Marco Togni si scatta un selfie a Rare Zoo a Osaka mentre un binturong si trova su una mensola sopra la sua testa.

Rare Zoo

Un piccolo zoo al chiuso a Shinsaibashi, nella zona di Amerikamura, dove si entra in una stanza piena di gufi fuori dalle gabbie e si dà da mangiare con le proprie mani a bradipi, capre nane e tucani. Si chiama Rare Zoo e dentro ci sono animali che in Italia si vedono solo nei documentari, a partire dal binturong, che è quello che poi vi ricordate tutti.
Secondo me è il posto giusto con bambini, se piove e siete a Osaka senza un programma o se vi piacciono gli animali strani da toccare, non guardare da dietro un vetro.

Cosa si fa e prezzi

Si entra, ci si disinfetta le mani, si sceglie il proprio set di cibo e da lì ci si sposta da una stanza all’altra con la ciotolina in mano. Non c’è un giro obbligato: lo staff vi dice cosa dare, poi siete liberi.
Le cose da fare sono queste:

  • Le due stanze dei gufi: una quarantina abbondante tra gufi e civette di tutte le misure, appollaiati sui trespoli a mezzo metro dalla vostra faccia, senza sbarre in mezzo.
  • Il binturong: sembra un incrocio tra un orsetto e un gatto, si aggrappa con la coda come fosse una mano e ha un odore che ricorda i popcorn, ed è l’animale più simpatico di tutto il posto.
  • I bradipi: prendono il cibo dalle dita con una lentezza che fa ridere, e mentre aspettate che arrivino alla vostra mano avete il tempo di fare venti foto.
  • Il giro con il set di cibo: con il set A passate da conigli, mara, tartarughe e fennec, con il set B da anatre, tucani, capre nane e cani della prateria.
  • La stanza notturna: luce bassa tutto il giorno, per cui gli animali della notte si muovono e mangiano anche in pieno pomeriggio.
  • Le esperienze di contatto: un gufo reale sul braccio, oppure un serpente, un armadillo o una moffetta da toccare con qualcuno dello staff accanto.
Marco Togni vicino a un bradipo appeso alle strutture in legno all'interno del Rare Zoo a Osaka.
Alzando lo sguardo è facile trovarsi faccia a faccia con un bradipo appeso alle travi di legno. Qui osservo da vicino i suoi movimenti lenti sopra la mia testa.
Marco Togni si scatta un selfie a Rare Zoo a Osaka mentre un binturong si trova su una mensola sopra la sua testa.
Le mensole sopraelevate sono il territorio preferito dai binturong. Mentre ne guardo uno, si nota quanto gli spazi ristretti permettano un contatto ravvicinato.

Il biglietto normale è da un’ora e costa sui 3.000 yen per un adulto, un po’ meno per i ragazzi, circa la metà per i bambini piccoli, mentre sotto i tre anni non si paga. Dentro c’è già un set di cibo a scelta; bradipo e binturong si pagano a parte, qualche centinaio di yen l’uno, e il gufo sul braccio o le altre esperienze di contatto stanno sui 600 yen ciascuna.
Esiste anche un biglietto da mezz’ora che costa praticamente uguale ma ha già dentro bradipo e binturong. Alla fine, con un paio di extra, si esce avendo speso fra i 3.500 e i 4.500 yen a testa.

La mezz’ora secondo me è una trappola: con tutti quegli animali passa mentre state ancora decidendo da chi cominciare, e allungare il tempo non sempre si può. Prendete l’ora e aggiungete il binturong, lo pagate poco e lo vedete con calma.
Sul set di cibo la dritta che vi tornerà più utile: se siete in due prendetene uno A e uno B, così vedete tutti gli animali senza comprare il set extra. Chi viene per le coccole trova il meglio nel primo (fennec e conigli), chi vuole la scena nel secondo, perché il tucano che vi strappa il pezzetto di frutta dalle dita non ve lo scordate.

Lo spazio è piccolo, al secondo piano di un palazzo, e non c’è niente dell’aria aperta di uno zoo vero. Nasce poi come negozio di animali esotici e alcuni sono anche in vendita, insieme a mangimi e accessori: se l’idea di tenere un gufo o una scimmietta in casa vi mette a disagio, tenetelo presente.
Per quello che si paga, però, si fa tantissimo. In un’ora si toccano e si nutrono una decina di specie diverse, non si guarda e basta, e gli animali sono in forma e tenuti puliti.
Ci porto chi viene a trovarmi quando passa da Osaka, perché in un’ora si dà da mangiare a un binturong e si tiene un gufo reale sul braccio, due cose che in Italia non potete fare da nessuna parte.

Quando andare

Grazie alla stanza notturna, l’ora del giorno cambia poco: anche all’apertura gli animali della notte sono svegli, e i gufi sono lì a guardarvi qualunque cosa succeda. Quello che fa la differenza è il giorno della settimana.
Il sabato e la domenica Amerikamura si riempie di ragazzi e famiglie, e qui chi ha prenotato entra prima degli altri. Senza prenotazione, nel fine settimana rischiate di sentirvi dire che è pieno e di dover tornare più tardi.

