Veduta della struttura in legno rosso del Santuario Iwagami sull'isola di Awaji con il gigantesco masso sacro retrostante.

Santuario Iwagami

Un santuario nascosto nei boschi dell’entroterra di Awaji, nella parte nord dell’isola. In cima a due scalinate ripide c’è un masso alto come un palazzo di quattro piani, con la corda sacra legata intorno e le colline sotto di voi.
Il Santuario Iwagami ha anche una sala principale dipinta a colori accesi e un tempietto buddista lungo la salita, ma si sale per la roccia. È il posto giusto per chi gira l’isola in macchina e ha già visto i santuari classici: qui si prega una pietra, e quando ce l’avete davanti si capisce subito perché.

Cosa si vede

Dal primo torii fino alla roccia si sale e basta, e lungo la strada si incontrano queste cose:

  • Il tempietto di Kannon: lungo il viale in salita, sotto il santuario, c’è una sala buddista dedicata a Kannon, che in Giappone convive tranquillamente con il santuario.
  • Il ginkgo e la campana: un ginkgo grosso e alto, con davanti la campana dei desideri.
  • La sala principale: dipinta di rosso e con decorazioni a colori vivi, pare finita ieri.
  • Il sale e il torii con la corda: accanto alla sala c’è il sale per purificarsi e, dietro, un torii con la corda di paglia da cui parte la scalinata verso la roccia.
  • La roccia sacra: un masso liscio a forma di uovo, alto dodici metri e con la corda sacra intorno, a cui si arriva sotto e che si può toccare.
  • La vista dall’alto: dal punto in cui sta la roccia si vedono i boschi e le colline dell’isola fino in fondo, e quando tira vento è il punto più fresco della salita.

Vi avviso subito che la sala principale non è il motivo del viaggio. Con quei colori fa la sua figura, ma resta un santuario di campagna, niente a che vedere con i grandi complessi.
Non fermatevi lì, perché la parte migliore sta sopra, dietro la sala.

Il sale lo trovate già pronto: prendetene un pizzico e passatevelo addosso prima di infilarvi sotto il torii con la corda. Nessuno vi controlla, anche perché non c’è un ufficio con il sacerdote, e pure il goshuin, il timbro scritto a pennello che si colleziona nei santuari, è lasciato lì già pronto e ve lo prendete da soli.
Dal vivo la roccia fa più effetto che in foto. Ci arrivate a pochi passi, dal basso, ancora col fiatone per la scalinata, e per vederne la cima dovete buttare la testa all’indietro.

Sulla carta è una pietra sacra in un bosco, ma lassù c’è di più. Arrivate sudati, appoggiate la mano sulla superficie liscia della roccia e vi girate verso la valle, senza voci intorno e senza nessuno che vi mette fretta.
Ci porto chi viene a trovarmi e ha già visto Izanagi Jingu, il grande santuario dell’isola che sta poco lontano. Là si capisce com’è un santuario importante, ordinato e pieno di gente; qui si vede da dove è partito tutto, perché su questa roccia si saliva a pregare molto prima che ci costruissero la sala.

Quando andare

Per me la stagione migliore è l’autunno. Il ginkgo diventa giallo, gli aceri intorno si fanno rossi e verso la fine della stagione le foglie coprono il viale.
In primavera ci sono i ciliegi di montagna, sparsi qua e là nel verde del bosco: niente a che vedere con i viali fioriti dei parchi in città, ma si sale in mezzo ai fiori.

Qui la folla non è un problema in nessun momento: non si fa la fila da nessuna parte e la roccia, se c’è qualcuno, la dividete con due o tre persone. Il momento della giornata conta di più per le gambe. D’estate andateci la mattina presto, perché con l’umido giapponese due scalinate così si fanno sentire.
Con la pioggia lasciate perdere, perché i gradini ripidi bagnati in discesa sono un rischio vero. E anche con il cielo basso e grigio vi perdete la vista dalla roccia, che è metà del motivo per salire.

Veduta dal basso della struttura principale del Santuario Iwagami sull'isola di Awaji con il suo masso sacro alle spalle.
I dettagli floreali e le travi dipinte di rosso contrastano con la superficie porosa della pietra retrostante. La luce del mattino illumina al meglio queste decorazioni.
Veduta frontale del Santuario Iwagami (Isola di Awaji, Giappone) con il suo grande masso sacro sullo sfondo.
Le bandiere cerimoniali blu fiancheggiano la scala d'accesso alla struttura in legno. Il piazzale in ghiaia e terra battuta è ampio e permette di muoversi senza folla.

Le scalinate

Le scalinate da fare sono due. La prima porta dal viale alla sala principale ed è già ripida; la seconda, quella dietro il torii con la corda, lo è ancora di più.
In discesa i gradini si sentono più che in salita, soprattutto sulle ginocchia. Vi consiglio scarpe con una suola che tenga, niente sandali, e le mani libere.

Con passeggini e carrozzine non si sale, e chi ha problemi a camminare arriva al massimo alla sala principale. I bambini che camminano da soli se la cavano bene, e poter toccare la roccia li ripaga dei gradini.

In breve

  • Il pezzo forte: un masso di dodici metri da toccare, con la valle ai piedi
  • Quando andare: autunno per il ginkgo giallo, d’estate al mattino presto, mai dopo la pioggia
  • Ideale per: chi gira Awaji in macchina e vuole un santuario diverso
  • Atmosfera: bosco fitto, gradini di pietra, quasi nessuno in giro, aria fresca in cima
Tre persone fotografano il grande masso sacro all'interno del Santuario Iwagami sull'isola di Awaji, in Giappone.
La base terrosa coperta di foglie secche offre un ottimo punto per fotografare il masso per intero. Fate attenzione a non superare le staccionate in pietra perimetrali.
Veduta del Santuario Iwagami sull'isola di Awaji con l'edificio principale e il masso sacro circondati da alberi.
Sotto la fitta chioma degli alberi si crea una zona d'ombra naturale. La panchina in pietra accanto al tronco è l'unico vero punto per sedersi all'interno del complesso.

Conclusione

Il valore di questo posto non sta negli edifici, che da soli non giustificherebbero la strada, ma negli ultimi gradini, quando la scalinata finisce e vi trovate la roccia davanti. Se siete ad Awaji con la macchina vale la deviazione, perché non capita spesso di mettere la mano proprio sulla cosa che si prega.
Lasciatelo stare se avete poco tempo sull’isola e cercate spiagge e ristoranti, o se con i gradini ripidi non vi sentite sicuri.

Informazioni utili

Nome: Santuario Iwagami
Indirizzo: Otsu-614 Yanagisawa, Awaji, Hyogo 656-1541, Japan
Sito Internet: Santuario Iwagami
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Marco Togni

Autore

Marco Togni

Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 20 anni fa.
Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone, la mia guida di viaggio, Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi.
Seguito da più di 2 milioni di persone sui vari social (Pagina Facebook, TikTok, Instagram, Youtube).