Noleggio auto in Giappone
Guidare in Giappone è uno dei modi più belli per vedere il Paese lontano dalle grandi città, e vi assicuro che è molto più semplice di quanto sembri. Le strade sono in ordine, la segnaletica è chiara e chi guida qui lo fa con calma e rispetto delle regole. Il punto non è tanto se sei capace di guidare, ma sapere qualche cosa prima di partire: quali documenti servono davvero, quando ha senso prendere l’auto e quando invece è solo una spesa in più. In questo giro vi racconto tutto quello che vi serve per noleggiare senza sorprese, dai pedaggi al pieno di benzina.
Indice
Quando conviene davvero
Nelle grandi città l’auto è un peso, non un vantaggio. A Tokyo, Osaka o Kyoto i treni e le metro vanno ovunque, i parcheggi costano cari e trovare posto è una piccola impresa. Lì il noleggio non ha senso e vi ritrovereste a pagare soldi per un’auto ferma.
Il discorso cambia completamente quando esci dalle rotaie principali. L’auto dà il meglio dove il treno non arriva o arriva scomodo, e in Giappone questi posti sono tantissimi.
I casi in cui vi consiglio davvero di noleggiare sono soprattutto questi:
- Hokkaido, dove le distanze sono enormi, i parchi nazionali immensi e certe zone non hanno nessuna stazione vicina.
- Okinawa e le isole del sud, per girare tra spiagge, villaggi e punti panoramici che con i mezzi diventano un incubo di attese.
- Le zone di montagna e campagna del centro, come le Alpi giapponesi, la penisola di Noto, lo Shikoku interno.
- Tutti quei posti dove volete fermarvi quando capita, mangiare in una trattoria di paese e ripartire senza controllare orari.

Se invece il vostro viaggio è tutto tra città grandi collegate dallo shinkansen, lasciate perdere: fareste prima e spendereste meno con il treno.

Patente e documenti
Qui casca l’asino di parecchie persone, quindi ve lo dico subito. Con la patente italiana non si guida in Giappone così com’è: serve il permesso internazionale di guida, quello rilasciato secondo la convenzione di Ginevra del 1949.
Lo richiedete in Italia alla Motorizzazione prima di partire, ed è un libretto cartaceo che va sempre accompagnato dalla patente italiana vera e propria. Vanno portati tutti e due, insieme al passaporto.
Un dettaglio importante sulla validità: il permesso internazionale è valido un anno dalla data di rilascio, e in Giappone si può usare per guidare per un anno dalla data di ingresso nel Paese. In pratica, se lo fate scadere prima di partire non vi serve a niente, quindi controllate bene le date. Attenzione anche a una cosa: la traduzione ufficiale della patente fatta dalla Japan Automobile Federation è un’altra procedura, pensata per Paesi diversi. Per chi arriva dall’Italia la strada giusta resta il permesso internazionale, punto.

Si guida a sinistra
In Giappone si guida a sinistra, con il volante a destra. La prima mezz’ora è quella strana, poi il cervello si abitua in fretta. Il trucco è tenere sempre a mente da che parte sta la linea di mezzeria, soprattutto quando svoltate in una strada vuota o uscite da un parcheggio, perché è lì che l’istinto sbagliato ti frega.
Le rotonde sono poche e il flusso è tranquillo, molto più educato di quello a cui molti sono abituati. I limiti sono bassi e vanno rispettati sul serio: in città si viaggia intorno ai 40 all’ora e in autostrada tra gli 80 e i 100, e sull’alcol la tolleranza è zero. Su quest’ultimo punto non c’è margine: chi guida non beve nemmeno una birra, le sanzioni sono pesanti e coinvolgono anche chi ti ha lasciato guidare.
Un consiglio pratico se viaggiate in due o più: fatevi aiutare da chi sta accanto. Chi non guida può seguire il navigatore, ricordare di stare a sinistra e tenere d’occhio i cartelli. Guidare in un Paese nuovo stanca, e un secondo paio d’occhi cambia la giornata in meglio.
Dove noleggiare
Le compagnie affidabili non mancano e le trovate praticamente ovunque, dagli aeroporti alle stazioni principali. Le più diffuse sono Toyota Rent a Car, Times Car Rental, Nippon Rent-a-Car, Nissan Rent a Car e Orix. Il livello del servizio è alto un po’ dappertutto, le auto sono pulite e in ordine, e il personale è abituato a gestire chi non parla giapponese.
Per prenotare vi conviene usare i siti che confrontano più compagnie insieme, così vedete prezzi e modelli in un colpo solo e prenotate in inglese senza telefonate. Prenotate in anticipo, soprattutto in alta stagione e a Hokkaido o Okinawa, perché le auto finiscono.
Sul tipo di macchina, una parola sulle kei car: sono le utilitarie piccole con la targa gialla, quelle con il motore mini. Costano poco a noleggio, consumano niente e si infilano ovunque, ma in autostrada e in salita con quattro persone e i bagagli faticano. Io vi direi di ragionare così:
- Se siete in due con poco bagaglio e girate su strade normali, una kei car o una compatta va benissimo e vi fa risparmiare.
- Se siete in famiglia, con valigie grandi o dovete fare tanta autostrada, salite di categoria e prendete una berlina o una monovolume.
- Se andate a Hokkaido d’inverno, verificate che l’auto abbia le gomme da neve incluse, cosa che nella stagione fredda molti noleggi mettono di serie.

