Ingresso del Planetaria Tokyo con pavimentazione in marmo decorato, parete curva centrale e ingressi laterali.©yu_photo - Shutterstock

Konica Minolta Planetaria Tokyo

Un planetario con due sale a cupola dentro un palazzo di Yurakucho, dove ci si siede al buio, si reclina la poltrona e da lì in poi si guarda solo in su.
Konica Minolta Planetaria Tokyo è il posto che tiro fuori quando qualcuno si ritrova una serata libera a Tokyo e non sa cosa farne, oppure quando arriva la pioggia e salta il programma della giornata.
Dentro ci sono proiezioni di cielo stellato, concerti con musica dal vivo, programmi rilassanti con i profumi, i posti premium dove si sta sdraiati in due, un café con bevande blu e viola e un negozio pieno di roba a tema. Con i bambini va bene, ma con un paio di accortezze.

Cosa si vede

Non è un museo dell’astronomia: non ci sono vetrine con i meteoriti, telescopi da guardare o pannelli da leggere. Si viene per sedersi sotto una cupola e per quello che succede sopra la testa, e tutto il resto sta intorno a quello.

  • La sala del cielo stellato: la cupola più larga delle due, 170 poltrone messe in cerchio e inclinate all’indietro, con un proiettore ottico che tira fuori così tante stelle che il cielo sembra quello vero visto in montagna, fitto e sgranato. Il suono si muove da una parte all’altra della cupola e vi passa sopra.
  • La sala digitale: qui la proiezione parte dal pavimento e arriva fino in cima, le sedute non sono fissate a terra e cambiano di posizione a seconda del programma, ci sono anche cuscinoni a sacco per terra. È l’unica delle due dove si entra con il bicchiere preso al café.
  • I posti sdraiati della sala stellata: stanno in prima fila, sono rivestiti con la seta lavorata di Kyoto, ci si toglie le scarpe e ci si stende. Ce n’è la versione doppia e quella singola.
  • Cafe Planetaria: la vetrina all’ingresso ha le riproduzioni in plastica delle bevande, blu, viola e nero, in mezzo a dolci e snack salati, e un pannello nero con il menu illuminato. Il gelato viola e le bottiglie che sembrano piene di polvere di stelle sono la cosa più fotografata di tutto il piano.
  • Gallery Planetaria: il negozio con adesivi, tè, cartoline, piccole lampade che proiettano la luna con i crateri al posto giusto. Le confezioni sono fatte bene e da lì escono i regali da portare a casa.
Marco Togni si scatta un selfie all'interno della sala proiezioni del Konica Minolta Planetaria Tokyo con poltrone verdi.
Sotto la grande cupola le poltrone sono disposte a raggiera. Per avere una visuale perfetta senza distorsioni visive puntate sempre ai posti centrali della sala.
Interno della sala di proiezione del Konica Minolta Planetaria Tokyo con file di sedute azzurre e una poltrona circolare.
La sala offre speciali sedute circolari nella zona frontale. Prenotando questi posti premium potete sdraiarvi per osservare la volta celeste in totale comodità.

I posti sdraiati sono quelli che tutti vogliono, ma vi avviso subito: stando in prima fila sotto la cupola, un pezzo del cielo ve lo mangia il bordo della sala e ve lo ritrovate storto sopra la testa. La versione singola sta messa meglio, e per vedere davvero tutta la cupola le file centrali un po’ più indietro restano la scelta giusta.
La seconda cosa da sapere è che qui ci si addormenta sul serio. Buio totale, poltrona all’indietro, musica bassa e voce calma: capita a tantissimi, e non è un difetto del posto, è proprio come è fatto.

Non tutti i programmi sono cielo stellato e basta. Ci sono le proiezioni con le canzoni di gruppi giapponesi famosi, i concerti di musica classica, i programmi con i profumi diffusi in sala: se venite qui per imparare a riconoscere le costellazioni, guardate bene cosa state andando a vedere. La narrazione è in giapponese, per alcune proiezioni c’è l’audio in inglese negli auricolari.
Detto questo, sul lato tecnico non c’è partita: la definizione delle immagini e il modo in cui il suono gira intorno sono il meglio che conosco sotto una cupola, e i programmi musicali reggono benissimo anche senza capire una parola.

Ci torno quando il tempo è brutto e non ho voglia di bagnarmi per l’ennesimo tempio, e ci porto chi viene a trovarmi dall’Italia la sera dell’ultimo giorno, quando le gambe non ne possono più e serve un posto dove stare fermi. È l’unica cosa a Tokyo dove uscite più riposati di quando siete entrati.

Marco Togni con occhiali rosa nel cafe Tokyo Planetaria con bevande blu e ciambelle decorate in scatole marchiate.
Dal divanetto del Cafe Planetaria provo il menu tematico. I tavoli dell'area relax sono compatti, meglio ordinare poche cose alla volta per avere spazio a sufficienza.
Un donut blu e bianco con due cocktail azzurri decorati con limone su un vassoio al Cafe Planetaria di Tokyo.
Questa ciambella glassata riproduce i colori della galassia. Potete portare molte di queste consumazioni a tema direttamente all'interno delle sale di proiezione.

