A 27 metriCurry Coco IchibanyaA 27 metri
Ottima catena di Curry Rice.

Un caffè di dolci giapponesi a Tennoji, a Osaka, dove la specialità sono i dango: l’impasto di farina di riso lo preparano lì e gli spiedini passano sulla piastra al momento.
Marufuji Cafe sta infilato in una stradina laterale, con la vetrina illuminata e un muro bianco coperto di disegni, e dentro il matcha lo usano sul serio, non per fare colore.
Ci si passa per merenda, per una pausa lunga con un tè o per chiudere con qualcosa di dolce dopo aver girato in zona. C’è anche del salato, ma il motivo vero per entrare sono i dolci.
Si spendono sui 1.200–2.000 yen a testa se prendete un dolce e da bere, e per Osaka è una spesa media per quello che vi mettono davanti: farina di riso impastata in negozio, matcha di Uji, niente preparati industriali tirati fuori dal freezer.
Chi si ferma solo per un piatto di dango e un tè se la cava con meno, chi va sulla fonduta arriva dall’altra parte della forbice.
I dango qui non sono le palline gommose e insipide che trovate nei banchetti da festival: la superficie prende una crosticina dalla piastra, dentro restano morbidi e con un po’ di resistenza sotto i denti, e il mitarashi ha una salsa densa che sa di soia e non solo di zucchero.
Sulla crema di matcha vi avviso subito: è dolce. Non è il matcha amaro e severo della cerimonia del tè, è una crema piena e zuccherina, per cui se cercate l’amaro netto vi conviene ordinare il cappuccino al matcha o un tè verde in foglia.
I pancake vanno nella direzione opposta, asciutti e leggeri, senza burro: buoni per chi non tollera il glutine, ma chi si aspetta il pancake americano grasso e gonfio resta spiazzato.
Quando sono a Osaka e mi viene voglia di dolci giapponesi preparati in negozio, senza finire nella solita catena dentro un centro commerciale, ci torno perché con poco più di mille yen mangio dango appena passati sulla piastra e bevo un matcha che si sente davvero.
È il piatto che tutti fotografano, e per una volta l’apparenza e la sostanza combaciano. Arriva il vassoio di ardesia con gli spiedini già pronti e il pentolino di vetro sopra la fiammella, e da lì in poi ve la gestite voi, intingendo pezzo per pezzo mentre la crema resta calda.
La banana e la fragola sono la scelta scontata e ci stanno benissimo, il marshmallow si scioglie un po’ dentro, ma il pezzo che sposta tutto è il formaggio: salato e denso, con sopra il matcha si stacca nettamente dal resto del vassoio.
Il finale è la parte che vi tornerà più utile sapere in anticipo: quando avete finito gli spiedini nel recipiente resta un buon fondo di crema, e lì dentro ci si versa il latte caldo per farne una specie di matcha latte da bere alla fine.
Non è un extra da pagare, fa parte del giro, e cambia il senso della cosa: non è un dolce che finisce a metà, è una seduta lunga.
Si divide bene in due. Considerate anche che il dolce qui si accumula in fretta: crema zuccherina, dolcetti, marshmallow, tutto tira nella stessa direzione, e se venite da un pranzo abbondante lo sentite.
Il formato con la crema di hojicha al posto del matcha è la variante per chi trova il tè verde troppo erbaceo: più tostato, più rotondo, meno pungente.
Una quarantina di coperti tra bancone e tavoli, con qualche posto pensato per stare in due. Lo spazio si allunga verso il fondo, i tavoli sono più larghi della media dei caffè di Osaka, e non vi ritrovate con il gomito del vicino nel piatto.
Le pareti sono coperte di illustrazioni, le sedie hanno colori accesi, la luce è bassa e calda: chi vuole fotografare quello che ordina deve avere una mano ferma, perché di luce naturale ne arriva poca.
Su un lato vendono tè sfuso e teiere, e il menu è illustrato piatto per piatto, cosa che vi salva se il giapponese non lo leggete: si ordina indicando, senza bisogno di spiegazioni.
Il personale porta divise in stile anni Venti col basco, sorride, spiega come si usa la fonduta a chi non l’ha mai vista e passa a versare il latte al momento giusto senza che dobbiate chiamarlo.
L’insieme è quello di una pasticceria giapponese vista da una generazione più giovane: niente tatami, niente legno scuro da casa da tè, piuttosto una stanza chiara e un po’ fiabesca in una via dove non passa quasi nessuno.
Si sente il rumore della strada solo quando la porta resta aperta, e il resto del tempo il volume è quello di due amiche che parlano piano.
Nei momenti forti si aspetta, e non poco: la fonduta ha fatto il giro dei social e nei pomeriggi di fine settimana la fila fuori può portare via anche più di un’ora, perché chi si siede con la fonduta non si alza in fretta.
A metà pomeriggio nei giorni feriali invece si entra e basta, e quello è il momento buono se avete la giornata piena.
Il servizio è rapido nel prendere l’ordine e lento nel modo giusto dopo: nessuno vi mette fretta mentre intingete, e potete restare sul vostro matcha senza sentirvi addosso lo sguardo di chi aspetta.
Vale la deviazione anche se state dall’altra parte di Osaka, perché dango di questo livello, con l’impasto fatto lì, la crosticina di piastra e venti gusti tra cui scegliere, a Tokyo li paghereste di più e con la metà della scelta.
Pro:
Contro:
Ideale per: una merenda lunga in due, o una pausa dolce a metà giornata quando siete in giro per Tennoji
Atmosfera: stanza chiara con disegni alle pareti e sedie colorate, luce calda, clientela giovane e voci basse
Quando andarci: metà pomeriggio nei giorni feriali, quando i tavoli si liberano
Quello che resta in testa uscendo non è la fonduta con la sua scenografia, è il primo morso di dango: la crosticina della piastra si sente sotto i denti prima ancora del gusto, e da lì in poi quelli dei banchetti non vi bastano più. Se ci passate una volta sola, tre spiedini mitarashi e un cappuccino al matcha, così sentite il salato-dolce della soia contro l’amaro della schiuma.
Se siete in due prendete anche la fonduta e tenete il formaggio per ultimo, è il boccone che vi porterete a casa. Di posti così a Osaka ce ne sono pochissimi: andateci, e fate di Marufuji Cafe la pausa del pomeriggio del vostro giro a Tennoji.
Dalla stazione JR di Tennoji prendete l'uscita nord: il caffè sta in una stradina laterale verso Hidenin-cho, a un paio di minuti a piedi.
Se arrivate con la Kintetsu alla stazione di Osaka Abenobashi o con la metropolitana, contate circa 5 minuti a piedi passando davanti alla stazione JR.
Questo posto è su MarcoMaps
Marufuji Cafe
La mia mappa del Giappone: oltre 4.000 luoghi provati da me, ognuno con foto, voto e orari. Filtri per categoria e voto, veg friendly, e i posti vicino a te col GPS. Senza registrazione, dal telefono.


Marufuji Cafe - lì vicino trovate:
A 27 metriOttima catena di Curry Rice.
Negozi ufficiali dello Studio Ghibli.
Boulangerie, croissant dolci e salati.
A 189 metriMangiare dolci a volontà!
A 203 metriNegozio con Hello Kitty e altri personaggi.
A 222 metriCatena di negozi con un po' di tutto, con stile.

Autore
Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 20 anni fa. Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone, la mia guida di viaggio, Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi. Seguito da più di 2 milioni di persone sui vari social (Pagina Facebook, TikTok, Instagram, Youtube).