A 75 metriChina Town a YokohamaA 75 metri
La China Town più grande del Giappone.

Una bottega di Chinatown, a Yokohama, dove si mangia in piedi qualcosa che di solito si ordina seduti in un ristorante con le tovaglie: il panino al vapore ripieno di pinne di squalo.
Koseiwa è il posto che quel panino lo ha inventato, e accanto a quello prepara zuppe dense, chimaki, xiaolongbao e dolcetti da prendere al banco.
Non è un ristorante e non ci si siede a tavola: è la sosta giusta mentre girate per il quartiere e avete voglia di mangiare qualcosa di serio in dieci minuti, senza impegnarvi in un pasto intero.
Il banco dà sulla strada principale di Chinatown e da lì si vede tutto: i cestelli di bambù che fumano, la cassa, la vetrina con le zuppe. Si ordina, si paga e nel giro di poco vi arriva in mano una cosa bollente avvolta nella carta.
La pinna di squalo qui non è quel sapore fortissimo che uno si aspetta leggendo il nome: dà consistenza più che gusto, e il sapore che arriva davvero in bocca è quello del maiale con la verdura croccante dentro. Se andate cercando un’esplosione di mare, rimarrete a bocca asciutta.
La zuppa è pepata sul serio, e senza l’okoge secondo me perde metà del suo senso: quel piccolo supplemento è la differenza tra un brodo e un piatto vero. Il panino, mangiato appena uscito dal cestello, ha una pasta che si sgonfia tra le dita e brucia: aspettate mezzo minuto o vi rovinate il palato.
Con 1.000–1.500 yen a testa prendete il panino, la zuppa con il riso croccante e vi avanza qualcosa per un dolcetto. È economico per quello che portate a casa, soprattutto in un quartiere dove la stessa pinna di squalo, servita a tavola in un ristorante con le tovaglie, la pagate parecchie migliaia di yen. La versione con la pinna intera costa molte volte di più ed è un’altra storia, da prendere se volete vedere com’è fatta davvero.
Quando passo da Chinatown e ho quel mezzo languorino delle quattro del pomeriggio è la prima cosa che mi viene in mente: un panino in mano e una zuppa bollente e sono a posto, senza infilarmi in un ristorante e perdere un’ora.
Davanti al banco c’è la statua della mascotte, un panino con le braccia e la faccia, e trovate sempre qualcuno che si fa la foto abbracciandola. È il modo più semplice per riconoscere il posto in mezzo alle insegne rosse e dorate che si accavallano una sull’altra su quella strada.
Dietro la zona degli ordini il negozio si allunga verso il fondo, con scaffali di ingredienti cinesi, tè, salse e confezioni da portare via. Non è un caso: Koseiwa è nato nel 1926 proprio come negozio di ingredienti cinesi, e la pinna di squalo era una delle cose che vendeva. Il panino è arrivato molto dopo, nel 1996, con un’idea precisa: portare la cucina cinese di lusso in un boccone da mangiare camminando.
In fondo ci sono quattro sedute in croce e un ripiano dove appoggiare il bicchiere della zuppa. Chi si accomoda lo fa per il tempo di finire, poi lascia il posto al prossimo.
La maggior parte della gente mangia in piedi vicino all’ingresso o si sposta di lato per non intralciare il passaggio. Il ritmo lo detta la fila che preme alle spalle.
Nel fine settimana davanti al banco c’è capannello, e non è una fila ordinata ma un mucchio di persone che allungano il collo verso i cestelli. Si aspetta, ma si avanza in fretta perché i panini escono a ondate e la cassa lavora veloce.
Nei giorni feriali, a metà pomeriggio, si ordina senza attese e avete pure il tempo di scambiare due parole con chi sta al banco.
Il momento migliore è quando vedete il vapore uscire dal cestello appena scoperchiato: quello è il panino da prendere. Se lo prendete quando ne restano pochi, tenuti in caldo, la pasta è più compatta e la differenza si sente.
Per chi viaggia da solo è comodo perché nessuno vi guarda male se prendete una cosa sola e la mangiate in piedi in due minuti.
Pro:
Contro:
Ideale per: una sosta di dieci minuti mentre girate Chinatown, o per chi viaggia da solo e non vuole impegnarsi in un pasto completo
Atmosfera: banco sulla strada, cestelli che fumano, gente in piedi che mangia guardando il passaggio
Da ordinare: il panino con pinne di squalo insieme alla zuppa dorata con il riso croccante aggiunto
Quello che vi resta in mano uscendo è il calore: la carta che si scalda sul palmo, il vapore che vi arriva in faccia al primo morso, il pepe della zuppa che continua a farsi sentire mentre camminate tra le insegne rosse. Prendete il panino e la zuppa insieme, non uno solo dei due, e mangiateli lì davanti guardando la strada: metà del gusto sta nel fatto che intorno a voi succede tutto.
Chinatown è un posto dove si finisce per assaggiare venti cose senza ricordarne nessuna, e questo lo ricordate perché la pasta del panino ha una morbidezza che non trovate negli altri banchi. Andateci affamati e curiosi: è uno dei pochi bocconi di Yokohama che vale un viaggio da solo.
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Koseiwa
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Autore
Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 20 anni fa. Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone, la mia guida di viaggio, Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi. Seguito da più di 2 milioni di persone sui vari social (Pagina Facebook, TikTok, Instagram, Youtube).