Insalata di umibudo e yukhoe di carne serviti in ciotole di ceramica su un tavolo da Izakaya Ichitaka a Iriomote.

Ichitaka

Un’izakaya sull’isola di Iriomote, nella zona di Uehara, che sull’isola è diventata il posto dove si va a cena e basta, turisti e gente del posto insieme. Ichitaka è conosciuta per due cose che di solito non stanno nella stessa cucina: il pesce dell’isola e la pizza cotta nel forno a legna.
Il menu è lungo e ci sono parecchie cose che altrove non trovate, dal cinghiale alle alghe alla frutta spremuta al momento. Ci state bene in gruppo, con tanti piattini da dividere, ma anche in due se volete provare in una sera sola un po’ di tutto quello che l’isola dà.

Piatti e prezzi

Il menu mette insieme cucina di Okinawa e roba italiana, e la cosa strana è che non stona: il padrone ha imparato a fare le pizze in tredici anni di gavetta prima di aprire qui, e si vede dalla cottura. Il pesce arriva dal porto lì vicino, cambia con quello che hanno preso e con il tempo che ha fatto.

  • Sashimi misto di pesce dell’isola: fette adagiate su foglie di shiso con qualche spicchio di limone, pesci che in Giappone non vedete dappertutto, carne soda che sotto i denti resiste.
  • Pizza al forno a legna: cotta una alla volta nel forno in pietra, bordo gonfio e macchiato di nero, centro morbido; la quattro formaggi è quella che gira più di tutte.
  • Tataki di cinghiale ryukyu: carne di cinghiale delle isole scottata solo fuori e rossa dentro, servita con salsine e condimenti, senza sapore selvatico.
  • Umibudo con pomodorini: le alghe uva di Okinawa, grappoletti verdi di palline che scoppiano in bocca e mandano fuori acqua salata, tagliate dal dolce del pomodoro.
  • Mozuku in tempura: un’altra alga locale, fritta in pastella, croccante fuori e scivolosa dentro.
  • Sata andagi con gelato: la frittella tonda di Okinawa servita calda in una coppa di vetro, con sopra una pallina di gelato che si scioglie addosso.
Marco Togni guarda con sorpresa un rametto di umibudo tenuto con le bacchette da Izakaya Ichitaka a Iriomote.
Sollevo un rametto di umibudo, la celebre alga di Okinawa. La consistenza scoppiettante sotto i denti è un classico per iniziare la cena da Ichitaka.
Sashimi misto servito in un piatto di ceramica all'Izakaya Ichitaka a Iriomote, con foglie di shiso e limone.
Le fette di sashimi misto vengono servite su foglie di shiso fresco. Chiedete i tagli del giorno per assicurarvi il miglior pescato delle isole Yaeyama.

Le alghe uva la prima volta spiazzano: sembra di masticare delle uova di pesce vegetali, e il sale arriva tutto in una volta quando le palline cedono. Se le provate qui però siete nel posto giusto, perché le tengono fresche e croccanti e non mollicce come capita quando stanno in frigo da troppo.
L’ananas va ordinato: portano al tavolo il frutto tagliato e uno spremiagrumi, e ve lo schiacciate voi. Il succo che esce è denso, acidulo, per niente zuccherino, e capite subito che la frutta viene da un campo lì attorno e non da un cartone. Ed è proprio così: il padrone è nato sull’isola e la sua famiglia ha una coltivazione di ananas poco lontano, quindi il frutto che vi schiacciate nel bicchiere fa pochissima strada prima di arrivare al tavolo.

Una cosa da mettere in conto è che qui si ordina a piattini da dividere, non c’è il piatto unico che vi risolve la cena. In due si va facile sulle quattro o cinque portate, in tre o quattro si riempie il tavolo e si assaggia tutto.
Se il pesce crudo e le alghe non vi vanno giù, restano il cinghiale, il maiale, la carne dell’isola e le pizze: nessuno resta a guardare.

