A 45 metriBeard PapaA 45 metri
Fantastici bignè alla crema.

Un grattacielo a Shinjuku, in pieno Kabukicho, dove la cosa da vedere sta al secondo piano: una food hall costruita come una festa di paese giapponese, con lanterne, neon, carri dipinti e musica alta. La Tokyu Kabukicho Tower ha anche un cinema, un teatro, una sala giochi, una sala concerti sottoterra e due hotel negli ultimi piani, ma il motivo per entrare è quella sala lì.
È il posto giusto se siete a Shinjuku e volete una foto diversa dalle solite, magari con una birra e qualcosa da mangiare. Non aspettatevi però un centro commerciale da girare piano per piano.
Vi avviso subito che la torre, presa tutta insieme, non è uno di quei palazzi di Tokyo dove entrate e trovate piani e piani di negozi, cose da fare e vetrine da guardare. Qui ogni piano ha una funzione precisa e quasi tutto va bene se ci venite con un’idea in testa, un film, uno spettacolo, un concerto.
Le cose che si vedono anche entrando senza un programma sono queste:
La Kabuki Hall è una delle sale più cariche di roba che conosco a Tokyo. Ogni angolo ha il suo tema, con insegne al neon, schermi, finti vicoli con i banchi di legno e le lanterne rosse fitte sopra la testa, e ovunque giri gli occhi c’è qualcosa di acceso. Funziona come una food court: ordinate al banco del locale che vi interessa e vi sedete dove trovate posto, per cui in un tavolo solo potete mettere insieme ramen, gyoza e okonomiyaki presi da tre banchi diversi.
Il cibo è onesto, da serata tra amici, non da viaggio gastronomico. Si viene per l’ambiente e per stare lì in mezzo, non per il piatto migliore della vacanza.
Il resto della torre va preso per quello che è. Il cinema, il teatro e la sala concerti nei sotterranei sono ottimi se avete già in programma di andarci, altrimenti sono porte chiuse e corridoi. Alcuni piani, fuori dagli orari degli spettacoli, sembrano mezzi spenti, e chi entra aspettandosi un posto da girare per un pomeriggio intero esce deluso.
Con i bambini la sala giochi al terzo piano è una tappa facile, mentre la food hall di sera, con musica alta e gente che beve, è più adatta ai grandi.
Quando sono a Shinjuku con qualcuno che è appena arrivato in Giappone, lo faccio passare sempre di qui: sale le scale mobili, si ritrova davanti il carro illuminato e le file di lanterne, e senza che dica niente ha già il telefono in mano. Fatta la foto e bevuta una birra si esce e si continua il giro del quartiere, e questo è esattamente il modo giusto di usare questo posto.
Dipende da cosa volete portarvi a casa. A metà pomeriggio la food hall è mezza vuota: le luci sono accese, gli addobbi sono tutti lì e potete fotografare i vicoli senza gente davanti, ma qualche banco è ancora chiuso e l’effetto sagra si sente poco.
La sera è un altro discorso. Il DJ mette la musica, il palco si anima, i tavoli si riempiono di ragazzi giapponesi e di stranieri in viaggio, e il rumore sale fino a dover alzare la voce per parlare con chi avete accanto.
Il venerdì e il sabato sera trovare un tavolo libero diventa una piccola caccia, soprattutto in gruppo. Se volete la festa senza lottare per sedervi, un giorno feriale verso l’ora di cena è il compromesso migliore.
Tenete conto anche del quartiere intorno: Kabukicho di notte è la zona dei locali, dei buttadentro e delle insegne dei club, e la piazza davanti alla torre a tarda sera si riempie di gruppetti seduti per terra. Non è un pericolo, ma non è nemmeno la passeggiata da fare con i bambini a mezzanotte.
La foto che tutti vogliono si fa dentro la Kabuki Hall, in uno dei vicoli finti con le lanterne rosse sopra la testa e le insegne accese sui lati. Mettetevi in fondo al corridoio e inquadrate verso l’interno: le file di lanterne si allungano e danno profondità, anche con il telefono.
L’altro punto forte è il carro del Tohoku, perché è grande, colorato e illuminato da dentro, e ci si può fotografare davanti senza aspettare nessuno se non è l’ora di punta.
Di sera la luce della sala è tutta neon e schermi, quindi i colori vengono accesi e saturi senza bisogno di filtri. Nel pomeriggio le foto escono più pulite perché non avete teste davanti, ma manca la gente ai tavoli che dà l’idea della festa.
Fuori, per avere la torre intera nell’inquadratura, dovete allontanarvi parecchio dalla piazza: da sotto si vede solo un muro di vetro che sale.
Dal diciottesimo piano in su la torre è quasi tutta hotel, due diversi uno sopra l’altro. Più in basso c’è l’Hotel Groove Shinjuku, con più di cinquecento camere e un’impostazione giovane, pensata per chi vuole dormire attaccato alla vita notturna del quartiere e usare cinema, locali e sala concerti sotto casa.
Dal trentanovesimo al quarantasettesimo piano c’è il Bellustar Tokyo, che è l’hotel di lusso: meno di cento camere, ristorante e spa, con le finestre che guardano Shinjuku da un’altezza dove Kabukicho diventa un tappeto di luci.
Se cercate un hotel a Shinjuku che abbia un senso anche come esperienza, dormire sopra una sala giochi e una sagra al neon e svegliarsi con la città sotto i piedi è una scelta che ricordate. Per chi viaggia in modo più tranquillo, sappiate che la sera, scendendo, vi ritrovate direttamente in mezzo ai locali di Kabukicho, con tutto il movimento che ne consegue.
Questa torre va presa per una cosa sola e quella cosa la fa benissimo: una sala al secondo piano che in tutta Tokyo non ha niente di simile, con cui vi portate a casa le foto più colorate della giornata e una serata allegra a tavola. Vale la deviazione se siete già a Shinjuku, perché entrate, salite, vi godete la festa e ripartite. Non ha senso invece farci un viaggio apposta pensando a un palazzo da esplorare piano per piano: a meno che non abbiate un film, uno spettacolo o una camera prenotata, il resto dell’edificio non vi dice molto.
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Kabukicho Tower
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Kabukicho Tower - lì vicino trovate:
A 45 metriFantastici bignè alla crema.
A 62 metriEdificio con varie attività.
A 63 metriBuon curry, molto saporito.
A 87 metriInternet cafe.
A 162 metriOttima catena di Curry Rice.
Catena di ciambelle americane glassate.

Autore
Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 20 anni fa. Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone, la mia guida di viaggio, Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi. Seguito da più di 2 milioni di persone sui vari social (Pagina Facebook, TikTok, Instagram, Youtube).