
Nishi-Azabu
Nishi-Azabu si gira a piedi, ed è il modo migliore per capirla. Sta nel distretto di Minato, incastrata fra Roppongi, Hiroo e Aoyama, e non ha una stazione sua: per questo in tanti ci passano sopra senza accorgersene.
Di giorno è un quartiere di case, ambasciate e uffici, con qualche museo e qualche negozio dietro l’angolo. Dopo il tramonto cambia mestiere e diventa una delle zone dove si mangia e si beve meglio di Tokyo, a prezzi non da tutti i giorni.
Vi racconto come arrivarci, cosa aspettarvi davvero e con cosa abbinarla, perché da sola difficilmente vi riempie una giornata intera.
Indice
Cosa vedere
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Divertimento
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Hiroo
Il quartiere senza stazione
Qui non esiste una fermata col nome del quartiere, ed è la prima cosa da sistemare quando lo cercate sulla mappa. Le stazioni utili sono tre, tutte a una decina di minuti di cammino dall’incrocio principale, e la scelta cambia parecchio il tipo di passeggiata che vi fate.
- Roppongi, sulle linee Hibiya e Oedo: è la più comoda se arrivate dal centro e volete unire la visita ai grattacieli e ai musei della zona.
- Hiroo, sempre sulla Hibiya: vi fa entrare dal lato tranquillo, quello delle case e delle ambasciate, ma c’è una salita da mettere in conto.
- Omotesando, se venite da Shibuya o Harajuku: si cammina un po’ di più, però si scende verso il quartiere invece di arrampicarsi.
C’è anche l’autobus, che a Tokyo nessuno considera mai: la linea che collega la stazione di Shibuya a quella di Shimbashi corre lungo Roppongi-dori e ferma proprio a Nishi-Azabu. Passa spesso e ve la consiglio, soprattutto la sera quando avete le gambe stanche.
L'incrocio nella conca
L’incrocio principale, quello dove Roppongi-dori taglia Gaien-nishi-dori, sta sul fondo di un avvallamento: da entrambi i lati partono due salite, e questa piega del terreno si sente subito nelle gambe. Ai tempi del tram la fermata qui si chiamava Kasumicho, il vecchio nome della zona, e veniva dal santuario del quartiere, un piccolo Inari oggi incastrato tra i palazzi che si supera senza vederlo.
Nishi-Azabu come nome è arrivato solo negli anni Sessanta, quando hanno unito più borgate in una sola.
Negli anni Ottanta da queste parti è nata la moda dei cafe bar, ed è il motivo per cui il quartiere ha ancora la fama che ha.
Ve lo dico sinceramente: al livello della strada oggi c’è poco da fotografare. Palazzi seri, auto nere in doppia fila, qualche cantiere, e insegne piccolissime che non gridano niente.
Il giro giusto
Un giro qui vi porta via un’ora, un’ora e mezza se vi fermate a bere qualcosa, e va pensato come pezzo di un percorso più lungo. A piedi arrivate in una decina di minuti ai grattacieli di Roppongi da una parte e alle vie dei negozi di Aoyama dall’altra, mentre verso sud scendete su Hiroo e poi su Azabu-Juban, che è la zona giusta se volete mangiare senza spendere una fortuna.
La sera qui cambia tutto: i ristoranti buoni spesso stanno nei piani interrati o ai piani alti, con una targhetta e basta, e quasi sempre vogliono la prenotazione. I prezzi sono alti anche per gli standard di Tokyo, anche se sul viale trovate un paio di posti da ramen o da hamburger dove si spende normale.
Onestamente non ci dormirei: conviene prendere un albergo a Roppongi o a Hiroo e venire qui a cena, che è il momento in cui il quartiere dà il meglio.
Mappa
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Nishi-Azabu
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Autore
Marco Togni
Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 20 anni fa. Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone, la mia guida di viaggio, Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi. Seguito da più di 2 milioni di persone sui vari social (Pagina Facebook, TikTok, Instagram, Youtube).








