A 181 metriTempio Sanzen-inA 181 metri
Il Tempio della Rinascita in Paradiso, ad Ohara.
Accanto al famoso tempio di Sanzen-in nella zona nord di Kyoto, si trova un piccolo tempio, poco conosciuto dai turisti, ma che affascina i visitatori e li avvolge con la sua atmosfera serena e intima.
Il piccolo tempio di Hosen-in ci racconta una storia iniziata 800 anni fa, quando questo edificio fu costruito come residenza per i monaci del vicino tempio di Shorin-in.
Hosen-in si trova a Ohara, fuori dal centro di Kyoto, e per arrivarci serve circa un'ora. Dalla stazione di Kyoto c'è il bus diretto che vi porta fino al capolinea di Ohara; se preferite spezzare il tragitto prendete la metropolitana fino a Kokusaikaikan e da lì il bus per Ohara, una ventina di minuti.
Dalla fermata si prosegue a piedi per circa 15 minuti, in salita lungo la stradina di botteghe che porta a Sanzen-in: Hosen-in è appena oltre, accanto a Shorin-in.
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Tempio Hosen-in
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Questo luogo è perfetto per chi desidera conoscere a fondo la cultura giapponese e trascorrere del tempo a meditare; appena entrati nella sala principale, potrete rilassarvi seduti sui tipici tatami e gustare il tradizionale matcha (tè verde) insieme a qualche dolcetto tipico giapponese. La sala vi offrirà anche uno scorcio su una delle attrazioni più famose e antiche del tempio: Goyo-no-matsu, un gigantesco albero di pino che affonda le sue radici nel terreno del tempio da ben 700 anni. Le dimensioni dell’albero sono talmente imponenti che i suoi rami sono sostenuti con aste e corde e il suo meraviglioso profilo, che da lontano ricorda il monte Fuji, incanta gli spettatori. Questa vista ha perfino un nome: il giardino che si apre oltre le colonne della sala si chiama Bankan-en, che si potrebbe tradurre come il giardino dell’indugio, perché chi si siede fatica ad alzarsi e andarsene. Provate a spostarvi di un paio di metri e a guardare di nuovo: le colonne e la trave del soffitto cambiano l’inquadratura come farebbe la cornice di un quadro.
Ogni angolo del tempio, sia all’interno che all’esterno, è intriso di storia e a volte basta solo alzare lo sguardo per accorgersene; i soffitti della sala principale ci raccontano infatti uno dei momenti più cruenti della storia di Kyoto: la battaglia dei samurai di Fushimi. Alla fine del XVI secolo ebbe luogo una battaglia epica tra samurai e centinaia di samurai sconfitti si suicidarono nel castello di Fushimi. Le assi del pavimento del castello, macchiate del sangue dei samurai, vennero utilizzate per rivestire i soffitti di alcuni templi di Kyoto, tra cui anche Hosen-in. Il tempo a volte cancella le tracce del passato, perciò le macchie di sangue non sono più visibili oggi, ma rimangono sulle assi alcuni segni riconducibili a delle impronte.
Sul lato ovest della sala, dietro una piccola finestra shoji, si trova una piccola terrazza in legno che vi condurrà ad un piccolo lavandino in pietra chiamato tsukubai. Mentre passeggiate sulla terrazza fermatevi ad osservare (e fotografare!) gli splendidi dipinti che la decorano, potreste non ritrovarli più quando vi farete ritorno: le assi di legno sono rimovibili e spesso lasciano spazio a diverse opere d’arte che si succedono tra loro dando un tocco artistico unico alla terrazza.
Se avete tempo, vale la pena visitare anche i meravigliosi giardini di questo tempio, tra cui c’è il giardino zen che circonda la sala principale e che fu realizzato circa 300 anni fa e un secondo giardino dallo stile completamente differente. Quest’ultimo viene comunemente chiamato “il giardino della gru e della tartaruga”, due animali che simboleggiano la longevità. Questo giardino è caratterizzato da un’area ricoperta di ghiaia e rocce ed una giara in pietra chiamata suikinkutsu. All’interno della giara ci sono alcune pietre e piccoli tubicini realizzati in bambù che emergono dall’acqua; vi consiglio di provare ad avvicinare il vostro orecchio ai tubicini per ascoltare il meraviglioso rumore dell’acqua: si dice che sia simile al rumore dell’universo e che questo suono purifichi la mente.
Se volete gustarvi appieno la quiete e il silenzio di questo luogo vi suggerisco di visitarlo verso la fine della primavera, così potete anche approfittarne per ammirare l’aomomiji, ovvero il verde brillante degli aceri che si riempiono di foglie nuove. Anche i colori dell’autunno rendono questo luogo incantato e suggestivo, ma è generalmente il periodo in cui il tempio registra il maggior afflusso di visitatori, anche se in quantità minore rispetto ad altri templi, perciò scegliete altri periodi se volete evitare la folla.
Se capitate qui nel pieno del foliage, di solito tra metà novembre e i primi di dicembre, il tempio riapre anche dopo il tramonto per l’illuminazione serale organizzata insieme al vicino Shorin-in.
È un’esperienza diversa da quella diurna: il giardino incorniciato dalle colonne della sala resta l’unica cosa illuminata nel buio della campagna di Ohara, i rami del pino sembrano sospesi nel vuoto e gli aceri rossi si accendono uno a uno.
L’ingresso serale è separato da quello del giorno, quindi potete girare Ohara con la luce e tornare quassù al buio.
Tempio Hosen-in - lì vicino trovate:
A 181 metriIl Tempio della Rinascita in Paradiso, ad Ohara.
A 1218 metriTempio nella valle di Ohara.
A 5697 metriSul Monte Hiei, vicino a Kyoto.
A 5751 metriVicino a Kyoto.
A 6240 metriUno dei più belli del Monte Yoshinoyama.
A 6442 metriMangiare in riva al fiume.

Autore
Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 20 anni fa. Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone, la mia guida di viaggio, Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi. Seguito da più di 2 milioni di persone sui vari social (Pagina Facebook, TikTok, Instagram, Youtube).