A 266 metriDaiwa SushiA 266 metri
Stra-buono.

Un hotel con onsen a Tokyo, nella zona di Toyosu, sulla baia proprio davanti al mercato del pesce, dove da quasi tutte le finestre si vede l’acqua. La Vista Tokyo Bay deve il nome alla vista: Rainbow Bridge, Skytree, e nelle giornate limpide anche il Monte Fuji al tramonto.
Le camere sono grandi per Tokyo, all’ultimo piano c’è un onsen con sauna affacciato sulla città e la colazione è piena di pesce crudo. È il posto giusto per una notte speciale in coppia, per chi vuole vedere il mercato di Toyosu la mattina presto o per chi vuole sentirsi in vacanza senza uscire da Tokyo.
Ho scelto la camera La Vista Twin con vasca panoramica e balcone, una delle migliori dell’hotel, ai piani alti. È spaziosa per gli standard di Tokyo: due letti singoli larghi, un angolo per sedersi e la vetrata che occupa tutta la parete sul lato della baia. Da lì si esce sul balcone, che è vero e non un davanzale: ci si sta in piedi in due, la sera, con le luci della città davanti e l’aria del mare in faccia.
Da quella camera, quando il cielo è pulito, il Monte Fuji spunta dietro i grattacieli e al tramonto si stacca nero contro il cielo arancione. Girando lo sguardo c’è il Rainbow Bridge, che di sera si accende, e dall’altra parte la Skytree, che di notte sta in mezzo ai palazzi illuminati come un’antenna colorata. Vedere tutte e tre le cose dalla stessa finestra sembra quasi impossibile, eppure è così.
Il bagno è la parte che preferisco. È una stanza separata dalla camera da letto, con la sua finestra, e la vasca è incassata proprio sotto il vetro: ci si siede nell’acqua calda e si ha davanti il lungomare, il canale e i palazzi che si accendono uno dopo l’altro. All’ora del tramonto è il posto più bello della camera, più ancora del balcone.
Non è una vasca termale, l’acqua è quella normale, ma per l’onsen vero c’è l’ultimo piano.
Le camere tra cui scegliere sono queste:
Le camere di base non danno tutte sulla baia, e alcune guardano il canale o i palazzi della zona: se l’acqua e il ponte vi interessano, chiedete il lato della baia e un piano alto quando prenotate. Se il Monte Fuji è il motivo per cui venite, scegliete una giornata d’inverno: il cielo è limpido, l’aria secca, e al tramonto il profilo della montagna si vede netto.
Per due persone con due valigie grandi la camera La Vista Twin basta senza doversi organizzare: le valigie restano aperte per terra e ci si muove lo stesso. Chi cerca l’atmosfera di un ryokan con il tatami, invece, qui non la trova: è un hotel moderno, con colori neutri e linee pulite, pensato più come una piccola località di mare che come una casa giapponese tradizionale.
Non lo considero un hotel di lusso come certi grandi nomi blasonati del centro, ma è di alto livello. I prezzi sono medio-alti, e la camera con la vasca e il balcone costa sensibilmente più di quelle di base. Per quello che si ha in cambio, a Tokyo è un buon prezzo: una camera con quella vista, un onsen vero e una colazione così, in città, di solito si pagano molto di più.
È per chi ha un budget alto, ma anche per chi vuole concedersi una notte speciale, un anniversario o la fine di un viaggio senza essere ricco. Le camere con la vasca panoramica sono poche e finiscono presto, quindi conviene prenotare con anticipo ed evitare la fioritura dei ciliegi, la Golden Week, Obon, Capodanno e i fine settimana lunghi, quando il prezzo sale.
Quando qualcuno mi chiede dove passare una notte a Tokyo per festeggiare qualcosa, è il primo nome che faccio: prendo la camera con la vasca, salgo all’onsen prima di cena e la mattina scendo a colazione con calma prima di uscire.
L’onsen è al quattordicesimo piano, il più alto dell’hotel, ed è compreso per chi ci dorme. L’acqua è termale vera, di un colore scuro, e la vasca interna è lunga, rivestita in pietra, con una vetrata enorme che dà sulla baia. Di notte si sta immersi fino al collo e fuori ci sono i grattacieli illuminati, il ponte e i riflessi colorati sull’acqua.
C’è anche la vasca all’aperto, dove si prende l’aria fresca dell’ultimo piano, e una piccola vasca rotonda per una persona sola, in cui ci si siede e si guarda la città. Ci si muove bene anche quando c’è gente, ed è uno degli onsen di città più belli che conosco.
