritmo molto più calmo.
Vi avviso che nel passaggio tra la mattina e l’ora di pranzo si accavalla tutto e i tempi si allungano: è il momento in cui la cucina ha più tavoli aperti insieme.
I piatti escono insieme per tutto il tavolo, non uno alla volta, e questo cambia parecchio se siete in quattro. Le uova arrivano calde e la salsa non si è ancora rappresa, segno che dalla cucina alla sala non passa mezz’ora.
Nessuno vi mette fretta a fine pasto, nemmeno con gente in attesa.
Accanto alla cassa c’è una vetrina con i vasetti delle marmellate di frutta, quelle da cui è partita tutta la storia del posto: ricetta di famiglia, poco zucchero, si sente la frutta e non la gelatina. Sono il regalo che compro quando devo portare qualcosa a qualcuno e non voglio il solito pacchetto di dolcetti.
Sugli stessi ripiani ci sono vassoi di legno con scone, muffin, muffin al mais e fette di plumcake incartate una a una, più cestini di biscotti confezionati con il marchio sopra e il cartellino del prezzo davanti.
Se dopo il piatto di uova non avete più fame ma volete comunque qualcosa di loro, questa è l’uscita elegante: prendete un muffin al mais e ve lo mangiate dopo.
Pro:
Contro:
Ideale per: chi vuole sedersi e fare un brunch pieno all’americana senza cercare un posto nascosto in qualche vicolo
Atmosfera: sale luminose color crema, tavoli di legno, famiglie e coppie, chiacchiere a volume normale
Da ordinare: uova alla Benedict classiche più un French toast da dividere in due
Quello che resta in testa uscendo è il gesto del coltello che apre il tuorlo e lo lascia colare sul muffin, con l’olandese densa che non scappa via dai bordi del piatto. Se ci passate una volta sola prendete le uova alla Benedict classiche e un French toast da dividere, così vi portate a casa il dolce e il salato nello stesso pasto.
Al mattino è una delle poche cose che mi fanno uscire di casa con un’idea precisa in testa, e passando dalla cassa vale la pena fermarsi davanti ai vasetti di marmellata: quella di fragole è la cosa più semplice e più buona di tutto il posto, e ve la ritrovate a casa quando il viaggio è finito. Andateci affamati e prendetevi il tempo di stare seduti.
Questo posto è su MarcoMaps
Sarabeth's Omotesando
La mia mappa del Giappone: oltre 4.000 luoghi provati da me, ognuno con foto, voto e orari. Filtri per categoria e voto, veg friendly, e i posti vicino a te col GPS. Senza registrazione, dal telefono.


Sarabeth's Tokyo Station - lì vicino trovate:
A 57 metriCucina d'alto livello.
Catena di panetterie.
A 94 metriPer i fan più accaniti.
A 103 metriNegozio con Hello Kitty e altri personaggi.
A 103 metriNegozi a tema personaggi.
A 107 metriUna catena, con sede principale a Ginza.
Sarabeth's LUMINE 2 Shinjuku Branch - lì vicino trovate:
Catena di ciambelle americane glassate.
A 30 metriNegozio con cibo italiano e internazionale.
A 47 metriCatena di librerie.
A 55 metriGustose zuppe.
A 101 metriCatena di pizzerie.
Kaiten sushi economico.
Sarabeth’s Shinagawa - lì vicino trovate:
Colazioni sostanziose.
A 32 metriCatena di caffè.
A 77 metriFast food con hamburger, giapponese.
A 137 metriTonkatsu insuperabile.
Boulangerie, croissant dolci e salati.
A 210 metriFantastica catena di ristoranti di ramen.
Sarabeth’s Yokohama Kannai - lì vicino trovate:
A 162 metriFast food con hamburger, giapponese.
A 193 metriRamen.
A 288 metriStadio del baseball.
A 392 metriKaraoke e divertimento.
Caramelle artigianali e lavorazione a vista.
A 646 metriLa China Town più grande del Giappone.

Autore
Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 20 anni fa. Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone, la mia guida di viaggio, Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi. Seguito da più di 2 milioni di persone sui vari social (Pagina Facebook, TikTok, Instagram, Youtube).