
Oimachi
Oimachi è uno dei nodi più comodi del sud di Tokyo, e a me piace proprio perché mette insieme due facce che di solito non stanno vicine.
Da una parte grandi magazzini, il municipio di Shinagawa, torri di uffici e centri commerciali attaccati alla stazione; dall’altra vicoli stretti pieni di lanterne rosse dove si mangia gomito a gomito.
È il quartiere dove cambio treno quando torno da Odaiba o quando scendo da Jiyugaoka, e ogni volta finisce che mi fermo più del previsto. Non è una tappa da cartolina, ma per capire com’è la Tokyo di tutti i giorni vale il tempo che gli dedicate.
Indice
Ristoranti
Negozi
Quartieri vicini
Shinagawa
Meguro
Le tre linee
Su Oimachi passano tre linee diverse, ed è questo che la rende così pratica per spostarsi in ogni direzione.
Ognuna vi porta in un pezzo di città completamente diverso.
- Con la JR Keihin-Tohoku: arrivate a Shinagawa in un attimo e poi salite dritti fino ad Akihabara e Ueno, comodo per lo shinkansen.
- La Tokyu Oimachi Line: quella che uso per i quartieri residenziali a ovest, con Jiyugaoka a circa nove minuti con il treno rapido.
- La Rinkai: porta a Odaiba senza cambi, e cambiando a Shin-Kiba raggiungete anche Maihama, cioè Tokyo Disney.
Sul lato ovest, sopra e attorno alla stazione, trovate quasi tutto quello che vi serve.
Ci sono grandi centri commerciali come Atre Oimachi, Hankyu Oimachi Garden, Yamada Denki e Ito-Yokado, più un supermercato aperto fino a notte fonda se vi manca qualcosa.
Il lato est è un’altra storia, ed è lì che vi mando se volete la parte più viva del quartiere.
Bere nei vicoli
Appena fuori dall’uscita est comincia il Higashi-Koji, un reticolo di stradine così strette che ci si passa uno alla volta.
Le sue radici affondano nel mercato nero del dopoguerra, e l’atmosfera da Showa è rimasta intatta, con i localini uno accanto all’altro. Si mangia di tutto, dalle izakaya di sempre alle ramenerie con la coda fuori, e ormai tra un banco storico e l’altro sono spuntati bar e bistrot più moderni. E l’Higashi-Koji non è l’unico: superata la Suzuran-dori e la salita di Zeems-zaka si apre un secondo budello di locali, il Heiwa Koji, ancora più stretto.
Messi in fila non fanno nemmeno cento metri, eppure ci stanno dentro snack, cucine cinesi, posti di cucina occidentale all’antica e izakaya minuscole: qui sbagliare vicolo non è mai un problema.
Ci vado quando ho voglia di bere qualcosa spendendo poco: qui il sen-bero, l’idea di farsi una bevuta con circa 1.000 yen, è di casa, e con qualche migliaio di yen a testa si esce sazi e allegri.
Se dopo volete togliervi di dosso l’odore di fritto e fumo, sopra l’Hankyu c’è un grande bagno pubblico con vasche di vario tipo: pagate l’ingresso una volta e restate quanto vi pare.
Si beve anche di giorno
Una cosa che a Oimachi mi ha sempre colpito è che non serve aspettare sera.
Molti banchi e tachinomi tirano su la saracinesca nel primo pomeriggio, e nel weekend anche prima, così vi ritrovate con il bicchiere in mano mentre fuori c’è ancora il sole. È una scena molto giapponese e poco turistica: gente che smonta dal turno, pensionati del quartiere, qualcuno che ha appena finito il giro dei negozi.
Se avete il pomeriggio libero e non sapete cosa farne, è il momento giusto: si trova posto al bancone senza attese e si paga come sempre, cioè poco.
A me capita di fermarmi prima di ripartire verso il centro, e di allungare la sosta molto più di quanto avessi in mente.
Il deposito dei treni
Accanto ai binari, sul lato sud della stazione, si allunga il Tokyo General Vehicle Center, uno dei depositi ferroviari più grandi di Tokyo.
È qui che vengono ricoverati e revisionati tutti i treni della linea Yamanote, quelli che girano per la città a ogni ora. Dal ponte pedonale che scavalca i binari se ne vedono decine parcheggiati in fila, e per chi viaggia con bambini o ama i treni è uno spettacolo gratis che tiene impegnati un bel pezzo.
Una volta all’anno il deposito apre al pubblico con una giornata di festa, tra cabine di guida da provare e mezzi esposti: conviene controllare le date prima di partire, perché è molto amata dalle famiglie della zona.
Per il resto Oimachi non è un quartiere da mezza giornata di visita, ma da usare.
Ci si dorme bene, perché è pieno di hotel da lavoro a prezzo onesto e da qui raggiungete centro, aeroporto e baia senza troppi giri. Io la vedo così: un’ora la sera tra i vicoli, una fermata veloce prima di ripartire per Odaiba, e la sensazione di aver visto una Tokyo che di solito nelle foto non ci finisce.
Come arrivare
Da Shinagawa è a una sola fermata sulla Keihin-Tohoku, quindi ci arrivate in pochi minuti anche da Tokyo, Akihabara o Ueno.
Da Odaiba la Rinkai vi riporta qui senza cambi, mentre dai quartieri residenziali a ovest, Jiyugaoka in testa, si scende con la Tokyu Oimachi Line.
Una volta in stazione la scelta è tra due facce: uscita ovest per centri commerciali e grandi magazzini, uscita est per i vicoli con le lanterne, che cominciano appena fuori dai tornelli.
Informazioni utili
- Stazione Oimachi (JR Keihin-Tohoku, Tokyu Oimachi Line): da qui il quartiere si gira tutto a piedi
- Stazione Oimachi (Rinkai Line): binari sotterranei, collegati alla stazione JR
- Stazione Shinagawa (JR, Keikyu, shinkansen): a una fermata, utile per i cambi a lunga percorrenza
Mappa
Questo posto è su MarcoMaps
Oimachi
La mia mappa del Giappone: oltre 4.000 luoghi provati da me, ognuno con foto, voto e orari. Filtri per categoria e voto, veg friendly, e i posti vicino a te col GPS. Senza registrazione, dal telefono.
- 4.000+ luoghi
- Voto, foto e orari
- Veg friendly
- Vicino a me (GPS)
- Preferiti senza login
- Funziona offline



Autore
Marco Togni
Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 20 anni fa. Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone, la mia guida di viaggio, Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi. Seguito da più di 2 milioni di persone sui vari social (Pagina Facebook, TikTok, Instagram, Youtube).


