Marco Togni sorride accanto a caffè e dolci su un tavolo circolare presso il Liwei Coffee Stand, Tokyo.

Liwei Coffee

Un bar di caffè taiwanese a Sugamo, il quartiere di Tokyo conosciuto per la lunga via di negozietti e il tempio dove passeggiano le signore anziane. Liwei Coffee è l’ultima cosa che vi aspettereste da quelle parti: lo tiene un barista arrivato da Taiwan, campione di latte art, che si tosta i chicchi per conto suo.
Si beve caffè e si mangiano dolci taiwanesi, e la ragione per cui quasi tutti entrano è il latte nero fatto con il carbone di bambù. È un posto per una sosta lunga tra un giro e l’altro, non per il caffè buttato giù in piedi prima di ripartire.

Bevande e prezzi

Il menu è corto e sta quasi tutto sul caffè, con qualche dolce di fianco. Il pezzo forte è il black latte, quello che tutti chiamano il cappuccino nero: espresso, latte e polvere di carbone di bambù, un nero pieno con sopra il disegno bianco della schiuma.

  • Black latte — espresso e latte con il carbone di bambù, nero opaco, chicchi tostati chiari, pochissimo amaro e una punta un po’ granulosa che resta sulla lingua
  • Orange espresso — espresso e agrume insieme, l’acidità dell’arancia che sale sopra l’amaro della tostatura, si beve in due sorsi
  • Green latte — la versione verde, con il matcha lavorato come si fa col tè giapponese invece del solito sciroppo
  • Caffè filtro — chicchi che tosta lui, profilo acido e pulito, la cosa da ordinare se il latte non vi interessa
  • Budino taiwanese al tè di melone d’inverno — cremoso, poco dolce, con quel fondo scuro tipo zucchero di canna
  • Cheesecake basca all’hojicha — bordo bruciato, cuore che cede col cucchiaino, il tè tostato che toglie la parte stucchevole
Marco Togni sorride accanto a caffè e dolci su un tavolo circolare presso il Liwei Coffee Stand, Tokyo.
Davanti a questo banchetto è difficile trattenere l'entusiasmo. La particolarità del locale sta nell'unire l'estetica moderna con le influenze della pasticceria taiwanese.
Due tazze di caffè con latte art a forma di cigno e un dessert presso il Liwei Coffee Stand, Tokyo.
La precisione si nota dalla schiuma compatta su cui spicca un cigno disegnato al millimetro. Le tazze in ceramica smaltata mantengono bene il calore durante la consumazione.

Il carbone di bambù non dà il colpo affumicato che il colore promette: sotto c’è un latte con il caffè in evidenza, una consistenza un po’ più densa e un finale asciutto. Chi entra pensando a una bevanda aromatizzata resta spiazzato, e secondo me è il motivo per cui questo latte nero regge anche la seconda volta.
La latte art sta su pochi minuti e poi si sfalda: se volete la foto fatela subito, altrimenti vi ritrovate una macchia grigia.

Con una bevanda e un dolce si sta sui 1.200–1.800 yen a testa. Per un caffè è medio-alto, sopra quello che spendete in una catena giapponese, ma i chicchi li sceglie e li tosta lui e ogni tazza viene versata a mano a mezzo metro da voi: per me il prezzo ci sta tutto.
Quando ho voglia di un caffè fatto con le mani e non con un pulsante, è uno dei primi nomi che mi vengono in mente, perché con poco più di mille yen mi siedo e bevo una tazza che a Tokyo pochi sanno tirare fuori così.

Due tazze di caffè con latte art, una fetta di torta e un dolce al cucchiaio su un tavolo da Liwei Coffee Stand, Tokyo.
Dall'alto emerge il forte contrasto cromatico tra la base scura della bevanda e la decorazione bianca. Notate come anche i piattini riprendano in modo armonico i toni del legno.
Una persona fotografa con lo smartphone tazze di caffè e un dolce presso il Liwei Coffee Stand, Tokyo.
La presentazione estetica invoglia subito a scattare foto. È comune vedere i clienti sistemare i piatti sul tavolo in legno per cercare la luce perfetta prima di consumare.