Sulla spesa: con qualcosa da bere si sta sui 4.000–6.000 yen a testa, e se attaccate con il pesce pregiato e il vino si sale ancora. È una fascia media, non economica, ma su Iriomote è il prezzo normale delle cose e qui in cambio vi portate a casa ingredienti che in una città grande costerebbero il doppio. Il sashimi in particolare è la voce dove si guadagna di più: pesce che il giorno prima nuotava lì davanti.
Quando capito su Iriomote ci torno per quello, e mi ordino il misto anche se so già che poi ordinerò troppo altro.

Drink all'ananas fresco da spremere su un tavolo di Izakaya Ichitaka a Iriomote con piatti di cucina locale.
Sul tavolo c'è mezzo ananas fresco pronto da spremere. Estrarre il succo in autonomia per comporre il proprio drink è una pratica comune nei locali di Iriomote.
Una ciotola di vetro con Sata andagi e gelato servita su un tavolo da Izakaya Ichitaka a Iriomote.
Il sata andagi servito caldo si sposa bene con la pallina di gelato freddo. Questa frittella tradizionale è molto densa, l'ideale per concludere la cena.

Com’è dentro

Sono due costruzioni basse, chiare, con le pareti bianche e il legno a vista. Dentro c’è il bancone, qualche tavolo e una parte rialzata con i tatami dove ci si toglie le scarpe, e in tutto i coperti si contano in fretta.
Fuori c’è la terrazza, con i tavoli di plastica e le sedie da giardino, ed è lì che secondo me si mangia meglio: si sta all’aperto con l’aria tiepida addosso e sopra la testa c’è un cielo pieno di stelle che su un’isola senza luci fa un’altra figura rispetto a quello che siete abituati a vedere.

Non è un posto elegante e non prova a esserlo: i piatti arrivano come capita, il tavolo si riempie di ciotole e bicchieri e si mangia allungando le bacchette nel piatto degli altri. Le decorazioni cambiano con la stagione e restano appese un po’ ovunque.
Il rumore è quello di una sala piena di gente che parla: si chiacchiera tra tavoli vicini, si sente la cucina, ogni tanto passa qualcuno con una pizza che fuma.

Servizio e sala piena

Chi lavora in sala è giovane e sveglio, e la differenza la fa quando arrivate davanti a un piatto che non avete mai visto. Ve lo spiegano, vi dicono cos’è quell’alga, come si mangia, se va intinta o no, e lo fanno sorridendo invece di liquidarvi con un cenno.
La cucina sulla carta ha parecchie cose ma i tempi restano ragionevoli anche con la sala al completo: i piattini freddi escono quasi subito, la pizza si fa aspettare il tempo del forno.

Quella che va detta è la questione dei posti. La sera dentro è tutto occupato e la terrazza pure, e non è un caso: sull’isola i locali si contano sulle dita e tutti quelli che hanno fame finiscono negli stessi due o tre indirizzi, isolani, guide che hanno appena riportato i gruppi dal fiume, famiglie in infradito.
Il ritmo perciò si sente: non è la cena lenta di tre ore con i gomiti sul tavolo, è un via vai continuo con i tavoli che si liberano e si riempiono di nuovo.

Altra cosa: il menu segue quello che c’è. Se il mare è stato brutto, certi pesci saltano e ve lo dicono senza girarci intorno, proponendovi quello che invece è arrivato. Mi sembra un buon segno, molto meglio della carta identica tutto l’anno.

