Un antipasto al Koji Shimomura composto da gnocco fritto con calamaro e prosciutto crudo italiano su un piatto azzurro.

Koji Shimomura

Un ristorante francese d’autore a Roppongi, a Tokyo, dove la cucina nasce da tecniche francesi ma con pochissimo burro e panna, così quello che senti è il sapore dell’ingrediente. Si chiama Edition Koji Shimomura, come lo chef che lo guida, e ha una stella Michelin da tanti anni.
La sala è intima ed elegante, i piatti sono creativi e ogni tanto pure un po’ bizzarri, con presentazioni che sembrano venire dal futuro.
È il posto giusto per una cena importante, un compleanno, oppure un pranzo lungo quando avete voglia di dedicare due o tre ore al cibo e basta.

Piatti e prezzi

Si mangia solo a menu degustazione: non c’è carta e non si sceglie niente, arriva il percorso che lo chef ha deciso, e le portate sono tante. Tra amuse, antipasti, un piatto di crostacei o di pesce, la carne, due dolci e la piccola pasticceria finale si arriva tranquillamente a una decina di passaggi. A pranzo la versione più corta sta intorno ai 14.000 yen a testa e quella più lunga arriva a quasi 30.000; a cena si parte da circa 29.000 yen e si superano i 40.000 con il menu dello chef. Tasse e servizio sono a parte, e con il vino si sale ancora.
È caro, senza giri di parole, e non è un posto da tutti i giorni. Per il livello di quello che arriva in tavola, però, a Tokyo ci sono indirizzi che chiedono cifre simili dando molto meno.

  • Ostriche crude giapponesi con gelatina agli agrumi, crema di ostrica e alghe croccanti sopra: limone e lime che tengono su tutto, consistenze diverse in ogni cucchiaiata.
  • Piatto freddo servito sotto una cupola di vetro: gambero crudo, seppia, ikura, crema di cavolfiore, cavolo riccio e asparagi.
  • Katsuo affumicato su un grande piatto blu, con una nota acida leggera e guarnizioni di verdure.
  • Astice con verdure, riso e un’alga giapponese servita a parte, tagliata in una forma che sembra un gioiello.
  • Gnocco fritto con dentro calamaro e sopra una fetta di prosciutto crudo italiano, morbido e saporito.
  • Dolce di fragole con gelato di fragole e una parte molto croccante che cambia ogni boccone.
Marco Togni osserva con espressione sorpresa un dolcetto con caffè presso il ristorante Edition Koji Shimomura a Tokyo.
L'espressione di puro stupore davanti alla complessità delle ostriche testimonia il livello del menu.
Un piatto freddo con gambero, seppia, ikura, crema di cavolfiori e asparagi servito nel ristorante Edition Koji Shimomura.
Gambero crudo, seppia e ikura riposano sotto una cupola di vetro dal design avveniristico. L'uso del sughero come base isola le temperature e valorizza le consistenze.

Le ostriche sono il miglior piatto di ostriche che abbia mangiato in vita mia, e non lo dico alla leggera: il sapore resta in bocca a lungo, l’alga sopra fa il croccante, la crema sotto ammorbidisce, e il limone tiene il piatto sveglio dall’inizio alla fine. Chiederlo non si può, il percorso è quello che è: se lo trovate nel vostro menu, è la portata che vi porterete a casa.
Il katsuo affumicato è la sorpresa: è pesce, ma il fumo lo porta da un’altra parte e mi ricorda il salame artigianale che facciamo dalle mie parti in Trentino. Non è un accostamento che tutti amano, va detto.
L’astice invece è un piatto complicato da capire: tanti ingredienti insieme, verdure, riso, l’alga da mangiare a parte o da appoggiare sopra: buonissimo, ma dovete avere voglia di starci dietro. E la carne con la salsa al vino rosso, leggermente dolce, è la cosa più classica del menu: ottima per la salsa, meno interessante di tutto il resto.

Il conto è alto e il rapporto qualità-prezzo va valutato per quello che è: qui non si paga la quantità di cibo, si paga la testa che c’è dietro ogni portata. Le porzioni sono misurate e si esce sazi ma leggeri, senza quella pesantezza che a volte lascia la cucina francese classica.
Quando voglio una cena che mi faccia pensare mentre mangio, questo è il primo nome che mi viene in mente a Tokyo, e ci torno soprattutto per quel piatto di ostriche, che da solo giustifica la spesa.

