Edifici tradizionali giapponesi lungo il fiume a Ito Onsen con montagne sullo sfondo.

Ito Onsen

Situata sulla costa orientale della penisola di Izu, circa 120 km a sud est di Tokyo, Ito Onsen è una delle più famose sorgenti termali della zona. Circondata da mare, montagne e una natura rigogliosa, questa celebre stazione termale è l’ideale per coloro che desiderano abbinare i benefici dei bagni termali ad una buona gastronomia e ad escursioni nei dintorni alla scoperta delle bellezze del luogo.
Il clima mite e l’aria pura ne hanno fatto una popolare meta turistica in tutte le stagioni dell’anno, in grado di coniugare relax, benessere, attività legate al mare, e la possibilità di effettuare escursioni e di praticare tanti sport come golf e tennis.

Per andare incontro al crescente numero di visitatori, la zona di Ito dispone di ben 700 strutture alberghiere, tra cui locande in stile giapponese (i famosi ryokan), spa, resort e pensioni. Qui è inoltre possibile assaporare le prelibatezze locali a base di pesce fresco, pescato al largo del porto di Ito, che si affaccia sulla baia di Sagami. Tra i ryokan presenti, il Tokaikan, in particolare, è stato chiuso nel 1997 per essere trasformato qualche anno dopo in un museo, oggi aperto al pubblico e che offre, oltre alle mostre, la possibilità di salire sulla sua imponente torre-osservatorio.
Naturalmente, la principale attrattiva di Ito rimane la sua sorgente termale, in passato meta di molti famosi scrittori, a memoria dei quali sono stati eretti diversi monumenti celebrativi.
Nella cittadina di Ito sono presenti inoltre molti musei di varie dimensioni, tra cui il Museo Ikeda 20th Century, specializzato in produzioni artistiche legate al tema “umanità” e realizzate da numerosi artisti del 20° secolo.
Il distretto Izu Plateau forma un polo culturale che ospita la maggior parte dei musei e delle attrattive culturali.
Il tratto costiero di Jogasaki permette di godere di una vista mozzafiato sulle ripide scogliere e sulle isolette che sorgono non lontano dalla costa.
Molto suggestivo il percorso in seggiovia per raggiungere la cima del monte Omuro, dalla quale si gode di una vista panoramica sulla baia di Sagami.
Ancora, il parco di Izu Shaboten ospita circa 1.500 cactus e altre varietà di piante provenienti da tutto il mondo, così come uccelli e animali, tra cui canguri e capibara.
Per gli amanti del golf, il prestigioso Kawana Hotel Golf Course rappresenta una meta imprescindibile, oltre ad ospitare ogni anno un torneo per professionisti.

Tokaikan

Costruita nel 1928, questa tipica struttura in stile giapponese fu realizzata da maestranze artigiane altamente selezionate, che utilizzarono prevalentemente legno di cipresso e cedro. La vista che si gode dalla torre di osservazione è notevole. Il ryokan venne chiuso nel 1997, per poi essere riaperto nel 2001 come museo aperto ai visitatori. Dentro vale la pena guardare i dettagli: ogni piano fu affidato a maestri carpentieri diversi, che si sfidarono a colpi di intagli, fregi e finestre decorate, mentre al terzo piano si apre un salone da 120 tatami usato un tempo per banchetti e spettacoli. L’edificio conserva anche il suo bagno termale originale, ancora utilizzabile dai visitatori: immergersi dentro un ryokan del 1928 non è cosa di tutti i giorni.

Le acque termali

I bagni termali di Ito vantano una notevole quantità di acqua calda, con una produzione che raggiunge i 32.000 litri al minuto, un dato che ne fa una delle più grandi sorgenti calde nella regione di Kanto.
Le acque hanno una temperatura media che si attesta intorno ai 43° C, ideali anche per bambini e anziani in quanto a bassissimo potere irritante. Si tratta di acque incolori e inodori, dalle proprietà benefiche per coloro che soffrono di artrite cronica alle articolazioni, geloni, ustioni e distorsioni.

