Marco Togni con occhiali rosa guarda un dolce con funghi servito in un piatto di vetro presso Le Musée a Ginza.

Louange Le Musée

Una pasticceria di altissimo livello a Ginza, con i dolci messi in vetrina come pezzi di gioielleria.
Louange Tokyo Le Musée è la casa di Koji Fujita, pasticciere che ha vinto due volte il campionato del mondo: si compra dalla vetrina, ma il motivo vero per fermarsi sono i dolci al piatto, montati sul momento davanti a voi. Ci si va per un compleanno, per un pomeriggio in cui avete voglia di uno sfizio grosso, o semplicemente perché vi piace guardare un dolce un attimo prima di mangiarlo.

Dolci e prezzi

La vetrina corre per otto metri e scegliere porta via più tempo del previsto: sfere lucide che riflettono la luce, dolci a forma di quadro, lavorazioni che somigliano più al banco di un orafo che a una pasticceria. Vi avviso subito che il dolce classico qui non esiste: anche quando il nome dice cheesecake, dentro c’è qualcosa che sposta il sapore da un’altra parte.

  • Van Gogh: il piatto che rifà i Girasoli, con petali di ananas arrostito al posto dei fiori, pistacchio e cocco tostato al centro, gelato sotto e una gabbia di caramello soffiato che copre la torta al pistacchio premiata ai mondiali. Arriva incorniciato per davvero, cornice e piatto di ceramica fatti su misura.
  • Sphère Forêt Noire: mousse di cioccolato fondente, ciliegie griottes e una parte di foie gras, dolce e salato nello stesso cucchiaio.
  • Sphère Rouge: fragole tagliate sottilissime e appoggiate una per una intorno alla sfera, dentro litchi, pistacchio e champagne rosé; profuma più di quanto sia dolce, l’acidità quasi non si sente.
  • Fromage Fleur: cheesecake con brie e formaggio fresco, frutta secca, salsa di fragola e lampone, mascarpone; è quello che tira più verso il salato.
  • Macaron al gorgonzola: esattamente quello che dice il nome, formaggio erborinato dentro un guscio di meringa.
Un dolce a forma di quadro servito in una cornice dorata presso Le Musée, pasticceria d'alto livello a Ginza.
Il concetto di museo qui è letterale, tanto che i dessert vengono serviti su cornici dorate. Osservate bene le geometrie prima di affondare il cucchiaio.
Marco Togni con occhiali rosa guarda un dolce con funghi servito in un piatto di vetro presso Le Musée a Ginza.
Guardo da vicino la complessità di questo piccolo paesaggio commestibile. Le sfumature terrose degli ingredienti rendono difficile distinguere il vero dal dolce.

Tra i dolci al piatto ce n’è uno che ricostruisce un sottobosco, con i funghi in miniatura piantati sopra, ed è talmente lavorato che il primo cucchiaio lo date quasi a malincuore.
Gli abbinamenti salati non sono un vezzo da menu: il foie gras nel cioccolato e il gorgonzola nel macaron arrivano forti, e se cercate il dolce rassicurante restate sulle fragole o sui pistacchi. Si paga solo con carta o codice, contanti non ne prendono.

Tra un dolce al piatto e qualcosa da bere si va sui 6.000–9.000 yen a testa, con un 15% di servizio che si aggiunge al conto; con l’afternoon tea si superano i 10.000 yen. Dalla vetrina, un pezzo singolo da portare via sta sui 1.300–1.600 yen.
Caro, e non provo nemmeno a dire il contrario. Ma la differenza si sente nelle cose piccole: le scaglie di fragola stanno ferme al loro posto e non colano, il caramello soffiato si rompe netto e non si appiccica ai denti, i gelati escono alla temperatura giusta e non si sciolgono mentre vi guardate intorno.
Quando devo fare bella figura con qualcuno che di dolci capisce è il primo nome che mi viene in mente, perché davanti al piatto smette di parlare anche chi parla sempre.

Com'è dentro

Pareti e pavimento grigio chiaro, marmo, luci puntate sui dolci come in una galleria: lo spazio è costruito per far risaltare quello che c’è dentro la vetrina, non per farvi sprofondare in poltrona.
I posti a sedere si contano su due mani, tra qualche tavolo davanti e il bancone. I tavoli sono vicini fra loro e quando il vicino si alza per fotografare il dolce ve lo ritrovate a un palmo dalla spalla, per cui se immaginate un salotto silenzioso con i metri quadri da hotel di lusso, quello non c’è.