Ostriche crude giapponesi con gelatina al limone e lime, crema e alghe croccanti servite al ristorante Koji Shimomura.
Ostriche crude giapponesi scompaiono sotto una gelatina di limone e lime. Le alghe croccanti in superficie bilanciano la sapidità del mollusco senza coprirne il gusto.
Piatto con pesce katsuo affumicato presso Edition Koji Shimomura a Tokyo, impreziosito da note acide e guarnizioni.
Il katsuo affumicato spicca sul piatto in ceramica blu. Le salse brillanti che incorniciano il pesce sono concepite per sostituire completamente l'uso del burro.
Un antipasto al Koji Shimomura composto da gnocco fritto con calamaro e prosciutto crudo italiano su un piatto azzurro.
Lo gnocco fritto al calamaro è avvolto da una fetta di prosciutto crudo italiano. Osservate la lavorazione del piatto, che richiama volutamente la schiuma dell'oceano.
Palla fritta con avocado, croccantissima e molto saporita, servita su un disco di ardesia presso Edition Koji Shimomura.
Elemento fritto servito su ardesia nera. Questo stacco cromatico estremo serve a preparare la vista ancora prima che il sapore arrivi al palato.

Com’è dentro

L’edificio dall’esterno è uno dei tanti palazzoni moderni della zona, e al piano terra non ti aspetteresti quello che trovi. All’ingresso ci sono delle opere d’arte, poi si entra in una sala con tovaglie bianche, luci basse e tavoli abbastanza distanti da poter parlare senza sentire il vicino.
I coperti sono meno di trenta, e la differenza si sente: nessuno ti mette fretta e non c’è il brusio da ristorante pieno.

I dettagli colorati sono la cosa che mi ha fatto sentire subito a mio agio: piatti, posate e oggetti sul tavolo sono particolari, molti disegnati appositamente. C’è una tazza che sembra un quadro di Lucio Fontana, con il taglio, e anche l’interno è lavorato.
Alcune portate arrivano su supporti che non sembrano stoviglie: un anello di metallo nero con un cracker a forma di foglia autunnale tenuto da una calamita, un disco di ardesia, una base di sughero. Sposti la calamita, prendi la foglia e te la mangi, ed è già una piccola scena.

Un cucchiaio solleva un'ostrica cruda giapponese guarnita con gelatina, crema e alghe croccanti presso Edition Koji Shimom...
Il miglior piatto di ostriche di sempre.
Una mano sostiene una sottile alga croccante traforata presso il ristorante Edition Koji Shimomura a Tokyo.
L'alga scura è lavorata fino a diventare una filigrana croccante e irregolare. Maneggiare queste preparazioni richiede attenzione per non frantumarne la struttura sottile.

Servizio e ritmo

Il personale spiega ogni piatto con calma e, se chiedete degli oggetti o delle ceramiche, vi raccontano volentieri da dove arrivano. Lo chef passa in sala tra un servizio e l’altro, e la distanza tra chi cucina e chi mangia è corta. Koji Shimomura si è formato per otto anni in Francia, in cucine tristellate come La Côte d’Or e Guy Savoy. Nel 2007 ha aperto questo ristorante e la stella è arrivata già l’anno dopo.
Il ritmo è lungo ma non lento: tra una portata e l’altra c’è il tempo di finire il bicchiere e di guardare come è stato messo insieme il piatto successivo.

Verso la fine il menu diventa giocoso. Il pre dessert è un blocchetto di formaggio con papaia disidratata e un bicchiere di succo di mandarino di Nagasaki, cremoso e sfizioso.
Poi arriva la parte strana: un piccolo biscotto al cioccolato, e insieme al caffè una ciotola con delle noci pecan, un biscotto alla cannella e dei pupazzetti kewpie messi in cerchio a fare da decorazione. È una delle cose per cui il ristorante è riconosciuto, ed è bizzarra quanto simpatica. Chiudono dei financier con le olive che sono un’ottima idea, salati e dolci insieme.

Dettaglio di una decorazione con personaggi Kewpie, noci pecan e un biscotto alla cannella presso Koji Shimomura a Tokyo.
Una provocazione visiva a fine pasto con personaggi Kewpie rosa disposti in cerchio. Al centro noci pecan e biscotto alla cannella introducono le note speziate del dessert.
Un financier con olive servito all'interno del ristorante Edition Koji Shimomura su una piccola ciotola in ceramica.
Il financier con oliva incastonata rompe il confine tra dolce e salato. Il supporto bombato in ceramica grezza isola il boccone dal resto dell'allestimento sul tavolo.

Per chi è adatto

È un ristorante da occasione: anniversario, compleanno, una cena in due in cui volete parlare poco e mangiare bene. Chi viaggia da solo qui si trova comunque a suo agio, perché la sala è composta e nessuno vi guarda.
Chi mangia vegetariano o vegano ha un percorso dedicato, che nella cucina di questo chef ha perfettamente senso.

Non è il posto giusto se cercate porzioni generose o se vi infastidisce quando un piatto va decifrato. Alcune composizioni chiedono attenzione, e se siete stanchi o volete solo riempirvi lo stomaco vi godrete metà di quello che pagate.
Se invece vi diverte scoprire cosa c’è dentro ogni cucchiaiata, uscite da qui contenti per giorni.