Nei giorni feriali, nel primo pomeriggio, si sta larghi e lo staff ha il tempo di spiegarvi ogni animale e di lasciarvi il gufo sul braccio qualche secondo in più. Se avete una sola occasione, puntate su quella.
Con la pioggia o con il caldo pesante dell’estate diventa una delle cose più comode da fare in zona, dato che è tutto al chiuso: in quei giorni prenotate anche in settimana, qualche giorno prima basta.

Tre gufi appollaiati su un supporto metallico contro una parete azzurra presso l'animal cafe Rare Zoo a Osaka.
I gufi riposano sui trespoli lungo le pareti colorate. Meglio muoversi con calma in questa zona per non spaventare i rapaci abituati agli spazi chiusi.
L'ingresso a Rare Zoo presenta una parete verde con un dipinto e una porta bianca decorata con cartelli informativi.
L'ingresso del locale si riconosce dalla parete verde acceso. Prima di entrare potete provare il distributore automatico per ottenere qualche piccolo oggetto a tema.

Regole e bambini

Le regole sono poche ma le fanno rispettare, e con i bambini vanno spiegate prima di entrare. Niente mani dentro gabbie e recinti, niente corse e niente urla, niente colpi sui vetri, e il flash in foto è vietato del tutto.
I bambini non entrano da soli, serve sempre un adulto con loro. Chi ha tosse o febbre resta fuori, e lo stesso vale per chi ha bevuto o entra mangiando qualcosa: in una zona piena di bancarelle e di gente con la birra in mano, finite lo spuntino per strada.

Gli animali sono veri, e all’ingresso lo mettono in chiaro: un becco o un’unghiata sono a vostro rischio, e una volta dentro i soldi non ve li restituiscono. Nella pratica lo staff vi mette la mano nel punto giusto e vi dice come tenere il braccio con il gufo, per cui anche i bambini sotto i dieci anni se la cavano bene.
Per le foto la luce migliore è nelle stanze dei gufi, dove si può stare vicinissimi; nella stanza notturna, senza flash, viene poco o niente, e lì conviene guardare e basta.

Marco Togni tiene in braccio un cane della prateria all'interno di Rare Zoo a Osaka.
Il personale permette di tenere in braccio alcuni esemplari di piccola taglia. Sostengo questo cane della prateria prestando attenzione ai suoi lunghi artigli.
Marco Togni interagisce con un binturong all'interno del Rare Zoo di Osaka.
Prima di qualsiasi interazione diretta è necessario farsi annusare. Lascio che l'animale si avvicini spontaneamente alla mia mano seguendo le regole della struttura.

In breve

Pro:

  • Si nutrono con le proprie mani bradipi, binturong, tucani e capre nane
  • Gufi a mezzo metro, fuori dalle gabbie, e uno anche sul braccio
  • Stanza notturna con animali svegli a qualsiasi ora

Contro:

  • Tra biglietto ed extra si arriva facilmente sui 4.000 yen a testa
  • Spazi ridotti e alcuni animali in vendita, cosa che non piace a tutti

Ideale per: famiglie con bambini, giornate di pioggia a Osaka, chi vuole toccare animali mai visti dal vivo

Atmosfera: stanze al chiuso, gufi dappertutto, luce bassa nella parte notturna, bambini che ridono davanti al bradipo

Quanto tempo: un’ora, la mezz’ora non basta

Prenotazione: nel fine settimana sì, nei giorni feriali di solito si entra anche senza

Conclusione

Qui non si paga un vero zoo ma un’ora di contatto diretto con animali che altrove si guardano da lontano, e per questo i soldi li vale tutti. Con il biglietto base e un extra passate da un tucano che vi prende la frutta dalle dita a un binturong che si arrampica per arrivare alla ciotola, a una manciata di metri dai negozi di Shinsaibashi.
Se cercate spazi grandi, animali in ambienti naturali o siete contrari al commercio di animali esotici, lasciate perdere. Se invece viaggiate con dei bambini o vi basta vedere da vicino una faccia da binturong, è l’ora meglio spesa che conosco a Osaka.

Informazioni utili

Nome: Rare Zoo
Orario: Lunedì - Domenica: dalle 12 alle 19
Indirizzo: Japan, 〒542-0086 Osaka, Chuo Ward, Nishishinsaibashi, 2-chōme−10−31 2F
Sito Internet: Rare Zoo
Apri su Google Maps

Mappa

MarcoMaps100% gratis

Questo posto è su MarcoMaps

Rare Zoo

La mia mappa del Giappone: oltre 4.000 luoghi provati da me, ognuno con foto, voto e orari. Filtri per categoria e voto, veg friendly, e i posti vicino a te col GPS. Senza registrazione, dal telefono.

  • 4.000+ luoghi
  • Voto, foto e orari
  • Veg friendly
  • Vicino a me (GPS)
  • Preferiti senza login
  • Funziona offline
Apri la mia mappa!
La mappa MarcoMaps del Giappone con decine di luoghi segnatiLa mappa dal telefono: la scheda di un luogo con foto, voto, orari e costi

Ti consiglio di venire in Giappone con GiappoTour! Il viaggio di gruppo in Giappone con più successo in Italia, organizzato da me! Ci sono pochi posti disponibili, prenota ora!
Marco Togni

Autore

Marco Togni

Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 20 anni fa.
Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone, la mia guida di viaggio, Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi.
Seguito da più di 2 milioni di persone sui vari social (Pagina Facebook, TikTok, Instagram, Youtube).