Ingresso dell'Ando Museum a Naoshima con cancello, noren blu decorato e parete in stucco lavorato.©demesafrankc - Shutterstock

Museo Ando

Dall’esterno l’Ando Museum appare come una classica dimora giapponese in legno che si inserisce in perfetta armonia nel quartiere residenziale che lo incornicia. Eppure basta varcare la soglia per ritrovarsi in un mondo completamente differente, dove gli arredi in stile giapponese si mescolano al tratto artistico inconfondibile di Ando Tadao, uno dei più noti architetti giapponesi.

Tadao ha progettato numerosi musei sull’isola di Naoshima, soprannominata “l’isola dell’arte”, e l’Ando Museum è uno di questi: inaugurato nel 2013 in occasione del festival dell’arte Triennale Setouchi, l’edificio sorge tra le case dell’arte del progetto “Art House”, pur essendo una struttura a sé, ed è un grande richiamo per gli appassionati di arte e architettura di tutto il mondo.

Una casa di contrasti

Lo spazio interno della casa infonde nuova energia a questa dimora centenaria in legno di Honmura: i contrasti tra passato e presente, tra il legno della tradizione e il cemento armato utilizzato da Ando Tadao, e tra gli spazi illuminati e gli angoli d’ombra racchiudono l’essenza dello stile dell’architetto. Alla base del progetto c’è la realizzazione di una sorta di scatola di cemento armato inserita nell’edificio in legno, come una specie di matrioska, ma con qualche spazio sul soffitto e sulle pareti che lasciano intravedere il legno e permettono alla luce naturale di filtrare all’interno. Guardate anche il soffitto della scatola di cemento: è leggermente curvo, e in un’altra sala diventa una vera volta. Nei muri, dentro e fuori, si aprono fessure sottili che sembrano casuali e invece decidono esattamente cosa vedete e cosa resta in ombra. Sono tagli minimi, ma bastano a dare respiro a una stanza grande come quella di una casa qualunque.

Negli ambienti si possono osservare fotografie, bozze, mappe storiche e modelli che illustrano la storia dell’isola e i lavori di Ando Tadao, tra cui anche questo museo: in una sezione viene mostrato come l’Ando Museum abbia ridato vita e luce ad una casa antica.

Il cuore sotterraneo

La parte che sorprende di più non si vede dall’ingresso: una scala stretta scende sotto il livello della casa e porta in una piccola stanza circolare di cemento, meno di tre metri di diametro, pensata come uno spazio di raccoglimento.
La luce arriva dall’alto, da un lucernario a forma di cono che visto dal cortile sembra soltanto una scultura. Fermatevi lì qualche istante senza fretta: il rumore dell’isola sparisce e restano solo il cemento e quel taglio di luce, che è poi il motivo per cui Ando ha voluto scavare sotto una casa di legno di cento anni.

Come arrivare

Dal terminal dei traghetti di Miyanoura prendete l'autobus comunale diretto a Tsutsujiso e scendete a Nokyo-mae, nel centro di Honmura: sono cinque minuti di tragitto e da lì il museo è a due minuti a piedi. In alternativa noleggiate una bicicletta e ci arrivate in una decina di minuti, oppure fate i 2,5 chilometri a piedi in 35-45 minuti.
Se invece sbarcate direttamente al porto di Honmura con il traghetto da Uno, il museo è a pochi passi e non serve nemmeno il bus.

Informazioni utili

Nome: Museo Ando
Orario: Lunedì: chiuso; Martedì - Domenica: dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 16:30
Costo a persona: Biglietto online: 600 yen - Biglietto sul posto: 700 yen - Fino a 15 anni: ingresso gratuito
Durata visita: Considerate circa 30 - 45 minuti per la visita. Se volete studiare i dettagli architettonici, calcolate 1 ora.
Giorni di chiusura: Come le altre strutture del Benesse Art Site, il museo chiude circa una settimana a gennaio per la manutenzione annuale.
Consigli utili: Guardate la casa da fuori prima di entrare: dalla strada è identica alle altre del villaggio, e solo così capite il contrasto con il cemento interno. Cercate poi la sezione dedicata alla casa stessa, quella che racconta com'era prima dei lavori.
Trasporti:
  • Fermata Nokyo-mae (bus comunale Miyanoura - Tsutsujiso): 2 minuti a piedi
  • Porto di Honmura (traghetti da Uno, alcune corse da Takamatsu): pochi minuti a piedi
  • Dal terminal di Miyanoura sono 2,5 km, percorribili in bici o a piedi
Indirizzo: Japan, 〒761-3110 Kagawa, Kagawa District, Naoshima, 本村736−2
Sito Internet: Museo Ando
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Il progetto più piccolo di Ando sull’isola

Naoshima è piena di architetture firmate da Ando Tadao: il museo interrato di Chichu, l’albergo-museo di Benesse House, la galleria dedicata a Lee Ufan. Sono edifici grandi, costruiti per contenere le opere di altri artisti.
Qui succede il contrario. Lo spazio è quello di una casa privata e le opere esposte sono le sue: schizzi, plastici e fotografie dei cantieri che hanno cambiato la faccia dell’isola. Il museo è nato per volontà della Fukutake Foundation, la stessa che ha portato l’arte contemporanea su Naoshima, e finisce per essere una chiave di lettura di tutto quello che vedrete negli altri musei.

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Marco Togni

Autore

Marco Togni

Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 20 anni fa.
Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone, la mia guida di viaggio, Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi.
Seguito da più di 2 milioni di persone sui vari social (Pagina Facebook, TikTok, Instagram, Youtube).