A 13 metriAmeyokoA 13 metri
Bancarelle di vario tipo, a Ueno.

Un negozio di tè giapponese ad Ameyoko, il mercato di Ueno, dove si comprano tè verde, hojicha, matcha e tutto quello che serve per prepararli a casa. Si chiama Cha no Kiminoen, lo trovate scritto anche Kiminoen Tea Garden, ed è un vecchio grossista che il tè lo lavora nel suo stabilimento prima di metterlo sugli scaffali.
Ci venite se volete regali da riportare a chi in Italia beve tè, se volete una scorta di sencha e matcha per voi oppure, molto più semplicemente, per il gelato al matcha da mangiare camminando tra le bancarelle.
Il piano terra è tutto tè: buste sigillate di tè verde da diverse zone del Giappone, soprattutto Shizuoka, Kagoshima e Uji, che sono un po’ le capitali del tè giapponese. Le buste sono colorate e sembrano tutte uguali finché non guardate le etichette, e lì capite che la scelta tra qualità e provenienze è davvero lunga.
Al piano di sopra cambia tutto, perché ci sono le teiere e le tazze. Sono più di duecento modelli, dalla teiera giapponese col manico laterale alle tazzine senza manico.
Il tè in busta è il souvenir più comodo che possiate portare via dal Giappone: pesa pochissimo, non si rompe e una volta sigillato dura mesi. Le teiere invece sono di ceramica, pesano e vanno avvolte nei vestiti, per cui se viaggiate solo col bagaglio a mano sceglietene una piccola o lasciate perdere.
In mezzo alle buste di tè trovate anche le alghe nori, e non è un errore. Nella zona di Tokyo i negozi di tè le vendono da sempre perché le stagioni sono opposte: il tè nuovo arriva in primavera, il nori nuovo in inverno, e così si lavora tutto l’anno.
Sugli scaffali ci sono anche le bottiglie con il filtro per fare il tè freddo: si mettono le foglie, si riempie d’acqua e si lascia in frigo. Per un’estate in Italia è uno degli acquisti più furbi che possiate fare qui, perché vi portate a casa il modo di bere il tè che si usa in Giappone quando fa caldo.
Hanno anche un servizio a pagamento: scegliete un tè e ve lo versano direttamente nella vostra borraccia, comodo se avete una giornata lunga a piedi davanti.
Sui prezzi questo negozio è una sorpresa. Il gelato al matcha sta sui 400–500 yen, e il tè costa come in un negozio di quartiere, con buste di hojicha e sencha da spesa normale che salgono solo quando passate ai matcha da cerimonia.
Comprate direttamente da chi il tè lo produce, e la differenza la sentite in tazza più che sullo scontrino. Quando a casa finisce la scorta di hojicha è qui che torno, perché il profumo di tostato è quello giusto e la busta costa meno di quanto mi aspetterei per un tè fatto così.
Il piano terra non è grande ed è quasi tutto occupato da un bancone curvo, a mezzaluna, coperto di buste di tè, scatole di biscotti al matcha e barattoli. Dietro ci sono gli scaffali di legno che salgono fino in alto, pieni di confezioni, con qualche manifesto attaccato in mezzo. Non è un arredamento finto antico: Kiminoen nasce nel 1918 come grossista di tè, e il negozio di Ueno è qui dal 1946, cioè da quando Ameyoko era il mercato del dopoguerra.
I commessi stanno dietro al bancone e servono un cliente alla volta, come nei negozi di una volta. Alcuni sono degustatori ed esperti di tè giapponese, e chiedere consiglio non è un disturbo: dite cosa vi piace, se tè più amaro o più morbido, e vi tirano fuori la busta giusta senza farvi sentire impreparati.
In mezzo alle confezioni spuntano anche oggetti a forma di panda, che a Ueno sono ovunque per via dello zoo. Sono più un regalo simpatico per bambini che una cosa per intenditori, ma stanno bene accanto a una busta di sencha.
Al piano delle teiere serve un po’ più di calma: lì gli scaffali sono pieni di ceramiche e conviene guardare con le mani in tasca, soprattutto se avete uno zaino che sporge.
Il gelato al matcha è il motivo per cui davanti al negozio c’è sempre qualcuno con il cono in mano. Lo fanno con matcha di Uji della qualità che si usa nelle cerimonie del tè, e la base di latte è poco grassa apposta, così il tè si sente davvero: amaro, intenso, poi il dolce arriva dopo. Se volete qualcosa di più morbido c’è il misto, metà matcha e metà crema al latte dell’Hokkaido.
Nel fine settimana e nel pomeriggio, quando Ameyoko si riempie, per il gelato si fa la fila e anche dentro al negozio ci si muove a fatica. La mattina presto, in settimana, si guarda tutto con calma e si riesce anche a parlare con chi sta al bancone.
Il gelato si paga solo in contanti, mentre per il tè e le teiere le carte passano senza problemi. Il tax free invece non c’è: il passaporto potete lasciarlo in albergo.
Pro:
Contro:
Ideale per: chi vuole regali leggeri e veri da riportare in Italia, o una scorta di tè per sé
Atmosfera: vecchio negozio di tè, bancone di legno, folla del mercato appena fuori
Cha no Kiminoen non è una boutique del tè con le scatole di lusso: le confezioni sono semplici e il negozio sta in mezzo al caos di un mercato. Quello che pagate è il tè, e il tè è di livello alto, venduto da gente che lo lavora da più di un secolo.
Vale la pena passarci anche solo per il gelato, ma il motivo vero per entrare è uscire con due o tre buste di sencha o hojicha che a casa vi faranno capire che il tè verde, quello buono, non ha niente a che vedere con le bustine del supermercato.
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Tea Garden
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A 13 metriBancarelle di vario tipo, a Ueno.
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Autore
Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 20 anni fa. Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone, la mia guida di viaggio, Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi. Seguito da più di 2 milioni di persone sui vari social (Pagina Facebook, TikTok, Instagram, Youtube).