La pagoda Yasaka a Kyoto svetta illuminata durante una notte limpida sopra la strada acciottolata del quartiere storico.

Higashiyama

Un quartiere di Kyoto sul lato est della città, ai piedi delle colline, dove si cammina in salita su stradine lastricate tra case di legno scuro, con una pagoda che spunta in fondo alle vie. Higashiyama è la zona che quasi tutti hanno in mente quando pensano a Kyoto: le scalinate di Sannenzaka e Ninenzaka, la pagoda Yasaka, i vicoli tra i muri di pietra e, in cima a tutto, il Kiyomizudera.
È adatto a chi viene a Kyoto per la prima volta e vuole vedere tante cose camminando, senza prendere mezzi. Di giorno però è sempre pieno, e il momento in cui ci andate decide quasi tutto.

Cosa si vede

Più che un elenco di monumenti, Higashiyama è una passeggiata in salita che parte dalla zona di Gion e arriva al Kiyomizudera, con deviazioni nei vicoli laterali. Questi sono i pezzi che secondo me contano:

  • La pagoda Yasaka: cinque piani di legno scuro che si vedono da mezzo quartiere, la cosa da vedere è proprio lei in fondo alla via lastricata, tra le case basse.
  • Sannenzaka: la scalinata di pietra con negozi di ceramiche, dolci e souvenir su entrambi i lati, è la parte più ripida e anche la più affollata.
  • Ninenzaka: la continuazione più dolce, con lo Starbucks dentro una casa tradizionale dove ci si siede sul tatami.
  • Yasaka Koshindo: un tempietto minuscolo vicino alla pagoda, coperto di centinaia di palline di stoffa colorata a forma di scimmia legata mani e piedi, che si appendono per un desiderio rinunciando in cambio a un proprio vizio.
  • Ishibe-koji: un vicolo stretto di pietra tra muri alti, con qualche ryokan e locali senza insegna, dove il rumore sparisce dopo due curve.
  • Il Kiyomizudera: il portale rosso con la pagoda a tre piani accanto, le scalinate larghe e la terrazza di legno sospesa sulla collina, con la vista sulla città.
Marco Togni con berretto rosso scatta un selfie davanti alla Pagoda Yasaka a Kyoto durante una nevicata invernale.
Sotto una fitta nevicata mi godo il silenzio mattutino davanti alla pagoda Yasaka. Copritevi bene, le temperature invernali nei vicoli di Kyoto scendono rapidamente.
La Pagoda Yasaka a Kyoto si staglia in fondo a una via in salita durante una nevicata invernale.
Le lanterne illuminano le facciate in legno lungo la salita. Visitare l'area al mattino presto è l'unico modo per apprezzare l'architettura senza la ressa pomeridiana.

La pagoda Yasaka apre l’interno solo in alcuni giorni, decisi di volta in volta, e comunque si guarda da fuori. è la prospettiva della strada che sale verso di lei. Il tratto da cui la si vede meglio di giorno è pieno di gente ferma in mezzo alla strada per la foto, che deve farsi da parte quando passa un taxi.
Lo Yasaka Koshindo in foto sembra più grande: è un cortiletto, e a metà giornata è occupato da ragazze in kimono a noleggio che aspettano il loro turno per mettersi davanti alle palline colorate. Di kimono a noleggio, in tutto il quartiere, ne vedrete a decine.

Sannenzaka e Ninenzaka sono in pratica una lunga fila di negozi. Se cercate case abitate e silenzio, lì non li trovate: i vicoli laterali come Ishibe-koji e le traverse verso Nene no Michi sono la parte che vi resta in mente, e la maggior parte della gente non ci mette piede perché segue la corrente verso il Kiyomizudera.
Al Kiyomizudera la terrazza di legno è il punto dove si accalcano tutti, gruppi di studenti in gita con il cappellino giallo compresi. Il portale rosso e le scale davanti sono più comodi per guardarsi intorno.

Rispetto alla fama, Higashiyama vi dà meno quiete di quella che promettono le foto e più strada di quanto pensiate, ma la sostanza c’è: è uno dei pochi posti in Giappone dove una via intera di case tradizionali è rimasta in piedi, e la zona è tutelata proprio per questo.
Ci torno quando ho amici dall’Italia alla prima volta a Kyoto, perché lì trovano tutto insieme quello che si aspettavano dal Giappone: legno scuro, tegole, botteghe e una pagoda in cima alla salita.

Molteplici amuleti in stoffa colorata chiamati kukurizaru, con desideri scritti a mano, presso il santuario Yasaka Koshindo.
I colorati amuleti kukurizaru ricoprono il santuario Yasaka Koshindo. Per esprimere un desiderio basta scriverlo sulla stoffa usando i pennarelli forniti all'ingresso.
Tre giovani donne in kimono osservano i colorati amuleti sferici appesi al tempio Yasaka Koshindo a Kyoto.
Tre ragazze in kimono osservano i talismani appesi. Se noleggiate un abito nei negozi della zona durante l'inverno, verificate che il pacchetto includa accessori caldi.

