IchitakaA 1011 metri
Pesce fresco, cinghiale e pizza.

Una spiaggia sulla costa nord di Iriomote, l’isola delle Yaeyama coperta quasi tutta dalla giungla, dove la sabbia vicino all’acqua è piena di granellini a forma di stella. Si chiama Hoshizuna Beach, la spiaggia della sabbia di stelle, e oltre alla caccia alle stelline ci sono acqua bassa e calma, scogli verdi in mezzo al mare e pesci tropicali a pochi passi dalla riva.
Ci venite se siete a Iriomote e volete vedere una cosa unica, oppure se viaggiate con bambini piccoli e cercate un mare dove farli giocare tranquilli. Se invece sognate una spiaggia deserta, sappiate che è la più frequentata della zona.
Le stelle sono il motivo per cui si viene fin qui. Vi avviso subito che non è tutta stelline: se prendete in mano una manciata di sabbia, quelle belle, intere e con le punte al loro posto sono relativamente poche, e il resto sono frammenti, granelli normali e pezzetti di conchiglia.
Allo stesso tempo, ce ne sono a miliardi. Basta armarsi di pazienza, sedersi vicino all’acqua e cercarle una per una, e a un certo punto l’occhio si abitua e cominciate a vederle dappertutto. Sono gusci di minuscoli organismi marini che vivono sulla barriera corallina qui davanti: la barriera è così vicina che arrivano a riva ancora intere, senza rompersi per strada.
Le cose da vedere sono queste:
Sui barattolini vi dico la mia: se volete il souvenir o vi serve una foto con le stelline ben visibili, comprateli e siete a posto. Se invece avete tempo e un po’ di pazienza, cercarle da soli è molto più divertente, e i bambini ci si perdono.
L’ombra non c’è. Niente alberi sulla sabbia, niente ombrelloni naturali, e il sole di Okinawa picchia anche quando l’aria sembra fresca: cappello, crema e una maglietta per stare in acqua non sono un optional.
Come spiaggia in sé, togliendo le stelline, non è la più bella dell’isola. Il fondo alterna sabbia e roccia, e accanto c’è una pensione con ristorante, negozio e campeggio; intorno ci sono bagni e docce, per cui la sensazione non è quella di un posto sperduto.
Detto questo, una spiaggia dove si raccolgono stelle con le dita non la trovate da nessun’altra parte con questa concentrazione: in tutte le Yaeyama è quella che ne ha di più. Ci torno ogni volta che passo da Iriomote, anche solo per una sosta, perché sedersi sulla battigia a cercare le punte delle stelline nella sabbia bagnata è una di quelle cose che non mi stancano mai, e chi è con me finisce sempre a quattro zampe a fare lo stesso.
Per fare il bagno e lo snorkeling il periodo giusto è l’estate, quando l’acqua è calda e si sta a mollo per ore senza accorgersene. In inverno il mare è più freddo, ma con il sole la spiaggia resta piacevole, si gira con il cappello in testa e la caccia alle stelle si fa benissimo anche senza entrare in acqua.
I mesi dei tifoni portano anche una cosa buona: le mareggiate spingono a riva sabbia nuova e dopo una burrasca le stelline sulla battigia sono di più.
La marea cambia la spiaggia più dell’ora del giorno. Con l’alta marea l’acqua arriva alta tra gli scogli e si nuota bene in mezzo ai pesci; con la bassa marea il mare si ritira e si va a curiosare verso la barriera, ma per nuotare non c’è più fondale. Prima di andarci guardate la tabella delle maree e decidete cosa volete fare.
La mattina presto la spiaggia è quasi vuota e la luce bassa fa brillare la sabbia bagnata, il momento migliore per cercare le stelle con calma. Nelle ore centrali delle giornate estive arrivano le famiglie, i gruppi con l’attrezzatura da snorkeling noleggiata e chi fa il giro dell’isola in macchina, e la riva si riempie di asciugamani.
Con il cielo coperto l’acqua perde quel verde trasparente e diventa grigiastra, e i pesci si vedono peggio.
Se la stellina l’avete vista e volete un mare da godervi in pace, sulla stessa costa nord ci sono alternative con meno gente. Tsukigahama sta alla foce di un fiume, ha una sabbia finissima che scricchiola sotto i piedi e al tramonto il sole scende proprio davanti.
Ida no Hama è un’altra storia: non c’è strada, ci si va con la barca, e per questo ci trovate pochissime persone e un’acqua tra le più limpide dell’isola.
L’abbinamento che consiglio è questo: Hoshizuna per le stelle e per far nuotare i bambini tra gli scogli, poi una di queste per il resto della giornata. Così avete sia la cosa unica sia la spiaggia tranquilla, senza dover scegliere.
Si viene per una cosa sola, e quella cosa qui c’è davvero: stelline da tirare fuori dalla sabbia a una a una, con la pazienza che serve per trovare quelle intere. Se siete a Iriomote, metterla nel giro vale la pena anche solo per quello, e con i bambini ancora di più.
Chi cerca la spiaggia perfetta e solitaria per passarci la giornata invece fa meglio a vederla e poi spostarsi altrove sulla costa: come mare è bello, ma non è il motivo per cui si viene, e nelle ore calde non siete soli.
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Hoshizuna Beach
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Hoshizuna Beach - lì vicino trovate:
Pesce fresco, cinghiale e pizza.
Giungla, rocce e barriera corallina.
Canoa, mangrovie e trekking nella giungla.
Sabbia bianca e tartarughe marine.
A 12558 metriIsola incontaminata nell'arcipelago Yaeyama.
A 12558 metriL'arcipelago più a Sud.

Autore
Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 20 anni fa. Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone, la mia guida di viaggio, Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi. Seguito da più di 2 milioni di persone sui vari social (Pagina Facebook, TikTok, Instagram, Youtube).