I bagni pubblici del centro

Se passate a Ito solo in giornata non serve entrare in un ryokan per fare il bagno: nel centro sono sparsi sette bagni pubblici di quartiere, riconoscibili dalla statua di uno dei Sette Dei della fortuna piazzata all’ingresso. Da qui nasce il giro termale che i giapponesi chiamano il pellegrinaggio dei Sette Dei della Fortuna, e che si fa tranquillamente a piedi.
Sono posti piccoli e assolutamente locali, frequentati dagli anziani del quartiere, con vasche bollenti e nessun servizio: portatevi asciugamano e sapone, perché quasi mai li trovate sul posto. In compenso costano una manciata di monete ed è il modo più diretto di provare l’acqua di Ito.

Come arrivare

Da Tokyo il modo più comodo è il treno diretto: gli espressi Odoriko partono dalla stazione di Tokyo e arrivano a Ito in circa un'ora e cinquanta, senza nessun cambio.
In alternativa si prende il Tokaido Shinkansen fino ad Atami (circa 45 minuti) e si prosegue sulla linea JR Ito, altri 25 minuti scarsi.

Scesi alla stazione di Ito siete già dentro la cittadina termale: il centro con il Tokaikan e il fiume Matsukawa è a meno di 10 minuti a piedi. Per i musei e le attrazioni dell'altopiano di Izu conviene invece proseguire in treno fino a Izu-Kogen oppure prendere i bus davanti alla stazione.

Informazioni utili

Nome: Ito Onsen
Costo a persona: Bagni pubblici cittadini: dai 200 ai 300 yen - Tokaikan: 300 yen, più 500 yen se volete fare il bagno
Durata visita: Una giornata piena per la cittadina e i bagni, meglio con un pernottamento in ryokan; due giorni se volete arrivare anche a Jogasaki e all'altopiano di Izu
Giorni di chiusura: Il Tokaikan chiude il terzo martedì del mese e il 1 gennaio, e il suo bagno termale è utilizzabile solo nei weekend e nei festivi. Diversi musei dell'altopiano di Izu, tra cui l'Ikeda 20th Century, sono chiusi il mercoledì.
Consigli utili: Al Tokaikan non fermatevi alle sale del piano terra: salite fino alla torretta panoramica in cima, che quasi tutti si perdono, e se potete andateci nel tardo pomeriggio, quando la luce cade sulla baia di Sagami.
Trasporti:
  • Stazione di Ito (JR Ito, Izu Kyuko): la fermata per la zona termale
  • Stazione di Atami (Tokaido Shinkansen, JR Tokaido): cambio per la linea Ito
  • Stazione di Izu-Kogen (Izu Kyuko): per Jogasaki, il monte Omuro e i musei dell'altopiano

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Ito Onsen

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Miura Anjin e le prime navi occidentali

Pochi lo sanno, ma è proprio qui che è nata la marineria occidentale in Giappone: alla foce del fiume Matsukawa, intorno al 1604, l’inglese William Adams costruì per conto di Tokugawa Ieyasu i primi due velieri europei mai realizzati nel paese, uno da 80 e uno da 120 tonnellate. Adams, diventato samurai con il nome di Miura Anjin, è ricordato da un monumento nel parco alla foce del fiume.
A lui la cittadina ha dedicato la sua festa più importante, l’Anjin Matsuri di agosto, che si chiude con migliaia di fuochi sparati dal mare: se capitate a Ito in quei giorni, gli alberghi si riempiono con largo anticipo.

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Marco Togni

Autore

Marco Togni

Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 20 anni fa.
Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone, la mia guida di viaggio, Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi.
Seguito da più di 2 milioni di persone sui vari social (Pagina Facebook, TikTok, Instagram, Youtube).