Quando andare

All’alba, senza discussioni. Prima che aprano i negozi le scalinate sono solo pietra e serrande abbassate, si sentono i passi e qualche bottegaio che spazza davanti alla porta, e la pagoda l’avete per voi e per due o tre fotografi.
Da metà mattina a metà pomeriggio è l’opposto: su Sannenzaka si scende e si sale a passo d’uomo, si fa la coda per entrare nei negozi e nel fine settimana arrivano i pullman.

La sera torna vivibile. Quando i negozi chiudono la pagoda resta illuminata, le lanterne davanti alle case si accendono e nelle vie passano poche persone, qualche coppia seduta sul bordo della strada e chi torna a cena.
Per la stagione, sakura e foglie rosse sono i periodi più belli e anche quelli in cui il quartiere scoppia, tra gite scolastiche e gruppi. La sorpresa è l’inverno: con la neve i tetti di tegole diventano bianchi, le vie si svuotano e la pagoda sotto la nevicata è la scena più bella che conosco di Kyoto. Con la pioggia invece le vie si riempiono di ombrelli.

La pagoda Yasaka a a Kyoto domina la strada in salita circondata da edifici tradizionali, con due persone in primo piano.
La pagoda illuminata domina il vicolo buio. Ci si può riposare sulle strutture laterali, ma ricordate di non consumare cibo da asporto seduti davanti alle abitazioni private.
Veduta notturna della storica strada Ninenzaka a Kyoto con i suoi caratteristici edifici in legno illuminati.
Lungo Ninenzaka anche l'insegna dello Starbucks si adatta all'estetica in legno. Le regole del quartiere impongono di mimetizzare i loghi moderni per preservare le facciate.

Salite e scalinate

Il quartiere si gira solo a piedi, e quasi sempre in salita. Sannenzaka è una scalinata vera, con gradini irregolari di pietra, e dopo arriva la salita verso il Kiyomizudera, con altre scale larghe davanti al portale.
Con il passeggino è dura: si può fare un giro più largo lungo le strade in pendenza, ma le scale non si evitano del tutto. Le scarpe comode non sono un consiglio di rito, sui gradini bagnati o con la neve si scivola davvero. C’è anche una vecchia superstizione locale per cui chi cade su Sannenzaka avrà sfortuna per anni: guardate dove mettete i piedi.

Ombra ce n’è poca, perché le case sono basse e le vie strette. D’estate, dopo mezzogiorno, tra il caldo e la folla la salita diventa pesante, e vi conviene spezzarla con una sosta seduti in una casa da tè o sul tatami dello Starbucks.

Veduta dal basso della scalinata in pietra della strada Sannenzaka a Kyoto durante una giornata di neve in inverno.
I gradini in pietra delle salite storiche richiedono particolare attenzione con la neve. Tenete le mani libere da borse ingombranti per muovervi sicuri sulle pendenze.
Persone camminano lungo la scalinata in pietra di Sannenzaka a Kyoto circondate da edifici tradizionali illuminati.
La discesa di Sannenzaka si illumina al crepuscolo con le luci calde delle botteghe. Molti negozi chiudono presto, organizzate l'acquisto di ceramiche entro metà pomeriggio.

In breve

  • Il pezzo forte: la pagoda Yasaka vista dal fondo della strada, con le case di legno ai lati.
  • Quando andare: all’alba o di sera; con la neve se capita, mai a metà giornata nel fine settimana.
  • Ideale per: prima volta a Kyoto, chi vuole girare tutto a piedi.
  • Atmosfera: pietra, legno scuro, kimono a noleggio e negozi in fila; deserta di prima mattina, piena da metà mattina.

Conclusione

Higashiyama non si visita per un edificio preciso ma per la strada nel suo insieme, e quella strada cambia faccia a seconda dell’ora. Se ci arrivate a metà giornata vedrete soprattutto negozi e teste; se vi alzate presto o tornate dopo cena avete le vie di pietra e la pagoda come ve le eravate immaginate.
Alla prima volta a Kyoto è una sveglia all’alba che ripaga. Se invece odiate la folla e non avete voglia di anticipare la giornata, saltate le scalinate principali e tenetevi i vicoli laterali.

Informazioni utili

Nome: Higashiyama
Indirizzo: Higashiyama Ward, Kyoto, Japan
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Marco Togni

Autore

Marco Togni

Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 20 anni fa.
Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone, la mia guida di viaggio, Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi.
Seguito da più di 2 milioni di persone sui vari social (Pagina Facebook, TikTok, Instagram, Youtube).