Haneda

Haneda è molto più di un aeroporto, e vale la pena scoprirlo con calma. Per quasi tutti è solo il nome sulla carta d’imbarco, ma prima delle piste c’era un villaggio di pescatori sul Tamagawa, che riforniva di pesce fresco il castello di Edo.
Quel villaggio esiste ancora, appena oltre la recinzione dello scalo. Ci sono case di legno strette una all’altra, barche ormeggiate lungo l’argine e santuari dove le compagnie aeree vengono a chiedere voli sicuri. Ci passo volentieri quando ho qualche ora prima di un volo, perché in pochi minuti di treno si cambia completamente mondo.

Ristoranti

Quartieri vicini

Esterno dell'edificio Fuji TV ad Odaiba, con la caratteristica sfera in cui è possibile entrare per ammirare il panorama.
Veduta stradale urbana vicino alla stazione di Gotanda a Tokyo con numerosi cartelloni pubblicitari e edifici moderni.
Vicolo stretto e suggestivo a Kamata, Tokyo, illuminato da insegne al neon e lanterne durante la notte.

Shinagawa

Shinkansen, hotel spaziosi e 47 ronin.

Meguro

Negozi particolari ed edifici storici.

Il torii rimasto in piedi

Vicino al ponte Bentenbashi, accanto alla foce del fiume, c’è un grande torii rosso piantato in mezzo al nulla. È tutto quello che resta del vecchio santuario di Anamori Inari, che sorgeva più o meno dove oggi c’è la parte sud di una delle piste.
Nel 1945, appena finita la guerra, le forze americane decisero di allargare l’aeroporto e gli abitanti di tre villaggi ebbero quarantotto ore per andarsene. Case e santuario sparirono, il torii invece rimase. Si racconta che chi provava ad abbatterlo finisse vittima di incidenti, e nacque la storia della maledizione di Anamori.
Per decenni è rimasto davanti al vecchio terminal, poi nel 1999 è stato spostato dove lo vedete oggi. Sapere questa storia cambia il modo in cui si guarda il quartiere: tante famiglie che vivono nei vicoli lì dietro discendono proprio dagli sfollati di allora.

I santuari dei voli sicuri

Il santuario di Anamori Inari oggi sta nell’entroterra, dove i kami furono trasferiti dopo lo sfratto del 1945. Dalla strada si entra in un lungo tunnel di torii rossi che porta fino alla parte più nascosta, piena di volpi di pietra, le messaggere di Inari.
Il santuario di Haneda invece ha circa ottocento anni ed è quello a cui sono più legati piloti e assistenti di volo. Qui si vendono gli amuleti per la sicurezza aerea, e sulle tavolette votive appese nel cortile vedete aerei disegnati e preghiere per superare gli esami di volo.

Prima di un volo

Haneda dà il meglio verso sera, quando la luce si abbassa e gli aerei atterrano uno dietro l’altro. Dal torii si può proseguire lungo l’argine del Tamagawa fino a Gojukkenbana, una lingua di terra sulla foce. Da lì si vedono le fabbriche di Kawasaki dall’altra parte dell’acqua, e a Capodanno la gente ci va per guardare la prima alba.
Più avanti, verso il ponte Daishibashi, c’è il santuario di Haneda con la sua piccola collinetta che riproduce il Fuji. Per chiudere il giro, sul tetto di Haneda Innovation City c’è un pediluvio gratuito affacciato sulle piste: ci si siede con i piedi nell’acqua calda e gli aerei decollano e atterrano proprio davanti agli occhi.

Io onestamente non ci dormirei per visitare Tokyo, perché si è lontani da tutto. Se invece avete un volo all’alba o un lungo scalo, secondo me è il modo migliore per sfruttare il tempo: lasciate la valigia agli armadietti dell’aeroporto e vi bastano due stazioni per trovarvi in un altro posto.

Come arrivare

Dal centro prendete la linea Keikyu da Shinagawa in direzione aeroporto e scendete ad Anamori Inari, a pochi passi dal santuario omonimo: da lì i vicoli residenziali portano verso il fiume.
Per tornare usate Tenkubashi, collegata direttamente a Haneda Innovation City e servita anche dalla monorotaia per Hamamatsucho: le due stazioni sono vicine e il giro diventa un anello naturale.

Se siete già in aeroporto, Tenkubashi è a una sola fermata dal Terminal 3, con il Keikyu o con la monorotaia, e il grande torii rosso è a pochi minuti a piedi.

Informazioni utili

Nome: Haneda
Durata visita: Un'ora e mezza per l'anello a piedi lungo il fiume, 2-3 ore con santuari e pediluvio
Consigli utili: Organizzate il giro in modo da chiudere al tramonto sul tetto di Haneda Innovation City: il pediluvio gratuito con gli aerei che atterrano uno dietro l'altro è il modo più rilassante per aspettare un volo serale.
Trasporti:
  • Stazione Anamori Inari (Keikyu Airport Line): per il santuario e i vicoli
  • Stazione Tenkubashi (Keikyu Airport Line, Tokyo Monorail): collegata a Haneda Innovation City
  • Per il santuario di Haneda è comoda anche la stazione Otorii (Keikyu)

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Haneda

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Marco Togni

Autore

Marco Togni

Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 20 anni fa.
Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone, la mia guida di viaggio, Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi.
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