Sunday VeganA 20 metri
Donut e dolci vegani.

Una catena di negozi di salsicce tedesche con più sedi nella parte ovest di Tokyo, dove la carne la lavorano loro e lo capite al primo morso. Konig fa wurstel, prosciutti e affumicati con le tecniche imparate in Germania, li griglia al momento e li infila in un pane tedesco: da lì escono degli hot dog che in Italia farei fatica a trovare uguali.
Oltre al cibo da mangiare lì c’è il banco dei salumi da portare a casa e una scelta di birre tedesche seria. È il posto giusto se volete un pranzo veloce in piedi, una merenda salata di mezzo pomeriggio o se vi serve roba buona da mettere in borsa.
Si ordina al banco e si costruisce il proprio hot dog in due mosse: prima il pane, poi la salsiccia. I pani sono due, le salsicce sei, e nessuno vi mette fretta se ci mettete un minuto a decidere.
Chi sta dietro il bancone vi dice senza problemi quale è più piccante e quale più delicata, e la griglia parte solo dopo che avete ordinato: si aspetta qualche minuto, ma arriva tutto bollente.
La pelle della salsiccia è tesa e fa un rumore secco quando la rompete: è quello il dettaglio che manca al novanta per cento dei wurstel che comprate al supermercato in Giappone. Dentro la carne è grossolana, si sentono i pezzi, non è quella pasta uniforme e gommosa a cui ci si abitua vivendo qui.
Attenzione a due cose. La salsiccia è più lunga del pane, per cui i primi due morsi li fate a carne nuda e il tovagliolo tenetelo pronto.
Il chorizo con formaggio invece pizzica sul serio: se non reggete il piccante prendete il Konig normale o quello con gli spinaci, che sono i due più tranquilli. Quel piccante non è un caso, perché dentro ci sono i peperoncini di Musashino, coltivati qui nella zona ovest di Tokyo, ed è una delle poche salsicce tedesche con un ingrediente del posto.
Con un hot dog e qualcosa da bere si sta sui 1.000–1.500 yen a testa, con una birra tedesca e una seconda salsiccia si arriva verso i 2.000–2.500 yen. Per un panino con un wurstel non è economico, e ve lo dico subito così non vi sorprende.
Il rapporto qualità-prezzo però regge benissimo, perché la stessa cifra in un bar qualsiasi di Tokyo vi compra un tramezzino triste. Anche i salumi del banco costano più di quelli del supermercato, ma sono un’altra categoria di prodotto e si capisce dal colore della fetta.
Quando ho voglia di una salsiccia vera e non della roba molliccia del konbini, Konig è il primo nome che mi viene in mente: con poco più di mille yen mangio una cosa che non ha niente da invidiare a quelle mangiate in Germania.
Non aspettatevi boccali appesi al soffitto, legno scuro e cameriere vestite da festa della birra: i locali sono spogli e assomigliano più a una salumeria che a una birreria tedesca. Chi ci va la prima volta immaginandosi la scenografia bavarese resta un attimo spiazzato.
Il pezzo forte dell’arredamento è la vetrina refrigerata, che occupa la parte centrale del negozio e dentro ha salsicce di ogni forma, prosciutti interi, pancette e formaggi. Ci si mette davanti a guardare come si guarda una pescheria, e metà delle volte finisce che ordinate qualcosa che non avevate in programma.
I posti a sedere sono pochi ovunque: qualche tavolino dentro e qualche tavolo fuori, alcuni con la base fatta da una botte. Non è un posto dove ci si accomoda per due ore, è un posto dove ci si siede venti minuti e si mangia con le mani.
Molti nemmeno si siedono: prendono al banco esterno e si spostano su una panchina lì vicino, soprattutto con il bel tempo. Nel fine settimana davanti alla finestrella di consegna si forma la fila e i tavoli fuori si riempiono tutti, mentre lontano dall’ora di pranzo un posto si trova.