Il personale però è un’altra storia: vi tengono d’occhio il bicchiere e lo riempiono senza che dobbiate chiedere, e quando portano un dolce al piatto vi spiegano che cosa avete davanti prima di lasciarvelo assaggiare.
L’ingresso è consentito ai bambini dagli otto anni in su, quindi non è un posto dove portare i più piccoli.

Un dessert gourmet con crema e schiuma servito in un piatto bianco presso Le Musée, pasticceria d'alto livello a Ginza.
Qui la pulizia formale è assoluta, con sfere argentate e aneto a spezzare la crema bianca. Notate la precisione della pennellata gialla per bilanciare il piatto.
Un dolce con funghi decorativi e granella di pistacchio servito presso la pasticceria Le Musée nel quartiere di Ginza.
I piccoli funghi essiccati svettano su una base di crema e granella di pistacchio. In piatti come questo l'estetica visiva conta esattamente quanto la degustazione.

Quando andarci

A tavola ci sono soprattutto coppie e gruppetti di amiche, e nel fine settimana capita di aspettare il proprio turno perché i tavoli girano lenti: qui nessuno mangia e scappa, ci si siede e ci si sta.
Se volete il massimo dal posto, puntate sui dolci al piatto invece che su un pezzo preso dalla vetrina: la vetrina è bellissima, ma le composizioni servite al momento sono un’altra categoria e fanno cose che una torta chiusa in una scatola non può fare.

L’afternoon tea cambia tema, con set costruiti tutti su una gamma di colori. È la scelta più scenografica ma anche quella che stanca prima, perché quando il tema è il bianco tanti dolci di fila al cioccolato bianco alla lunga pesano.
Se ci andate in due, secondo me la mossa migliore è ordinare due piatti diversi e fare a metà: cambiano talmente tanto tra loro che con uno solo vi perdete metà del discorso.

Un raffinato dolce con funghi a Le Musée, pasticceria d'alto livello a Ginza, presentato con elementi di cioccolato.
Il contrasto tra il bianco dei funghi e il verde brillante del finto muschio inganna la vista. Mangiare queste creazioni richiede di scomporre l'opera strato per strato.
Dolci in vetrina a Le Musée, una pasticceria d'alto livello a Ginza, con monoporzioni sferiche colorate e lucide.
Le monoporzioni sferiche in vetrina sono allineate con rigore geometrico. Le glasse a specchio perfette dimostrano il livello tecnico di questa pasticceria.

In breve

Pro:

  • dolci al piatto costruiti come quadri, con lavorazioni da orafo
  • abbinamenti azzardati che riescono davvero: foie gras col cioccolato, gorgonzola nel macaron
  • personale attento, che spiega i piatti e non ti fa mai alzare la mano

Contro:

  • si spende parecchio e il servizio al 15% si sente sul conto
  • tavoli stretti uno accanto all’altro e pochi posti a sedere

Ideale per: un compleanno, un anniversario o un pomeriggio in cui volete mangiare qualcosa che non avete mai visto prima

Atmosfera: grigio chiaro e marmo, luci sui dolci, sala raccolta con clientela in gran parte femminile

Da ordinare: il Van Gogh, se volete capire in un piatto solo di che cosa è capace questa pasticceria

Conclusione

Di questa pasticceria mi resta in testa il momento in cui il caramello soffiato si rompe sotto il cucchiaio e scopre il pistacchio che c’è sotto: un rumore che vi ricorderete. Se ci andate una volta sola prendete il Van Gogh, e se trovate anche il dolce del sottobosco, quello con i funghetti, ordinatelo e dividetelo.
Merita la deviazione fino a Ginza anche se dolci del genere non li cercate quasi mai: qui la pasticceria diventa una cosa che si guarda prima di mangiare, e succede in pochissimi altri posti a Tokyo.

Informazioni utili

Nome: Louange Le Musée
Orario: Lunedì - Domenica: dalle 11 alle 21
Indirizzo: KOKOホテル銀座一丁目 1F, 1-chōme-9-5 Ginza, Chuo City, Tokyo 104-0061, Japan
Sito Internet: Louange Le Musée
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Marco Togni

Autore

Marco Togni

Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 20 anni fa.
Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone, la mia guida di viaggio, Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi.
Seguito da più di 2 milioni di persone sui vari social (Pagina Facebook, TikTok, Instagram, Youtube).