Rare ZooA 0 metri
Gufi, bradipi e binturong.

Un cafè con i samoiedi a Shinsaibashi, nella zona di Amerikamura a Osaka, dove per un’ora si sta seduti per terra in mezzo a una decina di cani bianchi che vengono a cercarvi da soli. Da Samoedo’s si danno i croccantini, si prende in braccio un cane e si fanno foto senza che nessuno vi metta fretta.
I cani stanno bene davvero, si vede da come si muovono e da come li seguono i ragazzi dello staff. È la tappa giusta per chi ama i cani e ne sente la mancanza in viaggio, per una coppia che vuole un’ora diversa tra una passeggiata e l’altra, o per chi ha figli già un po’ grandi.
All’ingresso lasciate borse e giacche negli armadietti, vi mettete le ciabatte ed entrate in una sala con il pavimento e le panche di legno lungo le pareti. Vi sedete e da lì in poi comandano i cani. I samoiedi sono nove, ognuno con il suo nome, e girano liberi: vanno da chi vogliono, si sdraiano dove capita, ogni tanto uno crolla addormentato in mezzo alla stanza e gli altri gli passano sopra.
Un’ora prenotata costa sui 2.500 yen nei giorni feriali e intorno ai 2.800 nel fine settimana; se entrate senza prenotazione pagate qualcosa in più. Le merende partono da un paio di centinaia di yen, l’abbraccio con i croccantini sta sui 1.000 yen e la polaroid sui 500. Con un abbraccio e un paio di sacchetti di merende si arriva facilmente sui 4.000 yen a testa, che per un’ora così è un prezzo onesto.
Le foto con il telefono sono libere e senza limiti, per cui la polaroid la prendete solo se volete un ricordo da attaccare al frigo.
Vi avviso subito che uscirete coperti di pelo bianco. I vestiti neri sono una pessima idea, i capelli lunghi vanno legati, e i cani saltano, leccano, qualche volta sbavano: mettetevi addosso roba che poi va dritta in lavatrice. Servono i calzini e niente profumo, perché ai cani dà fastidio.
L’ora non ha momenti morti, ma nemmeno un programma fitto. Chi entra con l’idea di fare tutto, merende, abbraccio e foto, ha finito in una quarantina di minuti e il resto lo passa seduto a guardare. Secondo me è proprio quella la parte migliore: smettete di cercare il cane con la capsula, vi sedete per terra e dopo un po’ uno viene ad appoggiarvi il muso sulla gamba.
I cani non sono peluche a comando. Se uno dorme lo lasciate dormire, e se non vuole stare in braccio lo staff lo rimette giù. Chi si aspetta di tenere in braccio un cane per un’ora intera resta deluso.
Si vede da tanti dettagli che il posto tiene prima di tutto ai cani. Il pelo è pulito e bianchissimo, non c’è odore in sala, i cani sono vivaci e curiosi e nessuno ha l’aria stanca o spaventata. Lo staff li chiama per nome, li sposta verso chi è rimasto un po’ da parte e vi aiuta a fare la foto nel momento giusto, quando il cane guarda verso il telefono.
Durante la giornata c’è una pausa in cui i cani riposano e non entra nessuno, ed è un’altra cosa che dice molto su come vengono trattati. Ci porto chi viene a trovarmi a Osaka e ha lasciato il cane a casa in Italia, perché dopo dieci minuti lì dentro smette di pensarci e ricomincia a sorridere.
I turni del fine settimana e quelli di sera sono i primi a riempirsi, e anche nei giorni feriali, se decidete la mattina stessa, trovate posto magari solo in serata. Prenotate qualche giorno prima: costa meno e scegliete voi il turno.
In sala ci stanno una ventina di persone. Con il turno pieno di sabato pomeriggio i cani si dividono tra tante mani e le merende finiscono in fretta; in un turno di metà mattina in settimana spesso siete in pochi e ogni cane passa da voi più di una volta.
Di mattina i cani hanno più energia, corrono e giocano tra loro. Verso fine giornata alcuni sono stanchi e si mettono a dormire in un angolo, cosa tenera da vedere ma meno divertente se volete giocare.
D’estate un’ora in un posto chiuso e con l’aria condizionata è anche un modo per scappare dal caldo di Osaka: il samoiedo è un cane da neve e la sala è tenuta bella fresca.
Si entra solo dai sei anni in su e con un’altezza di almeno 110 centimetri: i bambini più piccoli non passano, anche se accompagnati. La regola è lì per i cani, che sono grossi e saltano, e per i bambini, che rischiano di finire per terra sotto una valanga di pelo.
Per un bambino dai sette-otto anni in su invece è una mattina da raccontare a scuola, soprattutto il momento dei croccantini, quando i cani si mettono seduti davanti e danno la zampa.
Arrivate in orario, né troppo presto né in ritardo. All’ingresso non c’è spazio per aspettare e il turno parte per tutti insieme, per cui chi arriva tardi perde minuti che non vengono recuperati.
Non serve il giapponese. Le regole vengono spiegate con cartelli e gesti, lo staff è abituato ai turisti e con qualche parola di inglese ve la cavate benissimo.
Pro:
Contro:
Ideale per: chi ama i cani e ne sente la mancanza in viaggio, coppie, famiglie con figli già grandi
Quanto tempo: un’ora precisa, più una decina di minuti tra armadietti e spazzola per il pelo
Atmosfera: sala di legno calda, gente seduta per terra, risate e nuvole di pelo
Con poco più del costo di una cena si paga un’ora vera con dei cani che stanno bene e hanno voglia di stare con la gente, ed è questo che mette Samoedo’s sopra tanti cafè con animali in Giappone. Sui soldi non ho dubbi, valgono tutti, anche gli extra se vi va l’abbraccio.
Se invece non vi piace uscire con i vestiti da lavare e il pelo nei capelli, o viaggiate con un bambino piccolo, lasciate perdere: il resto dell’ora non vi ripaga di questo.
Questo posto è su MarcoMaps
Samoedos
La mia mappa del Giappone: oltre 4.000 luoghi provati da me, ognuno con foto, voto e orari. Filtri per categoria e voto, veg friendly, e i posti vicino a te col GPS. Senza registrazione, dal telefono.


Samoedos - lì vicino trovate:
Gufi, bradipi e binturong.
Gatti in braccio e bevande asiatiche.
Catena con sushi ottimo.
A 129 metriIl celebre negozio Apple.
Capibara, suricati e gufi senza gabbie.
A 176 metriOttimo fast food di cibo giapponese.

Autore
Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 20 anni fa. Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone, la mia guida di viaggio, Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi. Seguito da più di 2 milioni di persone sui vari social (Pagina Facebook, TikTok, Instagram, Youtube).