Visitatori camminano in una ricostruzione dettagliata del set cinematografico di Diagon Alley in un tour a Tokyo.©Dasian - Shutterstock

Warner Bros. Studio Tour Tokyo – The Making of Harry Potter

Un capannone gigantesco pieno di set veri dei film di Harry Potter, a Nerima, nella parte nord-ovest di Tokyo, dove una volta c’era il parco divertimenti Toshimaen. Il Warner Bros. Studio Tour Tokyo non è un parco a tema con le giostre: si cammina dentro le scenografie originali e ogni tanto ci si ferma a giocare con gli effetti speciali dei film.
Ci sono le sale di Hogwarts, il bosco, la strada dei negozi di magia, il treno, e poi costumi, creature finte e i disegni di chi ha costruito tutto quanto. Va bene per chi i film li ha visti tutti e anche per chi li ha visti a metà, perché buona parte del divertimento è capire come sono fatte le cose. Con i bambini è un’uscita che li tiene occupati dall’inizio alla fine.

Cosa si vede

Il percorso è a senso unico e vi porta dentro i set uno dopo l’altro, con i cartelli tradotti anche in inglese. Queste sono le cose per cui si viene:

  • La Grande Sala: si entra a gruppi dalle porte di legno, con i candelabri delle quattro case lungo i muri e il tavolo dei professori in fondo. È il primo colpo della giornata e si capisce subito che sono le assi vere dei film, non una copia.
  • La Foresta Proibita: quasi duecento metri di bosco al chiuso, con il pavimento morbido sotto le scarpe, i centauri tra i tronchi e un punto dove si prova a far scappare i Dissennatori con la bacchetta.
  • Il Ministero della Magia: l’atrio enorme con le piastrelle nere lucide e i camini in fila, quello dove ci si infila dentro e parte il fumo. Questa parte a Londra non c’è.
  • Il binario nove e tre quarti: una locomotiva a vapore inglese vera sul binario, le carrozze in cui si sale davvero e, dall’altro lato della banchina, il carrello mezzo sparito dentro il muro.
  • Diagon Alley: la strada storta dei negozi, la vetrina delle bacchette di Olivander piena di scatole impolverate e la banca dei folletti che chiude la via in fondo.
  • Il modello del castello di Hogwarts: la miniatura gigante che si gira tutt’intorno, con le finestre illuminate e i tetti ricoperti di dettagli minuscoli. Sta poco prima dell’uscita ed è la chiusura giusta.

C’è anche una parte all’aperto, con la casa dei Dursley in cui si entra, la capanna di Hagrid, il ponte di legno di Hogwarts e la macchina volante appoggiata lì come se ci fosse appena atterrata.
Le esperienze davanti allo schermo verde sono due, la scopa volante e le tribune del quidditch, e sono quelle che tirano le code più lunghe di tutto il percorso. Se avete voglia di farne una sola, fate la scopa: il filmato finale in cui si vola intorno al castello è molto più bello di quello in cui si tifa seduti.

Nella Grande Sala il gruppo entra, gira e dopo un po’ viene fatto uscire, per cui le foto senza gente addosso si fanno andando subito in fondo verso il tavolo dei professori invece di fermarsi sulla soglia come fanno tutti. L’ufficio del preside ha una coda a parte per la vasca dei ricordi, mentre la stanza in sé si vede tranquillamente: se avete fretta, la coda saltatela e guardatevi gli strumenti sugli scaffali.
Il negozio accanto al binario del treno è l’unico posto dove trovate la roba dell’Espresso per Hogwarts, e da lì in poi non si torna indietro: se una cosa vi piace, prendetela lì. Chi arriva pensando a un parco divertimenti resta spiazzato: qui non si sale su niente che si muova, non ci sono attrazioni con i carrelli e nemmeno spettacoli con gli attori. Si cammina e si guarda.

Ci torno ogni volta che qualcuno arriva dall’Italia con i figli, e non tanto per Harry Potter: è il posto dove si capisce come si fabbrica un film, con i bozzetti appesi accanto alla cosa finita, le teste di creatura in gomma smontate e le scritte a mano sulle casse di scena. Anche chi entra svogliato esce parlando di come hanno fatto la neve.

Quando andare

Il momento buono è la mattina presto. All’inizio si cammina larghi, nella Foresta Proibita ci si ferma quanto si vuole sotto gli alberi e nei set ci si mette davanti alle cose senza aspettare il turno; da metà mattina in poi cambia tutto e nei passaggi stretti si va a passo d’uomo.
Il pomeriggio è la parte peggiore, soprattutto nel fine settimana: le file per la scopa e per il carrello nel muro si allungano parecchio e il bar della burrobirra diventa un cantiere di gente in piedi con i bicchieri in mano.