Un dolcetto con caffè servito su un cucchiaino di legno e un piatto bianco sagomato presso il ristorante Koji Shimomura.
Pasticceria servita su un cucchiaio di legno adagiato in un piatto dai bordi frastagliati. La pulizia delle linee geometriche è essenziale per esaltare i sapori scuri.
Un pre dessert al ristorante Koji Shimomura con formaggio, papaia disidratata e un calice di succo al mandarino.
Formaggio stagionato e papaia disidratata in contrasto con un bicchiere di succo di mandarino di Nagasaki. L'acidità del succo ripulisce istantaneamente il palato dai grassi.

In breve

Pro:

  • Le ostriche fredde con gelatina agli agrumi e alghe croccanti: da sole valgono la prenotazione di un tavolo
  • Menu lungo, con presentazioni e stoviglie che non vedete altrove
  • Sala intima, tavoli distanziati e servizio che spiega tutto con calma
Piatto con astice e verdure servito nel ristorante Koji Shimomura a Tokyo, dove gli ingredienti si sposano perfettamente.
Astice accompagnato da cavolini di Bruxelles e una densa salsa verde. Cotture brevi e rispetto assoluto della materia prima sostituiscono le pesanti riduzioni classiche.
Un piatto bianco moderno con fragole, una pallina di gelato di fragole e una parte croccante al ristorante Koji Shimomura.
Fragole fresche a raggiera con gelato e guarnizione croccante. Evitare panne o creme permette di concentrarsi totalmente sull'intensità degli zuccheri naturali del frutto.

Contro:

  • Costa parecchio, soprattutto a cena
  • Qualche piatto è difficile da decifrare e la carne è la portata meno creativa

Ideale per: una cena speciale in due o un pranzo lungo senza impegni dopo

Atmosfera: luci basse, tovaglie bianche, opere d’arte all’ingresso e pochi tavoli

Piatto migliore: le ostriche, quando capitano nel percorso

Conclusione

Di questa cena mi resta in testa il gesto di spostare la calamita per staccare il cracker a forma di foglia, e la faccia di chi è seduto davanti quando capisce che sì, quella roba si mangia davvero. Sedetevi e lasciate fare, senza guardare l’orologio: il percorso ha un suo ritmo e vi ci portano loro, piatto dopo piatto.
Se ci andate una volta sola, chiedete delle ceramiche mentre vi spiegano le portate, perché metà del divertimento sta negli oggetti disegnati apposta che vi mettono davanti. Fate il vegetariano se vi va, il percorso c’è ed è pensato con la stessa testa dell’altro. Uscite che avete voglia di raccontarla, e a Tokyo non capita spesso con la cucina francese: andateci.

Come arrivare

Dalla stazione di Roppongi-itchome seguite le indicazioni per l'uscita ovest, verso l'uscita 1: un passaggio coperto diretto porta al palazzo Roppongi T-Cube in circa 3 minuti, e il ristorante è al piano terra.
Se arrivate dalla stazione di Roppongi, contate meno di 10 minuti a piedi.

Informazioni utili

Nome: Koji Shimomura
Orario: Lunedì - Domenica: dalle 12 alle 15 e dalle 18 alle 22
Durata visita: 2-3 ore
Giorni di chiusura: Giorni di chiusura irregolari, spesso il mercoledì: prima di organizzarvi controllate il calendario delle prenotazioni sul sito ufficiale.
Prenotazione: Prenotazione consigliata, online dal sito ufficiale oppure per telefono. Si sceglie l'orario d'ingresso: a pranzo dalle 12 alle 13, a cena dalle 18 alle 19. Attenzione alle penali di cancellazione: paghi il 50% se annulli da 3 giorni prima e il 100% da 2 giorni prima o se non ti presenti.
Consigli utili: Il ristorante chiede un abbigliamento smart casual: niente t-shirt, shorts e sandali, quindi mettete in valigia qualcosa di adatto. Se volete il percorso vegetariano o avete allergie, segnalatelo già quando prenotate.
Trasporti:
  • Stazione Roppongi-itchome (Tokyo Metro Namboku): uscita ovest, direzione uscita 1
  • Stazione Roppongi (Tokyo Metro Hibiya, Toei Oedo): a meno di 10 minuti a piedi
Indirizzo: Japan, 〒106-0032 Tokyo, Minato City, Roppongi, 3-chōme−1−1 1F
Sito Internet: Koji Shimomura
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Marco Togni

Autore

Marco Togni

Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 20 anni fa.
Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone, la mia guida di viaggio, Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi.
Seguito da più di 2 milioni di persone sui vari social (Pagina Facebook, TikTok, Instagram, Youtube).