A 845 metriLago KawaguchiA 845 metri
Con splendide vedute del Monte Fuji.

Un parco sulla riva nord del lago Kawaguchi, nella zona di Kawaguchiko, dove il Fuji ce l’avete davanti, dall’altra parte dell’acqua, con un campo di fiori in primo piano. Il Parco Oishi è conosciuto per la lavanda di inizio estate e per le kochia che in autunno diventano rosse, ma i fiori ci sono quasi tutto l’anno, insieme a un sentiero lungo il lago e a un edificio con negozio e caffè.
È pieno di gente, e appena entrate capite il perché. Se passate una giornata a Kawaguchiko e volete il Fuji come ve lo siete sempre immaginato, fermatevi qui: va bene per chi è in Giappone la prima volta, per le famiglie e anche per i nonni.
Il sentiero dei fiori non è un orto botanico, è una striscia lunga e stretta tra la strada e l’acqua. Lo si percorre avanti e indietro e si vede tutto, senza bisogno di una mappa. Vi avviso subito che se cercate un parco dove perdervi per viali e boschetti, qui non lo trovate.
La gente si ammassa davanti alla lavanda e nei punti dove fiori, lago e montagna stanno tutti nella stessa foto. Basta però spostarsi di qualche aiuola verso ovest o scendere verso la riva per ritrovarsi con molte meno persone intorno.
Il percorso è tutto in piano, su ghiaia e passerelle, e ci si va senza problemi con il passeggino o la carrozzina. Niente scale, niente salite: la fatica qui non esiste.
C’è però una cosa da mettere in conto con onestà. Il Fuji è tutto il motivo del viaggio, e quando le nuvole lo coprono il parco torna a essere un bel giardino in riva a un lago e niente di più. Non è colpa del posto, succede in tutta la zona, ma qui la differenza si sente di più.
Con il cielo pulito, invece, non conosco un altro punto sul lago dove il Fuji si veda intero, con l’acqua davanti e i fiori in primo piano, senza salire da nessuna parte e senza fare un metro di sentiero in salita. Si dice che sia molto turistico, ed è vero, ma nel senso buono: ci vengono tutti perché è bello davvero, e lungo la riva lo spazio basta per tutti.
Quando ho ospiti dall’Italia e li porto a Kawaguchiko, questa è la sosta che non salto mai. È il punto in cui smettono di chiedermi quando si vede il Fuji e tirano fuori il telefono senza dire niente.
Andateci la mattina presto, senza pensarci due volte. I pullman dei tour organizzati arrivano a metà mattina e da lì in poi il sentiero dei fiori si riempie di gruppi, fotografi con il cavalletto e gente in fila davanti alla lavanda.
C’è anche un altro motivo per non dormire troppo. La mattina il Fuji è più facile da vedere, mentre nel pomeriggio le nuvole salgono e spesso se lo mangiano fino alla base.
Nel fine settimana di piena fioritura tutta la zona intorno al lago si intasa. Nei giorni feriali invece si cammina con calma e le panchine sulla riva si trovano libere.
Con la pioggia o con il cielo coperto lasciate perdere e spostatevi in un museo, perché dal parco non si vedrebbe niente.
La stagione conta molto. In primavera ci sono le nemofile azzurre, e tra fine giugno e luglio c’è la lavanda, cioè il periodo più affollato dell’anno. Le kochia si vedono verdi per tutta l’estate e a ottobre diventano rosse.
Per le kochia a me piace di più la metà di ottobre, quando non sono ancora tutte rosse e nello stesso campo trovate il verde, il rosa e il rosso. Più avanti il rosso diventa pieno e con il Fuji innevato dietro è la foto che cercano tutti.
D’inverno di fiori non ce ne sono, però l’aria è limpida e il Fuji si vede nitido quasi sempre. Il sentiero è mezzo vuoto e la riva sembra un altro posto rispetto a luglio.
Per la foto con la lavanda e il Fuji mettetevi nella parte est, sul lato del campo verso il lago. Così avete il viola davanti, l’acqua in mezzo e la montagna in fondo. È anche il punto dove si accalcano tutti, per cui scattate presto o abbiate un po’ di pazienza.
Le kochia rendono meglio nel campo ovest, dove le file di cespugli vanno lontano e danno profondità all’immagine. Se invece volete tutto insieme, cioè fiori, lago e montagna, i dintorni del Kawaguchiko Shizen Seikatsukan sono il punto più comodo.
Nelle giornate senza vento guardate l’acqua vicino alla riva, perché il Fuji si riflette sul lago al contrario. Con un filo d’aria il riflesso sparisce, quindi se lo vedete scattate subito.
Il Kawaguchiko Shizen Seikatsukan è il posto dove tutti finiscono per fermarsi. Il gelato alla lavanda è quello che prendono quasi tutti, e c’è anche ai mirtilli. Al negozio trovate saponi e sacchetti profumati alla lavanda, marmellate e prodotti legati al Fuji.
Al piano di sopra c’è un ristorante con curry, udon e piatti semplici, con le finestre che guardano verso la montagna. D’estate si possono anche raccogliere i mirtilli, e per i bambini è l’attività che fa la giornata.
Con i più piccoli il parco va benissimo. È tutto in piano, i fiori sono all’altezza dei loro occhi e lungo la riva c’è spazio per lasciarli correre un po’ senza stargli addosso.
Tenete presente che di bidoni della spazzatura non ce ne sono, come in quasi tutto il Giappone. Portatevi un sacchetto per i rifiuti di merende e gelati.
Il Parco Oishi non ha monumenti, sale o edifici da girare. Si viene per una sola cosa, cioè vedere il monte più famoso del Giappone nel modo più pulito possibile, e quella cosa qui ve la danno meglio che in qualsiasi altro punto del lago. Se siete a Kawaguchiko con il cielo sereno vale la deviazione, anche solo per un gelato alla lavanda sulla riva.
Non ha molto senso nelle giornate coperte o per chi cerca un posto isolato. In quei casi il parco resta un giardino carino pieno di gente, e il vostro tempo lo spendete meglio altrove.
Questo posto è su MarcoMaps
Parco Oishi
La mia mappa del Giappone: oltre 4.000 luoghi provati da me, ognuno con foto, voto e orari. Filtri per categoria e voto, veg friendly, e i posti vicino a te col GPS. Senza registrazione, dal telefono.


Parco Oishi - lì vicino trovate:
A 845 metriCon splendide vedute del Monte Fuji.
A 1366 metriCon le opere di Kubota Itchiku.
A 5090 metriParco di divertimenti.
A 5579 metriCon vista mozzafiato sul Monte Fuji.
A 5977 metriPoco turistico e meraviglioso.
A 6288 metriFast food con hamburger, giapponese.

Autore
Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 20 anni fa. Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone, la mia guida di viaggio, Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi. Seguito da più di 2 milioni di persone sui vari social (Pagina Facebook, TikTok, Instagram, Youtube).