Com'è dentro

Una decina di posti in tutto, muri di cemento lisciato, sedie e tavoli su tonalità di terra, piastrelle che tengono insieme il resto. Somiglia più all’ingresso di un hotel che a un bar, e infatti la prima reazione entrando è controllare di non aver sbagliato porta.
Il bancone si prende una fetta buona della stanza e la macchina espresso sta lì in mezzo, così da seduti vedete tutto: la macinatura, il colpo di vapore sul bricco, il polso che gira quando versa. Liwei è il nome del barista, che a Tokyo è partito con un piccolo banco caffè a Takadanobaba: questo di Sugamo è uno dei suoi locali.
Chi conosce l’originale ritrova la stessa mano, ma qui in uno spazio più tranquillo e con il tempo di sedersi.

Sopra il locale c’è una struttura per dormire tenuta da amici del proprietario, e ai tavoli finite per sentire mandarino, inglese e giapponese nella stessa mezz’ora. Il contrasto con la strada è netto: fuori signore con i sacchetti della spesa, dentro musica bassa e gente che fotografa una tazza.
I tavoli sono vicini e le conversazioni si sentono tutte, per cui non è il posto in cui vi sistemate a parlare di lavoro.

Latte art e attesa

Si ordina al bancone e si resta lì davanti a guardare, che poi è metà del motivo per cui ci si viene. Ogni tazza viene disegnata a mano e il disegno cambia, non è la stessa rosetta stampata su tutto il giorno.
Se entrano quattro persone insieme i tempi si allungano e bisogna avere pazienza: nessuno accelera per farvi contenti, e quando vi arriva la tazza capite perché.

Nel fine settimana, con il flusso di gente che scende verso la via dei negozi, i tavoli si riempiono e può toccarvi aspettare che si liberi qualcosa. Se siete in due e volete sedervi con calma, puntate sulle ore morte del pomeriggio.
Chi ha fame vera qui non trova risposta: ci sono dolci e basta, niente panini o piatti salati. Va messo in conto prima di entrare.

Una persona fotografa caffè e dolci su un tavolino rotondo all'esterno del Liwei Coffee Stand, Tokyo.
Fotografare i piatti è parte integrante della visita. Alzandosi leggermente si riesce a includere nell'inquadratura sia la schiuma decorata che le guarnizioni dei dolci.
Marco Togni sorridente al Liwei Coffee Stand, Tokyo, con caffè, torta alle carote e budino su un tavolo di legno.
Sul tavolo ho fatto disporre la torta alle carote e il budino servito nella ciotola in ceramica. Sono questi i veri protagonisti del menu di ispirazione taiwanese da provare.

In breve

Pro:

  • il latte nero al carbone di bambù è bello da vedere ma soprattutto si beve bene, con il caffè che si sente ancora sotto
  • chicchi selezionati e tostati dal proprietario, e ogni tazza versata a mano davanti a voi
  • dolci taiwanesi fuori dal solito, dal budino al tè di melone d’inverno alla cheesecake con il tè tostato

Contro:

  • costa più di un caffè da catena
  • pochi posti a sedere, nei momenti di punta si aspetta
  • niente salato, solo dolci

Ideale per: una pausa lunga a metà giornata a Sugamo, o per chi il caffè lo prende sul serio e vuole vedere come si lavora

Atmosfera: cemento, toni di terra e luce bassa, pochi tavoli vicini, clientela mista tra locali e stranieri

Conclusione

Quello che mi resta in testa uscendo non è il colore nero della tazza, è il silenzio di quei minuti in cui lui macina, versa e nessuno dice niente: si guarda e basta. Se ci passate una volta sola prendete il black latte e il budino al tè di melone d’inverno.
È il genere di posto in cui vi sedete per dieci minuti e ne restate quaranta, con la tazza vuota davanti e la voglia di ordinarne un’altra diversa. Sugamo merita la deviazione anche solo per questa tazza.

Informazioni utili

Nome: Liwei Coffee
Orario: Lunedì - Martedì: dalle 9 alle 19; Mercoledì: dalle 9 alle 22; Giovedì: dalle 9 alle 19; Venerdì - Sabato: dalle 9 alle 22; Domenica: dalle 9 alle 19
Indirizzo: Japan, 〒170-0002 Tokyo, Toshima City, Sugamo, 1-chōme−19−10 土屋ビル 1階
Sito Internet: Liwei Coffee
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Marco Togni

Autore

Marco Togni

Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 20 anni fa.
Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone, la mia guida di viaggio, Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi.
Seguito da più di 2 milioni di persone sui vari social (Pagina Facebook, TikTok, Instagram, Youtube).