Inquinamento a Tokyo
Chi viene a Tokyo si stupisce sempre di quanto poco smog ci sia. L’aria è sorprendentemente respirabile e buona! Paradossalmente mi è capitato di sentire più smog nella città dove abitavo in Trentino piuttosto che a Tokyo!
Tutto questo è dato soprattutto dalle politiche anti-inquinamento messe in atto dal governo nel corso degli scorsi decenni, oltre alle abitudini dei giapponesi e alla conformazione della città.
In questo articolo vi parlo di traffico, vento, mascherine, radiazioni e smog in arrivo dalla Cina, con un pizzico di storia: Tokyo non è sempre stata così pulita.
Indice
Smog e automobili
Tokyo è una delle capitali mondiali con meno automobili per abitante. La maggior parte delle persone si spostano con i mezzi pubblici, in particolare il treno. Se osservate le automobili a Tokyo noterete che sono per la maggior parte taxi. I treni sono in genere puntuali ed arrivano praticamente ovunque, mentre avere l’auto oltre a far perdere tempo è anche un costo molto alto dato che i parcheggi in centro città sono pochi e molto costosi: a Roppongi mi è capitato di vedere un parcheggio pubblico che costava l’equivalente di oltre 200 euro al giorno!
Vento e mare
Tokyo è vicina al mare. Nelle zone con un’alta concentrazione di grattacieli, come per esempio la zona Ovest di Shinjuku, si formano correnti che creano un vento praticamente perpetuo. In tutta la città comunque l’aria è sempre in movimento e questo credo favorisca la “scomparsa” dell’inquinamento: è difficile infatti che a Tokyo si crei la famosa “cappa di smog“, non capita praticamente mai.
Tokyo non è sempre stata così
Negli anni ’60 e ’70, durante il boom economico, Tokyo era una città tutt’altro che pulita: fabbriche e traffico producevano uno smog fotochimico così forte che venivano diramati allarmi per la popolazione. Anche il fiume Sumida era talmente inquinato che il suo famoso spettacolo di fuochi d’artificio fu sospeso per 17 anni, tornando solo nel 1978 dopo la bonifica delle acque.
La svolta per l’aria è arrivata con leggi severissime, culminate nel 2003 con il divieto di circolazione a Tokyo e nelle prefetture vicine per i camion e gli autobus diesel che non rispettavano i limiti sulle polveri sottili. I risultati si sono visti in pochi anni: l’aria di oggi è il frutto di queste scelte.
Mascherine
Molti giapponesi indossano la mascherina, questo si vede sia in Giappone che in foto e video su internet. Il motivo non è l’inquinamento, se volete saperne di più potete leggere il mio articolo sulle mascherine in Giappone.
Fumo in strada e nei locali
Una parte della sensazione di aria pulita a Tokyo viene anche dalle regole sul fumo. In quasi tutti i quartieri è vietato fumare camminando per strada, e chi vuole fumare deve usare le apposite aree fumatori, spesso vicino alle stazioni.
Anche nei ristoranti il fumo è quasi sparito: un’ordinanza del governo metropolitano lo vieta nei locali con dipendenti, e resta permesso solo in alcuni piccoli bar e izakaya gestiti direttamente dai titolari.
Radiazioni
Oggi l’incidente di Fukushima non è un problema a Tokyo: l’unico momento di allarme è stato nel marzo 2011, quando per un paio di giorni si è sconsigliato di dare ai neonati l’acqua del rubinetto. Le radiazioni nella capitale del Giappone sono inferiori a quelle presenti nelle principali città italiane. Le rilevazioni sono fatte da enti del governo, da associazioni internazionali, da persone comuni.
Dalla Cina
Per anni la Cina ha immesso nell’aria grandi quantità di inquinamento e, per quanto strano possa sembrare, parte di questo arriva di tanto in tanto in Giappone, viaggiando per migliaia di chilometri, soprattutto in primavera insieme alla sabbia gialla dei deserti cinesi. Poi la Cina ha introdotto regole anti-smog molto più severe e l’inquinamento che arriva in Giappone è diminuito parecchio, restando comunque lontano da livelli preoccupanti.
Il Fuji da Tokyo
Il Monte Fuji si trova ad oltre 90km da Tokyo in linea d’aria, eppure in alcuni giorni dell’anno è possibile vederlo, come in questa foto scattata da me. Questo vi fa capire che l’inquinamento è davvero poco. Le giornate migliori sono quelle limpide d’inverno, soprattutto la mattina presto, quando l’aria è secca e il cielo pulito. D’estate invece l’umidità crea una foschia leggera e vederlo è molto più raro.

Video: Perché i giapponesi indossano la mascherina
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Autore
Marco Togni
Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 20 anni fa. Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone, la mia guida di viaggio, Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi. Seguito da più di 2 milioni di persone sui vari social (Pagina Facebook, TikTok, Instagram, Youtube).
