Isola di EshimaA 6805 metri
Scoglio di arenaria stratificata color miele.

Un percorso a tema Hello Kitty sulla costa ovest dell’isola di Awaji, dentro un edificio bianco sul mare da cui spunta una testa di Kitty gigante. Hello Kitty Smile è conosciuto per quella testa, che si vede già dalla strada. Dentro però c’è molto di più: una fila di stanze con proiezioni, specchi e peluche, ristoranti con le vetrate sul mare e un negozio pieno di cose che fuori da qui non si trovano.
È fatto per chi viaggia con bambini piccoli e per chi colleziona Kitty da una vita, e per loro sull’isola non c’è una tappa più riuscita.
Il percorso racconta il palazzo in fondo al mare di Urashima Taro, la fiaba giapponese del pescatore che salva una tartaruga e viene portato dalla principessa Otohime. Qui la principessa è Kitty e il pescatore è Daniel, il suo fidanzato. Le stanze sono otto, una dopo l’altra, e le più belle sono queste:
La stanza che si ricorda di più è il teatro. Le proiezioni vi girano intorno e i bambini ballano davvero, non restano fermi a guardare. Tra il labirinto e la cameretta finale c’è anche una stanza di coralli e stelle luminose: toccate le stelle e parte un gioco a sorte, che i più piccoli vogliono rifare tre volte.
Il caleidoscopio in foto viene meglio di come ve lo aspettate. Il labirinto invece è corto, e chi ha in mente quelli dei luna park lo attraversa senza nemmeno sbagliare strada.
Tra una stanza e l’altra i corridoi sono stretti. Quando arriva un gruppo, davanti agli angoli per le foto si forma la fila e si aspetta il proprio turno con il telefono in mano.
Vi avviso subito che senza bambini e senza una passione per Kitty tutto questo vi sembrerà poco: le stanze sono otto, ma alcune si attraversano in una decina di passi, e non c’è niente che si muova da solo come in un parco divertimenti. Qui si guarda, si tocca e si fotografa. Chi si aspetta le giostre resta deluso.
Tenete presente anche che solo qui trovate Kitty vestita da Otohime, sia in carne e ossa sia nei peluche. Nei negozi Sanrio di Tokyo o di Osaka questa versione non c’è.
Quando amici dall’Italia arrivano con i figli e passiamo una giornata sull’isola, questa è la tappa che metto sempre in mezzo. Il motivo è il momento in cui Kitty entra nella cameretta finale: i bambini le corrono incontro e i genitori tirano fuori il telefono tutti nello stesso istante. Da fuori, con quella testa sulla strada, il posto promette tanto, e per chi è venuto per Kitty mantiene: ogni stanza ha qualcosa da cercare o da toccare, e alla fine c’è lei che vi abbraccia.
Il momento giusto è un giorno feriale. Si passa da una stanza all’altra con calma e le foto nel caleidoscopio si fanno senza nessuno alle spalle.
Nel fine settimana, e ancora di più durante le vacanze scolastiche giapponesi, lo scenario cambia. I corridoi si riempiono di passeggini, nella cameretta finale ci si stringe per vedere Kitty e davanti agli angoli più richiesti si fa la fila. Se avete solo il sabato, mettete in conto un po’ di pazienza.
Il lato ovest dell’isola guarda il mare dalla parte del tramonto, e per questo vi consiglio di andarci nel pomeriggio. Finito il percorso vi sedete in uno dei ristoranti, che sono tutti rivolti verso l’acqua, e guardate il sole che scende sul mare mentre i bambini aprono i pacchetti del negozio.
Con la pioggia è una delle poche cose da fare sull’isola, perché è tutto al coperto e non si mette mai il naso fuori. Lo stesso vale per le giornate d’estate, quando all’aperto il caldo non si regge e qui dentro l’aria condizionata vi rimette in sesto.
A tavola si sta con il mare davanti. Al Garden Terrace si mangia cinese e c’è la terrazza sull’acqua. Il piatto per bambini, con il pranzo servito in una scatola a tema Kitty, è quello che ordinano quasi tutte le famiglie.
Il Ryugu Restaurant Tamatebako è più tranquillo e più da grandi, con piatti a base di prodotti dell’isola di Awaji come il set con il roast beef. In più, durante il pasto passa Kitty a salutare i tavoli: se i bambini hanno perso l’incontro nella cameretta, la recuperano qui con la bocca ancora sporca. C’è anche una caffetteria per una bibita al volo, e i bicchieri a tema cambiano da una stagione all’altra.
Lo shopping è diviso su due piani. Allo Smile Shop, al pianterreno, ci sono le cose di Kitty e degli altri personaggi Sanrio, con in mezzo gli articoli fatti solo per questo posto: la Kitty principessa, la Kitty sirena, portachiavi, penne e asciugamani con il mare e i coralli.
Al piano di sopra c’è la Smile Boutique, con oggetti più curati e meno da bambini. È la parte dove si fermano le ragazze e le mamme mentre i piccoli sono ancora giù a scegliere il peluche.
Nell’area eventi si può anche colorare una statuina di terracotta grezza a forma di Kitty o di altri personaggi. È un’attività che piace molto, soprattutto ai bambini che hanno già visto tutto e vogliono portarsi a casa qualcosa fatto da loro. Tenete conto che alcuni personaggi possono essere esauriti: Kitty c’è sempre, gli altri non è detto.
Il posto dà il meglio con i bambini dai tre ai sette-otto anni. Loro ballano nel teatro, inseguono i pesci sul pavimento e credono davvero di essere in fondo al mare. Già alle elementari l’effetto cala parecchio, e un ragazzino di dieci anni che non ama Kitty si annoia prima di arrivare agli specchi.
Per chi arriva con il passeggino le cose sono semplici: ci sono gli ascensori, i bagni per disabili e i fasciatoi. Manca invece una stanza per allattare, e con un neonato è bene saperlo prima.
La foto migliore la fate fuori, con la testa di Kitty che esce dall’edificio bianco e il mare alle spalle. Scattatela appena arrivate, prima di entrare, quando la luce è ancora buona e i bambini hanno i vestiti puliti.
Dalla terrazza al secondo piano la testa si vede da vicinissimo, di lato, e da lì esce l’altra inquadratura che vale: il mare, la costa e il fiocco rosso in primo piano. Dentro, lo scatto che tutti vogliono è nel caleidoscopio, con le Kitty riflesse che non finiscono più.
Il vero valore è l’insieme: un percorso dove ogni stanza ha qualcosa da scoprire, un pranzo o una cena davanti al mare con Kitty che passa tra i tavoli e un negozio con oggetti che non trovate da nessun’altra parte in Giappone. Per una famiglia con bambini piccoli o per chi è cresciuto con Kitty vale la deviazione sulla costa ovest dell’isola, perché qui Kitty ha un costume e una storia tutti suoi, pensati solo per questo edificio. Chi non ha bambini al seguito e di Kitty non sa niente farà meglio a spendere il tempo sull’isola in un altro modo.
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Hello Kitty Smile
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Autore
Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 20 anni fa. Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone, la mia guida di viaggio, Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi. Seguito da più di 2 milioni di persone sui vari social (Pagina Facebook, TikTok, Instagram, Youtube).