Navigatore e mapcode
Tutte le auto a noleggio hanno il navigatore integrato, e quasi sempre lo potete impostare in inglese chiedendolo al momento del ritiro. Funziona bene, ma il modo di cercare le destinazioni è diverso da quello a cui siete abituati.
Il metodo più comodo è il mapcode. È un numero di diverse cifre che si usa nel navigatore delle auto giapponesi al posto dell’indirizzo, lo supportano tutte le compagnie principali e porta con buona precisione anche a posti senza un vero indirizzo. In pratica cercate online il mapcode del posto dove volete andare, lo digitate nel navigatore e lui vi ci porta. Per ristoranti e negozi funziona bene anche il numero di telefono, che il sistema riconosce e trasforma in destinazione.
Prima di partire ogni giorno vi consiglio di segnarvi i mapcode delle tappe che avete in mente. Ci mettete due minuti e vi togliete lo stress di cercare l’indirizzo giusto mentre siete già in strada.
Autostrade e pedaggi
Le autostrade giapponesi sono ottime, scorrevoli e ben tenute, ma sono care. Su tratte lunghe il pedaggio pesa parecchio sul budget, molto più di quanto si immagini, quindi mettetelo nel conto quando decidete l’itinerario.
Per pagare esiste il sistema ETC, il telepass giapponese. È una tesserina che noleggiate insieme all’auto per una cifra piccola, e funziona così: passate per le corsie dedicate senza fermarvi, il pedaggio viene registrato sul chip della carta e lo pagate tutto alla riconsegna dell’auto. Comodo, veloce e senza contanti. Se invece non avete la carta ETC dovete entrare nella corsia generale, quella segnata con il carattere per “generale”, e pagare in contanti al casello.
Ve lo dico sinceramente: prendete sempre l’ETC. Costa poco, vi evita code e imbarazzi al casello, e alla fine vedete tutti i pedaggi in un unico conto. Se avete in programma tanti chilometri in autostrada in una regione, informatevi anche sui pass a giornate pensati per i turisti, che con una cifra fissa coprono certe zone e possono farvi risparmiare.

Fare benzina
Le stazioni di servizio sono di due tipi e conviene saperlo prima. In quelle con il servizio completo arriva un addetto: accostate con lo sportello del serbatoio verso la pompa, spegnete il motore e gli dite tipo di carburante e quanto fare, e ci pensa lui. Se volete il pieno basta dire “mantan”, che vuol dire serbatoio pieno.
Nelle stazioni self fate tutto da soli, e spesso lo schermo si può mettere in inglese. Il carburante costa un po’ meno rispetto al servizio completo, e la procedura è la solita: accostate, spegnete il motore, scegliete il tipo giusto, fate il pieno e richiudete.
Una regola quasi sempre valida al noleggio: l’auto va riconsegnata con il pieno fatto, altrimenti ve lo fanno pagare a un prezzo più alto. Vi conviene fare rifornimento poco prima di riportarla e tenere lo scontrino, perché a volte lo chiedono come prova. Occhio al tipo di carburante: chiedete al banco se è benzina normale o gasolio, così non sbagliate alla pompa.

Assicurazione e NOC
L’assicurazione base è sempre compresa nel noleggio, ma da sola lascia scoperte parecchie cose. Al banco vi proporranno una copertura aggiuntiva che abbassa o azzera la parte a vostro carico in caso di danni, e io vi consiglio di prenderla: costa poco al giorno e vi toglie un grosso pensiero.
C’è però una voce che spiazza chi non la conosce, ed è il NOC. È la sigla di non-operation charge, cioè quello che la compagnia vi addebita per il mancato guadagno mentre l’auto è ferma per riparazioni o pulizia dopo un danno. Vuol dire che, anche con l’assicurazione, in caso di incidente potreste comunque pagare una somma fissa per il tempo in cui l’auto resta ferma.
Le cifre cambiano da compagnia a compagnia, ma tenete presente che questa penale può arrivare a decine di migliaia di yen: da Toyota, per esempio, sono 20.000 yen se l’auto si può ancora guidare e 50.000 yen se non torna in agenzia. Molte compagnie vendono una copertura extra che azzera anche il NOC e costa pochissimo al giorno: io la prenderei sempre.
In caso di incidente
Se vi capita un incidente, anche un graffio da niente in un parcheggio, la regola è una sola: chiamate sempre la polizia al 110, e subito dopo la compagnia di noleggio. In Giappone il verbale della polizia serve per far valere l’assicurazione: senza quello la copertura può saltare e pagate tutto voi, anche se avevate preso il pacchetto completo.
Non mettetevi d’accordo a voce con l’altro guidatore e non andate via prima che arrivi la polizia, nemmeno se il danno vi sembra una sciocchezza. Il numero di assistenza della compagnia è di solito sul contratto o su un adesivo in macchina: tenetelo a portata di mano.

Autore
Marco Togni
Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 20 anni fa. Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone, la mia guida di viaggio, Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi. Seguito da più di 2 milioni di persone sui vari social (Pagina Facebook, TikTok, Instagram, Youtube).