Quando andare

Nei giorni feriali si respira: c’è gente ma non c’è ressa, e nella sala trovate posto anche nelle file buone. Il fine settimana cambia tutto, con le coppie che arrivano a ondate e i posti sdraiati già occupati.
Da evitare anche i periodi di vacanza giapponesi, come la settimana di feste di primavera e i giorni tra Natale e Capodanno, quando il palazzo intero è pieno di gente che gira.

La sera è il momento migliore. Fuori è già buio, il quartiere è tutto luci, ed entrare sotto la cupola a quell’ora è un’altra cosa rispetto a mezzogiorno con il sole fuori.
Il pubblico della sera è quasi tutto di adulti, molti da soli dopo il lavoro, e il silenzio in sala è diverso da quello dei turni di metà giornata.

La stagione non conta niente, dentro è uguale sempre. Conta invece il meteo, ma al contrario: con il cielo terso è un peccato chiudersi qui dentro, con l’acquazzone diventa il posto giusto.

Com'è dentro

Il piano è tutto in orizzontale e non si cammina praticamente per niente: nessuna scala, nessun dislivello, nessun giro da fare a piedi. Chi ha problemi a stare in piedi a lungo qui sta tranquillo.
La zona comune ha luci basse, toni scuri e pannelli luminosi, e la fila che si forma davanti all’ingresso della sala è ordinata come al cinema.

Le poltrone della cupola sono azzurre e imbottite bene, e quando la luce si abbassa non vedete più nemmeno chi avete accanto. La prima cosa che noterete è che il rumore del quartiere sparisce del tutto: in sala non arriva niente, né traffico né annunci.
Il café lo potete usare anche senza vedere nessuna proiezione, e la vetrina con le riproduzioni delle bevande è il punto giusto per la foto che poi vi chiedono tutti: bicchiere viola in mano, scaffali di oggetti a tema dietro.

Marco Togni mostra una riproduzione di bevanda in esposizione in vetrina presso il cafe Planetaria del Konica Minolta Plan...
Esamino da vicino le riproduzioni in resina del menu. Controllare queste vetrine aiuta a capire le reali dimensioni delle bevande prima di arrivare alla cassa.
Riproduzioni di bevande in esposizione in vetrina presso il cafe Planetaria al Konica Minolta Planetaria Tokyo.
L'espositore mostra cocktail colorati e spuntini. I cartellini hanno i testi in inglese, semplificando la scelta al banco per chi non legge i caratteri locali.

Con i bambini

È adatto dai sei o sette anni in su, soprattutto con i programmi musicali, che vanno avanti a immagini e non a spiegazioni. Sotto quell’età il rischio è il buio totale più il fatto che non si capisce la lingua: un bambino piccolo dopo dieci minuti si annoia.
Meglio saperlo prima: se il bambino piange forte o disturba, il personale vi può chiedere di uscire, e non è una minaccia per finta, la sala è costruita apposta perché si senta tutto.

Il negozio invece piace a tutte le età, e il café con i dolci colorati è il modo più veloce per far passare l’attesa prima dell’ingresso in sala.

L'ingresso in vetro con porte a battente del Planetaria Tokyo, caratterizzato da un'insegna scura con scritte bianche.
Oltre le vetrate si accede all'atrio del complesso. Nei fine settimana c'è molta fila alla biglietteria interna, acquistate i ticket online per entrare subito nelle sale.
Vetrina del cafe Planetaria a Tokyo con una selezione ordinata di bibite e dolci in esposizione su vari ripiani.
La vetrina presenta cibi salati e drink agrumati. Se volete mangiare prima della proiezione, calcolate bene i tempi perché i posti a sedere nel foyer si occupano in fretta.

In breve

  • Il pezzo forte: la cupola grande, con il proiettore ottico, l’audio che arriva da ogni lato e i posti sdraiati.
  • Quando andare: di sera e nei giorni feriali; sabato, domenica e periodi di feste c’è coda e sala piena.
  • Ideale per: chi ha una serata libera a Tokyo, chi si becca la pioggia, le coppie e chi ha le gambe a pezzi a fine viaggio.
  • Atmosfera: buio, luci basse, poltrone larghe, pubblico di adulti la sera, silenzio totale sotto la cupola.

Conclusione

Qui non si viene per visitare qualcosa, si viene per stare seduti al buio a guardare in su, e il valore sta tutto nella qualità di quello che vi proiettano sopra la testa: su quel fronte non c’è niente in giro che gli stia vicino. La deviazione la merita per il proiettore ottico della sala stellata e per il suono, non per il café o per il negozio, che sono contorno.
Se invece siete in Giappone per pochi giorni con il sole tutti i giorni e la lista delle cose da vedere ancora lunga, tenetevelo da parte per il primo temporale: è lì che diventa la miglior mossa della giornata.

Informazioni utili

Nome: Konica Minolta Planetaria Tokyo
Orario: Lunedì - Venerdì: dalle 10:30 alle 21:15; Sabato - Domenica: dalle 10 alle 21:45
Indirizzo: Japan, 〒100-0006 Tokyo, Chiyoda City, Yūrakuchō, 2-chōme−5−1 Yurakucho Center Building, 9階
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Marco Togni

Autore

Marco Togni

Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 20 anni fa.
Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone, la mia guida di viaggio, Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi.
Seguito da più di 2 milioni di persone sui vari social (Pagina Facebook, TikTok, Instagram, Youtube).