A 141 metriBlue Bottle CafeA 141 metri
Catena di caffè.

Un caffè a tema uccellini a Shinsaibashi, a Osaka, dove si beve e si mangia un dolce seduti davanti a una grande voliera di vetro piena di pappagallini che volano, beccano e fanno il bagno. Si chiama Kotori Smile e non c’è solo il bar: si possono prendere in mano gli uccelli, fare le foto con i pappagalli grandi e comprare un sacco di oggetti a tema.
È una sosta da fare durante un giro per negozi in zona o quando piove, e per chi ha una passione per gli uccellini è uno dei posti più belli di Osaka.
Si entra, si prende posto e si ordina dal menù a tema. I tavoli sono tutti intorno alla voliera centrale, per cui gli uccelli si guardano da qualsiasi posto. Chi vuole poi aggiunge la parte con le coccole, che si paga a parte.
Queste sono le cose da fare una volta dentro:
Per i prezzi, i piatti salati e quelli dolci costano tra i 1.100 e i 1.500 yen, mentre una tartina da sola sta sui 400. Aggiungendo la bevanda si spendono dai 1.500 ai 2.000 yen a testa. La stanza delle coccole costa 550 yen a persona per un quarto d’ora, e secondo me sono i soldi spesi meglio della giornata.
Vi avviso che i posti sono una ventina in tutto, divisi tra il bancone e qualche tavolino da due. In gruppo numeroso è difficile stare vicini.
La cosa da sapere prima di entrare è che nella sala gli uccelli non girano liberi tra i tavoli: stanno tutti dentro la voliera. Chi si immagina un pappagallino che gli atterra nel piatto resta deluso, ma è giusto così, e il contatto vero si ha solo nella stanza a parte.
Dentro la voliera gli uccellini se la passano bene: ci sono rami, ciotole piene, vaschette dove si buttano a fare il bagno e poi si scrollano tutti arruffati, inseguimenti da un ramo all’altro. Potrei restare lì un’ora senza toccare il telefono.
La parte con i pappagalli grandi mi convince meno. Le gabbie sono pulite e gli animali sono seguiti, ma vederli chiusi mentre la gente si mette in posa per la foto fa un effetto diverso rispetto a quello che succede in voliera, e chi è sensibile a queste cose se ne accorge subito.
I dolci sono buoni davvero, non solo carini da vedere: la mousse è morbida e la base delle tartine è friabile, per nulla da merendina confezionata. Il menù cambia spesso con piatti a tempo, per cui chi torna trova quasi sempre qualcosa di diverso.
Ci porto chi viene a trovarmi e ha un debole per gli animali, perché con due o tre mila yen si passa un’ora e mezza a guardare uccellini, se ne tiene in mano uno per un quarto d’ora e si esce con una tazza col passero disegnato nella borsa. In Italia un posto così non esiste, e quello che si spende è poco rispetto a quello che si porta a casa.
Nei giorni feriali si trova posto con facilità e si sta tranquilli, tra signore del quartiere che prendono il tè e qualche ragazza che fotografa la tartina da tutte le angolazioni. Il fine settimana è un’altra storia: arrivano famiglie con bambini e gruppi di amiche, i tavolini si riempiono e il chiacchiericcio copre il cinguettio.
Per sabato e domenica conviene prenotare qualche giorno prima. In settimana basta presentarsi.
Siccome è tutto al chiuso, il meteo non cambia niente. Anzi, è una buona uscita per un pomeriggio di pioggia o per le giornate d’estate in cui a Osaka non si riesce a stare in strada. Per il resto è uguale in tutte le stagioni, a parte i dolci a tempo che seguono il calendario.
La stanza delle coccole si riempie prima del bar, perché ci entrano poche persone per volta e ogni turno dura un quarto d’ora. Se vi interessa soprattutto quella, arrivate presto e chiedetela appena vi sedete, senza aspettare di aver finito il dolce.
I bambini sono i benvenuti al bar, e con il passeggino si entra senza problemi. Nella stanza delle coccole invece si entra solo dalle elementari in su: con i più piccoli si resta al tavolo a guardare la voliera, che per un bimbo di tre anni basta e avanza.
Dentro la stanza si seguono le indicazioni dello staff, che vi dice come tenere la mano e quale uccello si lascia accarezzare. Niente movimenti bruschi e niente prese: sono gli uccelli a decidere se salire su di voi, e questo rende il momento più bello.
Gli uccelli di casa non si possono portare, per motivi di igiene. Si paga con carta di credito, con le tessere dei trasporti e con i pagamenti via telefono, per cui non serve avere contanti.
Per comprare gli oggetti si può anche solo entrare nell’angolo del negozio senza sedersi al bar. Tenetelo presente se tornate in zona e volete il regalo per l’amica fissata con le calopsiti.
Pro:
Contro:
Ideale per: chi ama gli uccellini, chi ha un pomeriggio di pioggia a Osaka, famiglie con bambini dalle elementari in su
Quanto tempo: un’ora, un’ora e mezza con la stanza delle coccole
Atmosfera: luci calde, cinguettii di sottofondo, tavolini stretti attorno al vetro
Qui si paga poco più di un dolce e un caffè in un bar qualsiasi di Shinsaibashi, e in cambio si ha un’ora davanti a decine di uccellini e un quarto d’ora con uno di loro sulla spalla. Per chi ha la passione degli uccelli è una tappa da mettere in programma anche partendo dall’altra parte della città, e se ne esce contenti. Chi li guarda con indifferenza trova invece un bar grazioso con prezzi normali, e può serenamente fare a meno di venirci.
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Kotori Smile
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A 141 metriCatena di caffè.
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Catena di supermercati bio.
Catena di ciambelle americane glassate.

Autore
Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 20 anni fa. Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone, la mia guida di viaggio, Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi. Seguito da più di 2 milioni di persone sui vari social (Pagina Facebook, TikTok, Instagram, Youtube).