Il servizio è rapido e alla mano, senza cerimonie: ordinate, pagate, aspettate che la salsiccia finisca sulla piastra e ve la passano su un vassoietto di carta.
Il pane fa metà del lavoro e per me è la ragione per cui questi hot dog stanno sopra a tutti gli altri della città. Potete scegliere tra una piccola baguette bianca, soffice e neutra, e il laugen, cioè l’impasto del pretzel: crosta lucida e leggermente salata, dentro morbido ed elastico.
Prendete il laugen, senza pensarci troppo. Il sale in superficie e quel retrogusto un po’ amarognolo tengono testa al grasso della carne e trasformano un panino in un piatto vero.
Anche il pretzel da solo è di quelli che si finiscono camminando, senza accorgersene. Il laugen non lo fanno qui: arriva direttamente dalla Germania, ed è per questo che ha quel sapore che nelle panetterie giapponesi, di solito troppo dolci e soffici, non trovate.
Sul bere, la selezione di birre tedesche è ampia e non da supermercato: ci sono nomi che in Giappone si vedono poco e che stanno bene con la salsiccia affumicata. Chi non beve alcol trova succhi di frutta puri, mandarino e uva compresi, più caffè e tè, e c’è anche qualche vino tedesco.
Una birra fredda con un Thuringer alla griglia è una coppia che regge sempre, e costa meno di quanto costerebbe in una birreria del centro.
Il banco dei salumi da portare via merita uno sguardo anche a stomaco pieno. Lavorano carne di maiale e di manzo nazionali, senza conservanti aggiunti, seguendo le ricette imparate bottega per bottega in Germania, e hanno preso più di cento medaglie d’oro ai concorsi internazionali di settore, compreso un primo posto assoluto a una delle rassegne più importanti del mondo tedesco della carne.
Sono numeri che di solito lascio perdere, ma qui li ritrovate nel piatto: la leberwurst si spalma come burro e il prosciutto affumicato ha un profumo che si sente appena aprite il sacchetto in cucina.
A mezzogiorno c’è movimento e nel fine settimana si aspetta qualche minuto in piedi, mentre a metà pomeriggio si ordina subito e si trova posto senza problemi. Se siete in giro a fare compere, è la sosta che risolve la fame di metà giornata senza farvi entrare in un ristorante.
Per chi viaggia da solo è comodissimo: si mangia in piedi, non serve nessun rituale e in un quarto d’ora siete di nuovo fuori.
Ci portate volentieri anche i bambini, perché un hot dog piace a tutti e i tavoli esterni tolgono il problema delle briciole. Chi cerca la cena seduta con il servizio ai tavoli, invece, qui non la trova.
Se avete un appartamento con la cucina, passateci prima di tornare a casa e prendete un paio di etti di affettati e una confezione di salsicce crude: si cuociono in cinque minuti e la colazione del giorno dopo è risolta.
Pro:
Contro:
Ideale per: una pausa salata mentre si gira il quartiere, o per fare scorta di salumi da portare a casa
Da ordinare: hot dog con pane laugen e salsiccia Thuringer, più una birra tedesca
Atmosfera: negozio di alimentari con qualche tavolino, gente che mangia in piedi, vetrina di salumi al centro
Il morso che vi resta in testa uscendo è quello sulla pelle della salsiccia che si spacca, con il sale del pane laugen che arriva subito dopo. Se ci andate una volta sola prendete il Thuringer, quello affumicato alle erbe, e fatevelo mettere nel pane del pretzel: in due secondi capite perché ne parlo così.
Poi una birra tedesca fredda in mano, in piedi accanto a una botte, e prima di uscire una leberwurst dalla vetrina da spalmare a casa. Di posti così a Tokyo ce ne sono pochissimi: andateci.
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König Kichijoji
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Autore
Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 20 anni fa. Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone, la mia guida di viaggio, Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi. Seguito da più di 2 milioni di persone sui vari social (Pagina Facebook, TikTok, Instagram, Youtube).