A 113 metriIchiranA 113 metri
Catena di ottimo ramen.

Una stanza a Ikebukuro, a Tokyo, dove vi mettete tuta e casco, prendete una mazza e fate a pezzi piatti, bottiglie e piccoli elettrodomestici. Reeast Room è conosciuta soprattutto per questo, ma nello stesso edificio si lanciano anche le asce contro un bersaglio di legno e c’è una parete da riempire di vernice.
Va bene per una serata diversa con gli amici o in coppia, quando avete voglia di sfogarvi e ridere per un quarto d’ora facendo una cosa che a casa vi farebbe finire nei guai.
Si comincia al piano della reception, dove si firmano i moduli e ci si cambia. Vi danno una tuta colorata, il casco con la visiera, i guanti e le scarpe antinfortunistiche. Nell’attesa ci sono le freccette, un Jenga gigante e un bancone con bibite e alcolici.
Poi si entra nella stanza con il proprio gruppo, fino a cinque persone insieme, e da lì in avanti il tempo è vostro.
La stanza da distruggere parte dai 4.300 yen a testa per il pacchetto base, sui 10 minuti, e con 100 yen in più si passa a quello da un quarto d’ora con un elettrodomestico. Il pacchetto intermedio viaggia sui 7.000 yen, quello grosso sugli 11.000 yen a persona: in quattro si superano i 40.000 yen. Gli oggetti del pacchetto sono calcolati a persona, perciò più siete e più roba c’è nella stanza.
Il lancio dell’ascia costa molto meno, sui 2.500 yen per mezz’ora e intorno ai 3.000 per un’ora intera, mentre la parete dei graffiti sta sui 3.000 yen da sola e scende di 500 yen se la abbinate a un’altra attività.
Vi avviso subito che il momento della distruzione vola. Tra cambio, spiegazione e rivestirsi si arriva a una quarantina di minuti, ma la parte con la mazza in mano dura il tempo del pacchetto e non un secondo in più.
Gli elettrodomestici sono ventilatorini, piccole stampanti, forni a microonde, roba di quel tipo: sono più duri di quanto sembra e ci vogliono diversi colpi, e vi assicuro che dopo qualche minuto le braccia si fanno sentire. I bicchieri invece spariscono in fretta, due lanci e sono finiti.
Il lancio dell’ascia, a conti fatti, è la parte che dà di più per quello che costa. Un’ora intera costa meno di un quarto d’ora di vetri rotti, e prendere il ritmo e sentire l’ascia che si pianta nel legno dà una soddisfazione che dura.
Ci porto gli amici che vengono a Tokyo e hanno già visto templi e grattacieli, perché dopo una settimana di musei è una cosa scema e liberatoria che si ricordano tutti e ne parlano a cena per il resto della serata.
Qui la dico chiara. In quattro abbiamo preso il pacchetto più caro, ci siamo divertiti, ma per quella cifra mi aspettavo molta più roba da distruggere: i pezzi sembrano tanti sulla carta e una volta nella stanza finiscono prima di quanto uno pensi.
Il divertimento vero sta nei primi colpi, nel rumore del vetro e nel ridere guardando gli altri che mancano il bersaglio con il martello. Quello c’è anche con i pacchetti più economici.
Per cui il mio consiglio è di prendere uno dei pacchetti base, quello con un elettrodomestico a testa, e con i soldi risparmiati aggiungere mezz’ora o un’ora di lancio dell’ascia. Uscite con la stessa soddisfazione e avete fatto due cose diverse invece di una sola più lunga di qualche minuto.
Se proprio volete di più, portatevi da casa un paio di cose vecchie da rompere: pagate a peso ed è un modo meno caro di allungare la sessione.
Il fine settimana e la sera sono i momenti in cui la stanza si riempie per prima, e con due sole stanze a disposizione presentarsi senza prenotazione il sabato è un rischio. In settimana nel pomeriggio c’è molta meno gente e spesso si trova posto anche prenotando il giorno stesso.
Il meteo non conta, si sta tutto al chiuso, per cui è anche una buona soluzione per un pomeriggio di pioggia.
Il consiglio pratico è di prenotare qualche giorno prima se siete un gruppo o se volete andarci nel weekend. Oltre le cinque persone il gruppo viene diviso in più turni, per cui mettetelo in conto se siete in tanti e volete stare insieme.
Non serve portare niente, l’attrezzatura protettiva ve la danno loro. Venite con i pantaloni e con i calzini: la tuta si infila sopra i vestiti, e con la gonna o un vestito non vi fanno entrare nella stanza.
I ragazzini fino alle medie devono essere accompagnati da un genitore, e il sito e le spiegazioni ci sono anche in inglese, quindi il giapponese non serve.
Le asce, i coltelli e tutto quello che si lancia li fornisce il locale: le proprie armi non si possono portare. Se siete sensibili alla polvere, tenetelo presente, perché con vetro e plastica che volano dopo un quarto d’ora nella stanza ce n’è parecchia.
Pro:
Contro:
Ideale per: gruppi di amici o coppie che cercano una serata diversa a Tokyo
Quanto tempo: una quarantina di minuti per la stanza, di più se aggiungete le asce
Atmosfera: rumore di vetri, tute colorate, risate e freccette in attesa del proprio turno
Quello che pagate a Reeast Room non è la quantità di cose rotte ma i dieci o quindici minuti di sfogo con gli amici, e quelli arrivano uguali con il pacchetto da 4.000 yen o con quello da 11.000. Presa con il pacchetto base e magari un’ora di asce, la serata vale i soldi e si esce contenti.
Con i pacchetti più cari invece si spende il doppio o il triplo per qualche bottiglia in più, e a quel punto il conto pesa più del divertimento. Se avete un budget stretto o cercate un’attività che riempia un pomeriggio intero, qui spendete molto per poco tempo.
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Reeast Room
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Autore
Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 20 anni fa. Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone, la mia guida di viaggio, Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi. Seguito da più di 2 milioni di persone sui vari social (Pagina Facebook, TikTok, Instagram, Youtube).