A 104 metriFirst KitchenA 104 metri
Fast food

Se state cercando la vera cucina cinese e avete un buon budget, Hei Fung Terrace è sicuramente il ristorante che fa per voi. Ci sono stato una volta ed ho mangiato divinamente bene, il servizio è super-attento e gli interni sono ben curati: fantastica l’illuminazione soffusa al punto giusto.
E’ tutto molto buono e la classica anatra alla pechinese viene servita al tavolo da un cameriere molto esperto: vedere il modo in cui taglia e prepara l’anatra per i commensali è un’emozione unica.
Ottimo anche il dolce al mango: delicato e perfetto.
Come vuole la tradizione cinese, vi consiglio di prendere vari piatti e dividerli con chi è con voi, in modo che ogni persona possa assaggiare diverse cose.
Considerate di spendere almeno tra i 15.000 e i 20.000 yen a persona.
Il ristorante si trova dentro il Peninsula Tokyo, il palazzo affacciato sul parco di Hibiya e sui giardini del Palazzo Imperiale. Se arrivate in metropolitana la strada più comoda è la stazione di Hibiya: le uscite A6 e A7 sono collegate direttamente all'hotel, quindi non dovete nemmeno uscire all'aperto.
Se invece siete sulla Yamanote scendete a Yurakucho e camminate un paio di minuti verso il parco di Hibiya. Una volta dentro l'hotel salite al secondo piano, dove trovate la sala del ristorante.
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Hei Fung Terrace
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La sala è ispirata ai giardini classici di Suzhou e si capisce subito, tra paraventi in legno, lanterne e quella luce calda che smorza anche i rumori. I coperti sono tanti, ma lo spazio è diviso così bene che non avete mai la sensazione di mangiare in un salone.
Se siete in gruppo o cercate una cena riservata, ci sono quattro sale private e due affacciano sui giardini del Palazzo Imperiale: sono la scelta migliore per un’occasione speciale, ma vanno chieste quando prenotate. C’è anche uno chef’s table dentro la cucina, per chi vuole vedere i cuochi all’opera mentre mangia.
Se la cena vi sembra impegnativa, a pranzo cambia tutto: arrivano i cestini di bambù con oltre venti tipi di dim sum fatti a mano, dai classici gyoza e xiaolongbao alle versioni reinventate dagli chef. È il modo più furbo per capire come si cucina qui, perché il conto è molto più leggero rispetto alla sera e la cucina è sempre la stessa.
Tenete presente però che il grande assortimento di dim sum è soprattutto una cosa da pranzo: la sera il menu punta più sugli arrosti e sui piatti al wok.
La cucina è cantonese in senso stretto, la stessa scuola dello Spring Moon, il ristorante cinese del Peninsula di Hong Kong, ma qui lavora con ingredienti giapponesi di stagione. Così l’aragosta di Ise finisce nel wok con zenzero e cipollotto, il manzo arriva saltato con la salsa XO e i ravioli al vapore sono di gamberi giapponesi.
Non fatevi mancare gli arrosti alla cantonese, maiale e anatra laccati in forno, e le zuppe cotte a lungo, che sono un altro classico della casa. E se volete cambiare rispetto al dolce al mango, chiedete la egg tart calda, la crostatina all’uovo di Hong Kong.
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Autore
Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 20 anni fa. Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone, la mia guida di viaggio, Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi. Seguito da più di 2 milioni di persone sui vari social (Pagina Facebook, TikTok, Instagram, Youtube).