In breve

Pro:

  • pesce dell’isola preso dal porto lì vicino, crudo o cotto, con una consistenza che non trovi in città
  • forno a legna vero, pizze fatte una per volta con il bordo gonfio e bruciacchiato
  • piatti che altrove non incontrate: cinghiale ryukyu, alghe uva, frutta spremuta al tavolo

Contro:

  • sala e terrazza piene e ritmo veloce, non è il posto dove trascinare la serata
  • il conto sale in fretta quando si ordinano tanti piattini e qualcosa da bere

Ideale per: una cena su Iriomote in due o in gruppo, quando volete provare in una sera sola pesce, carne e frutta dell’isola

Atmosfera: legno chiaro e pareti bianche, tatami e tavoli, terrazza all’aperto sotto le stelle, gente che parla e piatti che girano

Conclusione

Quello che mi resta in testa uscendo non è un piatto, è la scena della terrazza sotto le stelle con il tavolo pieno di ciotole e la pizza che arriva fumando in mezzo al pesce crudo: due mondi che non dovrebbero stare insieme e invece stanno benissimo. Se ci capitate una sola sera, partite dal sashimi misto, prendete il tataki di cinghiale e chiudete con il sata andagi caldo e il gelato che ci si scioglie sopra.
Ci si arriva anche in bicicletta, ed è un pezzo di strada nel buio che fa parte della serata: pedalate piano al ritorno, tanto sopra la testa avete un cielo che in città non vedete. Andateci in compagnia, perché i piattini si dividono e più siete più cose dell’isola vi portate nel piatto. Su Iriomote, una cena così è il motivo per restare una notte in più.

Come arrivare

Il locale sta a Sumiyoshi, il villaggio subito a ovest del porto di Uehara: è proprio davanti alla fermata del bus Sumiyoshi, accanto all'edificio a forma di ananas, e ha un parcheggio gratuito.
Su Iriomote non ci sono taxi, perciò per la cena il locale offre una navetta gratuita che passa a prendervi all'alloggio e vi riporta indietro se dormite nelle zone di Funauki, Uehara, Nakano, Urauchi o Sumiyoshi: così potete anche bere tranquilli. Da Ohara e dalla costa est invece la navetta non arriva.

Informazioni utili

Nome: Ichitaka
Orario: Lunedì - Domenica: dalle 17 alle 23
Giorni di chiusura: Ha qualche giorno di chiusura irregolare non annunciato con molto anticipo: prima di andarci conviene telefonare.
Prenotazione: Prenotazione consigliata per telefono, soprattutto in alta stagione: sull'isola i locali per cena sono pochissimi e la sera Ichitaka si riempie. Quando chiamate potete chiedere anche il passaggio gratuito dal vostro alloggio.
Consigli utili: Non fermatevi alla birra: provate le sour alla frutta fresca, con il frutto dell'isola spremuto al tavolo. L'ananas viene dalla fattoria di famiglia del padrone ed è quello che dà più gusto alla serata.
Trasporti:
  • Fermata bus Sumiyoshi (bus Nishi Tobu Kotsu): proprio davanti al locale
  • Porto di Uehara (traghetti da Ishigaki): pochi minuti in auto
  • Navetta gratuita del locale dagli alloggi della zona di Uehara
Indirizzo: 10-720 Uehara, Taketomi, Yaeyama District, Okinawa 907-1541, Japan
Sito Internet: Ichitaka
Apri su Google Maps

Mappa

MarcoMaps100% gratis

Questo posto è su MarcoMaps

Ichitaka

La mia mappa del Giappone: oltre 4.000 luoghi provati da me, ognuno con foto, voto e orari. Filtri per categoria e voto, veg friendly, e i posti vicino a te col GPS. Senza registrazione, dal telefono.

  • 4.000+ luoghi
  • Voto, foto e orari
  • Veg friendly
  • Vicino a me (GPS)
  • Preferiti senza login
  • Funziona offline
Apri la mia mappa!
La mappa MarcoMaps del Giappone con decine di luoghi segnatiLa mappa dal telefono: la scheda di un luogo con foto, voto, orari e costi

Ti consiglio di venire in Giappone con GiappoTour! Il viaggio di gruppo in Giappone con più successo in Italia, organizzato da me! Ci sono pochi posti disponibili, prenota ora!
Marco Togni

Autore

Marco Togni

Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 20 anni fa.
Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone, la mia guida di viaggio, Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi.
Seguito da più di 2 milioni di persone sui vari social (Pagina Facebook, TikTok, Instagram, Youtube).