La sauna è il motivo per cui ci salgo due volte a sera. Ci stanno parecchie persone, è ben calda, ha la vetrata sulla baia, e accanto c’è la vasca d’acqua fredda per dopo: il giro classico sauna, vasca fredda e riposo si fa con calma e senza dover aspettare.
Anche lo spogliatoio è fatto bene: due lunghe panche di legno davanti alle finestre, dove al tramonto ci si siede a riprendere fiato con la luce arancione che entra dal vetro. All’uscita c’è il gelato gratis, una piccola cosa, ma dopo la sauna è quella che fa felici.
C’è anche la soba gratis, una ciotola di spaghetti di grano saraceno in brodo che negli hotel di questo gruppo è una tradizione: si scende in yukata, si mangia una ciotola calda e si torna in camera. Per chi non conosce l’onsen, le regole sono quelle di sempre: ci si lava seduti prima di entrare, si entra nudi, vasche separate per uomini e donne, e nessuno ci fa caso.
La colazione si fa nel ristorante Sachi, al piano basso, con le vetrate sul canale e i tavoli di legno lungo il vetro. La mattina la luce entra piena e dai tavoli si vedono l’acqua, il ponte e i palazzi della zona: si mangia con calma, guardando fuori.
Il buffet ha tantissima scelta, sia giapponese sia occidentale, ma la parte da non perdere è quella del pesce. C’è un angolo dove si prende il pesce crudo a volontà, e con il riso ci si costruisce da soli la propria ciotola di kaisendon: salmone, tonno, gamberi, e le uova di salmone che si versano sopra senza limiti.
Visto dove si trova l’hotel, il pesce la mattina è la scelta più naturale. Per chi non lo vuole ci sono anche il pane, le uova, le insalate, i dolci e un banchetto con l’oden, il bollito giapponese che di solito si mangia d’inverno nei chioschi di strada.
Vi avviso subito che è facile esagerare: dopo una ciotola di pesce crudo e un piatto di oden, a pranzo non ci si pensa nemmeno.
La palestra è grande e ben attrezzata, con macchine vere e non i due tapis roulant che si trovano in tanti hotel di città, e c’è anche una piscina coperta, riservata agli adulti. Tutte e due si pagano a parte, a differenza dell’onsen.
Chi si allena in viaggio qui trova tutto quello che serve; chi invece vuole solo rilassarsi, secondo me, fa meglio a spendere il tempo tra sauna e vasca all’ultimo piano.
Toyosu è un quartiere costruito su terra sottratta alla baia: strade larghe, palazzi residenziali alti, canali, il lungomare con le passeggiate. Di sera la zona è tranquilla, senza la confusione dei locali, e si rientra in un silenzio che a Shinjuku o Shibuya non c’è.
Il rovescio della medaglia è che l’hotel è un po’ defilato rispetto ai quartieri più famosi di Tokyo, perché sta sulla baia e non in centro: per andare a Ginza, Asakusa o Shibuya bisogna mettere in conto un po’ di strada in più. Per chi vuole tornare in camera a piedi dopo una serata nei locali non è la scelta giusta.
In cambio, il mercato del pesce di Toyosu è proprio lì di fronte, ed è il motivo per cui tanti lo scelgono: la mattina presto si esce, si guarda l’asta del tonno dalle gallerie, si mangia il sushi in uno dei ristoranti del mercato e si torna in hotel per l’onsen.
La clientela è in gran parte giapponese, coppie e famiglie che vogliono passare una notte fuori casa in un bel posto, senza prendere il treno per una località termale. In yukata nei corridoi e nella sala della colazione ci sono soprattutto loro, e si respira l’aria di una vacanza breve più che quella di un hotel di città. Il personale è gentile, sorridente e spiega volentieri come funzionano onsen e servizi anche a chi non parla giapponese.
Pro:
Contro:
Ideale per: una coppia che vuole una notte speciale a Tokyo, chi vuole visitare il mercato di Toyosu all’alba
Camera da chiedere: La Vista Twin con vasca e balcone, sul lato della baia
Atmosfera: vacanza al mare in città, coppie giapponesi in yukata, acqua e luci da ogni vetrata
La sera la luce cala piano sulla baia, il Fuji sparisce nel buio e il Rainbow Bridge si accende mentre si sta ancora a mollo nella vasca. Poi si sale all’ultimo piano, si fa la sauna e si torna in camera in yukata con la città che brilla sotto il balcone.
È una notte che sembra una vacanza al mare, solo che fuori c’è Tokyo. Prendete la camera con la vasca e prenotatela per la sera in cui volete festeggiare qualcosa.
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La Vista Tokyo Bay
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Autore
Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 20 anni fa. Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone, la mia guida di viaggio, Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi. Seguito da più di 2 milioni di persone sui vari social (Pagina Facebook, TikTok, Instagram, Youtube).