Nei giorni feriali si respira, e si vede subito dalla Grande Sala. I periodi da evitare sono quelli delle vacanze giapponesi, la Settimana d’Oro di inizio maggio, agosto e i giorni intorno a capodanno: sono i momenti in cui le famiglie si muovono tutte insieme.
Il tempo conta poco perché quasi tutto è al coperto, con una sola eccezione. La parte all’aperto con il ponte e la casa dei Dursley sotto la pioggia si gira di corsa e si perde metà del gusto: se piove forte, mettete in conto di saltarla quasi tutta.

Sul tardi, invece, i set finali, il castello in miniatura e la via dei negozi si svuotano, perché gli altri sono già seduti al bar o dentro al negozio grande.

Com'è dentro

Si cammina molto più di quanto uno si immagini, su pavimento duro e quasi sempre in piedi, perché i posti dove sedersi lungo il percorso si contano sulle dita. Scarpe comode, non è un consiglio di circostanza: chi arriva con le scarpe sbagliate molla a metà e si perde la parte finale.
I bagni lungo il tragitto sono pochissimi: quando ne vedete uno, approfittatene anche se non vi sembra il momento.

Il giro va avanti in una direzione sola, ma dentro le sale grandi si può tornare indietro di qualche metro per rivedere una cosa, e in un paio di punti la gente lo fa creando piccoli ingorghi. A metà strada c’è il bar con la burrobirra e un caffè con i piatti a tema, ed è lì che conviene staccare: dopo quel punto, fino all’uscita, non trovate più niente da mangiare.
Il telefono si scarica in fretta perché si fanno foto in continuazione e per alcune esperienze bisogna registrarsi con il codice a barre. Portatevi la batteria esterna.

Con i bambini regge benissimo, a patto di sapere che due o tre passaggi sono bui e rumorosi: nella Foresta Proibita il ragno gigante scende dall’alto ed è il punto dove qualcuno piange. Il resto è tutto guardabile, e i pupazzi degli animali magici con i meccanismi a vista li tengono incollati più dei set.

Le foto migliori

Il carrello infilato nel muro del binario è uno dei punti con la fila più lunga della giornata, e da lì passano tutti: se ci tenete, mettetevi in coda appena arrivate in quell’area, perché più tardi peggiora.
Il camino del Ministero della Magia è la foto che mi piace di più in assoluto: si entra dentro, il fumo sale dal basso e la luce verde arriva dall’alto, quindi viene bene anche a chi non è capace di fare foto.

La scala con i ritratti che si muovono è l’altro posto giusto, meglio se qualcuno vi riprende mentre salite invece di mettervi in posa fermi. Nella via dei negozi la luce è bassa e calda: appoggiatevi a un muro, altrimenti vi vengono tutte mosse.
Il castello in miniatura si fotografa camminandoci attorno e abbassandosi: dal punto più basso si prende la torre dell’orologio contro il buio e si capisce quanto è grande la cosa.

In breve

  • Il pezzo forte: l’atrio del Ministero della Magia con i camini, che a Londra non si vede.
  • Quando andare: mattina presto, giorni feriali, evitando maggio, agosto e capodanno.
  • Ideale per: famiglie con bambini, chi ama il cinema e chi cerca un programma al coperto anche con la pioggia.
  • Atmosfera: luci basse, sale grandi, gente che fotografa ovunque e bambini che corrono avanti.

Conclusione

Qui si viene per vedere il lavoro di chi ha fatto i film, più che per la storia di Harry Potter: la parte che resta addosso sono le scatole impolverate di Olivander, le ditate vere sui mobili di scena, i tetti del castello in miniatura curati fino all’ultima tegola. Vale la deviazione fin dall’altra parte di Tokyo, e secondo me è uno dei posti meglio fatti che ci siano in città, con un livello di dettaglio che si nota anche negli angoli dove non guarda nessuno. Se però cercate attrazioni su cui salire, spettacoli o adrenalina, siete nel posto sbagliato e passerete tutto il tempo a camminare. Chi ha visto i film almeno una volta, invece, esce da qui contento.

Informazioni utili

Nome: Warner Bros. Studio Tour Tokyo
Orario: Lunedì - Venerdì: dalle 8:30 alle 19; Sabato - Domenica: dalle 8:30 alle 21
Indirizzo: 1-chōme-1-7 Kasugachō, Nerima City, Tokyo 179-0074, Japan
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Marco Togni

Autore

Marco Togni

Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 20 anni fa.
Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone, la mia guida di viaggio, Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi.
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